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Notizie Varie

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Prime pietre immerse nel verde per le nuove aule didattiche a Montecucco

montecucco

Capomastri d'eccezione al parco Montecucco, dove nella giornata di mercoledì 25 marzo sono state posate dai bambini le prime, simboliche pietre per la realizzazione delle due aule didattiche elaborate dagli studenti del corso di Geotecnica dell'Istituto Tramello Cassinari, nell'ambito del progetto “We Can Lab” che coinvolge anche l'Itas Raineri Marcora, la media Italo Calvino , il 7° e l'8° Circolo didattico con classi della primaria e dell'infanzia, unitamente a un'ampia rete di associazioni del territorio: Legambiente, Comitato Plastic Free, Amici del Parco della Pertite, Nuovi Viaggiatori, La Matita Parlante, Associazione Volontari Ospedalieri e Besuricando.

Un percorso avviato e portato avanti in costante dialogo e raccordo con l'Amministrazione comunale, oggi rappresentata dagli assessori Mario Dadati, Adriana Fantini e Francesco Brianzi anche in vece dei colleghi di Giunta Matteo Bongiorni, che ha seguito il progetto sin dalle fasi iniziali e Serena Groppelli. L'iniziativa, di forte valenza ambientale, è infatti tra quelle selezionate dalla collettività come destinatarie di contributo nel primo bilancio partecipativo del Comune, i cui tecnici sovrintendono ai lavori affidati all'impresa Edilizia 84 Srl. Fondamentale anche la collaborazione di Iren, degli studi SRC Ingegneria e BBAA.

Parola chiave per le nuove costruzioni, sostenibilità e armonia con il contesto circostante grazie all'uso di materiali ecocompatibili – dalle strutture in legno lamellare alle sedute in legno e pietra, dalla pavimentazione in terra pressata sino al tetto a verde – e a una continuità tra interno ed esterno che consentirà agli alunni di sentirsi immersi nella natura. L'idea, come hanno spiegato le docenti della Calvino Silvia Dallavalle e del Raineri-Marcora Michela Cassinelli, affiancate tra gli altri dalla coordinatrice di Legambiente Piacenza Laura Chiappa, è nata anche a seguito della difficile esperienza del Covid, che ha messo in evidenza la necessità di ripensare gli spazi condivisi e di valorizzare l'attività didattica all'aperto, favorendo la conoscenza del patrimonio verde della città come bene pubblico di cui tutti sono chiamati a fruire e prendersi cura. Presente, nell’occasione, il dirigente del 7° e 8° circolo Antonino Furnari, cui è stato ribadito dalle insegnanti e da tutte le realtà coinvolte un sentito ringraziamento, indirizzato anche ai dirigenti Sabrina Mantini per il Tramello Cassinari, Giovanna Stefanelli per la media Calvino e Alberto Mariani per il Raineri Marcora.

Nuovo traguardo fissato, l'inaugurazione prevista per il 28 maggio se tutto procederà come previsto.

Nella foto di Del Papa l'iniziativa al parco Montecucco.

Pubblicato il 26 marzo 2026

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Riprende l’attività la «Stazione di posta» di via Bolzoni

Riprende attivita dormitorio senzatetto

È ripartita lo scorso 19 marzo la piena operatività pomeridiana della “Stazione di posta” in via Bolzoni 30, centro servizi rivolto alle persone senza fissa dimora o in condizioni di grave marginalità, che qui possono usufruire non solo di un presidio socio-sanitario con docce e lavatrici per i propri indumenti, ma anche di supporto per le incombenze amministrative e burocratiche quotidiane: dal fermo posta all’assistenza nella compilazione di un curriculum. A tutela della sicurezza degli utenti e del personale operativo è stata prevista, in orario pomeridiano e serale, la presenza di una guardia giurata: una scelta condivisa tra l’Amministrazione comunale, la cooperativa Papa Giovanni XXIII e la Fondazione La Ricerca, a seguito dei recenti fatti di cronaca verificatisi nell'arco di poche settimane.

