Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

«Perché Dio si fida dei papà?»: don Mario Bonfanti al Preziosissimo

prezio


Un momento di sosta, riflessione e condivisione dedicato interamente alla figura paterna. È questo l’obiettivo dell’incontro in programma per sabato 21 marzo, dalle ore 10.30 alle 11.30, all’oratorio della parrocchia cittadina del Preziosissimo Sangue in via Zanella. L’iniziativa, nata dalla sinergia con la parrocchia di San Corrado insieme alla Scuola per l’infanzia parrocchiale, vuole celebrare la festa di San Giuseppe offrendo ai papà della comunità un’occasione di confronto non scontata. Ospite d’eccezione e relatore della mattinata sarà don Mario Bonfanti, sacerdote lodigiano e attuale direttore dell’Ufficio Catechistico di Lodi. A lui è affidato il compito di guidare la riflessione su un tema tanto affascinante quanto provocatorio: “Perché Dio si fida così tanto di voi papà?”. Non si tratterà di una lezione accademica, ma di un dialogo aperto che mira a riscoprire il valore spirituale e il “coraggio quotidiano” insito nel ruolo del padre, spesso chiamato a essere un vero e proprio “supereroe” nelle piccole e grandi sfide dell’educazione.
L’appuntamento, che richiama il linguaggio dei fumetti con lo slogan “Solo io ho un Superpapà”, vuole sottolineare con leggerezza la straordinarietà dei compiti che ogni padre svolge per i propri figli. Don Bonfanti, noto per la sua capacità di parlare al cuore delle famiglie con un linguaggio diretto e profondo, aiuterà i presenti a leggere la propria paternità attraverso gli occhi di Dio, che affida il futuro dei più piccoli proprio alle mani e all’esempio degli uomini.
L’incontro è aperto a tutti i papà del territorio che desiderano regalarsi un’ora di ascolto e crescita comunitaria. Al termine dell’intervento di don Mario, la mattinata proseguirà in un clima di convivialità con un aperitivo offerto a tutti i partecipanti, un modo per rafforzare i legami tra le famiglie e le parrocchie in un giorno di festa. L’invito è dunque quello di non mancare a un appuntamento che promette di lasciare spunti preziosi per il cammino educativo e spirituale di ogni genitore.

Marco Grisoli

Pubblicato il 19 marzo 2026

Ascolta l'audio

Il 21 il Nido «Nostra Signora di Lourdes» si presenta alla città

Il Vescovo alla scuola materna di Nostra Signora di Lourdes

Apre ufficialmente a Piacenza una nuova realtà dedicata alle famiglie e ai piccolissimi: il Nido 3-36 mesi "Nostra Signora di Lourdes". Un progetto ambizioso che rinnova profondamente l’offerta educativa del territorio, proponendo un percorso integrato che accompagna il bambino dai primi mesi di vita fino all'ingresso nella scuola primaria (nella foto sopra, il Vescovo in visita al polo dell'infanzia della parrocchia).

Il Polo dell'Infanzia di via Da Vinci all'insegna della continuità educativa

In risposta alla crescente domanda di servizi per l'infanzia di qualità, il Polo Nostra Signora di Lourdes si presenta come un ambiente protetto e stimolante, dove la continuità educativa è il pilastro fondamentale. Il passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia avviene in modo naturale, all'interno dello stesso contesto familiare e sereno, garantendo al bambino stabilità e punti di riferimento costanti.


L’offerta del nuovo Polo 0-6 si distingue per tre eccellenze pedagogiche:
Bilinguismo precoce: L’apprendimento della lingua inglese avviene attraverso il metodo certificato "Hocus&Lotus", basato sul format narrativo e sull'empatia, per un approccio ludico e spontaneo fin dai primi anni.
Outdoor Education: Crediamo nel valore dell'esperienza diretta. Il nido dispone di ampi spazi verdi dove i bambini possono esplorare, scoprire i ritmi della natura e sviluppare le proprie capacità motorie e sensoriali all'aria aperta.
Nutrizione e Sicurezza: La salute passa dalla tavola. La struttura dispone di una cucina interna certificata, con menù stagionali studiati per garantire una crescita sana e la massima attenzione a ogni specifica esigenza alimentare o allergia.


L'appuntamento con l'Open Day
Per permettere alle famiglie di scoprire da vicino gli spazi, conoscere l'equipe educativa e approfondire il progetto pedagogico, il Nido "Nostra Signora di Lourdes" invita la cittadinanza all'Open Day di sabato 21 marzo (clicca qui per la locandina).
Durante la mattinata, dalle ore 9 alle ore 12, sarà possibile visitare le aule rinnovate, il giardino e ricevere tutte le informazioni relative alle iscrizioni per l’anno educativo 2026/2027.
"Il nostro obiettivo è offrire ai bambini un luogo dove sentirsi a casa, ma con lo sguardo rivolto al futuro," dichiarano i responsabili della struttura. "Vogliamo sostenere le famiglie piacentine offrendo un servizio d'eccellenza, dove cura, ascolto e innovazione didattica camminano di pari passo."
Per informazioni : Polo per l'Infanzia/Nido "Nostra Signora di Lourdes" Via Leonardo da Vinci  38/b, Piacenza Tel: 3892391482 Email: asilonidonsl [AT] libero [DOT] it

Pubblicato il 18 marzo 2026

Apre ufficialmente a Piacenza una nuova realtà dedicata alle famiglie e ai piccolissimi: il Nido 3- 36 mesi "Nostra Signora di Lourdes". Un progetto ambizioso che rinnova profondamente l’offerta educativa del territorio, proponendo un percorso integrato che accompagna il bambino dai primi mesi di vita fino all'ingresso nella scuola primaria.

Il Polo di via Da Vinci all'insegna della continuità educativa


In risposta alla crescente domanda di servizi per l'infanzia di qualità, il Polo Nostra Signora di Lourdes si presenta come un ambiente protetto e stimolante, dove la continuità educativa è il pilastro fondamentale. Il passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia avviene in modo naturale, all'interno dello stesso contesto familiare e sereno, garantendo al bambino stabilità e punti di riferimento costanti.


L’offerta del nuovo Polo 0-6 si distingue per tre eccellenze pedagogiche:
Bilinguismo precoce: L’apprendimento della lingua inglese avviene attraverso il metodo certificato "Hocus&Lotus", basato sul format narrativo e sull'empatia, per un approccio ludico e spontaneo fin dai primi anni.
Outdoor Education: Crediamo nel valore dell'esperienza diretta. Il nido dispone di ampi spazi verdi dove i bambini possono esplorare, scoprire i ritmi della natura e sviluppare le proprie capacità motorie e sensoriali all'aria aperta.
Nutrizione e Sicurezza: La salute passa dalla tavola. La struttura dispone di una cucina interna certificata, con menù stagionali studiati per garantire una crescita sana e la massima attenzione a ogni specifica esigenza alimentare o allergia.


L'appuntamento con l'Open Day
Per permettere alle famiglie di scoprire da vicino gli spazi, conoscere l'equipe educativa e approfondire il progetto pedagogico, il Nido "Nostra Signora di Lourdes" invita la cittadinanza all'Open Day di sabato 21 marzo (clicca qui per la locandina).
Durante la mattinata, dalle ore 9 alle ore 12, sarà possibile visitare le aule rinnovate, il giardino e ricevere tutte le informazioni relative alle iscrizioni per l’anno educativo 2026/2027.
"Il nostro obiettivo è offrire ai bambini un luogo dove sentirsi a casa, ma con lo sguardo rivolto al futuro," dichiarano i responsabili della struttura. "Vogliamo sostenere le famiglie piacentine offrendo un servizio d'eccellenza, dove cura, ascolto e innovazione didattica camminano di pari passo."
Per informazioni : Polo per l'Infanzia/Nido "Nostra Signora di Lourdes" Via Leonardo da Vinci  38/b, Piacenza Tel: 3892391482 Email: asilonidonsl [AT] libero [DOT] it

Pubblicato il 18 marzo 2026

Ascolta l'audio

Confermati i contributi regionali per i centri estivi

 Centri estivi 2026 contributi

Sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa dei genitori, ridurre le disuguaglianze economiche nella fruizione dei servizi estivi, favorire la socializzazione, l’inclusione e l’integrazione di bambini, bambine, ragazzi e ragazze, contrastare le povertà educative, ampliando l’accesso a opportunità extrascolastiche di qualità e rafforzare il sistema educativo regionale. La Regione Emilia-Romagna continua a puntare sui Centri estivi, e lo fa stanziando, con una delibera approvata nell’ultima seduta di Giunta, 10 milioni di euro - risorse europee del Programma regionale Fse+ 2021-2027 - a sostegno delle famiglie per la frequenza da parte dei figli tra i 3 e i 13 anni, durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche. Per il 2026 viene confermata la platea delle famiglie beneficiarie che potranno accedere alla misura con dichiarazione Isee fino a 26.000 euro, e rinnovato l’impegno economico assunto nel 2025, che aveva visto un incremento di 3 milioni di euro, pari al +40% rispetto all’anno precedente. Una scelta, quella assunta dalla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale, che nel 2025, grazie alle risorse stanziate dalla Regione, ha permesso di dare risposta a 34.300 domande idonee: il 91% delle richieste presentate ai Comuni, contro il 71% del 2024. Non solo, perché dai dati comunicati dai Distretti, con il concorso dell’investimento dei Comuni si è raggiunto un tasso di copertura delle domande del 97%: su 37.321 pervenute, 36.269 sono state complessivamente accolte. Di queste, 4.468 riguardavano bambini e ragazzi con disabilità, che anche quest’anno potranno accedere fino ai 17 anni e senza limite di Isee. 

DESTINATARI E IMPORTO DEI CONTRIBUTI

La misura è rivolta a famiglie, anche affidatarie, con figli dai 3 ai 13 anni (17 se con disabilità certificata), quindi nati dal 2013 al 2023 in cui uno (in caso di famiglie monogenitoriali) o entrambi i genitori risultino occupati e residenti in Emilia-Romagna. Possono chiedere il contributo anche le famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori siano in cassa integrazione, mobilità, disoccupati purché abbiano sottoscritto un Patto di servizio con i centri per l’impiego con il quale si sono impegnati a fruire di un percorso di politica attiva per la ricerca di un’occupazione. Inoltre, possono beneficiarne famiglie in cui anche un solo genitore è impegnato in modo continuativo in compiti di cura, se nel nucleo familiare è presente una persona con disabilità grave o non autosufficiente. Il contributo è finalizzato alla copertura, totale o parziale in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale, con un contributo massimo complessivo di 300 euro per ciascun figlio, e nel limite di 100 euro a settimana; può essere utilizzato anche per settimane non consecutive e in Centri estivi differenti. È cumulabile con altri contributi, purché non si superi il costo effettivo del servizio. Le risorse complessive, pari a 10 milioni di euro, sono ripartite sull’intero territorio regionale a livello di Distretto socio-sanitario, secondo due criteri: per il 70% (7 milioni) in base ai potenziali destinatari, quindi in base alla popolazione residente al 1 gennaio 2025 di età 313 anni; per il 30% (3 milioni) in base al numero di domande presentate per l’anno 2025. Le domande vanno presentate al Comune di residenza. Saranno infatti Comuni e Unioni di Comuni aderenti al progetto a raccogliere le domande delle famiglie, verificare i requisiti e definire le modalità di erogazione del contributo.

