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Notizie Varie

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Emporio Solidale, crescono volontari e aiuti

Donazione Misericordia

Tra quelli che un lavoro ce l’hanno ma al momento non possono lavorare per l’emergenza Covide-19 alcuni hanno scelto di fare volontariato all’Emporio Solidale di via Primo Maggio. E’ anche grazie a loro se la task-force di volontari è andata rimpolpandosi consentendo alla cittadella della solidarietà di riattivare tutte le e sue funzioni in aiuto alle famiglie che stanno attraversando un periodo di difficoltà economica. Ne è profondamente grata Laura Bocciarelli parlando a nome dell’associazione “Emporio Solidale Piacenza” di cui è presidente: “In questi giorni si sono fatte avanti diverse persone sia donando viveri sia rimboccandosi le maniche, tant’è che ai 6 volontari che sono potuti rientrare in attività perché under-65 se ne sono aggiunti una quindicina. Tra i nuovi volontari anche i lavoratori e le lavoratrici che in questo periodo di carenza o sospensione del lavoro, hanno scelto la strada della solidarietà, mettendo a disposizione parte del loro tempo per dare una mano al nostro progetto. Più avanti quando potranno rientrare anche gli over-65 avremo ancor più bisogno perché stiamo valutando di ampliare giorni e fascia oraria di apertura del supermercato gratuito che ad oggi sono la mattina del martedì e del giovedì dalle 9 alle 12, e il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 17”.

Distribuzione viveri su appuntamento e consulenza telefonica – Alla preparazione e distribuzione (su appuntamento) delle borsine di viveri, si affianca l’opera di consulenza degli sportelli di ascolto predisposti per chi ha bisogno di far fronte a problemi lavorativi (in prevalenza perché il lavoro l’ha perso o non riesce a trovarlo) a problemi familiari o legati a questioni burocratiche: gli operatori sono contattabili telefonicamente o scrivendo via e-mail. Per lo sportello di orientamento al lavoro il numero di cellulare è 347-1605473 (dalle 9 alle 12 è possibile chiamare per fissare colloquio telefonico o videochiamata), mail: cdspiacenza [AT] gmail [DOT] com; l’InformaSociale risponde al numero fisso 0523/492731, mail:informasociale [AT] comune [DOT] piacenza [DOT] it; il telefono dello Sportello InformaFamiglie&bambini è 0523/492380, mail: informafamiglie [AT] comune [DOT] piacenza [DOT] it. Attivi anche gli sportelli gestiti dai sindacati: CISL (Telefono CAF: 0523.464700 mail CAF: piacenza [AT] caf [DOT] servercisl [DOT] it - Telefono patronato: 0523.464712 - mail patronato: piacenza [AT] inas [DOT] it) e CGIL (Telefono: 0523459701). Mentre per ricevere le borsine della spesa gratuita gli interessati saranno contattati da un’operatrice dell’Emporio con cui concorderanno data e orario per andarle a ritirare in via Primo Maggio 62.

I numeri per chiedere aiuto - Per le persone e famiglie residenti o domiciliate in città è anche tornato possibile presentare nuove domande per accedere a tutti questi servizi di aiuto, in primis la spesa gratuita, contattando telefonicamente uno dei seguenti Centri di ascolto: Caritas (al numero 370-3740000 e 0523.332750 rispondono Davide e Dina), Croce Rossa Italiana (al numero 334-6791771, risponde Veronique), Auser (al 342-0122084 risponde Daniele); chi è in carico ai Servizi Sociali del Comune di Piacenza può rivolgersi alla propria assistente sociale).

L’Emporio di via Primo Maggio funge inoltre da centro di stoccaggio per “La solidarietà va spesa”,la colletta alimentare attivata dal Comune di Piacenza (con l’adesione dei supermercati Galassia, MD di via Emilia Pavese e dei quattro punti vendita Conad di via XX Settembre, via Deledda alla Besurica, via Modonesi a San Lazzaro e via Atleti Azzurri d’Italia), a sostegno delle famiglie in condizioni di disagio economico, maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19. Sta anche proseguendo l’attività di stoccaggio dell’operazione Carrello Solidale.

