Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Piccole e medie imprese “motore” dello sviluppo sostenibile

  solidale

In un quadro globale sempre più complesso e in costante mutamento, dove valori e punti di riferimento tradizionali si vengono a sfaldare, sono tante le sfide che la contemporaneità pone quotidianamente di fronte ai cittadini di tutto il mondo. Questioni politiche, sociali ed economiche hanno bisogno di un profondo ripensamento, nell’ottica di promuovere nuovi modelli di crescita inclusivi e sostenibili. Ragionando in questa direzione, nel pomeriggio del 27 novembre presso la Sala Convegni dell’Emporio Solidale di via Primo Maggio, il Centro di Solidarietà di Piacenza e la Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con CDO Emilia (Compagnia delle Opere), Confapindustria Piacenza e Confindustria Piacenza, ha organizzato un incontro che, nello specifico, si è concentrato sul legame tra piccole e medie imprese e sviluppo sostenibile.
Il punto di partenza è stata la presentazione del Rapporto sulla Sussidiarietà 2019, dal titolo “Sussidiarietà e… PMI per lo Sviluppo Sostenibile”, presentato per l’occasione da Alberto Brugnoli, professore di economia applicata dell’Università degli Studi di Bergamo e Direttore Scientifico della Fondazione per la Sussidiarietà. “Il rapporto - ha esordito - documenta il contributo determinante delle micro, piccole e medie imprese alle sfide economiche, sociali e ambientali in atto a livello planetario e alla realizzazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in cui si invita ad uno sviluppo economico rispettoso delle generazioni presenti e future. Caratteristiche distintive delle PMI - ha aggiunto - quali lo stretto legame con il territorio, il senso del lavoro e del rischio d'impresa, l'implicazione con dinamiche solidali e la capacità di fare rete, sono segno di un DNA naturalmente rivolto alla sostenibilità. In definitiva – ha evidenziato ancora Brugnoli – non vi sarà sviluppo sostenibile senza sussidiarietà e attenzione al bene comune”.
A questo punto - sollecitati da Andrea Sartori, Senior Consultant Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica - la parola è passata ad alcuni esponenti di aziende piacentine e delle principali associazioni di categoria del territorio, i quali hanno dialogato a partire dai contenuti del rapporto, condividendo il proprio lavoro e la propria esperienza a favore dello sviluppo sostenibile. “La nostra organizzazione si contraddistingue per la volontà di fare rete d’impresa - ha detto Anna Paola Cavanna riferendosi a Confapindustria Piacenza, di cui è vicepresidente -. Negli ultimi tempi - ha aggiunto - abbiamo messo in campo diverse attività che lavorano nella direzione della sostenibilità: pensiamo al progetto “Alimentiamo”, realizzato in sinergia con alcune scuole della città con l’obiettivo di promuovere una più rispettosa cultura dell’alimentazione; o - sempre coinvolgendo direttamente gli studenti di alcuni istituti superiori – all’iniziativa volta alla creazione di imballaggi e packaging che limitino lo spreco. Abbiamo bisogno di creare una generazione consapevole e preparata – ha evidenziato -: confido molto nei giovani, i quali però devono essere stimolati ed accompagnati per gestire in modo consapevole l’enorme mole di informazione da cui sono bombardati costantemente”. “Le imprese sono un patrimonio del nostro territorio dal grande valore sociale – le parole invece di Marco Livelli, vicepresidente di Confindustria Piacenza -. Questo è difficile da far capire, dato che viviamo in un’epoca di stereotipi e pregiudizi in cui è difficile eliminare l’immagine dell’imprenditore visto solo come “sfruttatore”. Al contrario delle multinazionali – ha concluso –, le piccole-medio imprese sono invece “animali sociali”, caratterizzati da un grande legame con le persone e il territorio e dove, è importante ribadirlo, l’imprenditore ci mette l’anima e la vita”.

