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Il Coro Vallongina e la Fanfara del III Reggimento Carabinieri della Lombardia in concerto a Fiorenzuola

il coro vallongina in una passata esibizione

Sarà la Fanfara del III Reggimento Carabinieri Lombardia – Milano, diretta dal maresciallo capo Andrea Bagnolo, l’ospite al concerto per l’80esimo anniversario della Festa della Repubblica in programma a Fiorenzuola lunedì 1° giugno, alle ore 2 1, nella Piazza fratelli Carlo e Giovanni Molinari.
C’è molta attesa, come sempre, per l’appuntamento, che da sempre richiama un folto pubblico nell’ampio spazio davanti alla collegiata di San Fiorenzo, un anfiteatro naturale immerso nella storia secolare e nella tradizione musicale lirica del territorio pervasiva da generazioni.

Per allietare gli spettatori è stato scelto un repertorio firmato dai grandi compositori operistici, primo fra tutti Giuseppe Verdi, che prevede brani corali eseguiti da un numeroso corpo vocale formato dal Coro Vallongina diretto dal maestro don Roberto Scotti, dalla Polifonica Vogherese A.   Gavina diretta dal maestro Giovanni Scomparin e dalla Corale San Donnino diretta dal maestro Giovanni Chiapponi. Solisti saranno il soprano Rebecca Brusamonti e il tenore Federico Bonghi.
Direttore concertatore lo stesso maresciallo capo Andrea Bagnolo, autore anche della trascrizione musicale per fanfara, che aprirà la serata con l’esecuzione de La Fedelissima, Marcia d’ordinanza dell’arma dei Carabinieri e chiuderà con l’Inno alla Virgo Fidelis, inno religioso dell’Arma.
Ricca la proposta con liriche di Verdi da Nabucco, Trovatore e Traviata; di Bizet da Carmen; di Puccini da Gianni Schicchi e Turandot; di Rachmaninoff da Italian Polka; di Lombardo da La duchessa del Bal Tabarin; di De Curtis Non ti scordar di me; di Lehàr da La Vedova Allegra: di Bernstein il Musical da West Side Story e chiusura con l’Inno dell’Arma di Fantini.

Promotori e organizzatori del tradizionale evento, ricordiamo ad ingresso libero, sono il Coro Vallongina, l’Amministrazione comunale di Fiorenzuola, in collaborazione con l’Arma dei carabinieri e con il sostegno degli sponsor: Gas Sales Energia, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Banca di Piacenza e Pavidea.

Il Coro Vallongina, martedì 2 giugno alle 21, sarà ospite della Polifonica Vogherese A. Gavina, al Teatro di Voghera per celebrare in concerto l’Ottantesimo anniversario della Repubblica. Successivamente, il 14 giugno, come sempre terrà il concerto dell’Infiorata nell’abbazia di Chiaravalle di Alseno ed il 4 luglio si esibirà in una serata musicale nella piazza di Lodi. Dopo la pausa estiva riprenderà l’attività concertistica a settembre.

Maria Vittoria Gazzola 

Nella foto, il Coro Vallongina diretto da don Roberto Scotti in una passata esibizione.

Pubblicato il 22 maggio 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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