Donazioni di prodotti e in denaro – “Abbiamo ricevuto aiuti da associazioni come La Confraternita di Misericordia, Le Rondini di Chernobyl, la Cri di Podenzano, la compagnia filodrammatica I amis ad Pontnur, e aziende del territorio come Steriltom Srl, Vaportris, DDA”.

Diversi hanno scelto di fare offerte in denaro. Tra le modalità più funzionali quella di effettuare direttamente il versamento con bonifico bancario per consentire all’Emporio di fare acquisti mirati ai bisogni. I riferimenti per chi optasse per questa soluzione sono "EMPORIO SOLIDALE PIACENZA ONLUS" - Credit Agricole ag. Sede Piacenza - IBAN IT06 E 06230 12601 0000 31971227 (per avere la ricevuta necessaria ai fini della detrazione fiscale occorre inserire nella descrizione del bonifico nome e cognome, residenza, codice fiscale ed email). Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a info [AT] emporiosolidalepiacenza [DOT] it o chiamare il numero 380-2194286.

Pubblicato il 7 maggio 2020

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Gragnano, tablet per scuola e centro d’aggregazione

tablet per la Didattica a distanza

Purtroppo la pandemia e le conseguenti misure restrittive rischiano di avere conseguenze negative anche sui ragazzi e sugli adolescenti. In particolare la necessità di utilizzare strumenti informativi e di collegarsi col mondo da remoto, rischia di acuire le disuguaglianze sociali e di fermare il processo di integrazione e socializzazione che le scuole normalmente svolgono all’interno delle tradizionali aule scolastiche. “La volontà di ridurre questi rischi - spiega il sindaco di Gragnano Patrizia Calza - sta alla base di due apparentemente diverse decisioni assunte dall’Amministrazione Comunale”.
In primis, grazie alla collaborazione con l’Istituto Scolastico che ha messo a disposizione tablet e personal computer, gli assessori all’istruzione Alessandra Tirelli e ai Lavori Pubblici Cristiano Schiavi hanno provveduto a far installare e a garantire per quattro mesi la connessione internet a 10 ragazzi delle scuole elementari e medie che altrimenti non avrebbero potuto partecipare alle attività didattiche a distanza. “In seguito abbiamo aderito - spiega l’assessore alle politiche giovanili Marco Caviati - si è aderito all’iniziativa Arcontest, il contest ideato dagli educatori di L’Arco, la cooperativa a cui è affidato il Centro aggregativo Comunale «Quasi C’entro».
Si tratta di una serie di giochi che vedono scontrarsi 16 squadre di sette Comuni della Provincia sulla base del tema della trilogia cinematografica «Ritorno al futuro»”. Praticamente mediante l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e dalle tecniche di game-design, i ragazzi entrano online in musei, usano strumenti come Google Maps ed imparano ad utilizzare strumenti nuovi, con la consapevolezza di poterli o doverli usare anche in futuro. Lo scopo è ovviamente didattico attraverso l’uso di modalità intriganti e divertenti. Si ricorda invece che il personale dei Servizi Sociali ha curato la distribuzione dei tablet, messi a disposizione dalle Scuole Secondarie di secondo grado, grazie a appositi fondi nazionali, agli studenti delle scuole superiori del nostro territorio comunale.

Pubblicato il 7 maggio 2020

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Piacenza, riparte il mercato contadino