“Episodi gravi – sottolinea l’assessore al Welfare Nicoletta Corvi – che non possono lasciare indifferenti, comunque li si guardi. Da una parte, c’è il dovere e la responsabilità di proteggere l’incolumità del personale, che svolge ogni giorno un lavoro prezioso e molto delicato, così come di tutti gli utenti fragili che bussano alla porta della Stazione di posta trovando accoglienza anche nelle situazioni più difficili. Dall’altra, c’è una condizione di disagio che mostra quanto sia importante poter garantire un punto di riferimento costante e un orientamento alla rete dei servizi sociali del territorio: questo non può prescindere, però, dal rispetto delle regole di accesso alla struttura e di convivenza civile con il contesto”.
La chiusura temporanea della Stazione di posta – con orario prolungato sino alle 17.30 solo il lunedì, mercoledì e venerdì - si era resa necessaria dopo una serie di situazioni critiche che hanno richiesto una rimodulazione dell'assetto organizzativo, introducendo il servizio aggiuntivo di vigilanza con il ritorno alla consueta attività a pieno regime. In particolare, la funzionalità ridotta era stata adottata come misura cautelativa a protezione di tutte le persone che frequentano la struttura e, al tempo stesso, come segnale per evidenziare l’inammissibilità di comportamenti violenti di qualsiasi natura.

Nella foto, l'interno della «Stazione di posta» in via Bolzoni a Piacenza.

Pubblicato il 25 marzo 2026

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Aperta a Farini la «Macelleria di montagna» con l’aiuto del bando Anci

Macelleria di montagna Farini

È stata inaugurata a Farini, domenica 22 marzo, in occasione della fiera patronale di San Giuseppe, la “Macelleria di Montagna”, una delle tre startup nate nell’ambito di “Piacenza al Quadrato”, progetto promosso dal Comune di Piacenza come ente capofila e cofinanziato dal bando nazionale “Giovani e Impresa” di Anci. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, intervenuta anche in qualità di vicepresidente di Anci Emilia-Romagna, l’assessore alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi, il consigliere delegato della Provincia Gabriele Scagnelli e il sindaco di Farini Marco Paganelli, che ha fatto gli onori di casa, oltre ai rappresentanti dei partner coinvolti nel progetto. La nuova attività, proposta da Andrea Chiappelloni, rappresenta uno degli esiti concreti di un percorso che ha visto il Comune di Piacenza svolgere un ruolo di regia e coordinamento, guidando una rete territoriale composta, oltre che dal capoluogo, dai Comuni di Borgonovo, Rottofreno, Farini e Alta Val Tidone, dall’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta e dalla Provincia.

“Piacenza al Quadrato” è stato selezionato tra i progetti vincitori del bando Anci e ha l’obiettivo di sostenere la nascita di imprese innovative e sostenibili guidate da giovani under 35, accompagnando le idee imprenditoriali attraverso percorsi di formazione e affiancamento. Sono state 14 le candidature presentate, a fronte di un finanziamento complessivo pari a 74.500 euro. Elemento qualificante dell’iniziativa è stato il coinvolgimento diretto del sistema economico locale: tutti i partecipanti hanno sviluppato le proprie proposte in collaborazione con una rete di soggetti che hanno messo a disposizione competenze, servizi ed esperienza, tra cui Confindustria Piacenza e Assoservizi, Confapi, Legacoop, le cooperative Eureka e Arco, Open Lab, Coldiretti, Brainfarm, Libera Artigiani e il Consorzio Sol.Co. Proprio il radicamento territoriale del progetto trova in Farini un esempio significativo: l’apertura della “Macelleria di Montagna” rappresenta infatti un segnale concreto di vitalità economica e presidio dei servizi nelle aree montane, valorizzando le filiere locali e creando nuove opportunità per i giovani.

Nella foto, l'inaugurazione della Macelleria di Montagna a Farini.

