Al via la campagna antinfluenzale anche per i sanitari

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“Per un territorio di lavoro e impresa”. È questo il cuore del messaggio che le associazioni datoriali piacentine, insieme alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil del territorio, hanno voluto rilanciare con forza alle istituzioni, chiedendo una politica industriale europea e nazionale realmente a misura di Pmi. Ad un anno esatto dalla presentazione del documento condiviso “Verso la Piacenza del futuro” avvenuta il 7 ottobre a Piacenza Expo, il tavolo di confronto torna oggi a ribadire l’urgenza di un’azione concreta. Le linee guida allora tracciate, che avevano indicato con chiarezza una rotta di sviluppo, vengono aggiornate all’interno di una nuova campagna di comunicazione: “Per un territorio di lavoro e impresa”. Sette punti, chiari e condivisi, che rappresentano non solo richieste alle istituzioni, ma soprattutto una proposta organica per rendere la provincia di Piacenza un territorio produttivo, competitivo e pronto ad affrontare le sfide del futuro. Si tratta di misure che vanno dal sostegno all’innovazione tecnologica alla valorizzazione delle competenze giovanili, dalla semplificazione amministrativa al rafforzamento delle reti di internazionalizzazione, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale.
“Un anno fa - ricordano le sigle promotrici – chiedevamo ai Comuni piacentini di costituire un tavolo provinciale tra enti e soggetti firmatari del documento, per elaborare strategie e individuare per ciascun comune sopra i 5.000 abitanti un referente per lo sviluppo economico con cui interloquire. Prendiamo atto della sostanziale passività del mondo della politica di fronte a tali richieste, provenienti da tutte le associazioni datoriali e sindacali del territorio. Realtà espressione di sensibilità e prospettive differenti, talvolta lontane, che hanno comunicato all’unisono con un solo interesse: lo sviluppo economico di Piacenza, per cittadini, lavoratori e imprese”.
La volontà è chiara: parlare insieme per il bene comune del territorio. Da qui l’annuncio della campagna social congiunta “Per un territorio di lavoro e impresa”, online nella mattinata di martedì 7 ottobre, che diffonderà attraverso tutti i canali digitali dei firmatari le sette proposte concrete rivolte alle istituzioni. Un messaggio unitario, forte e corale che punta a rimettere al centro dello sviluppo la provincia di Piacenza, nella convinzione che solo investendo sulle imprese, sul lavoro di qualità e sulle nuove generazioni si potrà garantire al territorio un futuro di crescita stabile, sostenibile e inclusiva.
Le associazioni che aderiscono sono Cia Piacenza, Cgil, Cisl e Uil Piacenza, Cna Piacenza, Coldiretti Piacenza, Confagricoltura Piacenza, Confapindustria Piacenza, Confcooperative Piacenza, Confesercenti Piacenza, Confindustria Piacenza, Lega Coop Emilia Ovest, Libera Associazione Artigiani Piacenza, Unione Commercianti Piacenza e Upa Federimpresa Piacenza.
Pubblicato il 10 ottobre 2025
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Si è tenuta martedì 7 ottobre, l'inaugurazione ufficiale della seconda sede cittadina della CISL a Piacenza, situata nel cuore del popoloso quartiere Farnesiana, precisamente in Via Farnesiana 106/a, di fianco all’ Old Wild West e in prossimità del negozio Lidl.
Alle 11, il taglio del nastro, alla presenza di Matteo Bongiorni in qualità di vice sindaco, Paola Gazzolo, in qualità di presidente del consiglio comunale e il parroco don Maurizio Noberini, ha rafforzato in città la strategia della CISL Parma Piacenza di garantire una presenza sempre più capillare e vicina alle esigenze di lavoratori, pensionati e famiglie del territorio.
Una maggiore comodità
I nuovi uffici nascono con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento completo e facilmente accessibile per la cittadinanza.
La nuova sede non sarà solo un presidio sindacale ma un polo multifunzionale che offrirà una gamma di tutele e assistenza, integrando i servizi del CAF (Centro di Assistenza Fiscale) e del Patronato INAS.
I cittadini potranno rivolgersi alla nuova struttura per:
* Assistenza Fiscale (CAF CISL): Compilazione della dichiarazione dei redditi (modello 730), calcolo ISEE, successioni e ogni altra pratica fiscale.
* Tutela Previdenziale e Assistenziale (Patronato INAS): Pratiche di pensione, verifica della posizione contributiva, domande di invalidità civile, richieste di disoccupazione e assistenza per infortuni sul lavoro.
* Pratiche di permesso di soggiorno per i cittadini immigrati.
* Difesa dei Consumatori e degli Inquilini e punto di contatto per tutte le attività delle associazioni e degli enti legati al mondo CISL.
Sarà inoltre presente Anteas, l'associazione di volontariato dei pensionati della Cisl.
"L'apertura di questa seconda sede in una zona strategica come la Farnesiana, rappresenta un passo avanti nel nostro impegno per essere un sindacato di prossimità" ha dichiarato Michele Vaghini, Segretario Generale della CISL Parma Piacenza.
"In un'epoca che vede la crescente digitalizzazione dei servizi, noi crediamo sia altrettanto importante il valore insostituibile del rapporto umano e del contatto diretto. Lo abbiamo visto per esempio in epoca Covid, quando le nostre sedi sempre aperte, diventavano un luogo d’ascolto e di conforto per le tante persone che spaesate si rivolgevano a noi. Vogliamo pertanto offrire un punto di riferimento fisico, facilmente raggiungibile, dove le persone possano trovare non solo competenza e professionalità ma anche ascolto e supporto concreto per le loro necessità quotidiane".
La nuova sede è già pienamente operativa e si affianca a quella storica di Via Pietro Cella, 11, ampliando la capacità della CISL di dare risposte efficaci e tempestive all'intera comunità piacentina e di penetrare nel territorio.
Nella foto, Michele Vaghini, Segretario generale Cisl Parma Piacenza al taglio del nastro inaugurale con Anna Carini, Presidente del Caf Cisl Emilia Romagna.
Pubblicato il 10 ottobre 2025
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Quando capita di leggere di un accordo siglato tra il sindacato e un Comune della nostra provincia, potrebbe non essere chiara la portata di quel fatto. Non si tratta di una semplice stretta di mano con il sindaco ma del cuore pulsante di una costante azione sindacale: la contrattazione sociale e territoriale. È questo lo strumento con cui il sindacato pensionati supportato dal lavoro delle tre confederazioni, cerca quotidianamente di rendere più equa e sostenibile la vita delle nostre comunità, a partire dalle famiglie più fragili e dei pensionati.
I dati recenti presentati nel rapporto nazionale della Fnp Cisl parlano chiaro sulla mole di lavoro che svolgiamo. A livello nazionale, nel triennio 2022-2024, sono stati firmati ben 1.726 accordi, coinvolgendo una media di 740 Comuni ogni anno e interessando la vita di 13,4 milioni di persone. Vorrei ancora sottolineare che questi non sono numeri astratti ma cittadini, famiglie, anziani e giovani che hanno beneficiato di interventi concreti, magari senza saperlo.
“La nostra regione - spiega Aldo Baldini, segretario generale aggiunto Fnp Cisl Parma Piacenza -emerge dal rapporto come una delle aree più dinamiche in questo campo, appena dopo la Lombardia, a testimonianza di un radicamento profondo della pratica concertativa. Questo ci sprona a fare sempre meglio anche a livello locale. Ogni intesa che firmiamo con le amministrazioni comunali piacentine mira a salvaguardare le politiche esistenti ma soprattutto, come evidenzia il report, a introdurre azioni incrementali rispetto a quello che già esiste nel sociale. Noi pensionati non siamo più solo i destinatari di queste politiche, ma ne siamo i promotori attivi. Siamo sentinelle del territorio, conosciamo i bisogni reali dei nostri quartieri e dei nostri paesi. Mettiamo questa esperienza al servizio di tutti, per costruire comunità più forti, contrastare la piaga della solitudine e rafforzare il welfare locale. La nostra azione sindacale diventa così un motore di sostenibilità sociale che si traduce in progetti, servizi e diritti per un futuro più giusto”.
“Questi accordi, che a Piacenza e in diversi comuni della provincia portiamo avanti, toccano materie delicate. Parliamo di welfare sociale – aggiunge ancora Baldini - per gli anziani, di sostegno a famiglie e minori, di equità nel fisco locale, di politiche per la sostenibilità e la coesione del nostro territorio, di sanità di prossimità, di sostegni per la non autosufficienza e del tema della casa con affitti equi. Dal 2022 ad oggi, come sindacato e unitariamente, ne abbiamo sottoscritti 44 che hanno portato risposte concrete alle esigenze dei cittadini dei Comuni della nostra provincia. Con il Comune di Piacenza, per esempio, va ricordato l’accordo sottoscritto riguardo alle 100.000 ore di assistenza domiciliare per continuare a promuovere la scelta della domiciliarità che riteniamo sia importantissima nella cura e nel sostegno alle persone. Grazie alla pressione del sindacato confederale e di noi pensionati, sono anche aumentate notevolmente le risorse recuperate dell'evasione fiscale. Questo è un dato importante per tutta la nostra comunità. Insomma, la contrattazione sociale è la «chiave per rispondere ad una delle più grandi sfide del nostro tempo»: ridurre le disuguaglianze e stabilire un rapporto più corretto tra etica ed economia. È il nostro modo di dare risposte concrete a chi vive del proprio salario o della propria pensione”.
Pubblicato il 10 ottobre 2025
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Dalla Terranova da Sibari (Cosenza) la storica Azienda Agricola Petrarella presenterà il suo olio novello 2025 al Mercato Coperto di Campagna Amica in via Farnesiana, 17 a Piacenza.
L’appuntamento è per sabato 11 ottobre, dall'apertura prevista alle 9, con una degustazione gratuita dedicata ai cittadini e agli amanti dell’olio extravergine di qualità.
Le origini dell’Azienda Petrarella risalgono al XVII secolo, quando Domenico Diodati, lucchese e precettore dei figli del re delle Due Sicilie Ferdinando I, fu inviato in Calabria come rappresentante della Corona. Il figlio Francesco Diodati, incaricato di riscuotere le gabelle dai feudatari locali, portò a termine con successo la missione. Il re, riconoscente, gli concesse tanta terra quanta ne avesse potuta recintare dall’alba al tramonto. Con un aratro di legno e un mulo, Francesco delimitò così i confini di quella che divenne l’Azienda Agricola Petrarella, tramandata da allora di generazione in generazione. Oggi a guidarla è Nicola Diodati, erede di una tradizione secolare e protagonista della filiera corta di Campagna Amica Piacenza sin dall’apertura del Mercato Coperto nel 2022.
Per l’azienda biologica Petrarella, che ha sedi operative in Emilia Romagna e Lombardia (con uffici e deposito nel Lodigiano) l’annata olearia 2025 si preannuncia di ottima qualità: le olive sane, ricche di polpa e il clima ideale hanno favorito una maturazione equilibrata e profumi intensi.
L’invaiatura precoce ha permesso di avviare la raccolta in anticipo, ottenendo un olio ricco di polifenoli e dal gusto vivace. Durante la presentazione, sarà possibile degustare le prime varietà spremute a freddo: Nocellara messinese – profumata, armoniosa, con note di erba fresca; Taggiasca – delicata e fruttata, ideale per condire a crudo.
A seguire arriveranno anche: a fine ottobre, le Leccino e Frantoio, per chi ama i sapori più decisi; tra fine novembre e inizio dicembre, le olive tardive, da cui si ricava un olio più dolce e morbido, dal profilo raffinato e delicato.
La Festa dell’Olio Novello Petrarella sarà dunque un’occasione per scoprire una storia di famiglia lunga quattro secoli e assaporare il meglio della nuova campagna olearia calabrese, nel cuore di Piacenza.
Nella foto, l'azienda Petrarella al Mercato Coperto di via Farnesiana.
Pubblicato il 9 ottobre 2025
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