Ripartono con un doppio appuntamento, giovedì 13 e venerdì 14 gennaio, le iniziative per la terza età organizzate dall’ufficio Attività socio-ricreative del Comune di Piacenza. Prima meta del 2022 saranno il Museo Kronos della Cattedrale e la Cappella di Sant'Alessio. Il Museo Kronos, nato nel 2015, visitando il quale è possibile ripercorrere la storia della Cattedrale dalla sua fondazione (avvenuta nel 1122, quindi esattamente 900 anni fa) a oggi, si sviluppa su tre livelli.
Il primo piano accoglie un’esposizione permanente, caratterizzata da una piccola pinacoteca e oggetti sacri realizzati in metallo prezioso; il secondo è sede di una singolare mostra temporanea di reliquiari e reliquie provenienti dal patrimonio diocesano. Al terzo piano, infine, sarà possibile ammirare il prezioso Codice 65, importante volume, databile attorno al XII secolo, contenente nozioni di astrologia, astronomia e medicina. Conclusione della visita sarà la Cappella di Sant'Alessio, all'interno del Duomo stesso.
Per partecipare alla visita guidata è obbligatorio iscriversi, esclusivamente telefonando all’ufficio Attività socio-ricreative ai numeri 0523 492724 e 0523 492743, disponibili anche per ulteriori informazioni. Le iscrizioni saranno aperte a partire da lunedì 10 gennaio dalle ore 8.30 alle 12.30 fino ad esaurimento posti. Il costo del biglietto è di 5 euro, da versare al momento dell'ingresso al museo. L’iniziativa, riservata ai residenti del Comune di Piacenza, sarà organizzata nel rispetto delle normative anticovid. Per partecipare sono necessari green pass rafforzato e mascherina.
Giovedì 6 gennaio tornerà l'appuntamento con i "Bla Bla Trail", le camminate libere in compagnia sui sentieri bettolesi del Comprensorio Alta Valnure di Trail Valley, questa volta in versione natalizia. Il ritrovo è fissato per le ore 14.30 presso il circolo "Lago dei Pini" in Loc. Pieve di Revigozzo a pochi minuti da Bettola. Si seguirà un percorso ad anello di circa 5 km adatto a tutti, grandi e piccini, immersi nella natura, alla scoperta di punti panoramici e di antiche rovine. All'arrivo, sempre presso il circolo "Lago dei Pini", sarà possibile gustare, per chi vorrà, una merenda a base di salumi piacentini e vin brûlé. Per i più piccoli, al termine della camminata, arriverà la Befana con caramelle e carbone dolce.
Sabato 8 gennaio, invece, appuntamento alle ore 21 presso l'oratorio parrocchiale del paese, dove andrà in scena la brillantissima commedia dialettale in tre atti "Tacca al padron dua disa l'as" scritta e diretta da Massimo Calamari e interpretata dagli attori della compagnia teatrale locale "Filodrammatica San Bernardino". L'ingresso è consentito con prenotazione del posto a sedere (contatti in locandina) e solo a coloro che saranno muniti di "super green pass", come da disposizioni vigenti.