plani

A Piacenza riparte venerdì 8 maggio il mercato contadino, sempre all’ombra della Cattedrale ma non più nella tradizionale collocazione di piazza Duomo, bensì nella piazzetta dei Chiostri del Duomo. A seguito dell’ordinanza regionale n. 66 del 22 aprile scorso, che autorizza la riapertura dei mercati all’aperto in spazi pubblici perimetrati, nei quali sia possibile monitorare gli accessi, l’Amministrazione comunale ha condiviso con le associazioni di categoria tutte le valutazioni in materia, nonché le rigorose disposizioni cui gli operatori saranno chiamati ad adempiere, nel pieno rispetto delle normative in vigore per la tutela della salute.
“L’Amministrazione in seguito ad attenta valutazione – sottolinea l’assessore al Commercio, Stefano Cavalli -, ha ritenuto che l’area maggiormente idonea per contingentare gli ingressi sia quella dei Chiostri di piazza Duomo, in quanto naturalmente delimitata dagli edifici circostanti. Confidiamo nel senso di responsabilità e nella professionalità di cittadini ed esercenti, la cui collaborazione è fondamentale per garantire che il mercato possa svolgersi in sicurezza: sarà a cura degli operatori, ad esempio, provvedere a delimitare l’area di mercato e inibire il passaggio verso via Prevostura (dove non sarà situato alcuno stand), creando un varco di ingresso lungo la strettoia di collegamento tra Chiostri e Chiostrini, nonché un’uscita sul lato opposto, con un corridoio centrale che consenta il presidio costante da parte di un solo addetto, incaricato dai commercianti stessi”.
Per quanto concerne l’ingresso dei clienti, sarà consentito in numero non superiore al doppio dei posteggi presenti, invitando le persone eventualmente in attesa a mantenere il necessario distanziamento. Ogni banco dovrà essere provvisto di adeguati cartelli informativi – riguardanti anche il divieto assoluto di toccare la merce e di stazionare all’interno dell’area, se non per fare acquisti – prevedendo l’obbligo di dispositivi di protezione (mascherina e guanti monouso) per gli operatori, che dovranno mettere a disposizione anche disinfettanti per le mani e provvedere a una regolare pulizia e sanificazione del proprio stand.
“L’auspicio – conclude l’assessore – è che questo sia il primo passo verso un progressivo ritorno alla normalità e che, grazie anche all’attenzione e al rispetto da parte di tutti delle misure a tutela della salute della cittadinanza, il mercato possa svolgersi in totale sicurezza e in piena conformità con le regole previste”.
Per quanto riguarda i provvedimenti alla viabilità, il Servizio Mobilità del Comune di Piacenza ha stabilito, a partire dall’8 maggio, nei giorni di lunedì e venerdì, dalle ore 6 alle ore 16, il divieto di circolazione e quello di sosta con rimozione forzata su tutta l’area dei Chiostri del Duomo (ad esclusione dei mezzi di servizio di Iren per le operazioni ambientali e di pulizia), nonché nei Chiostrini del Duomo la possibilità di parcheggio per i mezzi degli operatori del mercato.

Pubblicato il 6 maggio 2020

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Un bando per comprare o ristrutturare la prima casa in montagna

Bonaccini Lori


Mettere su casa in montagna: un‘opportunità per coppie o nuclei familiari che vogliono scegliere di vivere in borghi e paesi dell’appennino. Arriva dalla Regione un aiuto concreto destinato a chi compra o ristruttura immobili nelle aree montane, attraverso un bando, approvato dalla Giunta e appena pubblicato, che mette a disposizione 10 milioni di euro per contributi a fondo perduto in 119 comuni appenninici dell’Emilia-Romagna.

La linea di Bonaccini
“Il sostegno alle famiglie - afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, presentando l’iniziativa in videoconferenza – è parte vitale del pacchetto che abbiamo messo a punto per una reale ripresa delle attività economiche e della vita quotidiana dei cittadini. Dopo i forti investimenti realizzati a favore della montagna tra il 2015 e il 2019 - oltre 1 miliardo di euro tra fondi regionali, statali ed europei -, confermiamo e rilanciamo il nostro impegno per uno sviluppo equilibrato e di qualità di questi territori, sostenibile da un punto di vista ambientale e vicino ai bisogni delle comunità locali. In particolare, rispettiamo l’impegno che avevamo preso di sostenere concretamente chi vive o va a vivere in un comune montano, contrastando l’abbandono e lo spopolamento dei paesi e dei borghi dell’appennino. Comuni, lo ricordo, che in ogni bando regionale cerchiamo di sostenere con criteri di premialità per chi vi abita e lavora, nei quali abbiamo dimezzato l’Irap per imprese, commercianti, artigiani e lavoratori autonomi, azzerandola per le nuove aziende e le startup, e che rappresentano un valore aggiunto in termini di cultura e storia del territorio”. Il contributo, che va da un minimo di 10 mila a un massimo di 30 mila euro è finalizzato all’acquisto della casa in proprietà (limitatamente ad alloggi o immobili già esistenti, senza consumo di suolo ulteriore), o al recupero di patrimonio edilizio esistente adibito o da adibire a prima casa, o per un mix di acquisto e recupero. Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre al 15 ottobre prossimi, avendo prima il tempo di definire scelte e decisioni di acquisto o ristrutturazione. Il bando è pubblicato al seguente link: https://bit.ly/2yAxIrh .