Pubblicato il 24 marzo 2026

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Meraviglia e commozione davanti alle spoglie di San Francesco

assisi

Meraviglia, commozione concentrati in tre secondi, il tempo impiegato per passare davanti alla bacheca contenente i resti mortali di San Francesco d’Assisi, ancora ben conservati, nonostante siano trascorsi ottocento anni dall’ultimo soffio vitale. L’ostensione straordinaria delle sacre spoglie è stata decisa dai frati del Convento francescano di Assisi nell’ambito delle celebrazioni giubilari, 1226-2026, ed in un solo mese - dal 22 febbraio al 22 marzo - ha portato nella cittadina umbra circa 370mila pellegrini da tutto il mondo, tra i quali 290 piacentini organizzati dall’Ufficio pellegrinaggi diocesano. L’ultimo gruppo è andato sabato 21 marzo, penultimo giorno di ostensione.
L’elevato numero di presenze in così breve tempo non ha concesso alla devozione di poter sostare in preghiera davanti ai secolari resti esposti nella chiesa Inferiore del complesso francescano, ma tanto è bastato per racchiudere nella consapevolezza della mente e nella fede del cuore lo spirito immortale trasmesso dalla visita.  

Le tappe

La veloce giornata dei pellegrini piacentini ha toccato luoghi più significativi della vita del patrono d’Italia, il luogo ritenuto della nascita, S. Maria degli Angeli che custodisce la Porziuncola, dove San Francesco si raccoglieva in preghiera, la basilica di Santa Chiara, la chiesa di San Damiano e il Santuario della Spogliazione dove il Santo si era tolto le vesti ricche del padre. Qui sono esposte le spoglie del giovanissimo neo canonizzato San Carlo Acutis, “innamorato” del Poverello di Assisi dove viveva lunghi periodi. Il giovane santo, vestito con abiti del nostro tempo jeans e maglietta, trasmette immensa serenità dal suo bel volto incorniciato dai folti riccioli neri.

perini

Nelle foto, in alto, il gruppo dei pellegrini piacentini ad Assisi; sopra, Valeria Perini intervistata dal TGR Umbria

L'intervista

Hanno accompagnato l’ultimo gruppo di piacentini don Diego Torres (in forze a San Giuseppe Operaio) e Valeria Perini responsabile dell’Ufficio pellegrinaggi diocesano, intervistata come capogruppo dal TGR dell’Umbria. “In breve tempo abbiamo organizzato tre viaggi, perché c’erano sempre richieste, poi abbiamo chiuso per limiti di tempo – dice Perini -, abbiamo soddisfatto varie esigenze, alcuni viaggi sono durati due giorni, altri solo uno, come quello di sabato, e abbiamo accolto anche persone svantaggiate, questa cura è una nostra costante, da San Francesco ci viene un messaggio di amore, noi cerchiamo di interpretarlo”.
Il richiamo all’ostensione era San Francesco vive, dopo otto secoli, commenta Valeria Perini: “San Francesco è più vivo che mai, il suo messaggio ha il carattere dell’universalità, domenica hanno visitato le spoglie anche il cantante rapper Jovanotti e l’attrice Isabella Rossellini”.

Prossimo pellegrinaggio a ottobre

Intanto, l’Ufficio di piazza Duomo sta raccogliendo le adesioni al terzo pulman per il pellegrinaggio diocesano ad Assisi con il Vescovo Adriano Cevolotto in programma ad ottobre.

Maria Vittoria Gazzola

Pubblicato il 25 marzo 2026

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Banca di Piacenza, crescono utili raccolta, impieghi e numero di soci

Unimmagine di repertorio dellAssemblea della Banca di Piacenza dello scorso anno

Il Consiglio di amministrazione della Banca di Piacenza ha approvato il progetto di bilancio che chiude con un utile netto di 40,5 milioni di euro (34,5 nel 2024), in crescita del 17,38%. Viene proposto un dividendo di 2 euro per azione in contanti, oltre a 0,65467 euro tramite l’assegnazione di un’azione ogni 75 possedute e così per un totale unitario lordo di 2,65467 euro ad azione (2,000 nel 2024). La solidità patrimoniale dell’Istituto è confermata da un CET1 Ratio e da un Total Capital Ratio entrambi pari al 20,03%, coefficienti che si posizionano su valori notevolmente superiori ai requisiti minimi regolamentari e al di sopra dei valori normalmente riscontrati nel sistema bancario italiano. Sul fronte della massa amministrata, si evidenzia una variazione positiva della raccolta diretta da clientela, passata da 3.409,1 a 3.700,6 milioni di euro, con una crescita dell’8,55%. La raccolta indiretta è passata da 3.496,5 a 3.715,6 milioni di euro, mostrando un incremento del 6,27%, dovuto all’aumento sia del risparmio gestito (+6,13%) sia di quello amministrato (+6,52%), grazie anche al buon andamento dei corsi di mercato.