Pubblicato il 28 novembre 2019

Federico Tanzi

Ascolta l'audio   

Muradello, grande partecipazione per la festa di San Colombano

muradello

Nella mattinata di domenica 17 novembre la pioggia ed il maltempo non hanno impedito lo svolgimento della Cerimonia del Ringraziamento per l'annata agricola, in occasione della Festa di San Colombano Abate, Patrono della Parrocchia di Muradello. Questa celebrazione mantiene vivi i valori legati all'agricoltura, attività prevalente del nostro territorio, ed ha richiamato come ogni anno numerosi agricoltori, giunti a bordo dei trattori, poi schierati lungo la strada davanti al sagrato; in chiesa erano stati posti davanti all'altare i prodotti della terra, offerti alla messa e destinati come di consueto alla Casa di Riposo “Parenti” di Pontenure.
La messa del Ringraziamento è stata accompagnata da musiche eseguite all'Antico Organo dal maestro Simona Puzzi, Organista Parrocchiale, che ha diretto anche i canti del Coro Parrocchiale; tra i numerosi fedeli, presente   il Comandante della locale stazione dei Carabinieri, Maresciallo Luciano Salatino. Al termine  don Luigi Strazzoni ha impartito la benedizione sulla soglia della chiesa, quindi è uscito a benedire tutti i trattori mentre veniva consegnata agli agricoltori presenti una bandierina con l’immagine del Patrono San Colombano, da appendere a tali mezzi agricoli. La mattinata si è conclusa nei locali attigui alla Chiesa parrocchiale con un aperitivo che ha coinvolto tutti i presenti.

Nel pomeriggio si è tenuto il Concerto per organo e violino che ha concluso la giornata festiva. Dopo il benvenuto ai presenti da parte di don Luigi Strazzoni ed il saluto  di Marilena Fusconi del Comitato Promotore per il Restauro dell'Antico Organo, i brani del Concerto sono stati presentati dagli interpreti, organista M° Enrico Viccardi e violinista M° Daniele Iannaccone.
Nel corso del concerto
è stata apprezzata la bravura degli interpreti, che hanno eseguito un programma da loro studiato appositamente per valorizzare le caratteristiche dell'Antico Organo: molto applauditi i pezzi di Bach e di Vivaldi, più noti al pubblico, ma particolarmente apprezzata anche la sorprendente Sonata di Biber per violino e basso continuo, che ha riprodotto canti di uccelli e miagolii di gatti.
Meritato successo ai brillanti musicisti, di notevole curriculum e docenti nei Conservatori di Parma (M° E. Viccardi) e di Prato (M° D. Iannaccone).
Presenti fra il numeroso pubblico  Giuseppina Perotti, che ha seguito con attento interesse fin dagli inizi le vicende dei restauri al prezioso strumento, e l'Assessore Roberto Modenesi per l'Amministrazione Comunale di Pontenure.
Al termine del Concerto molte persone si sono trattenute per complimentarsi con gli interpreti e per un piacevole momento conviviale: nel salone parrocchiale era stato infatti predisposto un gradito rinfresco, ad opera dei parrocchiani e del gestore dell'osteria di Muradello.

Pubblicato il 27 novembre 2019

Ascolta l'audio   

«Il Giappone secondo me», una mostra alla Passerini Landi

 Biblioteca comunale Passerini Landi Piacenza 06



Sarà visitabile sino al 31 dicembre, negli spazi espositivi al piano terra della Biblioteca Passerini Landi la mostra che raccoglie trenta tra fotografie e illustrazioni che svelano diverse sfaccettature del Sol Levante.
La raccolta è il frutto della selezione operata da una giuria di esperti, tra le opere partecipanti al concorso “Il Giappone secondo me”, indetto dall’Associazione italo-giapponese di Piacenza Nichii Studio. Le due vincitrici, una per la sezione dedicata alle istantanee, l’altra tra i lavori grafici, saranno scelte da una giuria popolare: gli utenti della Biblioteca e tutti i cittadini interessati potranno esprimere la propria preferenza presso la postazione appositamente collocata alla Passerini Landi, o con un like nell’album fotografico sulla pagina Facebook dell’associazione, entro il 15 dicembre.
La premiazione si terrà sabato 21 dicembre alle 17, nel Salone monumentale, in occasione della proiezione del video “Dreaming of Japan” – realizzato dallo studio fotografico “Da cosa nasce cosa” durante un workshop in Giappone – che sarà accompagnata da reading di testi e musica. 