La fase 2 per la Regione

“In questa fase - spiega l’assessore regionale alla Montagna e pianificazione territoriale, Barbara Lori - questa misura s’inserisce a pieno titolo tra quelle messe in campo dalla Regione nell’ambito della fase 2. Mettiamo a disposizione dei nuclei familiari, anche composti da una sola persona, e del territorio 10 milioni di euro da investire nell’acquisto e nella ristrutturazione di un’abitazione nei comuni di montagna con l’obiettivo di favorire il ripopolamento del nostro Appennino e il recupero del patrimonio edilizio dei borghi. Lo facciamo rivolgendo un’attenzione particolare alle giovani coppie con contributi che, sommandosi alle detrazioni fiscali previste dalla legge, rappresentano un volano per il rilancio dell’economia a partire da uno dei settori più colpiti, quello immobiliare e dell’edilizia. Anche per questa ragione abbiamo voluto riservare una premialità agli interventi affidati e realizzati da imprese locali.  Il bando che presentiamo oggi è il primo tassello di una più generale e rinnovata strategia regionale per il rilancio della montagna sulla quale stiamo avviando un confronto con gli enti locali e le associazioni interessate”. Nel Piacentino sono interessati dal provvedimento i comuni di Bobbio e Travo (fascia 2) e quelli di Alta Val Tidone (ma solo il territorio di Pecorara), Bettola, Gropparello, Coli, Cerignale, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere, Morfasso, Ottone, Zerba, Piozzano, Vernasca (fascia 1). 

Pubblicato il 6 maggio 2020

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Ai medici di famiglia un kit antivirus dalla Banca di Piacenza

fotobanca



La Banca di Piacenza ha fornito kit antivirus ai medici di famiglia per l’impiego durante la loro preziosa attività domiciliare. I dispositivi sono stati consegnati dal Condirettore della Banca dott. Pietro Coppelli al dott. Michele Argenti del Sindacato Federazione dei Medici di medicina generale (FIGMM). L’iniziativa - con il patrocinio della Scuola Primaria Sant’Orsola - ha portato a dotare di uno strumento importante di protezione i medici del nostro territorio che si recano al domicilio dei malati e pertanto tra i più esposti al contagio. Un aiuto per l'impeccabile opera di contenimento della pandemia che essi stanno svolgendo per la comunità piacentina, oltreché per l’opera di alleggerimento del carico di lavoro degli ospedali così posta in essere.
L’atto - come ha ricordato il dott. Coppelli - è assimilabile a quello realizzato da Maria Luigia, duchessa degli Stati di Parma e di Piacenza che, nel lontano 1835 durante un’epidemia di colera, mise a disposizione i medicinali mediante "spezierie volanti" e i dispositivi sanitari - "vesti cerate" - per i medici piacentini che non avevano la possibilità di accedere ai dispositivi di protezione individuale da utilizzare in occasione delle visite ai colerosi.
I kit antivirus (che sono in distribuzione presso l'ambulatorio del dott. Giovanni Maria Centenaro a quanti ne hanno necessità) sono stati predisposti dalla Sartoria Schiavi, ditta di Vigolzone leader nella produzione di abbigliamento tecnico destinato alle forze di polizia, militari e di protezione civile. Comprendono una tuta isolante anti-epidemica (evoluzione moderna della veste cerata di Maria Luigia d’Austria), 2 paia di occhiali per protezione biologica, una confezione da 100 di guanti monouso, una confezione da 50 pezzi di mascherine chirurgiche, una mascherina lavabile e gel igienizzante, tutto materiale certificato quale presidio medico chirurgico.
Il dott. Argenti, referente dei medici generali presso l'AUSL per vaccinazioni e campagne vaccinali, nel ringraziare la Banca di Piacenza anche per il significato dell’importante donazione, ha sottolineato nel suo intervento che il lavoro dei medici di medicina generale sarà tanto più importante nella Fase 2 poiché - ha detto - l'anello debole di questa emergenza è la mancanza e la disponibilità immediata di presidi.

Nella foto, Il Condirettore generale dott. Coppelli alla consegna dei kit di dott. Giovanni Maria Centenaro e Michele Argenti. A sinistra Marica Montanari, titolare Sartoria Schiavi

Pubblicato il 6 maggio 2020

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