Il nuovo questore dott. Gianpaolo Bonafini (arriva dal Ministero degli Interni ma dal 2018 al 2024 è stato a Torino dapprima come capo di gabinetto e poi come vicario del questore; in precedenza vanta una una lunga esperienza sul campo in territori come Palermo e Bergamo)ha fatto visita alla Banca di Piacenza, accolto dal presidente Giuseppe Nenna, dall’a.d. e direttore generale Angelo Antoniazzi e dal vicedirettore generale Pietro Boselli. Al dott. Bonafini, in particolare, è stata mostrata - oltre ai locali operativi, dove sono esposte alcune delle opere più importanti della collezione d’arte della Banca - la Sala del Consiglio di Amministrazione, dove ha potuto ammirare l’affresco di Luciano Ricchetti, che rappresenta la silloge della storia e dei principali monumenti della nostra città. La visita si è conclusa al PalabancaEventi, dove al dott. Bonafini sono stati mostrati Sala Corrado Sforza Fogliani, Sala Panini, l’Atlas Major, l’esposizione permanente di Francesco Ghittoni, la sala dove è conservato Il Balilla di Luciano Ricchetti (parte del quadro In ascolto che si aggiudicò il Premio Cremona) e altre sale poste al primo piano.
Il questore, che ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta e si è complimentato per l’ottima organizzazione della sede operativa e del PalabancaEventi, ha ricevuto in dono alcune pubblicazioni dell’Istituto.
Pubblicato il 3 dicembre 2025
Nella foto, un momento della visita del Questore alla Banca di Piacenza.
Come può l’alimentazione influire sul benessere di mamma e bambino già in gravidanza? A questa domanda risponderà il primo incontro del ciclo “In cucina con mamma”, in programma martedì 9 dicembre alle 17 al Mercato Coperto di Campagna Amica in via Farnesiana,17 a Piacenza. Un appuntamento dedicato alle future mamme, alle famiglie e a chi desidera approfondire, con taglio pratico e scientifico, il ruolo fondamentale dell’alimentazione nei mesi della gestazione.
Dopo i saluti del direttore di Coldiretti Piacenza Roberto Gallizioli, interverranno:
Il professor Giacomo Biasucci, direttore di dipartimento Salute donna, infanzia e adolescenzae direttoredella Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale di Piacenza,
Matilde Garetti, responsabile del Mercato Coperto,
Beatrice Aramu, fondatrice di Piacenza Bambini.
L’incontro offrirà indicazioni chiare e concrete per orientarsi tra esigenze nutrizionali, scelte quotidiane e qualità degli alimenti. Si parlerà dei nutrienti più importanti nei diversi trimestri, del valore dei prodotti freschi e di stagione, della sicurezza nella preparazione degli alimenti e dell’importanza della filiera corta per garantire un apporto ottimale di vitamine e antiossidanti. Verrà inoltre approfondito come un’alimentazione equilibrata possa favorire il benessere materno, contribuire alla prevenzione del rischio di malattie croniche e influire positivamente sulla salute del bambino e dell’adulto nel lungo periodo.
Un focus sarà dedicato anche alle buone pratiche da adottare in cucina e al ruolo delle abitudini alimentari materne nel preparare il terreno per un futuro svezzamento sereno e salutare.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Coldiretti Piacenza, il Mercato Coperto di Campagna Amica, l’Ausl di Piacenza e Piacenza Bambini, con l’obiettivo di promuovere un percorso informativo accessibile e di qualità.
La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento posti, iscrizioni sul sito mercatoviafarnesiana.it. Ampio parcheggio gratuito di fronte al Mercato.
Nel 2023, nella provincia di Piacenza, sono stati puntati sul gioco d’azzardo circa 630 milioni di euro, con una perdita di 110 milioni. Il disturbo da gioco d’azzardo è una dipendenza in crescita e in evoluzione, una patologia sempre più diffusa che colpisce non solo la persona, ma l’intero nucleo familiare, con conseguenze economiche, sociali e di salute fisica e psicologica. Sono poche le persone che chiedono aiuto: far emergere questo sommerso è il cuore di Iceberg, progetto realizzato in co-progettazione tra Ausl di Piacenza, Fondazione La Ricerca, Cooperativa sociale L’Arco e Distretti socio-sanitari, impegnati nella lotta contro una problematica che affligge sempre più la nostra comunità. L’obiettivo di Iceberg? Sensibilizzare la comunità sul tema e supportare i familiari dei giocatori d’azzardo, perché solo insieme, familiari, operatori, comunità, possiamo affrontarlo, sostengono gli operatori. E proprio per sensibilizzare più persone possibili, l’Associazione Il Sogno di Pontenure ha organizzato una serata dal titolo “Non è gioco se è d’azzardo”, prevista per mercoledì 3 dicembre alle 21 presso la Biblioteca Comunale Villa Raggio, in Piazza Tre Martiri a Pontenure. Durante la serata, a ingresso libero e gratuito, interverranno il dott. Maurizio Avanzi, Responsabile della cura del disturbo da gioco d’azzardo per l’Ausl di Piacenza, la dott.ssa Silvia Cabrini, psicologa e psicoterapeuta del SerDP dell’Ausl di Piacenza, Mara Verderi, operatrice di Progetto Iceberg, e Anna Arzani, commerciante che ha scelto di rimuovere le slot machine dal suo esercizio.
