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Notizie Varie

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Mercosur, Coldiretti protesta: «Più controlli e stop alle importazioni sleali»

 La protesta a Strasburgo

“Fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere da noi, da qualunque Paese voglia esportare qui. E servono più controlli, perché ora solo il 3% delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere”. Questa la posizione di Coldiretti, presente a Strasburgo in corteo fino al Parlamento Europeo con oltre mille soci agricoltori guidati dal presidente Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, al fianco degli agricoltori francesi della Fnsea.
Presente a Strasburgo anche una rappresentanza dei soci di Coldiretti Emilia-Romagna guidata dal presidente regionale, Luca Cotti. “La deriva autocratica e ideologica imposta da Ursula von der Leyen – commenta l’associazione - sta uccidendo l’agricoltura europea e mettendo a rischio la sovranità alimentare del continente. La Commissione ha il dovere di difendere le produzioni europee, i cittadini consumatori e la sicurezza del cibo. Se von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico e abbandonare subito le follie che ad oggi hanno contraddistinto la sua gestione antidemocratica. La Commissione Von der Leyen ha trasformato l’agricoltura in un laboratorio ideologico gestito da tecnocrati che ignorano i territori produttivi, scaricano costi e vincoli sulle imprese europee e spalancano i mercati alla concorrenza sleale globale”.

Coldiretti chiede anche trasparenza totale con origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e abolizione dell’inganno del codice doganale dell’ultima trasformazione. La Commissione predica ideologia e impone burocrazia: 100 giorni di lavoro sottratti ogni anno alle aziende agricole per obblighi inutili, mentre senza reciprocità il commercio diventa un’arma contro l’Europa.
“Il negoziato sul Mercosur è l’emblema delle follie della Commissione: un accordo costruito per importare prodotti senza reciprocità e senza controlli sanitari e ambientali, aprendo la strada ad altri trattati ancora più pericolosi per l’agricoltura e il cibo europeo”. “Come Coldiretti Piacenza – commenta il direttore Roberto Gallizioli - ribadiamo con forza una richiesta semplice ma fondamentale: le stesse regole che valgono per i nostri agricoltori devono valere per tutti i prodotti che entrano in Europa, da qualunque Paese provengano”. Per queste ragioni la mobilitazione di Coldiretti proseguirà senza sosta. “Continuiamo la nostra protesta sul tema della trasparenza - sottolinea ancora Prandini - nell’interesse delle imprese agricole ma soprattutto dei cittadini consumatori. Vogliamo dare garanzie sulla qualità dei prodotti e, soprattutto, assicurare che i cibi importati rispettino esattamente le stesse regole e gli stessi standard ai quali sono sottoposte le nostre imprese.

Nella foto, la protesta a Strasburgo.

Pubblicato il 20 gennaio 2026

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La Croce Rossa piacentina ha soccorso 32mila persone in un anno

Bilancio 2025 Croce Rossa a Pc

Il 2025 si chiude come un anno di impegno diffuso e presenza capillare per la Croce Rossa Italiana di Piacenza, attiva quotidianamente sull’intero territorio provinciale grazie alla rete delle sue Unità Territoriali di Piacenza, Agazzano, Bobbio, Borgonovo, Cadeo, Farini, Ottone, Pianello, Podenzano, Piozzano e San Nicolò–Rottofreno, oltre al distaccamento di Marsaglia. Una presenza strutturata che consente alla Croce Rossa di essere operativa tanto nel capoluogo quanto nelle aree collinari e montane della provincia, garantendo prossimità, continuità di servizio e capacità di risposta ai bisogni delle comunità locali. Attraverso servizi sanitari, attività sociali, progetti educativi, iniziative di protezione civile e percorsi formativi, il Comitato ha accompagnato migliaia di persone nel corso dell’anno, lavorando in stretta collaborazione con istituzioni, amministrazioni comunali, scuole, associazioni e cittadini. Un impegno quotidiano reso possibile dall’azione coordinata dei Volontari, cuore pulsante della Croce Rossa sul territorio. Nel corso del 2025, il Comitato ha rafforzato il proprio intervento dell’ambito di inclusione sociale, sostenendo persone e famiglie in situazione di fragilità. Attraverso lo Sportello Sociale, sono state supportate 60 famiglie, mentre l’azione sul territorio ha portato alla distribuzione di oltre 1.850 pacchi alimentari e buoni spesa, alla consegna di 130 beni di prima necessità non alimentari e alla distribuzione gratuita di farmaci e presidi sanitari. A questi si aggiungono 700 farmaci consegnati direttamente a domicilio in convenzione con l’Azienda Sanitaria Locale di Piacenza, a supporto delle persone più vulnerabili. Costante anche l’impegno dell’Unità di Strada, che nel corso dell’anno ha assistito 35 persone senza dimora, offrendo ascolto, orientamento e beni di prima necessità, in sinergia con i servizi territoriali e le realtà del welfare locale. Sul fronte dell’emergenza e del trasporto sanitario, la Croce Rossa di Piacenza ha soccorso 32mila persone, tra servizi di emergenza/urgenza e trasporti sanitari, percorrendo complessivamente oltre 1,2 milioni di chilometri. Numeri che raccontano una presenza capillare e continua, resa possibile grazie all’impegno dei Volontari e alla collaborazione con il sistema sanitario. Nel corso dell’anno ha preso avvio il progetto “generAzione in gioco”, realizzato all’interno delle Rsa del territorio: un percorso di incontro e scambio tra giovani Volontari e anziani, pensato per valorizzare le tradizioni, custodire la memoria e costruire un dialogo tra generazioni, in cui il passato diventa patrimonio condiviso e il presente occasione di relazione. Sono stati realizzati anche quattro percorsi dedicati esclusivamente ai giovanissimi, attraverso il progetto 8/13, pensato per promuovere cittadinanza attiva, partecipazione e cultura della solidarietà tra i giovani.