Anche il 2021 ha segnato profondamente la sede piacentina della Croce Rossa, che si è trovata ad affrontare innumerevoli difficoltà connesse alla pandemia. Un anno difficile, eppure i numerosi volonatri non si sono mai fermati mettendo cuore, coraggio e professionalità in ogni nostro intervento di contrasto al COVID-19. È così aumentato l’impegno nel trasporto sanitario, nella formazione nell’assistenza alle vecchie e nuove povertà, nel sostegno a profughi e migranti. Le volontarie ed i volontari impegnati nel sociale hanno sostenuto oltre 600 nuclei familiari, sia direttamente presso le Sedi CRI, che tramite l’Emporio Solidale. Nel corso dell’anno sono stati oltre 350 i disabili giovani e adulti che abbiamo trasportato settimanalmente negli ambulatori per le necessarie terapie o nei centri diurni di Piacenza. Il Comitato CRI ha fatto tanta strada anche nel 2021: 1.641.585 km per essere di aiuto a 27.339 persone che hanno richiesto i vari interventi a seconda di varie necessità. Chilometri percorsi con ambulanze, auto, pullmini ed altri mezzi in dotazione, guidati da personale dipendente e volontario che nonostante l’ancora difficile e confusa situazione pandemica non ha fatto mancare la propria presenza sul territorio. I numeri, per quanto enormi, non sono però esaustivi ad evidenziare quanto svolto dal Comitato di Piacenza in questo anno 2021. L’Obiettivo Strategico 1 di Croce Rossa è quello di proteggere la vita e tutelare la salute proponendo stili di vita sani a salvaguardia della persona nella sua interezza e il nostro Comitato realizza questa missione attraverso molti canali con opera capillare per raggiungere il maggior numero di persone. In tal senso, si è svolta formazione rivolta alla popolazione che ha riguardato le scuole primarie e secondarie di tutto il territorio piacentino toccando anche le località più lontane come Ottone dove è presente ed attiva una Sede CRI. Gli interventi dei nostri istruttori hanno riguardato le manovre salvavita in età adulta e pediatrica, la disostruzione delle vie aeree, l’educazione alla salute (le dipendenze da alcool e droghe, le malattie sessualmente trasmissibili, come effettuare una chiamata di soccorso). Inoltre, sono stati organizzati quattro incontri (in modalità FAD ed in collaborazione con l’associazione l’Abbraccio) con famiglie italiane residenti all’estero che vertevano su manovre salvavita e disostruzione delle vie aeree in età pediatrica. Sulla base degli stessi argomenti, si sono svolti anche 12 incontri su richiesta del Comune di Piacenza (Galleria del Sole).
In collaborazione con il Centro di Formazione del Comitato CRI di Bologna sono stati tenuti anche i primi corsi per utilizzo del defibrillatore rivolti ai laici come previsto ed incentivato dalla recente “Legge Mulè” (G.U. 13 agosto 2021, n. 193). Grazie alla costante presenza dei Medici, delle Infermiere della Croce Rossa e delle Crocerossine, è proseguita come di consueto l’attività ambulatoriale – medica ed infermieristica di Viale Malta; sono stati erogati circa 4000 servizi per iniezioni, vaccini antinfluenzali e misurazione di parametri vitali.
È fondamentale formare e educare le persone
L’Obiettivo Strategico 6 si occupa dell’organizzazione, della formazione e della comunicazione all’interno e all’esterno dell’associazione. Si va dalla pianificazione delle attività, al monitoraggio delle stesse, dalla raccolta fondi alla comunicazione dentro e fuori l’associazione. Nel 2021 il Comitato di Piacenza ha continuato la sua attività formativa, in modalità mista (FAD e presenza in aula), concludendo i 6 corsi iniziati a fine 2020 per un totale di 137 nuovi volontari e attivando tra ottobre e novembre 3 corsi base reclutandone 80 a dicembre. I corsi hanno inglobato aspiranti volontari provenienti da diverse sedi, tra cui Agazzano, Borgonovo Val Tidone, Piacenza, Podenzano, Rottofreno-San Nicolò. A seguito della formazione dei nuovi volontari si sono effettuati corsi di specializzazione sia per soccorritori abilitati al trasporto ordinario (23 nuovi volontari) che per soccorritori in emergenza-urgenza (85 nuovi volontari) ed altri sono tutt’ora in formazione (30 futuri soccorritori). Oltre a questa attività formativa, non si è trascurato l’aggiornamento per volontari e dipendenti in ruolo che hanno potuto seguire i retraining necessari al mantenimento della propria qualifica (160 soccorritori). Il Comitato è capillarmente presente su tutto il territorio provinciale con 11 sedi: Agazzano, Bobbio, Borgonovo Val Tidone, Farini, Marsaglia (solo nel periodo estivo), Nibbiano-Pianello Val Tidone, Ottone, Piozzano, Podenzano, Rottofreno-San Nicolò, Roveleto di Cadeo, oltre alla sede principale di Piacenza.
