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Notizie Varie

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Open Day menopausa e cuore: dal 4 marzo al via le prenotazioni

open day menopausa e cuore 2026

Il corpo cambia, l’umore è ballerino, il sonno diventa difficile e la stanchezza si fa sentire. La menopausa è un passaggio naturale nella vita di ogni donna, ma comporta trasformazioni biologiche che possono incidere profondamente sull’equilibrio generale dell’organismo, in particolare del cuore. Il progressivo calo degli estrogeni determina, infatti, modificazioni metaboliche e vascolari che espongono a un incremento del rischio cardiovascolare. Per questo motivo la prevenzione, in questa fase, assume un valore strategico che Progetto Vita, in collaborazione con Azienda Usl, mette al centro di un open day dedicato alle donne tra i 45 e i 65 anni.
L’appuntamento è in programma venerdì 6 marzo 2026, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, nella sede della Croce Bianca Piacenza, in via Emilia Parmense 19.

In menopausa aumenta la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari
L’iniziativa, alla sua terza edizione, è stata presentata del direttore generale Paola Bardasi, da Daniela Aschieri, direttore di Cardiologia di Piacenza e direttore scientifico e consigliere dell’associazione Progetto Vita, e da Renza Bonini, direttore di Ostetricia e ginecologia, con le cardiologhe Anna Chiara Vermi e Allegra Arata, il coordinatore di Ortopedia e traumatologia Alessandro Baggio e Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale Anpas che ospiterà l’evento.
“Parlare di cuore e menopausa significa affrontare una delle principali sfide della salute femminile — ha sottolineato il direttore generale Paola Bardasi che ha ringraziato i professionisti presenti per l’impegno messo nella programmazione di questa nuova edizione — In questa fase della vita il rischio cardiovascolare cresce in modo significativo e non può essere trascurato: le evidenze scientifiche indicano chiaramente che, dopo la menopausa, la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari aumenta dal 30 al 50% rispetto all’età fertile. È necessario rafforzare la cultura della prevenzione e offrire alle donne strumenti concreti per conoscere il proprio profilo di rischio. Solo attraverso una presa in carico integrata e multidisciplinare possiamo garantire percorsi efficaci e personalizzati. Iniziative come questa rappresentano un investimento sulla salute a lungo termine e la nostra filosofia aziendale è da sempre e lo è sempre di più vocata alla prevenzione. Per questo anche quest’anno l’Azienda ha dato piena collaborazione a Progetto Vita”.
“Questo open day compie tre anni — ha sottolineato Daniela Aschieri — La risposta ottenuta nelle edizioni precedenti ha confermato quanto il tema sia sentito, la cardiologia di genere ci insegna che le malattie cardiovascolari nelle donne presentano caratteristiche specifiche e spesso sottovalutate. Persistono convinzioni errate secondo cui il cuore sarebbe un problema prevalentemente maschile: non è così. Le donne sono altrettanto, se non più, esposte. Inoltre, i sintomi dell’infarto o della malattia coronarica possono manifestarsi in modo meno tipico rispetto agli uomini e talvolta vengono confusi con disturbi legati alla menopausa. È nostro compito intercettare questi segnali precocemente e promuovere controlli regolari, perché la diagnosi tempestiva fa la differenza».

La giornata di screening
Durante la giornata sarà possibile accedere a consulenze cardiologiche e colloqui ginecologici con le professioniste di Ostetricia e ginecologia, eseguire valutazioni dalle fisioterapiste aziendali, effettuare controlli del colesterolo e ricevere una valutazione orientativa del rischio osteoporotico grazie al contributo del dipartimento delle Medicine. Saranno presenti inoltre la dietista Monica Maj e le professioniste della Farmacia Dallavalle.
“Con la menopausa l’organismo femminile cambia rapidamente — ha spiegato Renza Bonini — La riduzione degli estrogeni incide non solo sull’apparato riproduttivo ma anche sul metabolismo, sulla pressione arteriosa e sulla distribuzione del peso corporeo. Questo comporta un incremento del rischio cardiovascolare che non deve essere sottovalutato. La prevenzione parte da gesti semplici ma fondamentali: alimentazione equilibrata, controllo del peso, attività fisica regolare e monitoraggio periodico dei parametri clinici”.
I consulti e gli screening saranno organizzati su prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare la segreteria di Progetto Vita al numero 392 7308035 da domani mercoledì 4 marzo dalle 9 alle 12 fino a esaurimento posti.

