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«Allegro con brio» dal 17 maggio alla Sala dei Teatini

conf. stampa Allegro con Brio

Torna dal 17 maggio al 14 giugno la rassegna “Allegro con Brio”, realizzata come di consueto in collaborazione tra Conservatorio Nicolini e Fondazione Teatri di Piacenza. Il cartellone prevede quattro concerti domenicali, tutti alle ore 17 e a ingresso libero, che aprono alla città la splendida Sala dei Teatini e vedono protagonisti allievi e docenti del Conservatorio, in un percorso che attraversa repertori classici e contemporanei.
Si parte domenica 17 maggio con un concerto inaugurale di particolare rilievo, affidato all’Orchestra Sinfonica “Antonino Votto” del Conservatorio di Piacenza città verdiana diretta da Alessandro Bonato. Il programma accosta il brio teatrale dell’ouverture da “L’Italiana in Algeri” di Gioachino Rossini alla dimensione lirica e contemplativa della Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven.

Il secondo appuntamento, domenica 31 maggio, propone un interessante viaggio attraverso oltre due secoli di musica. “Dal ’700 al ’900: l’evoluzione artistico-espressiva degli strumenti a fiato” metterà in luce come le possibilità timbriche ed espressive del quintetto di strumenti a fiato si siano progressivamente sviluppate, dal linguaggio elegante ed equilibrato del Settecento fino alle sonorità più ricche, intense e virtuosistiche dell’Ottocento e del Novecento. Nel programma musiche di Joseph Haydn, Franz Danzi, Jacques Ibert e Willy Hess, che saranno eseguite da I Solisti della Votto: Elena Cecconi (flauto), Paolo Pinferetti (oboe), Ivano Rondoni (clarinetto), Alfredo Pedretti (corno) e Fausto Polloni (fagotto).

Domenica 7 giugno, spazio al contemporaneo nel concerto “I giovani compositori piacentini del XXI secolo e l’anima circense di Prokof’ev”, con la collaborazione della classe di Composizione della Prof.ssa Barbara Rettagliati. La musica degli allievi del Conservatorio Guido Pagani e Nicolò Clementi è accostata a Sergej Prokof’ev, nell’interpretazione del quintetto de I Solisti della Votto formato da Paolo Pinferetti (oboe), Ivano Rondoni (clarinetto), Antonio de Lorenzi (violino), Iakov Zats (viola) e Andrea Sala (contrabbasso).

L’ultimo appuntamento, domenica 14 giugno, con I Solisti della Votto diretti da Paolo Rossini, mette al centro due opere dedicate agli strumenti a fiato che, pur appartenendo ad epoche diverse, dialogano tra loro attraverso una stessa tradizione musicale: la Serenata in mi bemolle maggiore op. 7 di Richard Strauss, brillante e piena di energia, e la Serenata in si bemolle maggiore K. 361, la celebre “Gran Partita” di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei lavori più raffinati e straordinari mai scritti per strumenti a fiato.

«La rassegna “Allegro con Brio” costituisce uno degli eventi di punta dell’anno per il nostro Conservatorio: un momento dedicato a far emergere le capacità dei nostri giovani musicisti, in dialogo con la competenza dei docenti – ha evidenziato il presidente del Nicolini, Massimo Trespidi, durante la conferenza stampa nella Sala dei Teatini –. L’iniziativa dimostra la vitalità del Nicolini e il suo impegno costante nella diffusione della cultura musicale, non solo all’interno dell’istituto ma anche per la città di Piacenza. Un ringraziamento va alla Fondazione Teatri e al Comune di Piacenza per il loro importante sostegno in questo percorso di crescita e condivisione».

Presente all’incontro con i giornalisti anche il direttore del Conservatorio Roberto Solci: "Ad aprire la rassegna sarà il nostro vero gioiello: l’orchestra ‘Antonino Votto’ del Conservatorio, protagonista di un programma dedicato a Beethoven e Rossini sotto la bacchetta del giovane, ma già affermato, a livello internazionale, direttore Alessandro Bonato. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare tutti i docenti coinvolti negli altri concerti per la dedizione, lo spirito di collaborazione e la piena condivisione degli obiettivi didattici e artistici del Conservatorio.”
«La proficua collaborazione tra il Conservatorio Nicolini e la Fondazione Teatri di Piacenza continua a crescere, confermando un impegno condiviso nella valorizzazione dei giovani interpreti e del loro percorso artistico. La Sala dei Teatini torna ad accogliere il pubblico cittadino con una nuova edizione della rassegna “Allegro con Brio”, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale piacentino – sottolinea Cristina Ferrari, direttrice della Fondazione Teatri di Piacenza –. I concerti in calendario offriranno agli studenti l’opportunità di confrontarsi con il pubblico e con l’esperienza del concerto dal vivo, creando un dialogo concreto tra studio, pratica artistica e divulgazione culturale. Un particolare ringraziamento va alla direzione del Conservatorio per il dialogo costante e la condivisione di un progetto dedicato alla crescita delle nuove generazioni di musicisti».
Tutti i concerti si terranno nella Sala dei Teatini, via Scalabrini 9, Piacenza. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Nella foto, la presentazione dell'evento.

Pubblicato il 14 maggio 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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