I servizi svolti
Nel 2021 sono stati circa 25mila i servizi svolti, oltre 1milione e 600mila i chilometri percorsi dalle ambulanze e dai mezzi a disposizione. In particolare, nell’anno da poco passato, sono state soccorse circa 27mila persone dai 1317 operatori, di cui 1246 volontari e 71 dipendenti in tutto il territorio piacentino. Tutte le mattine feriali, 15 pulmini (3 in più rispetto agli altri anni) hanno trasportato gli alunni disabili ai centri di riabilitazione per un totale di circa 18700 trasporti. Ci sono state 12 immatricolazioni:
- 4 Ambulanze
- 6 pulmini di cui 4 elettrici
- 1 Carroattrezzi
- 1 Autovettura Dal Nazionale 1 autovettura con barriera di protezione per trasporto di pazienti positivi. Nel corso dell’anno è stato portato a temine un importante lavoro di restyling del sito internet dell’associazione https://www.cripiacenza.it/. In particolare, è stato aggiornato nella sua struttura per renderlo più funzionale e intuitivo attraverso un rinnovo dei contenuti delle varie sezioni. Oltre al sito internet vengono utilizzati costantemente i profili social Instagramcripiacenza, la pagina Facebook Croce Rossa Italiana - Comitato di Piacenza e la piattaforma Youtube per diffondere le notizie più rilevanti sulle attività svolte dal Comitato e dalle sedi dislocate sul territorio riprendendo anche quelle del Comitato Regionale e del Nazionale di Croce Rossa. Tutto ciò ha rilevato un notevole aumento nel numero dei contatti.
Area sociale
Le attività dell’Area Sociale di Croce Rossa Comitato di Piacenza sono molteplici. Con i fondi raccolti, in collaborazione con Area Sviluppo e Comunicazione, è stato possibile distribuire circa 40.000 euro in buoni spesa. La distribuzione settimanale di borse viveri, latte pediatrico, pannolini e abbigliamento per bimbi anche quest’anno si è svolta su appuntamento per poter mantenere distanziamento e tracciamento degli utenti. Durante il 2021 sono state fatte 2 raccolte alimentari una presso Esselunga e l’altra presso il Bennet di Castelvetro P.no che permettono a Croce Rossa di raccogliere e rifornirsi di viveri a lunga conservazione, fondamentali per riempire le borse di prima necessità destinate ai nuclei indigenti: olio, pasta, riso, latte UHT, zucchero, sughi, pelati, legumi, tonno e carne in scatola, biscotti, tè, caffè, orzo, marmellata, miele, omogeneizzati, alimenti per l’infanzia, prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa. Sono circa 300 le famiglie a cui sono stati distribuiti pacchi alimentari e altre 200 che sono state aiutate in modi diversi (pagamento bollette, Ticket sanitari, fisioterapie, affitti, farmaci, occhiali). Anche quest’anno sono stati stanziati fondi per la consegna di 3 Borse di Studio dal valore di 1000 euro l'una a studenti del corso di Laurea in Infermieristica. Data l’emergenza economica continua la campagna di raccolta “ADOTTA UNA FAMIGLIA”; è stata creata una sezione sul sito di Croce Rossa Piacenza https://www.cripiacenza.it/adotta-una-famiglia.html. A settembre è stato possibile organizzare, nel rispetto della normativa anti-COVID, l’evento “Torneo di Burraco” a Palazzo Gotico. Nel mese di dicembre è tornata l'iniziativa “Il pane di Natale” in largo Battisti le volontarie e i volontari dell’Area Sociale erano presenti con uno stand di pane, focaccia, dolci e torte donati da panettieri e dagli iscritti all’Associazione dei Panificatori Piacentini. All’Area 2 appartiene anche il Gruppo degli “Operatori del Sorriso” - gli ‘InKollati’ - di Croce Rossa Piacenza nato nel 2014; attualmente gli Operatori del Sorriso sono 15, di cui 2 con la qualifica di Clown Dottori. La formazione e gli incontri con la psicologa, programmati per l’anno 2021, si sono svolti in modalità online fino a giugno, attualmente in presenza fintanto che si potrà. A fine dicembre, come ogni anno, è stato organizzato e distribuito come autofinanziamento e raccolta fondi, il Calendario degli Operatori del Sorriso. Tutte le attività del Gruppo, infatti, vengono svolte senza chiedere alcun contributo.
