Sono sedici i nuovi nati nel territorio del Comune di Vigolzone nel corso del 2025. L’Amministrazione locale ha consegnato, nel corso di una cerimonia al centro civico di via Castignoli, il tradizionale bonus bebè, erogato nei confronti delle famiglie residenti a Vigolzone, che nel corso del 2025 hanno messo al mondo un figlio. L’ente ha stanziato ottomila euro per questa iniziativa sociale. Nel corso dell’anno sono nati 16 bambini sul territorio vigolzonese. Ad ogni famiglia sono così andati 500 euro di contributo. Insieme al sindaco Gianluca Argellati ha partecipato alla consegna l’assessore ai servizi sociali, Lucia Serena. Durante la consegna di quest’anno è stata distribuita alle famiglie anche una pergamena con una poesia di Alda Merini dedicata ad un bambino.
Nella foto di Oreste Grana il gruppo dei nuovi nati nel Comune di Vigolzone.
La sezione Anpi Val Nure sta svolgendo ricerche su documenti, fotografie e testimonianze riguardanti gli anni dal 1943 al 1946 allo scopo di organizzare una mostra. Tali documenti dovrebbero avere fatti di rilevanza pubblica, episodi ricordati, esperienze personali di familiari riguardanti gli ultimi due anni della Seconda guerra mondiale per raccontare le situazioni in drammatica evoluzione. È già stata avviata una ricerca in collaborazione con le classi della scuole medie per cui, attraverso interviste ai nonni o ai bisnonni i giovani studenti possano avere informazioni sulla vita quotidiana e sulle condizioni sociali di quei tempi, sui diversi generi di lavoro produttivo, sugli impieghi lavorativi femminili. È stato anche richiesto ai ragazzi e alle ragazze di cercare e trovare fotografie del tempo di guerra, fotografie con ritratti di nonni-bisnonni, di battesimi, cresime e matrimoni degli anni 1940-60, di gruppi di famiglia o di persone conosciute o di luoghi di lavoro trascorso; fotografie con trattori, camion, automobili, motociclette e bicilette di molti anni fa, cartoline illustrate di luoghi piacentini o italiani in genere con foto e scritta posteriore, cartoline postali di qualsiasi tipo, ricette di cucina scritte a mano o riportate su fogli o quaderni da una nonna o da una parente. Infine lettere scritte da giovani in leva militare, foto di vecchi oggetti di ogni tipo, anche confinati in cantina e non più usati da tempo, come giocattoli vecchi in legno o di latta o di altro materiale, articoli di giornali quotidiani o di riviste di decine di anni fa, libri anche scolastici di una volta abbandonati in casa da qualche parte, enciclopedie comprate per la famiglia (Motta, Utet, Garzanti ecc.).
Parallelamente è stata avviata una ricerca, negli archivi comunali, sui primi sindaci dell’immediato dopoguerra sui loro primo provvedimenti verso una situazione catastrofica, sui dati elettorali delle prime libere elezioni amministrative del marzo e sul voto referendario del 2 giugno dell’anno 1946, sulle condizioni economiche dei paesi dopo i gravi danni di guerra. Tutti i comuni della Valnure sono oggetto di indagine e ci si augura che la popolazione possa collaborare fornendo dati, documenti, testimonianze, che saranno tenute in considerazione nel pieno rispetto dei diritti di privacy. I diversi dati raccolti saranno selezionati per allestire una mostra con riproduzioni e oggetti. “Questo dunque - spiega la presidente dell’Anpi valnurese, Elena Mazzocchi - è un appello rivolto ai cittadini della Valnure e a coloro che vi sono appartenuti oppure che abbiano testimonianze relative. Si confida nella collaborazione di tutti per avere risultati di pubblica utilità. E i media e la comunicazione on line sono è lo strumento di informazione e di stimolo principale disponibile verso un’epoca trascurata o dimenticata, perché precedente l’inizio del miracolo economico italiano degli anni Sessanta”. Le segnalazioni potranno essere inviate ai seguenti recapiti telefonici: 348 3154018, 339 7540375, 348 3016021, 320 6395186.
“Siamo felici di apprendere dell’intervento del presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni a difesa di una produzione base del Made in Italy come quella del pomodoro da industria”. Lo dichiara Alessandro Squeri, direttore generale di Steriltom, azienda leader in Ue nella produzione di Polpa di Pomodoro per i canali professionali, Food Service ed Industria in merito all’interrogazione al Governo presentata dal deputato Mirco Carloni sui rischi legati alle importazioni di derivati di pomodoro dall’Egitto. “Purtroppo ci sono paesi dove la sicurezza alimentare non viene presidiata come in Italia e il rischio di residui di pesticidi dannosi per l’uomo è concreto come dimostrano i frequenti e recenti alert europei nel caso dell’Egitto: 14 nell’ultimo mese, quasi uno ogni due giorni. È tanto se consideriamo che solo una minima parte della merce importata viene controllata”, aggiunge.