Pubblicato il 27 novembre 2019

Ascolta l'audio   

Don Busi ha ricordato i 40 anni di sacerdozio

Don Angelo con Delmaestro

Un grande successo la cena conviviale organizzata dalla sezione Avis di Borgotaro e Albareto, nella propria sede sociale, in onore del parroco del capoluogo valtarese don Angelo Busi: la festa è stata infatti allestita per celebrare il quarantesimo anniversario di ordinazione presbiterale del sacerdote, che dal 2004 si occupa della cura pastorale della comunità borgotarese e di numerosi paesi della valle. Nato a Pessola, dopo essere stato ordinato dal vescovo Enrico Manfredini nel giugno del 1979 don Angelo ha iniziato il proprio ministero a San Giorgio Piacentino, indi è passato come parroco a Ponte dell’Olio; oggi ricopre anche l’incarico di Vicario episcopale della zona montana della diocesi. Per marcare questa data importante, il consiglio direttivo dell’Avis, su iniziativa del presidente Valentino Delmaestro, ha promosso una cena a base di fritto misto cui hanno preso parte un centinaio di persone per rendere omaggio a un sacerdote che è entrato nel cuore di tutti: “Con grande piacere ci siamo impegnati in questa iniziativa di aggregazione sociale – ha affermato Delmaestro –: contemporaneamente, abbiamo voluto con un presente ringraziare don Angelo, un riferimento per la nostra comunità”. Il ricavato della serata, d’accordo con il festeggiato, è stato poi devoluto per finanziare le attività del sodalizio sanitario, molto attivo nella realtà locale.

Lorenzo Benedetti

  Pubblicato il 27 novembre 2019

Ascolta l'audio  

Sarmato, inaugurate le panchine rosse contro la violenza sulle donne

 sarmato

Nella giornata contro la violenza sulle donne a Sarmato si è tagliato il nastro per inaugurare le due panchine rosse che si trovano di fronte alle scuole elementari. Ciò che rende particolare quest’iniziativa è che le panchine erano state dipinte dai ragazzi del terzo anno delle scuole medie, che proprio a scuola hanno affrontato il tema della violenza di genere con le insegnanti, presenti all’inaugurazione. A tagliare il nastro, con il sindaco Claudia Ferrari, l’assessore alle politiche sociali e istruzione Pinuccia Tassi, le forze dell’ordine e la preside dell’istituto comprensivo Maria Cristina Angeleri che ha affermato: “Non c’è amore dove c’è sopruso, dove c’è possesso, dove c’è un rapporto che non è paritario”.
Un momento di riflessione sull’importanza della parità nei rapporti, ma anche su temi importanti come il cambiamento personale e quello sociale. “Noi donne – ha detto il sindaco Ferrari - non dobbiamo rispondere a nessuna aspettativa altrui: possiamo scegliere di essere come meglio crediamo e realizzare qualsiasi nostro obiettivo, con serietà e impegno. A tutte noi può capitare di trovarsi in un momento di difficoltà e non bisogna permettere a nessuno di farci sentire inferiori, non vi è comportamento di una donna che giustifichi una risposta violenta da parte di un uomo”. Un momento di condivisione e partecipazione che nell’intento dell’amministrazione ma anche del corpo docenti dovrà essere solo una delle tante occasioni per mettere in luce la tematica della parità di genere e del contrasto alla violenza sulle donne.

Pubblicato il 27 novembre 2019

Ascolta l'audio   

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente