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Sul palco del Milestone il contrabbassista Stefano Zambon

Stefano Zambon

Sabato 9 maggio alle ore 21.30 il Milestone Live Club di Piacenza (via E. Parmense, 27) ospita il concerto del sestetto guidato dal contrabbassista Stefano Zambon, vincitore del Premio Frassi 2025, riconoscimento assegnato da una giuria di esperti al miglior contrabbassista nell’ambito del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz italiano. L’ingresso è gratuito con tessera del Piacenza Jazz Club.

Con questo appuntamento si completa idealmente il percorso dedicato ai vincitori dell’edizione 2025 del Concorso Bettinardi: dopo le esibizioni dei vincitori delle categorie Solisti, Gruppi e Cantanti durante il Piacenza Jazz Fest, è ora il turno del Premio Frassi, che offre al musicista selezionato l’opportunità di presentare un proprio progetto originale sul palco del Milestone.
Per questa occasione Stefano Zambon porta a Piacenza “MutatuM”, un sestetto nato dall’esigenza di creare uno spazio condiviso per la propria musica e sviluppare un percorso artistico collettivo insieme ad alcuni tra i più interessanti giovani musicisti della scena jazz italiana, prima ancora che compagni di viaggio umano e musicale.

Accanto a lui sul palco ci saranno il trombettista Cosimo Boni e il saxofonista contralto Gianluca Zanello, affiancati da Enrico Galeano alla chitarra elettrica e da Guglielmo Santimone al pianoforte, mentre la sezione ritmica si completa con la batteria di Simone Brilli. Una formazione ampia e articolata, in cui la coesistenza di pianoforte e chitarra apre a possibilità timbriche e armoniche ricche, consentendo arrangiamenti dinamici e sempre diversi. Il progetto si sviluppa attorno a composizioni originali che riflettono, già nel nome, il tema del cambiamento: “MutatuM” è, infatti, una sorta di fotografia sonora dei mutamenti continui che attraversano la vita e l’identità di ciascuno. La musica si muove tra scrittura e improvvisazione, tra una forte attenzione alla melodia e influenze provenienti dal jazz contemporaneo, mantenendo sempre al centro un’espressione sincera e personale.

Nel corso della serata verrà presentato anche “A Tiny Start”, primo album del gruppo pubblicato nell’ottobre 2025, interamente composto da brani originali e pensato come punto di partenza di un percorso in evoluzione. Il concerto rappresenta così non solo un riconoscimento al talento emerso dal Concorso Bettinardi, ma anche un’occasione per il pubblico di entrare in contatto con una nuova generazione di musicisti, capace di coniugare consapevolezza e ricerca, tradizione e apertura verso nuovi linguaggi.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l'Associazione Piacenza Jazz Club dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19.30 allo 0523-579034 oppure scrivendo a info@piacenzajazzclub.it

Nella foto, Stefano Zambon.

Pubblicato il 4 maggio 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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