Nella foto in alto, di Siciliani-Gennarii/SIR, giocatori alle slot machines.
Trasferta in Grecia,in questi giorni, per il Comune di Piacenza: l’assessora alle Pari Opportunità Serena Groppelli elefunzionarie del Settore Piacenza 2030Nicoletta Rebecchi e Francesca Giraldipartecipano, nella municipalità di Egaleo, al meeting del progetto europeo Padrion, avviato un anno fa, di cui la nostra città è parte insieme a una rete di partner da Albania, Croazia, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia, oltre ad altre realtà italiane e della penisola ellenica.Coordinato da Lepida e cofinanziato dal programma Interreg Ipa Adrion, il network internazionale riunisce istituzioni ed enti chiamati a lavorare insieme – per un triennio – sulle sfide che la transizione digitale pone per le pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità delle nuove tecnologie e promuoverle come strumento di inclusione sociale.
“Piacenza – spiega Groppelli – partecipa a questo percorso valorizzando la prospettiva femminile, cogliendo il processo di innovazione in atto come un’occasione per far emergere il punto di vista e il coinvolgimento delle donne nella fruizione di luoghi, servizi e infrastrutture del territorio. Partendo dalle solide basi costruite in questi anni grazie al Tavolo Politiche di Genere, abbiamo scelto di realizzare una mappa urbana digitale e interattiva, che permetta alle donne di segnalare gli spazi che rendono la città accogliente, ma anche le zone percepite come insicure o difficili da raggiungere: dalle aree verdi ai bagni pubblici, dalle strade ai quartieri, vorremmo capire meglio dove i servizi di prossimità sono adeguati e dove ci sono aspetti da migliorare. Non è solo questione di sicurezza, ma anche di raccontare la qualità della presenza femminile nelle dinamiche e negli spazi della città, anche attraverso lo studio della toponomastica che troppo spesso relega le donne in secondo piano”.
Incontri dedicati, consultazioni e partecipazione online consentiranno di realizzare una piattaforma integrata con il Sit – Sistema Informativo Territoriale del Comune di Piacenza, per dare continuità anche ai progetti già avviati e implementarli ulteriormente, “in linea – aggiunge l’assessora – con un riferimento importante qual è la comunità tematica Donne e Digitale della Regione Emilia Romagna, come modello cui ispirarci per raccogliere gli spunti che arriveranno, ad esempio, dal tessuto associativo e imprenditoriale, dalla scuola e dal volontariato. Ogni realtà, ogni settore dà voce a istanze che dobbiamo ascoltare e tradurre in azioni concrete, per costruire una città sempre più inclusiva e coesa”.
Nella mattinata di sabato 13 dicembre presso la sede di via S. Vincenzo 4 a Piacenza è in programma il raduno dell'associazione Ex Allievi del San Vincenzo: all'ordine del giorno, oltre alla presentazione del bilancio dell’anno trascorso e il ricordo di chi ci ha lasciato, ci sarà il rinnovo del Consiglio, la presentazione di nuove attività ed eventi, fra cui la rappresentazione teatrale, a cura della “Maschera di Cristallo”, “Infinitamente Francesco”, in occasione degli 800 anni dal beato transito del Santo. Verranno proposte inoltre alcune testimonianze di ex allievi nello sport. In programma anche il saluto del presidente nazionale della Fedexal Federico Lampiano e del presidente della Confederex piacentina Maurizio Dossena, la testimonianza dei Fratelli delle Scuole Cristiane attivi in altre città, la celebrazione della messa da parte del vescovo emerito di Piacenza-Bobbio mons. Gianni Ambrosio, sempre molto vicino ai sanvincenzini. Infine ci sarà l’assegnazione del Premio La Salle al dottor Roberto Franchi, per la sua preziosa professionalità medica e per la generosa attività alla guida del “Samaritano”, l'associazione di Codogno che si prende cura del paziente oncologico e della sua famiglia, assistendoli nei momenti di maggior difficoltà e cercando di far fronte alle loro più svariate necessità.