Obiettivo 2022
L’obiettivo prefissato per il 2022 è potenziare il raggio d’azione e l’operatività del gruppo di Protezione Civile: l’anno che volge al termine si chiude infatti con la stipula di un accordo bilaterale con l’Unione Bassa Val Trebbia, al fine di dare un supporto al Corpo di Polizia Locale sia in termini di uomini che mezzi per monitorare i corsi d’acqua in caso di allerte meteo o piogge a carattere alluvionale, il tutto a salvaguardia e tutela della popolazione nonché per segnalare eventuali criticità che possono ripercuotersi sulla rete stradale. All’interno del Comitato di Piacenza sono attivi più di 300 Soci giovani, Volontari cioè che non hanno ancora compiuto i 32 anni e che, secondo Statuto hanno un compito fondamentale per la nostra Associazione, sono infatti il “presente dell’Associazione, prima ancora che il futuro, e sono attivi nel costruire e sostenere comunità che si basano sul rispetto e sulla solidarietà” oltre a essere “agenti di cambiamento, innovatori, ambasciatori interculturali, facilitatori alla pari, mobilitatori delle comunità e sostenitori dei vulnerabili” (art. 13 dello Statuto della CRI).
L'emergenza sanitaria
Tutti questi servizi sono nati dall’esigenza della cittadinanza e delle istituzioni nel fronteggiare la crisi e l’emergenza sociale che il COVID-19 ha generato creando così un importante sistema di Coordinamento tra le varie realtà locali. Dal 16 marzo i servizi non si sono mai fermati e continuano ogni giorno, in piena disponibilità sia per il territorio sia per il Comitato stesso. Naturalmente i servizi si sono con tempo rimodulati, attualmente sono attivi otto equipaggi su tutta la settimana che coprono tutta la provincia di Piacenza con la consegna farmaci in collaborazione con ASL ma rimangono attivi ogni qual volta la popolazione lo richieda i servizi di consegna viveri e beni di prima necessità per le persone positive o fragili. Il servizio inoltre viene portato avanti oltre che dalla sede di Piacenza, anche in altre sedi CRI del Comitato, avendo sempre come centro di Coordinamento il Comitato di Piacenza. Il personale operante in queste attività sono tutti i Volontari e le Volontarie di qualunque attività in quanto non è richiesta una qualifica particolare per questo servizio.
Per quanto riguarda i numeri dall’inizio del servizio abbiamo consegnato:
- 2000 spese a domicilio
- 9600 farmaci a domicilio
- 200 abiti
- 13050 ore di servizio
Il Coordinamento del servizio viene svolto tutto in modalità online e in cloud così da non perdere nessuna informazione, i servizi vengono poi registrati sulla piattaforma “CRI per Te” creata dal Comitato Nazionale che permette una archiviazione sicura dei dati.
Dal 23 agosto fino al 9 settembre 2021 sono stati accolti nella struttura di San Polo 76 rifugiati giunti in Italia dall’Afghanistan. Il servizio è stato svolto in seguito alla richiesta di ASL di operare all’interno della struttura dell’Aeronautica Militare di San Polo al fine di operare la prima accoglienza e il periodo di quarantena alla popolazione afgana duramente colpita. Il servizio prevedeva un’attività 24 ore /24 con attività come distribuzione pasti, accoglienza, ascolto e risposta ai bisogni presentati. Dopo l’arrivo e dopo aver verificato i bisogni dell’utenza abbiamo indetto una raccolta che ha riscosso una grandissima affluenza riuscendo a rispondere più di quello che ci si aspettava alle richieste fatte che partivano dal semplice paio di ciabatte al telefono per far sapere di essere vivi ai propri famigliari rimasti nelle zone belliche. L’attività ha interessato circa 45 operatori di Croce Rossa che in piena disponibilità hanno operato al fine di “lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini” (principio di Umanità) dimostrando così una più che pronta risposta alle esigenze. Il personale operante è stato anche in questo caso variegato: tanti Giovani CRI, tanti Volontari che desideravano aiutare chi si trovava più in difficoltà afferenti soprattutto dalle sedi CRI di Piacenza e Podenzano e le inarrestabili Crocerossine dell’Ispettorato di Piacenza sempre pronte ad aiutare portando l’esperienza maturata negli anni a disposizione di tutti. Con la collaborazione dell’Area Sociale è stato possibile affiancare una mediatrice linguistica alle famiglie Afghane. Le attività sopradescritte sono state possibili grazie ad uno Staff di coordinamento affiatato ma, soprattutto, grazie alla volontà di costruire una squadra e di aiutare chi in quel momento si trovava in maggiore difficoltà. Un lavoro portato avanti a 360 gradi grazie all’ Umanità e al Volontariato dei tanti Operatori che ogni giorno svolgono servizi in supporto, sotto vari punti di vista, a chi ne ha più bisogno.