Pubblicato il 3 marzo 2026

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Il generale Scandone premia due carabinieri per aver salvato una donna

 Carabinieri visita generale encomi

Il comandante della legione Carabinieri “Emilia Romagna”, generale di brigata Enrico Scandone, ha effettuato una visita istituzionale al Comando Provinciale Carabinieri di Piacenza, dove è stato accolto dal comandante provinciale, colonnello Pierantonio Breda. Nel corso dell’incontro nell’aula briefing della caserma di via Beverora, il generale ha rivolto un saluto al personale della sede e ai comandanti di reparto, sottolineando il valore del servizio quotidiano svolto sul territorio e la centralità della vicinanza alle comunità. Momento particolarmente significativo della giornata è stata la volontà del generale di consegnare personalmente i compiacimenti ai militari che si sono distinti per professionalità, iniziativa e determinazione in servizio. In particolare, il compiacimento è stato conferito al brigadiere Alessandro Mirci e all’appuntato Antonio Lionetto, addetti alla sezione Radiomobile di Piacenza, per il tempestivo intervento di soccorso del 12 gennaio scorso in favore di un’anziana rimasta incastrata sotto un autobus di linea, tratta in salvo grazie all’azione congiunta dei militari e di alcuni passanti e affidata poi alle cure dei sanitari.

È stato inoltre consegnato il prestigioso encomio solenne concesso al maggiore Michele Mezzetti, Comandante del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Piacenza, per aver diretto – partecipandovi personalmente – una complessa indagine che ha consentito di far emergere articolate connessioni tra esponenti di Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra, finalizzate a penetrare il tessuto economico lombardo attraverso molteplici attività illecite aggravate dal metodo mafioso.L’operazione si è conclusa con il rinvio a giudizio di 154 affiliati (49 raggiunti da provvedimenti cautelari) e con il sequestro di beni mobili e immobili per un valore di oltre 225 milioni di euro. Successivamente, la visita è proseguita presso la Compagnia Carabinieri di Fiorenzuola, dove il Generale ha incontrato i militari in forza a quel reparto e ha ribadito l’importanza della prontezza operativa, della coesione e dello spirito di servizio che caratterizzano l’azione dell’Arma, soprattutto nei contesti in cui la presenza capillare rappresenta un riferimento per i cittadini.

Pubblicato il 2 marzo 2026

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Calano le imprese straniere a Piacenza: -6,6%

Imprese straniere calo 25

Sono scese a quota 3.716, nel 2025, le imprese attive straniere in provincia di Piacenza. La flessione - pari al 6,6% - oltre ad interrompere una serie storica positiva ultradecennale, inverte in misura marcata il +4,9%, che era stato certificato dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia alla fine del 2024. La diminuzione del numero delle imprese guidate da stranieri (264 unità in meno) risulta, peraltro, più marcata di quella che ha riguardato complessivamente le imprese attive a Piacenza (-3,5%). Ciò nonostante - come emerge dai dati Infocamere elaborati dalla sede piacentina dell’Ente camerale -, nella nostra provincia rimane elevata l’incidenza dell’imprenditoria straniera sul totale, che si colloca al 15,1% rispetto ad una media regionale del 14,5% (Parma è allineata al dato regionale e Reggio Emilia è al 17,6%).
L’analisi settoriale delle ripartizione delle imprese di proprietà straniera, assegna il primato alle costruzioni, con 1.464 imprese attive (il 39,4% del totale). Seguono le 662 le realtà imprenditoriali straniere del commercio (il peso sul totale delle realtà a guida straniera è del 17,8%), i servizi alle imprese (515 unità e incidenza al 13,9%) e i servizi di alloggio e ristorazione (379 e 10,2%). Chiudono la graduatoria i servizi alla persona (323 imprese a guida straniera), il manifatturiero (268 unità) e l’agricoltura (101). Per quanto riguarda la natura giuridica delle imprese straniere, ben 2.891 sono ditte individuali (il 77,8% del totale), che nel 2025 sono comunque diminuite del 10,4%, influenzando in maniera decisiva il saldo complessivo in calo. Le società di capitale straniere, al contrario, sono aumentate del 12,7%, portandosi a 623; in lieve calo, infine (-0,6%) le società di persone, attestate a 177 unità. Per avere informazioni sui Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri, occorre riferirsi, comunque, alle imprese individuali, le uniche che consentono tale tipo di analisi.
Dallo studio camerale emerge, al proposito, che il paese maggiormente presente tra i 99 che compongono il panorama imprenditoriale estero in provincia di Piacenza è l’Albania con 563 imprese attive, che incidono per il 15,2% sul totale. Sono poi 297 gli imprenditori marocchini (l’8%), 258 i rumeni (6,9%), 227 macedoni (6,1%) e 201 cinesi (5,4%). Nel capoluogo, ovviamente, si concentra la più consistente comunità imprenditoriale di origine straniera, con 1.867 unità attive e un’incidenza del 20,5% sul totale delle imprese attive nel comune. Tra gli altri comuni, i numeri più alti riguardano Fiorenzuola d’Arda (215 unità e 16,5% sul totale delle imprese attive nel comune), Castel San Giovanni (212 e 20,4%), Rottofreno (140 e incidenza sul totale che sale al 21,1%) e Podenzano (106 e 14,8%).

Pubblicato il 2 marzo 2026

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Raffaello Bianco è il nuovo presidente dei notai piacentini

Nuovo presidente dei notai

Raffaello Bianco è il nuovo presidente del Consiglio Notarile di Piacenza. Prende il testimone da Maria Benedetta Pancera, che resta in qualità di consigliere. Nuovi ingressi anche per i notai Emanuele Palombo, designato segretario, e Silvia Bricchi, consigliere. Il consiglio notarile è inoltre composto dal tesoriere Carlo Brunetti.
“Ringrazio sentitamente la collega Pancera - spiega il neo presidente Bianco - per tutto l’impegno profuso in favore del notariato piacentino, così come Maria Rosaria Fiengo, Massimo Toscani e Paola Ugolotti, che hanno invece scelto di lasciare spazio agli altri colleghi, e che per tanti anni hanno rappresentato delle colonne portanti della nostra professione sul territorio. Sarà arduo essere all’altezza dei valenti colleghi che mi hanno preceduto, ma con il loro insegnamento e supporto, e con quello del Consiglio che ho l’onore di presiedere, potremo raccogliere la sfida rappresentata dal nostro tempo, caratterizzato da cambiamenti rapidissimi e di ampia portata, sia per quanto riguarda gli ambiti normativi che quelli tecnologici, mutamenti che a maggior ragione richiedono di avere, nel diritto, un appiglio saldo per la comunità. Con il Consiglio continueremo a dialogare con le istituzioni e la comunità, fornendo il nostro contributo di giuristi esperti e pubblici ufficiali chiamati a comporre gli interessi delle parti, dando agli stessi la corretta forma giuridica, ed effettuando un controllo preventivo di legalità, con l’effetto di prevenire, all’origine, numerosi potenziali contenziosi”.
“Noi notai - conclude Bianco - siamo a fianco dei cittadini, per consigliarli e dare forma giuridica alla loro volontà, in alcuni dei momenti più importanti della vita, come la compravendita di un’abitazione, i lasciti testamentari, la costituzione di società, la gestione del passaggio generazionale nelle aziende, la redazione dello statuto di un ente del terzo settore, il supporto a soggetti incapaci, e molto altro. Un compito importante e delicato, del quale siamo ben consapevoli”.

Nella foto, Raffaello Bianco presidente del Consiglio notarile di Piacenza.

Pubblicato il 2 marzo 2026

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“Scriptural Reasoning”, incontro rinviato al 15 aprile

nuove date don Ezio copia

L’incontro di “Scriptural Reasoning”, l’iniziativa di confronto interreligioso sul tema della giustizia, in programma mercoledì 4 marzo alle ore 21 nei saloni della parrocchia di Sant’Antonio di Padova in via Roma 23 a Piacenza, è posticipata al 15 aprile. L’incontro previsto il 6 maggio è stato spostato al 20 maggio.

“Profondamente dispiaciuti, come organizzatori dell’incontro di Scriptural Reasoning sul tema della Giustizia in calendario il 4 marzo, - precisa un comunicato a firma di prof. Yitzchak Dees, don Ezio Molinari e imam Kozica Muamer - ci troviamo costretti a rinviarlo per prudenza, perché una tematica così delicata necessità di un contesto di serenità tra tutti i partecipanti, e la situazione di guerra appena scoppiata in Medio Oriente potrebbe renderne difficile la conduzione. Pur essendo chiaro che si tratta di un evento geopolitico, potrebbe comunque prestarsi a interpretazioni di contrapposizione tra religioni che, pur non giustificate, potrebbero non esser facilmente gestibili, non sapendo chi potrà intervenire nella discussione”.

Queste le nuove date degli incontri, sempre nella stessa sede:

mercoledì 15 aprile alle ore 21 sul tema della giustizia;

mercoledì 20 maggio alle ore 21 sul tema della violenza.

Nella foto, la locandina con il nuovo programam dell'iniziativa.

Pubblicato il 2 marzo 2026

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