Nel 2025 il Comitato ha inoltre garantito una presenza attiva nell’ambito delle Operazioni, Emergenze e Soccorsi di Protezione Civile, con quattro attivazioni in emergenza, un’esercitazione provinciale e la partecipazione a due esercitazioni regionali, rafforzando la preparazione e il coordinamento con il sistema di risposta alle emergenze. Accanto a queste attività, nel 2025 si è sviluppato anche il lavoro in ambito relazionale e di supporto emotivo: l’Unità Cinofila della Croce Rossa di Piacenza hanno realizzato 40 attività presso strutture sanitarie e case di riposo, contribuendo al benessere psicologico di pazienti e ospiti. La formazione ha rappresentato un pilastro fondamentale dell’attività annuale: sono state realizzate 800 ore di formazione interna e 4 corsi per nuovi Volontari, investendo sulla crescita delle competenze e sul futuro dell’Associazione. Tra i momenti più significativi del 2025, la simulazione di Diritto Internazionale Umanitario realizzata il 28 maggio con il Liceo Gioia, in collaborazione con il Genio Pontieri, ha rappresentato un’importante occasione educativa e di sensibilizzazione. L’iniziativa, inserita al termine di un percorso formativo dedicato, ha permesso agli studenti di confrontarsi in modo diretto con i principi umanitari, il rispetto della persona e le conseguenze dei conflitti armati, attraverso un’esperienza immersiva basata sulla simulazione e sul dialogo. Accanto a questa esperienza, il mass training di Blsd in piazza Cavalli, realizzato insieme ad Anpas e Misericordia, ha portato la cultura del primo soccorso nel cuore della città, coinvolgendo numerosi cittadini in una grande esercitazione pubblica di rianimazione cardiopolmonare e dimostrando il valore della collaborazione tra le varie associazioni. A completare i momenti più rappresentativi dell’anno, il campo estivo di Protezione Civile, tenutosi a Pianello Val Tidone, ha offerto un’importante occasione di formazione e crescita, in particolare per i più giovani. L’iniziativa ha visto la partecipazione di diversi enti, tra cui Vigili del Fuoco e il servizio territoriale di emergenza-urgenza 118, e si è configurata come un’esperienza educativa sul campo, pensata per diffondere la cultura della prevenzione, rafforzare la consapevolezza sui comportamenti corretti in emergenza e promuovere il senso di responsabilità e partecipazione attiva alla vita della comunità.

Pubblicato il 19 gennaio 2026

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Soggiorno marino a Varazze per gli over 65 di Gragnano


 Soggiorno anziani Gragnano Varazze

Anche quest’anno la cittadina ligure di Varazze ha accolto gli over 65 di Gragnano che hanno aderito al soggiorno marino organizzato dal Comune e che hanno ancora scelto come meta preferenziale questa località della Riviera di Ponente. Il clima e l’ospitalità sperimentata negli scorsi anni consigliano di non cambiare destinazione. E infatti il gruppo dei partecipanti si fa cassa di risonanza cosicché è sempre in aumento la richiesta di partecipazione: quest’anno sono 47 i partecipanti. Ai 25 gragnanesi infatti si è unito un cospicuo numero di residenti a Rottofreno, Piozzano e Piacenza cosicché purtroppo diversi anziani non residenti che negli anni scorsi si erano uniti al gruppo quest’anno hanno dovuto rinunciare alla partenza per esaurimento posti. Partito il 7 gennaio, salutato dall’assessore ai servizi sociali Marco Caviati e dal consigliere comunale Andrea Capellini, il gruppo farà ritorno il 21 gennaio prossimo. Nel frattempo i villeggianti sono stati raggiunti, come da tradizione, dal sindaco Patrizia Calza e dall’assessore al Bilancio Alberto Frattola ai quali hanno espresso la loro soddisfazione per questa esperienza positiva sotto vari punti di vista, dalla logistica, al clima, ai servizi offerti.

“Crediamo nella bontà di questa iniziativa – dichiara il sindaco – pertanto cerchiamo di favorire queste partenze sia coprendo il costo del viaggio sia ottenendo prezzi di soggiorno calmierati grazie alle partenze di gruppo. Così come ci piace partecipare a questa bella esperienza di comunità facendo visita ai vacanzieri. È un modo per esprimere l’importanza che attribuiamo a queste iniziative che hanno alla base diverse ragioni oltre a quelle di tipo sanitario. Infatti mentre si favorisce il soggiorno in località in cui le condizioni climatiche sono migliori, si offrono anche occasioni di socializzazione, di relax, di divertimento e si combatte la solitudine che sta diventando sempre più un problema grave della nostra società, soprattutto per chi è più avanti con l’età”, conclude Calza. Dopo il pranzo e l’immancabile foto di gruppo, i più si sono cimentati in vivaci partite a carte prima di uscire ancora per salutari camminate. A Gragnano sono 1003 gli over sessantacinquenni e 305 gli ultraottantenni. “Circa 400 sono gli anziani stabilmente in carico al servizio sociale - spiega l’assessore Caviati -. Ai loro bisogni il Servizio sociale, con la sua responsabile Luisa Zioni e i suoi collaboratori risponde proponendo vari servizi, dalla presa in carico professionale all’ assistenza domiciliare, dal sostegno all’anziano e al care-giver a seguito della dimissione ospedaliera, all’ accompagnamento sociale alle visite e terapie, dai sostegni economici previsti per legge (contributo badanti, assegno di cura), ai pasti a domicilio, oltre appunto ai soggiorni marini estivi e invernali. E ben 1394 sono le prenotazioni Cup svolte nel corso del 2025”. Ventidue invece sono gli ospiti del Centro diurno anziani San Michele, realizzato in un immobile donato dalla parrocchia di San Michele Arcangelo di Gragnano e ristrutturato dal Comune grazie a un contributo della Regione Emilia-Romagna. Il prossimo appuntamento per tutti gli over sarà la proiezione del film al Centro culturale "Nuovo Cinema Italia", prevista per mercoledì 28 gennaio. Un appuntamento molto partecipato da quando, con la ristrutturazione del Centro, superando ogni problema di trasporto, i film vengono proiettati appunto a Gragnano.

Pubblicato il 19 gennaio 2026

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Calano i contratti nel Piacentino a gennaio: -0,1%

 personale

Ammontano a 2.880, i nuovi contratti che le imprese piacentine prevedono attivare nel primo mese del 2026. Rispetto ad un anno, fa il calo complessivo è di 30 unità, corrispondenti al -1%. E’ inoltre previsto un peggioramento del dato generale, alla fine del trimestre gennaio-marzo 2026, quando le 7.570 attivazioni previste, saranno nella misura di 350 inferiori allo stesso periodo del 2025, con una perdita del 4,4%. Tra i comparti in maggiore sofferenza, troviamo l’industria con 820 nuove attivazioni, delle quali 20 in meno rispetto al periodo di confronto (-2,4%). Seguono da vicino, in termini di cali percentuali, i servizi che si attestano a 1.890 contratti, in diminuzione di 40 (-2,1%) e con un’incidenza sul totale delle attivazioni del 65,6%. Buono, invece, il dato del comparto primario, con 180 attivazioni e 30 in più dell’anno scorso, equivalenti ad un +20%. Dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior, emerge che le aziende della provincia di Piacenza che prevedono di attivare nuovi contratti nel mese di gennaio sono pari al 18% e che l’esperienza è fondamentale nel 64% delle posizioni ricercate. Di queste, il 28% riguarderà forme contrattuali a carattere stabile (tempo indeterminato e apprendistato), il 63% i contratti a durata predefinita (tempo determinato, somministrazione e altri rapporti di lavoro dipendente) e il 9% i contratti diversi dalle modalità dipendenti. Un dato interessante, per capire l’andamento del mercato del lavoro nella nostra provincia, viene fornito dalle posizioni riservate ai giovani, che questo mese scendono al 27,8% del totale, contro il 35,2% di un anno fa.
Tra i giovani che hanno maggiori chances occupazionali, spiccano i dirigenti e tecnici con elevata specializzazione, che sono particolarmente richiesti nei ruoli dei tecnici informatici telematici e delle telecomunicazioni (il 59,3% dei contratti è riservato agli under 30), dei tecnici della salute (48,1%) e degli ingegneri (41,4%). Nelle professioni impiegatizie, invece, le maggiori preferenze vengono accordate agli addetti all’accoglienza e informazione della clientela (55,6%), agli addetti vendite (44,2%) e ai professionisti qualificati in campo sanitario e sociale (31%). Anche tra gli operai specializzati, vi è una consistente richiesta di giovani lavoratori e in questo caso si parla di operai di macchine automatiche/semiautomatiche per lavorazioni di metalli e minerali (55,6%), operai addetti all’assemblaggio di prodotti industriali (53,7%) e operai specializzati delle produzioni alimentari (50,6%). Il mese di gennaio ripropone il tema dei cosiddetti candidati introvabili, ovvero figure professionali per la cui reperibilità le imprese piacentine dichiarano di trovarsi in difficoltà; a questo proposito, si parla del 56,4% dei casi, i quali per il 37% dipendono dalla mancanza di candidati e per il 15,4% dall’inadeguatezza e/o impreparazione degli stessi.
Fanno riflettere le percentuali di scopertura attese dalle aziende, nelle posizioni offerte negli ambiti dirigenziali e con elevata specializzazione: si prevede infatti la mancanza dell’89,7% degli ingegneri richiesti, dell’88,9% dei tecnici informatici telematici e delle telecomunicazioni e dell’81,7% dei tecnici delle salute. Tra gli impiegati, potrebbe non essere attivato il 79,3% dei contratti riservati ai professionisti qualificati del settore salute, il 69,7% degli esercenti/addetti ai servizi di ristorazione e il 66,7% degli operatori della cura estetica. Quanto agli operai specializzati, le imprese temono di non poter reperire installatori/manutentori di attrezzature elettriche/elettroniche nell’87,5% dei casi, meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori di macchine fisse/mobili (87%) e infine operai specializzati nel settore alimentare (84,8%). L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

Pubblicato il 19 gennaio 2026

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Il vicepresidente della Regione Colla in visita alla Daf di San Giorgio


Visita Colla alla Daf 

Il vicepresidente della Regione e assessore allo sviluppo economico, il piacentino Vincenzo Colla, ha fatto visitare a San Giorgio Piacentino all’azienda Daf, della famiglia Fioruzzi da 7 generazioni. “Stiamo parlando – commenta Colla dopo la visita - di una realtà imprenditoriale che ha da poco festeggiato i suoi duecento di vita: una storia bellissima con un'evoluzione eccezionale che dalla produzione strettamente agricola è passata per la filanda dei bachi da seta, la fornace per produrre mattoni, la distilleria di alcol etilico, fino al gruppo agroindustriale moderno”.

“Devo ringraziare il presidente Giorgio Fioruzzi e il figlio Agostino – ha proseguito il vicepresidente della Regione - per il lavoro che stanno portando avanti, di grande qualità, con investimenti che ogni anno permettono di mettere sul mercato prodotti di prima scelta che finiscono sugli scaffali delle principali catene della grande distribuzione in Italia e all'estero. Mi ha molto impressionato il controllo quasi maniacale di tutta la filiera, una gestione di processo che consente all'azienda di distinguersi con una produzione di nicchia, oggi concentrata su legumi e mais dolce biologico. Senza dimenticare che qui trovano lavoro molte persone, fra cui tante donne e stranieri, grazie a una gestione intelligente della stagionalità. Allo stesso tempo ho visto una grande capacità di investire e innovare, puntando sulla sostenibilità ambientale e la sicurezza, che permettono di rispondere sempre di più e meglio alle esigenze del consumatore. La mostra allestita in azienda, che ho avuto il piacere di visitare, evidenzia la capacità di questa grande famiglia di imprenditori di tenere insieme tradizione e innovazione ed è una testimonianza preziosa della passione, dell'impegno, della visione anticipatrice, dello spirito imprenditoriale e della capacità di guardare lontano senza dimenticare il rapporto con il territorio”.

Pubblicato il 19 gennaio 2026

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