"In questo anno c’ è stato un forte impegno di tante persone, per organizzare le attrezzature ed i magazzini, sia in ambito Regionale che in quello Provinciale; abbiamo fatto in modo che la pandemia non assopisse un servizio vitale anche per il movimento delle Pubbliche Assistenze”, ha evidenziato il Coordinatore Provinciale e membro della Direzione Nazionale Paolo Rebecchi. Tanta la soddisfazione anche del settore, che a Piacenza vanta il Coordinatore Operativo Regionale di Protezione Civile di ANPAS Emilia Romagna Mauro Prati, ex Capo Reparto dei Vigili del Fuoco ed oggi riferimento del settore Associativo. Con lui sono concordi anche Giorgio Villa e Flaviano Giovanelli, Responsabili Provinciali di Protezione Civile ANPAS. Se ciò ha funzionato bene lo si deve a tante persone che con costanza si adoperano anche per la pianificazione, ben organizzata dalla Segreteria gestita da Pino Tomeo. Mauro Prati ha poi dettagliato gli ultimi aspetti formativi: "Il 20 novembre si è svolto, nel territorio piacentino dei boschi in Val Nure, un corso per l’abilitazione all’uso delle motoseghe organizzato dal Centro di Formazione Vittorio Tadini; questo ha visto impegnati 12 volontari di Protezione Civile ANPAS Emilia-Romagna; la qualifica consentirà agli addetti l’utilizzo in sicurezza delle attrezzature di lavoro e degli attrezzi forestali nei lavori di abbattimento in sicurezza nel pieno rispetto ambientale. Il 30 ottobre e il 6 novembre per due lezioni teoriche e il 13 novembre per la prova pratica, si sono tenuti due Corsi OCN ANPAS, qualificanti per Operatore Colonna Nazionale di Protezione Civile ANPAS. Questi corsi con valore di corsi base di protezione Civile per l’Emilia-Romagna hanno consentito di formare 45 volontari ed hanno visto l’impegno di due Formatori ANPAS nazionali e sette istruttori ANPAS regionali; oltre alla didattica con particolare indirizzo verso la sicurezza, la prova pratica ha addestrato i nuovi volontari al montaggio delle tende, la realizzazione di difese arginali in caso di emergenza e dissesto idrogeologico ed altri scenari di emergenza. I volontari erano provenienti dalle Pubbliche Assistenza provinciali".
Diventa effettivo il diritto al medico di base per le persone senza fissa dimora che vivono in Emilia-Romagna. Il via libera definitivo è arrivato dalla giunta regionale di viale Aldo Moro. "Un diritto fondamentale, quello alla salute, che non può essere negato a nessuno e che un'istituzione ha il dovere di garantire a tutti", sottolineano la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, e l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. "Questa è la sanità pubblica e universalistica che vogliamo e per cui ogni giorno lavoriamo, insieme ai territori. Una sanità che garantisca assistenza e cure a tutti i suoi cittadini e cittadine, senza alcun tipo di distinzione", aggiungono gli assessori. Una "sanità, e un welfare, da cui nessuno rimanga escluso o ai margini. Questo è un provvedimento di cui siamo orgogliosi, che conferma il nostro impegno, traccia una nuova strada e raggiunge un importante obiettivo nella tutela dei diritti delle persone".
La scelta del medico di medicina generale da parte dei senza fissa dimora è a tempo determinato con validità annuale, a condizione che permanga la presenza del cittadino sul territorio regionale. Viene attestata attraverso il rilascio del promemoria di iscrizione del servizio sanitario regionale da parte dell'anagrafe sanitaria. Per ottenerlo, spiega la Regione, la persona senza dimora dovrà recarsi all'anagrafe sanitaria con un modulo rilasciato dai servizi sociali del Comune che attesti di essere in possesso dei requisiti richiesti, portando con sé il proprio documento di identità, il codice fiscale o l'estratto dell'atto di nascita. Saranno i servizi sociali dei Comuni a prendere in carico i cittadini aventi diritto e a seguirli negli adempimenti necessari per l'iscrizione e la scelta del medico.
Nella foto, l'incontro di papa Francesco nel 2016 in Vaticano con le persone senza fissa dimora (foto Siciliani-Gennari/Sir).
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