Lunedì 16 marzo il Prefetto di Piacenza, dottoressa Patrizia Palmisani, ha ricevuto il dottor Pietro Coppelli e il Colonnello Massimo Moreni, rispettivamente direttore e segretario dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato di Piacenza. Durante l’incontro sono state illustrate le varie attività che il Comitato di Piacenza ha svolto lo scorso anno e che ha in programma di attuare nei prossimi mesi.
L’Istituto, che è uno dei cinque Istituti storici nazionali, si occupa della promozione degli studi sul Risorgimento e sul “lungo Ottocento”, dall’età delle rivoluzioni alla Prima guerra mondiale. Nato con Regio Decreto nel 1935, l’Istituto ha tra i vari compiti da svolgere quello della promozione e il progresso degli studi sulla storia d’Italia attraverso la raccolta, la conservazione e la messa a disposizione ai fini di studio e ricerca di documenti, pubblicazioni e cimeli. Al Prefetto è stato fatto dono di alcune pubblicazioni realizzate dal Comitato di Piacenza e una recente guida al Museo del Risorgimento, organizzato in sezione autonoma nell’ambito dei Musei Civici di Palazzo Farnese, posta sotto il diretto controllo del Comitato di Piacenza dell’Istituto per la storia del Risorgimento, che mantiene la proprietà dei materiali esposti così com’è l’affidatario di quelli dati in deposito. Il Prefetto dottoressa Patrizia Palmisani si è complimentata con la direzione del Comitato piacentino per le attività svolte e per l’impegno a tenere viva la memoria storica, divulgandone la cultura anche presso le scuole, con il coinvolgimento degli studenti.
Nella foto, l'incontro in Prefettura tra il Prefetto e i rappresentanti dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano-comitato di Piacenza.
Arriva anche nel comune di Alta Val Tidone il Punto di Ascolto Adiconsum, uno sportello dedicato alla tutela dei consumatori dove i cittadini potranno ricevere informazioni, consulenza e assistenza sui propri diritti. Il servizio partirà mercoledì 18 marzo e sarà attivo ogni mercoledì dalle 10 alle 12 presso il Comune di Alta Val Tidone – sede di Nibbiano (via Roma 28). Qui i cittadini potranno trovare supporto su temi come energia, comunicazioni, trasporti, acquisti e tutela del risparmio, con l’obiettivo di aiutare le persone a orientarsi tra contratti, offerte e possibili controversie.
Per informazioni è possibile contattare il numero verde 800.952.902 oppure scrivere a areeinterne [AT] adiconsum [DOT] it. “Portare Adiconsum nei comuni dell’Appennino piacentino non è solo un servizio in più: è un atto di giustizia verso territori che non possiamo lasciare indietro”, spiega Antonio Colosimo, coordinatore Adiconsum Emilia-Romagna per le province di Parma e Piacenza. “I cittadini di Alta Val Tidone e delle aree interne meritano la stessa qualità di tutela di chi vive nelle città”. Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale di Alta Val Tidone. “Questo sportello rappresenta un servizio utile e concreto per la nostra comunità”, commenta il sindaco Franco Albertini. “Offrire ai cittadini strumenti di informazione e assistenza significa aiutarli a difendere i propri diritti e a muoversi con maggiore consapevolezza tra contratti e servizi sempre più complessi”. L’iniziativa rientra in un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, realizzato dalle associazioni dei consumatori aderenti al Comitato Regionale Consultivo Utenti. In totale sono 44 i comuni coinvolti in tutta la regione, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori nelle aree interne, territori montani e appenninici dove l’accesso ai servizi è spesso più difficile.
Nella foto, la presentazione dell'avvio dello sportello Adiconsum nel Comune Alta Val Tidone.
Nella sala del Consiglio comunale di Piacenza l'assessore al Welfare Nicoletta Corvi ha ricevuto i rappresentanti dell'associazione William Bottigelli per la consegna, all’Unità Operativa Minori, di buoni spesa destinati a famiglie in condizioni di difficoltà economica. La benefica associazione piacentina, grazie al sostegno di Banca di Piacenza, di Conad, dell'Unione dei Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Piacenza, di Confesercenti e altre realtà piacentine, permetterà di assegnare 252 buoni spesa da valore di 50 euro ad altrettante famiglie con bambini con fragilità economiche, seguite dai Servizi sociali del Comune di Piacenza. Erano presenti alla consegna Paolo Marzaroli (Banca di Piacenza), Daniele Cacia (in rappresentanza del presidente dell'associazione William Bottigelli Eusebio Di Francesco), Elena Soressi (Conad), la responsabile dell'Uo Minori Paola Poggi e Angelo Gardella per l'associazione.
Nella foto, i rappresentanti dell'associazione Bottigelli ricevuti in Comune.
Si è chiusa il 12 marzo la missione piacentina al Mipim di Cannes, la principale fiera internazionale dedicata agli investimenti immobiliari e allo sviluppo dei territori. All’evento hanno partecipato oltre venticinquemila operatori provenienti da novanta paesi: il luogo dove si incontrano capitali, visioni e opportunità di trasformazione urbana. Per il quarto anno consecutivo Piacenza ha occupato uno spazio all'interno dello stand di Invest in Emilia-Romagna di Art-ER e Regione, confermando una presenza che ormai fa parte della strategia di promozione del territorio. A guidare la delegazione, Confindustria Piacenza insieme al sindaco Katia Tarasconi e all'assessore all'Urbanistica Adriana Fantini per il Comune, e ai presidenti provinciale e regionale di Ance Alessandro Losi e Maurizio Croci. Un fronte comune che, nelle precedenti edizioni, ha già dimostrato di saper aprire interlocuzioni con soggetti strategici internazionali. Al centro della presentazione agli investitori quattro aree rigenerabili ad alto potenziale, tutte in attesa di risorse e progettualità capaci di restituirle alla città in una forma nuova: l'ex Caserma Jacopo dal Verme, Cascina San Savino, l'ex Ospedale Militare e Bastione Borghetto. Aree diverse per collocazione e vocazione, accomunate dalla possibilità di diventare occasioni di sviluppo per l'intero territorio provinciale, nell'ambito del progetto Invest in Piacenza.
I COMMENTI
“Essere al Mipim significa portare Piacenza in un centro decisionale sugli investimenti”, dichiara Erika Colla, vicepresidente di Confindustria Piacenza. “Ciò che distingue la nostra presenza rispetto ad altri territori è la coesione: non arriviamo a Cannes come soggetti separati, ma come un sistema Piacenza che parla con una voce sola. Le aree che abbiamo presentato hanno un potenziale importante e il dialogo avviato con alcuni interlocutori internazionali lo conferma. La nostra provincia unisce una posizione geografica strategica a una tradizione manifatturiera solida: sono elementi che, raccontati nel contesto giusto, suscitano interesse. La competizione tra territori è elevata pur nella totale correttezza e non lascia spazio all'improvvisazione: bisogna esserci con continuità, con proposte credibili e con la capacità di seguire nel tempo le relazioni avviate”. “Il Mipim di Cannes è uno dei luoghi più importanti al mondo dove incontrare realtà, investitori e operatori dello sviluppo urbano. Essere presenti significa portare l’esperienza e la visione di un territorio come il nostro, che vuole crescere e attrarre nuove opportunità. È stato importante, anche quest’anno, raccontare Piacenza, i suoi progetti, le sue potenzialità, ma anche costruire relazioni con interlocutori internazionali. Le città oggi competono anche sulla capacità di presentarsi, di dialogare con chi investe e di immaginare il proprio futuro insieme”.
«È insensato fare di Trump il capro espiatorio dei fallimenti dell’Unione europea, che è spesso inutile e dannosa non certo per colpa del presidente americano». Così il direttore de Il Tempo Daniele Capezzone, intervenuto alla prima giornata della decima edizione del Festival della cultura della libertà (organizzato da Associazione culturale Luigi Einaudi in collaborazione con Confedilizia, Banca di Piacenza, European students for liberty, Associazione dei Liberali Piacentini, Istituto Liberale) in corso al PalabancaEventi di via Mazzini a Piacenza, intitolato al suo ideatore Corrado Sforza Fogliani e avente per tema il rapporto tra Europa e America, viste come i due volti della crisi occidentale (un tema scelto un anno fa dal curatore scientifico Carlo Lottieri, ma più che mai di attualità visto lo scenario internazionale.
Il giornalista ha poi precisato: «Trump predica sempre bene? No. A volte predica male, ma razzola meglio di quanto predichi». Capezzone si è detto preoccupato per gli eventi di questi giorni ma fiducioso che «la guerra stia volgendo in modo interessante per gli amici della libertà», stigmatizzando il fatto che «si vuole tutto e subito e non si ha neanche la pazienza di attendere qualche settimana. Il problema è che non si valutano le cose con il senso della storia». Di Trump si è occupato nel suo intervento del pomeriggio anche Pierluigi Magnaschi, criticandolo per il trattamento riservato al presidente della Fed Powell, preso a calci nel sedere in pubblico: «Così è destabilizzante. Con il suo comportamento ha gettato per aria tutto. Un esempio? Aveva messo sulla pasta italiana dazi al 91,7%, ora li ha ridotti al 2,65%. La politica dei dazi ha terremotato l’economia mondiale. Per che cosa poi? Per dare ai cittadini americani un danno del 9%. Avere a che fare con lui è difficile». Il direttore di Italia Oggi ha quindi preso in esame le due entità, Europa e Stati Uniti: «La prima ha la leadership nella manifattura di qualità, gli Usa sono imbattibili nella finanza e nella tecnologia con l’AI che noi sottovalutiamo ma che sarà una bomba atomica di tipo economico e sociale. La debolezza dell’Europa deriva dalla dispersione di essere dispersa in 27 Paesi e di dover prendere le decisioni all’unanimità, cosa paralizzante». Poi la sentenza: «Dal punto di vista politico, oggi l’Europa conta niente».
Il Festival si era aperto con gli interventi di saluto del ministro Tommaso Foti (che ha richiamato la necessità di un rapporto tra Europa e Stati Uniti fondato «sul realismo e non sulla propaganda» e ha respinto l’idea di un suo inevitabile declino. L’on. Foti ha anche ricordato l’ideatore del Festival Corrado Sforza Fogliani «che volle questa manifestazione come luogo di confronto in una fase storica in cui sembrava prevalere il pensiero unico e si pensava che la globalizzazione avrebbe garantito automaticamente prosperità») e dell’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza Christian Fiazza (che autodefinendosi il più americano della sua Giunta, ha auspicato un approfondimento sulle caratteristiche della società Usa per capirne meglio le dinamiche). Presente anche la senatrice Elena Murelli.
Dopo i ringraziamenti di rito del presidente dei Liberali piacentini Antonino Coppolino a tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione del Festival, hanno preso la parola il presidente della Banca di Piacenza Giuseppe Nenna (che ha fatto un paragone tra la crescita della Banca, che quest’anno compie 90 anni, e il Festival ideato dal presidente Sforza che vedeva lontano e che ha trasformato l’Istituto di credito anche in motore culturale a beneficio della comunità) e il presidente della Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, che nel ricordare Corrado Sforza Fogliani ha annunciato la prossima uscita di un libro, per iniziativa della casa editrice Liberilibri, dedicato alla sua poliedrica figura e scritto a più mani.
La giornata – seguita anche in diretta streaming (confedilizia.it, liberalipiacentini.com, culturadellaliberta.com, Radio Radicale) – ha visto altri interventi di qualificati relatori: Dario Caroniti e Alessandro Vitale (che si sono occupati di Europa e Stati Uniti tra alleanza e dissidi), Andrea Venanzoni (con la lectio magistralis su “L’America della tecnoscienza: incubo o nuovo Rinascimento?”), Roberto Brazzale (Europa e America: due economie divergenti), Eugenio Capozzi, Dario Fertilio e Aurelio Mustacciuoli (C’è ancora libertà di parola in Occidente?) e infine Andrea Favaro con la lectio magistralis su “La solidarietà in Occidente: fondamenti e finzioni”.
Nella foto, da destra, Daniele Capezzone, Antonino Coppolino, Dario Caroniti, Alessandro Vitale
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