Il volume degli impieghi alla clientela, al netto delle rettifiche di valore, si è collocato a 2.376,8 milioni di euro, con un aumento del 5,15% rispetto al 31 dicembre 2024 (2.260,4 milioni di euro). Nel 2025 sono stati concessi oltre 511 milioni di nuovi mutui, con una crescita - rispetto al 2024 - del 29,35% dei mutui ipotecari prima casa e del 12,73% degli altri finanziamenti, a dimostrazione del continuo sostegno finanziario rivolto alle famiglie e imprese del territorio.

Il conto economico ha visto il margine di interesse in aumento rispetto all’esercizio precedente (88,0 milioni contro gli 84,6 del 2024). Le commissioni nette, pari a 49,8 milioni, mostrano un incremento rispetto al 2024 (+9,30%). Il margine d’intermediazione si è attestato a 129,0 milioni, in crescita del 2,03% rispetto all’esercizio precedente (126,5 milioni).

Il risultato netto della gestione finanziaria chiude in aumento di 4,6 milioni (+3,95% rispetto al 2024), grazie a minori rettifiche di valore su crediti verso la clientela (8,7 milioni di euro di rettifiche di valore a fronte dei 10,9 milioni del 2024). Per quanto riguarda le sofferenze che rappresentano lo 0,25% del totale degli impieghi netti (0,30% nel 2024) gli indicatori di rischiosità del portafoglio crediti risultano migliori della media di sistema (0,4% - fonte Banca d’Italia “Rapporto sulla stabilità finanziaria 2/2025”: dato al mese di giugno 2025). Il rapporto dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti è sceso all’1,45% (1,84% nel 2024) e il grado di copertura dei crediti deteriorati è salito al 60,68% (56,22% nel 2024).

I costi operativi presentano una diminuzione di 4,5 milioni rispetto al 2024. All’interno dell’aggregato si evidenzia un incremento della voce “spese per il personale”, +1,5 milioni di euro rispetto al 2024, per effetto dell’aumento del numero dei dipendenti, dell’entrata a regime del CCNL e di maggiori accantonamenti sulla componente variabile delle retribuzioni. La voce “altre spese amministrative”, -0,4 milioni rispetto al 2024, al netto della riduzione del contributo obbligatorio versato al FITD rispetto al 2024 (il cui impatto a conto economico era stato pari a 2,9 milioni) presenta un incremento dei costi di gestione, principalmente riconducile ai costi per servizi CSE, alle spese per acquisto di servizi professionali e ai canoni di noleggio software. La voce “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” invece, risulta positiva per 4,8 milioni, a seguito del rilascio dall’accantonamento stanziato per la copertura degli oneri derivanti dal contratto oneroso, ora risolto, relativo al salvataggio della società di assicurazioni Eurovita S.p.A. In ulteriore costante progresso anche quest’anno il numero dei conti correnti, con quasi 6mila nuovi rapporti aperti, così come il numero degli azionisti.

Le prospettive per il 2026, nonostante il complicato scenario geopolitico, restano buone: grazie a nuovi prodotti e servizi, a solidi indicatori patrimoniali e al contenimento dei profili di rischio, la Banca che festeggia i suoi primi 90 anni di attività – guarda con fiducia al futuro, sempre vicina ai clienti e ai territori di insediamento, continuando a generare valore per i Soci.

Nella foto, un'immagine di repertorio dell'assemblea dei soci della Banca di Piacenza.

Pubblicato il 24 marzo 2026

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