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Il regista Di Costanzo porta la Bottega XnL al Festival del cinema di Venezia

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Welcome to Paradise, il cortometraggio diretto da Leonardo Di Costanzo, realizzato nell’ambito dell’edizione 2022 del corso di alta formazione cinematografica “Bottega XNL - Fare Cinema”, è stato ufficialmente selezionato come unico cortometraggio in “Selezione Ufficiale - Fuori concorso” alla ottantesima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia dove sarà proiettato in prima mondiale.
"Bottega XNL-Fare Cinema” è parte dell’offerta formativa di “Bottega XNL”, la sezione dedicata al cinema e al teatro, diretta da Paola Pedrazzini, di XNL Piacenza, il centro per le arti contemporanee della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

«Ci riempie d’orgoglio l’esordio a Venezia del cortometraggio realizzato in XNL – è il commento del presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi -, uno straordinario palcoscenico per il nostro territorio e per il progetto formativo “Bottega XNL”. Investendo sul Centro dedicato alle arti contemporanee abbiamo intrapreso un percorso entusiasmante ma anche impegnativo. Un riconoscimento così importante ci dà conferma che questo impegno sta dando buoni, ottimi frutti e vogliamo condividerlo con tutta le Rete Cultura Piacenza – Comune, Provincia, Diocesi di Piacenza-Bobbio, Camera di Commercio dell’Emilia e Regione Emilia-Romagna – insieme alla quale lavoriamo su questo progetto».

«La proiezione del nostro cortometraggio diretto da Di Costanzo alla Mostra del Cinema di Venezia in Selezione Ufficiale – commenta la direttrice artistica di Bottega XNL e Fondazione Fare Cinema Paola Pedrazzini - conferma ancora una volta l’identità unica del progetto “Bottega XNL–Fare Cinema” che (come il suo omologo “Bottega XNL-Fare Teatro”) si caratterizza proprio per la realizzazione non di un saggio di fine corso, ma di un’opera artistica d’autore a cui gli allievi hanno avuto l’opportunità di partecipare come appunto capitava ai giovani artisti nelle botteghe rinascimentali dei maestri.
Mi preme inoltre sottolineare il valore aggiunto del progetto di Welcome to paradise, che ha moltiplicato i momenti formativi con il “corso nel corso” dedicato ai giovani del territorio tra cui il regista ha scelto i suoi attori-non attori protagonisti e con il coinvolgimento nella scrittura di un’ex studente del nostro corso di sceneggiatura».

“Bottega XNL - Fare Cinema” è il percorso formativo che fornisce specifiche conoscenze nel settore del cinema ed è finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio diretto da un grande Maestro del Cinema, offrendo ai partecipanti la straordinaria occasione di partecipare direttamente alla preparazione e alle riprese di un film, acquisendo conoscenze e competenze cinematografiche sul campo. L’intenso percorso formativo e produttivo di “Bottega XNL - Fare Cinema” edizione 2022, che ha portato alla realizzazione di Welcome to Paradise è stato strutturato in due parti (la prima incentrata sulla preparazione e la seconda sulle riprese del cortometraggio) e ha avuto luogo a Piacenza, nella sede di XNL, e in diversi luoghi della provincia (come Travo e Rivergaro) divenuti set a cielo aperto.
Gli allievi che hanno preso parte al corso sono: Elettra Abbiati Giusti che ha lavorato ai costumi, Bianca Bertini, Dario Fusco e Simone Villani in forze al reparto fotografia, Luca Bozzoli che è stato assistente fonico, Andrea Capacchione, Alessia Passalacqua e Simone Vacca che hanno lavorato come assistenti di produzione, Stefano Cravedi, Maris Croatto e Maria Gorgoglione in forze alla scenografia, Matteo De Sabbata e Cabiria Lizzi al reparto regia e Clara Delva, assistente di edizione.
I giovani non-attori protagonisti - Marta Cammi, Sofiane Bahari, Giorgia Respelli, Luca Massari, Matteo Lorenzo, Vincenzo Michelini e Giovanni Rossi - all’epoca quasi tutti tra i 15 e i 17 anni, sono stati selezionati nelle scuole superiori piacentine dal momento che per il regista Di Costanzo era fondamentale che i partecipanti al corto non avessero formazioni pregresse. Per prepararsi alle riprese hanno perciò seguito un lavoro con l’acting coach Leonardo Maddalena.
La sceneggiatura è stata scritta da Alessandra Rosso, ex corsista di un altro percorso formativo di Fondazione Fare Cinema, “Lo sceneggiatore - scrivere per il cinema: dall’idea al film” tenuto da Valia Santella e Bruno Oliviero, che ha anche collaborato alla stesura.
Welcome to Paradise racconta la storia di Nadia, una ragazzina solitaria e diffidente, che porta una benda su un occhio. Lungo la riva del fiume, in cerca di avventure in compagnia di alcuni gattini randagi, vede un ragazzo maltrattato e rinchiuso in un capanno abbandonato dai ragazzini del paese. Nadia si allontana. Poi, curiosa, torna e tenta di liberare il “prigioniero”. La parete che li separa apre in Nadia la possibilità di giocare ad essere un’altra e a provare, nella seduzione, un’improvvisa voglia di crescere.
La proiezione ufficiale è programmata per il 7 settembre. Prodotto da Carlo Macchitella, Pier Giorgio Bellocchio, Manetti bros., in collaborazione con Paola Pedrazzini, Welcome to Paradise è una produzione Mompracem con Rai Cinema, in collaborazione con Fondazione Fare Cinema, XNL Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Pubblicato il 6 settembre 2023

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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