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Anpi Valnure, si parla di rappresaglie e stragi naziste a Ponte dell'Olio

quirico


L’ANPI Val Nure ha organizzato un’iniziativa per un incontro di particolare rilievo riguardante i regimi nazifascisti con riflessioni che portano alla situazione attuale, confermando il convincimento che chi non conosce il passato non può capire bene il presente. La serata metterà in dialogo tre importanti persone di diverso profilo culturale su un tema che le accomuna: la necessità della riconciliazione pur nella memoria di fatti tragici di eri e di oggi.
Il dramma rielaborato da Udo Surer dopo la scoperta della partecipazione del padre alle stragi naziste in Lunigiana nel settembre-ottobre 1944 sarà al centro dell’attenzione per la nobiltà e la sofferenza del suo impegno a ritornare ogni anno sui luoghi delle stragi per incontrare i familiari delle vittime e a impegnarsi contro il razzismo, generato da un’ideologia di suprematismo e sua volta generante crimini contro l’umanità.
Egli troverà davanti a sè Domenico Quirico, che ha voluto esplorare anche a rischio della sua vita la condizione umana dei migranti, che fuggono dalle guerre e dalla fame nella speranza di una salvezza singola e di intere famiglie in Europa; egli, per comprendere o strazio di intere popolazioni africane o asiatiche, si è unito a loro sui barconi per sperimentare personalmente i trattamenti, le discriminazioni e i pericoli a cui sono sottoposti.
Don Roberto Tagliaferri, parroco di Scipione,  teologo e docente a Padova, tratta i fenomeni culturali che destabilizzano l'Occidente e il cristianesimo, tenta di interfacciare i punti critici che agitano la Chiesa e il mondo contemporaneo alle prese con la complessità e con la fine del positivismo, che riduce le problematiche e si fonda solo sull’uomo. Ha evidenziato il “fattore A”, cioè la variabile antropologica nei sacramenti, che è diventato un elemento centrale nella teologia.
Pietro Visconti, direttore di Libertà,  condurrà l’incontro. Attento ai temi relativi  alle  disuguaglianze sociali e alle grandi contraddizioni e ingiustizie di questo tempo, sempre impegnato per la promozione della  solidarietà  ha accettato  di presenziare con interesse e convinzione.


Il programma

GIOVEDI’  24 agosto alle ore 21  a Ponte dell’Olio nella sala della Pubblica Assistenza Val Nure si terrà l’incontro pubblico dal titolo "RAPPRESAGLIE  E  STRAGI NAZISTE, DOLORE E RICONCILIAZIONE”;
Saranno presenti in dialogo:
UDO SURER, avvocato  tedesco di Lindau,  figlio di un nazista attivo nelle stragi della Lunigiana, si dedica alla lotta al razzismo e al superamento delle disuguaglianze;
DOMENICO QUIRICO, giornalista e inviato speciale de La Stampa;
DON ROBERTO TAGLIAFERRI, teologo interessato ai fenomeni culturali che destabilizzano l’Occidente e il cristianesimo nel mondo contemporaneo;
PIETRO VISCONTI, direttore del quotidiano Libertà.
Saranno  affrontati i temi della riconciliazione nella memoria di fatti terribili e della lacerazione  di popoli che prendono coscienza di essere stati carnefici condividendo la follia di un dittatore e nutrendosi di un’ideologia di sovranismo.
L’ingresso è libero.

Nella foto il giornalista Quirico tra i relatori dell'incontro a Ponte dell'Olio.

Pubblicato il 22 agosto 2023

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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