Il “San Vincenzo”, un pezzo di storia della scuola cattolica piacentina
La presenza a Piacenza del Collegio San Vincenzo dei Fratelli delle Scuole Cristiane ha costituito – e, in viva memoria, costituisce ancora sempre – una realtà di grande portata per la nostra città, nell’ambito della storia della Scuola, della trasmissione dei valori educativi, dei rapporti con le famiglie, con le istituzioni, con la realtà ecclesiale: la storia del Collegio a Piacenza, con la sua forte presenza e poi con l’inopinata chiusura nel 1972. Un po’di storia ci aiuta: i Fratelli delle Scuole Cristiane furono voluti nel Ducato di Parma e Piacenza nel 1843 dall’Arciduchessa Maria Luigia, insieme con l’omologo della vicina Parma, e così l’intensa e appassionata attività didattico-educativa dei Fratelli iniziò in entrambe le città: e la storia è ancora eloquente, perchè a Parma i Fratelli delle Scuole Cristiane hanno continuato e continuano la loro produttiva esperienza. Alla metà del XIX sec. la fama di San Giovanni Battista De La Salle e, soprattutto, i benéfici effetti della sua azione educativa, erano già molto ben evidenti anche nella realtà italiana: lo stile che egli impresse nell’impegno dei suoi Fratelli si denotò subito per un sapiente intreccio di attenzione conservativa valoriale e di intelligente modernità pedagogica, un tratto che l’azione dei Fratelli ha saputo ben conservare nel tempo, così come nell’altrettanto sapiente intreccio fra senso della disciplina e forte attenzione alla persona, senza distinzioni sociali. A Piacenza i Fratelli subentrarono ai Padri Teatini, che vi erano presenti dal 1810: ecco la motivazione dell’intitolazione dell’Auditorium di via Scalabrini, che ha successivamente rappresentato la rinascita dell’abbandonata splendida chiesa di San Vincenzo, coi suoi capolavori di arte barocca, uno dei più cari gioielli della realtà del San Vincenzo. 1972, un fulmine a ciel sereno! il “San Vincenzo chiude”! Un colpo che gli ex-allievi e la città tutta accusarono negativamente, una ferita che, diciamolo pure, dopo più di mezzo secolo non si è ancora del tutto rimarginata. Ma guardiamo al presente, lasciamo i pur cari muri e veniamo alle persone: muri che, peraltro, dopo anni di abbandono oggi hanno nuova veste e nuove funzioni e dove la “Storica Associazione Ex Allievi” ha la sua sede e i suoi lavori, una vivida Associazione che è stata guidata, dal 1955, da Tino Concesi, poi, dal ’67, da Diego Braghieri e successivamente, per diciotto anni, da Roberto Egalini, con la ripresa della pubblicazione della “mitica” rivista “Nostra Fiamma”, foglio di coordinamento di tutta la vita lasalliana piacentina. E’ seguita poi la guida di Maurizio Dossena e quella di Giuseppe Ticchi, coadiuvato dai componenti il Consiglio: S. Campagnoli, M. Dossena, T. Inzani, A. Stragliati, C. Dionedi, R. Laurenzano, E. Tirelli, A. Maccari.
L’Associazione e il suo Consiglio Direttivo (che sarà prossimamente rinnovato) cercano di portare avanti, non solo nel ricordo, ma anche propositivamente, lo spirito del La Salle nella loro vita personale, famigliare, culturale, sociale, professionale, ecclesiale, avendo come particolare attenzione la sorte della Scuola Cattolica, in generale e in particolare nella realtà piacentina, una realtà ricca di valori e forti tradizioni, ma anche di notevoli problemi aperti, a cominciare dalla situazione della scuola cattolica a Piacenza, città, provincia e diocesi. Fra gli impegni dell’Associazione in questi anni possiamo cogliere l’obiettivo di una degna collocazione delle preziose reliquie di Sant’Urbico, trasferite a Piacenza per disposizione di Papa Gregorio XVI nel 1849, un santo preadolescente di epoca paleocristiana che per i sanvincenzini piacentini costituisce un affetto e una devozione particolari: bellissime le processioni con fiaccolate che si facevano in Collegio in onore di questo martire bambino, sentito un po’ come il patrono della gioventù studiosa! Le ospita ora la chiesa di San Dalmazio, certo sono patrimonio spirituale della città, in primis, certo, lasalliano.
Il Premio La Salle
A decorrere dal 1991 l’Associazione Ex-Allievi del Collegio San Vincenzo di Piacenza assegna annualmente il prestigioso Premio La Salle, come “riconoscimento agli ex-allievi che hanno offerto significative testimonianze e si sono distinti nel campo sociale, professionale, imprenditoriale ed ecclesiale”. Ricordiamo nomi di grande valore: dott. Carlo Mandelli, rag. Roberto Gentilotti, dott. Luigi Gatti, prof. Giacomo Vaciago, già sindaco della città e valente economista, ing. Leonardo Garilli (a cui dobbiamo, peraltro, un Piacenza Calcio in serie A che appartiene ormai alla storia!), comm. Valentino Cigala, dott.Pietro Bassi (il valoroso medico del soccorso alpino in Val d’Aosta), padre F. Maria Parenti, mons. Enrico Risposi, parroco emerito di Castel San Giovanni, presenza sacerdotale di guida ai giovani sanvincenzini negli anni cinquanta e sessanta, rag. Roberto Rasperini, fratello di Carlo Rasperini, giovane laico modello di fede cristiana attiva e animatore di Azione Cattolica e Scouts, morto tragicamente in giovanissima età nel 1950 ), prof. Domenico Ferrari, prof. Piero Cravedi, dott. Beniamino Anselmi, dott. Carlo Bravi, già Provveditore agli Studi di Piacenza, dott. Carlo Emanuele Manfredi, uomo di cultura appartenente a una delle più importante famiglie nobili piacentine, già Direttore della Biblioteca Comunale “Passerini-Landi” e Priore della Confraternita della Beata Vergine del Suffragio in Sopramuro, recentemente scomparso, geom. Paolo Scaravaggi, il sanvincenzino che diede grande impulso ad “Africa Mission”, rag. Dario Squeri, già Presidente della Provincia, don Luciano Ravetti, il quale scelse il sacerdozio dopo esser stato “fratello”, prof. Giancarlo Schinardi, a lungo docente di lettere del Liceo “Respighi”, grande animatore della partecipazione studentesca e del giornalismo scolastico, prof. Fabio Fornari, valoroso medico piacentino impegnatissimo negli screening tumorali, gen. Umberto B.A. Rossi dell’Aeronautica Militare, i Fratelli Salvatore, Sandro, Gianni e Stefano Casalini, imprenditori i tre con la “S”, medico Gianni; il giornalista di Telelibertà Alberto Brenni, il cav. Bruno Giglio, il noto tennista di Coppa Davis Giordano Maioli, il Ggen. Fabrizio Castagnetti, già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e responsabile di prestigiosi incarichi diplomatico-militari a livello internazionale. Più recentemente, il dott. Paolo Corvi Mora, esponente di un’importante casata nella farmacologia; il geniale artista Franco Scepi, “grande artista della comunicazione” (come titolava “Nostra Fiamma”), amico di Gorbaciov (che ospitò nella nostra città) e promotore dei premi per la pace; e anche il regista Marco Bellocchio, che appunto al “S.Vincenzo” ha svolto una parte dei suoi studi. Accanto ai premii “La Salle” le stelle d’argento: Roberto Bravi, solerte Segretario dell’Associazione, Luciano Molinelli, referente dell’Associazione in Val Tidone, i Fratelli Giuseppe e Maurizio Dossena, Tommaso Inzani, animatore a suo tempo dei convittori del S.Vincenzo, Antonio Mutti, Amilcare Maccari, Felice Delli Antoni, Paolino Fornaroli, Gaetano Favari, il giornalista Sandro Pasquali. E anche premi speciali, come a Federico Ghizzoni, in memoria del padre Flaminio, maestro di cultura e di vita cristiana; all’Associazione Difendiamo i Nostri Figli, intensamente e fermamente impegnata nella difesa della Famiglia. I nomi di alcuni fra i tanti Fratelli che hanno lasciato la loro forte impronta educativa al san Vincenzo e a Piacenza: solo alcuni qui, perchè sarebbero tanti…, per lo più, purtroppo, non più viventi: Egidio, grande animatore dei raduni piacentini, Candido Saracco, l’ultimo direttore, Valerio, Domenico, Giovannino, Gabriele, Delfino direttori, Candido Sirocchi, Riccardo, Ladislao, Clemente, Casimiro, Giustino, Giovenale, Agapito, Giustiniano, Livio, Baldovino, Vittorio.
Un patrimonio di insegnamenti: la storia del San Vincenzo, con il suo glorioso passato, ma anche la sua testimonianza al presente, ci porta alla non facile realtà della scuola cattolica in genere e a Piacenza in particolare e questa doverosa rievocazione di una storia importante ci deve indurre a una piena consapevolezza della forza che tali radici culturali, formative e cristiane possono avere per una comunità, dell’apporto che esse hanno dato alla nostra comunità: parlarne oggi non ha solo il sapore del ricordo nostalgico, ma si fonde concretamente con la ricerca di un terreno solido per l’educazione e la scuola che possiamo e dobbiamo dare ai nostri figli, ai Piacentini e agli Italiani di domani.
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