“Si è tanto parlato dell’import di pomodoro cinese ma il caso dell’Egitto probabilmente è ancora più pericoloso per i consumatori” – prosegue Squeri. “Parliamo infatti di un sistema agricolo che fa abbondante uso di pesticidi vietati in Europa e dove spesso anche i prodotti vietati dalle leggi locali sono comunque utilizzati grazie a una carenza sistemica di controlli. Il caso dell’Egitto poi è ancora più grave in quando l’agricoltura è spesso connessa a sistemi di sfruttamento del lavoro minorile e condizioni di lavoro inumane, come documentato dall’ Organizzazione Internazionale del Lavoro. Si parla di oltre 2,7 milioni di minori tra i 6 e i 17 anni che vengono fatti lavorare nei campi”, continua. “Sicuramente servono più controlli sui derivati di pomodoro importati in Italia e in Europa e soprattutto, come ha già richiesto Luigi Scordamaglia di Filiera Italia, serve responsabilità da parte di tutta la filiera alimentare, e in particolare da parte dei grandi gruppi della distribuzione, per evitare l’importazione di derivati di pomodoro potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori e realizzati da filiere poco etiche”, conclude Squeri.
Lo scorso 19 febbraio, il membro del parlamento europeo Stefano Bonaccini, ex presidente della Regione, ha incontrato Cantina Valtidone, azienda d’eccellenza enologica piacentina. L’europarlamentare, membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, ha potuto visitare la realtà aziendale e i locali nei quali si sviluppano tutte le attività produttive, accompagnato dal consigliere regionale Luca Quintavalla, dalla presidente della Provincia di Piacenza e sindaco di Borgonovo Monica Patelli, dal vicesindaco di Borgonovo Maurizio Molinelli, dall’assessore al bilancio dello stesso comune Fabrizio Franzini, e con la presenza del presidente di Confindustria di Piacenza Nicola Parenti, del presidente di Confcooperative Piacenza Daniel Negri, del direttore di Confcooperative Gianluca Bariola e dal responsabile Fedagri di Confcooperative Matteo Marenghi. Gli ospiti, accolti dai vicepresidenti di Cantina Valtidone Graziano Alberti e Dionisio Genesi, dopo la presentazione dell’azienda da parte del consigliere Mauro Fontana, hanno proseguito la visita guidati dall’esperienza dell’enologo Francesco Fissore, apprezzando le diverse fasi di lavorazione e la tecnologia avanzata della struttura. Bonaccini, esprimendo l’apprezzamento all’azienda ed ai vini che produce, agli investimenti che Cantina Valtidone ha messo in campo in particolare per la ricerca di qualità, riflette sull’importanza dell’Emilia-Romagna con gli oltre 10 miliardi di export: questa regione è riconosciuta come la più agroalimentare e agroindustriale d’Europa e con il numero di Igp e Dop più alto di tutte le regioni europee. La provincia di Piacenza si distingue, inoltre, essendo l’unica in Italia ad avere tre salumi Dop; la qualità dimostrata dall’agroalimentare piacentino è la cornice perfetta per l’eccellenza dei vini di Cantina Valtidone. Molti sono stati gli spunti di riflessione e Quintavalla ha evidenziato l’importanza del legame Regione -Unione Europea e la fondamentale sinergia creatasi tra la Commissione Europea e quella regionale in relazione alle direttive ad ai fondi finalizzati alle priorità delle realtà aziendali quali innovazione, promozione, tutela Dop e Igp, lotta alla concorrenza sleale e sostegno all’investimento. Garanzia di massimo impegno, quindi, sia da parte della Regione che da Bruxelles, per incentivare lo sviluppo di aziende, quali Cantina Valtidone, che garantiscono qualità, lavoro ed economia nel settore agroalimentare. La visita si è conclusa presso l’enoteca, molto apprezzata dall’europarlamentare e dagli altri ospiti, che, dopo aver scoperto il nuovo progetto “Inedita” ispirato alle virtù femminili, hanno avuto anche il piacere di degustare “Arvange Metodo Classico Brut” e “Arvange Metodo Classico Pas Dosé” 2020, vincitore dei Tre Bicchieri di Gambero Rosso.
Nella foto, la visista dell'europarlamentare Stefano Bonaccini alla Cantina Valtidone.
Si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Piacenza. Il consiglio risulta così composto: Cristina Betta è la nuova presidente, vicepresidente è Fabio Maggi, segretario è Loretta Buschi, tesoriere Astrid Bazzoni. Completano l’organo i consiglieri Stefano Bergonzi, Claudio Carpanini, Eleonora Montanari, Patrizia Rossi e Alberto Valentini. L’insediamento segna l’avvio di un nuovo mandato improntato alla valorizzazione della funzione ordinistica, al rafforzamento del ruolo del professionista nel tessuto economico locale e alla promozione di iniziative formative e istituzionali a sostegno della categoria. Il nuovo Consiglio ha espresso l’impegno a operare con spirito di servizio, responsabilità e attenzione alle evoluzioni normative e di mercato, nella consapevolezza del ruolo centrale svolto dai professionisti a presidio della legalità, della trasparenza e dello sviluppo del territorio. La nuova presidente Cristina Betta è la prima donna a ricoprire questa carica nella storia dell'Ordine di Piacenza e riceve il testimone da Marco Dallagiovanna e, unitamente ai nuovi consiglieri, desidera ringraziare lui e tutto il Consiglio uscente per il lavoro svolto in questi anni.
Nella foto, il nuovo Consiglio dell'ordine dei dottori commercialisti.
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