Pubblicato il 18 marzo 2026

Ascolta l'audio

Nidi d'infanzia, si consolida l'offerta pubblica grazie al sostegno di Confindustria Piacenza e una rete di partner

conf

Un girotondo di bambini e i nomi di Confindustria Piacenza, Alberti e Santi International, Ance Piacenza, Assoservizi Piacenza, Eco Packaging, Fittinox, Fondazione Donatella Ronconi - Enrica Prati, Forpin, Girometta Lavoro, Cementirossi, Motridal, SantaMaria - Gruppo Giglio, TecnoGen e TecTubi Raccordi. Li riporta la targa svelata al nido di Vallera, dove è stato presentato il progetto di sostegno all'offerta pubblica dei nidi d'infanzia che ha unito queste realtà del territorio in una sponsorizzazione spontanea del valore complessivo di 312 mila euro nell'arco di un triennio.
Un esempio prezioso di "collaborazione tra pubblico e privato, sensibilità e responsabilità sociale d'impresa, orientata al bene comune e a un fattivo senso civico", ha sottolineato la sindaca Katia Tarasconi: "Nell'esprimere la riconoscenza dell'Amministrazione comunale per questa iniziativa virtuosa, sento di dare voce a tante famiglie per le quali la rete dei servizi per la prima infanzia rappresenta un supporto imprescindibile, nel quadro di un sistema educativo che oggi può contare su un sostegno di grande valore economico e sociale, grazie all'investimento di risorse che vanno a beneficio di tutte la collettività e consentono di promuovere ulteriormente la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per i genitori, tutelando in particolare l'occupazione femminile".
Come ha spiegato Maria Angela Spezia, vice presidente di Confindustria Piacenza con delega alla Responsabilità sociale di impresa e alla parità di genere, "è una grande soddisfazione poter dare un segnale forte alla città sul tema della conciliazione. Questa iniziativa è un atto concreto per le donne che devono far coincidere l’accudimento per i figli con l’attività lavorativa. Il sapere i propri figli seguiti in modo eccellente, è la spinta necessaria affinché una donna decida di continuare la carriera lavorativa dopo la maternità. Ringrazio i colleghi imprenditori, che hanno sposato e sostenuto questo progetto e il Presidente Parenti che ha compreso e appoggiato le finalità della mia delega. Abbiamo lanciato un sassolino nello stagno e speriamo che i cerchi che si sono formati siano di ispirazione per iniziative future". Al suo intervento, anche in rappresentanza del presidente Nicola Parenti e delle aziende associate a Confindustria, è seguito quello del presidente della Fondazione Ronconi - Prati, Alessandro Miglioli.

Ad oggi, il nido di Vallera, la cui sede ospita al 1° piano anche il Centro Bambini e Genitori "L'elefante variopinto" e la biblioteca 0-6 "L'elefante che legge", è frequentato da 16 bambini, di cui 8 di età compresa tra i 15 e i 24 mesi, 8 tra i 24 e i 36 mesi. E' una struttura immersa nel verde, che punta sulle attività all'aperto, sull'approccio del peer tutoring (l'aiuto reciproco tra bambini), sulla partecipazione dei genitori - grazie a un Comitato di gestione molto attivo - e su iniziative, come il "kiddy bus" per le uscite a piedi nella frazione, che valorizzano il rapporto con il contesto circostante. "Un ambiente vissuto come spazio di crescita e di relazione", ha rimarcato l'assessora Corvi, che, ringraziando anche le educatrici e le coordinatrici pedagogiche comunali, ha ricordato come il recupero del polo di Vallera, chiuso dai primi anni 2000 quando venne dismessa la scuola dell'infanzia, abbia risposto dal 2023 a una necessità contingente - quella di individuare nuovi spazi durante la temporanea chiusura per ristrutturazione, finanziata dal Pnrr, di due storici nidi quali Astamblam e Girasole - "trasformandosi, anche grazie a questo progetto che consente di dare continuità a un servizio pubblico nella frazione, in un'opportunità per il territorio".

Nella foto di Del Papa l'evento al nido di Vallera.

Pubblicato il 18 marzo 2026

Ascolta l'audio

Visit Emilia: «Nel 2025 turismo da record in tutto il territorio»

Turismo dati visit Emilia

Il dato che fa effetto: le tre province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia hanno chiuso il 2025 con 1.515.850 arrivi e 3.269.502 pernottamenti. Un risultato che posiziona la Destinazione Turistica Emilia – “Visit Emilia” - come la realtà a più alta crescita dell’intera Emilia-Romagna. I dati definitivi del Servizio Statistica della Regione Emilia-Romagna fotografano un cambio di passo netto. Reggio Emilia segna +21,22% di arrivi sull’intera provincia, il dato provinciale più alto di tutta la regione. Parma cresce del +10,97%, Piacenza chiude in positivo con +6,40%. Insieme, le tre province si muovono a una velocità che poche altre destinazioni regionali riescono ad avvicinare. “Questi dati ufficiali – commenta Simone Fornasari, presidente di Destinazione Turistica Emilia (Visit Emilia) - ci confermano quello che sul campo percepiamo ogni giorno: la Destinazione Emilia è cresciuta non per fortuna, ma per scelta. Abbiamo investito su un’identità precisa - cibo, cultura, natura, ospitalità autentica - e quella scelta ha pagato. Il +21% di Reggio Emilia è un risultato straordinario, ma non isolato: è il frutto di un lavoro collettivo di operatori, istituzioni e comunità locali. Parma conferma di essere una città turistica a pieno titolo dodici mesi all’anno, e Piacenza sta finalmente esprimendo il potenziale che ha sempre avuto. La sfida adesso è qualitativa: dobbiamo crescere senza perdere l’anima di questi territori, perché è proprio quell’anima ciò che il visitatore viene a cercare”.

A PIACENZA LA COLLINA ACCELERA

Piacenza chiude con 292.902 arrivi (+6,40%) e 638.027 pernottamenti (+6,98%). È un risultato solido, con il dato sui pernottamenti superiore a quello degli arrivi: chi arriva si ferma. La crescita più vivace si registra nelle località collinari: gli altri comuni collinari piacentini segnano +23,25% di arrivi e +34,03% di pernottamenti, entrambi abbondantemente oltre la soglia del 20%. Bobbio cresce del +37,19% di arrivi e Rivergaro del +4,94% con pernottamenti a +21,54%.

IL FATTORE CAMMINI: I NUMERI DEI PERCORSI PELLEGRINI

Un filo rosso attraversa le performance più brillanti del 2025: i comuni toccati dai cammini storici - in primo luogo la Via Francigena e il Cammino dei Principi - hanno registrato aumenti nettamente sopra la media. Il pellegrino e il camminatore sono diventati una componente strutturale della domanda turistica. Alseno è il dato più eclatante: +107,87% di arrivi e +90,83% di pernottamenti. Berceto, sul crinale appenninico, segna +43,64% di arrivi. Guastalla cresce del +44,95% con pernottamenti a +71,72%. Fidenza, porta d’accesso alla pianura emiliana per i pellegrini in cammino verso Roma, registra +4,62% di arrivi. Noceto è il caso più interessante per interpretare i flussi dei camminatori: gli arrivi sono sostanzialmente stabili (-2,23%), ma i pernottamenti crescono del +19,33%, segnale che i visitatori si fermano più a lungo, trasformandosi da passanti in ospiti. Sul versante reggiano, Reggio Emilia città conferma il suo ruolo di tappa significativa con il già citato +26%, Quattro Castella segna +9,32% di arrivi e gli altri comuni dell’Appennino reggiano crescono del +16,25%. Una mappa della crescita che segue in modo inequivocabile i tracciati dei cammini storici. Il quadro è quello di una regione in ottima salute, dentro cui però si muovono velocità diverse. E la velocità più interessante, nel 2025, porta il nome delle tre province emiliane.

Pubblicato il 18 marzo 2026

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente