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Notizie Varie

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Coldiretti, alla scuola Carella il via al progetto sulla corretta alimentazione

valerio galli renato sampaolo e giulia alettijpg

Formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno. E’ l’obiettivo del progetto di Educazione alla Campagna Amica di Coldiretti, ripartito nelle scuole piacentine per il 19esimo anno. La prima lezione si è svolta alla scuola d’infanzia Carella, in collaborazione con l’apicoltore Renato Sampaolo ed è stata dedicata al ruolo delle api e alla produzione di miele.
 Si tratta di un percorso multidisciplinare di educazione alimentare e ambientale, di avvicinamento al mondo agricolo con il fine di educare gli studenti, futuri cittadini e consumatori, a corretti stili di vita per il loro stesso benessere e per quello dell’ambiente. “Alimentarsi bene fa bene. Il cibo giusto per te e per l’ambiente” è il tema dell’edizione 2019-2020, in collaborazione con Donne Impresa e Coldidattica Emilia Romagna.
Destinatari saranno gli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado di tutta la regione dove coinvolgerà oltre 10.000 alunni, di cui 3mila piacentini.
“Vogliamo continuare a sensibilizzare ed educare gli studenti – afferma il direttore di Coldiretti Piacenza Claudio Bressanutti - su temi fondamentali per la loro salute e per quella del pianeta. E’ importante che le nuove generazioni conoscano il legame tra il campo e la tavola e il rispetto della stagionalità dei prodotti così come il valore della biodiversità e della sostenibilità, tutti argomenti di stretta attualità”.
 A ciascuna classe partecipante e quindi destinataria delle lezioni si richiederà di realizzare una ricerca approfondita sul tema proposto con il fine di realizzare un dipinto, una scultura, creazioni tessili o in carta pesta, video, tesine o progetti multimediali che rappresenti la sintesi delle riflessioni sul tema svolte durante l’anno, con gli elaborati che saranno esposti e premiati in occasione degli eventi di fine anno scolastico.  “Il progetto – afferma quindi il responsabile di Campagna Amica Piacenza Valerio Galli - oltra a diffondere un’adeguata conoscenza della stagionalità dei prodotti agricoli e della provenienza degli alimenti e favorire la conoscenza e la scelta di sani stili alimentari, mira – grazie anche a partner quali il Consorzio di Bonifica - a sensibilizzare i ragazzi su temi come il valore dell’acqua, il ruolo dell’agricoltura come custode del territorio e la necessità di evitare ogni forma di spreco alimentare. Tutte finalità ribadite anche in occasione del grande Villaggio Coldiretti di Bologna lo scorso settembre, durante il quale oltre 1000 bambini hanno partecipato ai nostri laboratori”. Da segnalare – come nel caso dell’apicoltore alla Carella - la partecipazione attiva alle lezioni anche da parte degli imprenditori agricoli associati, che illustreranno ai ragazzi le loro realtà aziendali e l’importanza di adottare scelte rispettose dell’ambiente.
Al via quindi le lezioni; durante il mese di gennaio Coldiretti Piacenza organizzerà anche una conferenza stampa per presentare tutti i partner coinvolti nel progetto e i dettagli dei contenuti approfonditi in classe.

Pubblicato il 20 gennaio 2020

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Economia locale, il 2019 è stato a due facce per l’occupazione

 operai

Il rapporto previsionale di ottobre 2019 elaborato da Prometeia prospetta per l'Emilia-Romagna una crescita del PIL per il 2019 pari allo 0,5% e una parziale ripresa nel 2020 (+1,1%). Nonostante il rallentamento, l’Emilia-Romagna si prospetta al vertice delle regioni italiane per capacità di crescita nel 2019 e lo sarà anche nel 2020, insieme al Veneto, ma staccando più nettamente la Lombardia. La crescita dei consumi, già bassa, rallenterà solo lievemente nel 2019 (+0,7%), per riprendersi nel 2020, con una crescita dell’1,1%, in linea con quella del PIL. Gli investimenti fissi lordi trainano la crescita della domanda interna nonostante il rallentamento del ciclo, ma nel 2019 la crescita rallenterà bruscamente (+2,9%) e la fase di incertezza ne conterrà la dinamica al 2,6% nel 2020. La dinamica delle esportazioni regionali, nonostante la debole crescita del commercio mondiale, resta sostenuta nel 2019 (+5,0%). La tendenza positiva dovrebbe risultare più contenuta nel 2020, con un aumento di solo l’1,8% delle vendite all’estero. Per quanto riguarda i settori, nel 2019 la crescita si riduce sensibilmente nel settore industriale, in misura più contenuta nei servizi, mentre accelera nelle costruzioni. In dettaglio, la crescita del valore aggiunto reale prodotto dall’industria si ridurrà sensibilmente nel 2019 (+0,3%). La tendenza positiva sarà prontamente ripresa nel 2020 (+1,7%). Il valore aggiunto delle costruzioni nel 2019 dovrebbe registrare una crescita sensibilmente più sostenuta e pari al 3,9%. Nel 2020 la nuova tendenza positiva proseguirà solo più contenuta (+2,9%). Infine, la dinamica del valore aggiunto del settore dei servizi subirà un ampio rallentamento nel 2019, quando scenderà allo 0,3%. La tendenza positiva dovrebbe però proseguire nel 2020 (+0,8%).
Secondo il rapporto previsionale di ottobre 2019 elaborato da Prometeia, le forze lavoro cresceranno nel 2019 (+1,3%), molto meno nel 2020 (+0,2%). Il tasso di attività, calcolato come quota sulla popolazione presente totale, si porterà al 48,7% nel 2019 e si manterrà a questo livello anche nel 2020. Il tasso di occupazione raggiungerà il 46,1% nel 2019 e dovrebbe giungere al 46,3% nel 2020. Il tasso di disoccupazione, che era pari al 2,8% nel 2007 ed era salito all’8,4% nel 2013, nel 2019 si attesterà al 5,2% e al 5,0% nel 2020.

Unioncamere Emilia-Romagna ha diffuso i dati sulla natalità e mortalità delle imprese nella regione Emilia-Romagna con riferimento al terzo trimestre 2019, elaborando i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio della regione. Le imprese registrate in Emilia-Romagna sono risultate 453.296 a fine settembre, 613 in più (+0,1%) rispetto al termine del secondo trimestre. Nel trimestre, le iscrizioni (4.895) sono lievemente aumentate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le cessazioni (4.315) sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto allo stesso trimestre del 2018. Le imprese attive a fine settembre erano 401.637, ovvero 2.875 in meno (-0,7 %) rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. La perdita subita dalla base imprenditoriale regionale è quasi raddoppiata rispetto a quella riferita allo stesso trimestre dello scorso anno (-1.580 unità, - 0,4%). La tendenza alla riduzione delle imprese attive anche nel terzo trimestre dell’anno prosegue ininterrotta dal 2012. La base imprenditoriale regionale si è ridotta in tutti macro settori, più rapidamente in agricoltura, in misura più contenuta nell’industria e nelle costruzioni e solo lievemente nell’aggregato dei servizi. In dettaglio, nell’insieme del commercio all'ingrosso e al dettaglio e della riparazione di autoveicoli e motocicli accelera sensibilmente l’ampia flessione delle imprese (-1.689 unità, -1,9%). La base imprenditoriale dell’agricoltura, silvicoltura e pesca si riduce di 1.184 unità (-2,2%). Nell’industria lasciano 589 imprese con un’accelerazione della tendenza negativa che giunge a -1,3%. Le imprese delle costruzioni perdono 555 unità (-0,8%). Un ulteriore segno negativo è dato dall’abbandono di 304 imprese del settore del trasporto e magazzinaggio (-2,2%). Segnali positivi vengono solo dagli altri settori dei servizi, i principali giungono dalle imprese dell’immobiliare (229 unità, +0,9%), quindi dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (+242 unità, +1,5%) e infine dall’aggregato del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+228 unità, +1,9%). Spicca la rapidità della crescita delle attive dell’istruzione (+3,6%) e della sanità e assistenza sociale (+3,2%), ambiti nei quali lo stato del settore pubblico ha lasciato ampi spazi all’imprenditoria privata. Per quanto riguarda la forma giuridica, la riduzione della base imprenditoriale è stata determinata dall’andamento negativo delle ditte individuali (-3.267 unità, -1,4%) e dalla riduzione più rapida delle società di persone (-2.147 unità, -2,8%) risultata la più ampia degli ultimi dieci anni. Queste ultime risentono in negativo dell’attrattività della normativa sulle società a responsabilità limitata, che sostiene invece il forte aumento tendenziale delle società di capitale (+2.697 unità, +3,0%).

IL QUADRO ECONOMICO LOCALE

Le imprese registrate nella provincia di Piacenza al 30 giugno 2019 sono 29.167, di cui 26.087 risultano attive. La movimentazione anagrafica del primo semestre dell’anno rileva 843 nuove iscrizioni, mentre le imprese cessate sono 1.100 e il saldo che ne consegue risulta negativo per 257 unità. Se si considerano le cessazioni esclusivamente “congiunturali” e quindi si escludono dal conteggio le chiusure disposte con provvedimenti d’ufficio, lo scarto negativo si riduce a 216 unità. Lo stock delle imprese registrate al 30 giugno 2019 risulta diminuito rispetto alla consistenza rilevata nel corrispondente periodo del 2018. Le contrazioni più significative fanno capo ai settori dell’agricoltura (-129 unità), del commercio (-109) e delle costruzioni (-48). Riscontrano un lieve calo anche le imprese del settore dei trasporti e magazzinaggio (-15) e del comparto manifatturiero (-14). Segnali positivi, invece, per i servizi di alloggio e ristorazione e per il noleggio e servizi alle imprese (+19). Per quanto riguarda la forma giuridica delle imprese, i dati evidenziano un andamento positivo per le società di capitale (+0,88%), mentre sono risultate in flessione le imprese individuali ( -1,28%) e le società di persone (-1,11%).
Prendendo in esame alcuni elementi connotativi delle imprese che hanno sede nel territorio provinciale, possiamo ricavare un’immagine più dettagliata del tessuto economico locale. Si rileva un nuovo calo del numero delle imprese artigiane, che contano 8.027 unità e costituiscono il 27,5% sul totale delle imprese registrate. Risultano ancora in crescita le attività gestite da imprenditori stranieri. Il nucleo delle imprese straniere è costituito da 3.425 realtà aziendali e rappresenta una quota pari all’11,7% dell’intero sistema imprenditoriale piacentino. Le imprese femminili che operano nella nostra provincia si attestano a 6.274 e rappresentano il 21,5% rispetto alla totalità delle imprese registrate. Le imprese giovanili, pari a 1.961, costituiscono il 6,7% sul totale delle imprese registrate.
Il rapporto congiunturale della Regione Emilia-Romagna di ottobre analizza i dati sul lavoro nella Regione, provincia per provincia. Con riferimento a Piacenza, emerge che dopo la crescita di 1502 posizioni di lavoro nel primo trimestre 2019, nel secondo trimestre si rileva una frenata con un saldo di sole 66 nuove posizioni. E’ interessante invece il movimento che riguarda i giovani: nel 2018 sono stati 1980 i contratti di apprendistato rispetto ai 1598 dell’anno precedente; gli avviamenti di giovani tra i 15 e i 24 anni sono stati, sempre nel 2018, 12.096, in salita rispetto al 2017 (11.412).

Pubblicato il 19 gennaio 2020

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Parma 2020 in 48 ore: un itinerario tra arte, gastronomia, eventi

parma

Parma ha appena inaugurato il suo anno giallo oro di Capitale Italiana della Cultura 2020. Un’occasione imperdibile per immergersi tra opere d’arte ed eventi da vivere nelle atmosfere raffinate e nelle grandi storie della città verdiana dal passato ducale, che guarda al presente e al futuro come rigenerazione sociale, ambientale e culturale. Ecco un itinerario per scoprire i luoghi imperdibili di Parma 2020 e del suo territorio in 48 ore.
Si parte dal centro storico, tripudio di eleganza, palazzi antichi, chiese e musei. Perdersi tra le sue strade è una continua rivelazione, meglio se in bicicletta, il mezzo preferito dai parmigiani. Una tappa al Teatro Regio e in Piazza del Duomo con la Cattedrale e il Battistero è d’obbligo. Qui poi, vale la pena entrare nelle sale di Palazzo Dalla Rosa Prati, che dal 31 gennaio al 26 aprile si colorano delle opere di Van Gogh, per la mostra Vincent Van Gogh Multimedia & Friends. È come toccare da vicino i celebri dipinti del pittore olandese, riprodotti su scenografici supporti multimediali ad altissima qualità, per poi immergersi nei capolavori di autori come Monet, Degas e Renoir giunti da prestigiose collezioni private. La coinvolgente esposizione prodotta dalla Navigare s.r.l. è aperta dalle 9.30 alle 20 dal lunedì al venerdì e fino alle 21 il sabato e la domenica (www.vangoghmultimediaexperience.it).
Un’esperienza immersiva, unica nel suo genere, è Florilegium, la prima mostra personale italiana di Rebecca Louise Law - curata da OTTN Projects e sostenuta da Davines, Chiesi Farmaceutici e Cosmoproject nell’ambito del progetto Pharmacopea -, ideata per lo spazio della Chiesa di San Tiburzio, a pochi passi dal Palazzo Dalla Rosa Prati. In programma tra il 29 febbraio e il 19 dicembre, è una delle azioni del progetto Pharmacopea, che crea nuovi itinerari turistici nella città, mettendo in rete luoghi simbolo della sua identità storica e cosmetico-farmaceutica. Il cuore dell’esposizione sarà una grande installazione in evoluzione nella Chiesa di San Tiburzio, poi ci saranno presentazioni di diversi apparati scultorei allestiti nell’Antica Farmacia San Filippo Neri e nel Palazzo Ducale, mentre la serra dell’Orto Botanico di Parma si farà custode di un’opera documentaria sulla pratica dell’artista britannica nota per le sue installazioni floreali larger-than-life e sculture site-specific (www.pharmacopeaparma.it).
La passeggiata continua fino alla Chiesa di San Francesco del Prato, un luogo che si avvia a divenire simbolo di Parma 2020, per la sua storia di rinascita, grazie ad una raccolta fondi collettiva: le inferriate che l’avevano trasformata in carcere oggi sono state eliminate e mostrano l’architettura originaria di questo gioiello gotico, che sarà aperto alla città e al culto l’8 dicembre. Intanto, in primavera si può approfittare delle visite guidate in quota tra il rosone e una vista straordinaria dall’alto della città e della Cattedrale (www.sanfrancescodelprato.it).
Se Parma è anche Città Creativa UNESCO per la Gastronomia (www.parmacityofgastronomy.it), lo si deve alle sue delizie che la rendono celebre nel mondo, come il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello Dop e il Parmigiano Reggiano. Per assaggiarne un Parmigiano Reggiano pluripremiato è bene raggiungere Fidenza, dove ha sede Parma2064 della Cooperativa Agrinascente di Fidenza (PR). L’ideale è prenotare una visita guidata in caseificio, così da scoprire le fasi di lavorazione del re dei formaggi e assaporare pezzi di diverse stagionature. Tutto il Parmigiano Reggiano Parma2064 nasce con il latte munto nel raggio di 10 km dai suoi caseifici (www.2064.it).
Per i il culatello? Si va nelle cantine (le più antiche del pianeta) dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, castello trecentesco sul fiume Po, a poca distanza dalla città. Si possono assaporare tra i piatti della “cucina gastrofluviale” del ristorante stellato dello Chef Massimo Spigaroli (www.anticacortepallavicinarelais.it) oppure all’Hosteria del Maiale, compiendo un viaggio nei sapori della tradizione della Bassa Parmense e della storia del Grande Fiume. Nel menu, anche una ricetta del celebre Giovannino Guareschi. L’esperienza poi culmina al Museo del Culatello e del Masalén, dove lo Chef racconta l’arte di fare salumi ereditata dal bisnonno Carlo, che lavorava le carni dei maiali nel podere Plantador di Giuseppe Verdi, e del recupero del maiale tipico nero del Parmense. E I migliori prodotti gastronomici si degustano anche nelle strutture INC Hotels Group, comodissime per il soggiorno e per visitare la Capitale Italiana della Cultura. Propongono infatti, anche esperienze nel territorio, itinerari culturali in bicicletta e food shopping tours tra caseifici, salumifici e cantine (www.inchotels.com). E per trovare e scegliere gli eventi top, non solo di Parma2020, ma di tutto il territorio della Destinazione Turistica Emilia (con Parma, Piacenza e Reggio Emilia), si può consultare il sito web www.visitemilia.com ricco di spunti e di proposte, da tenere sempre a portata di smartphone.

Pubblicato il 16 gennaio 2020

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Commedia dialettale a Pianello

Pianello Valtidone

Come da tradizione torna l’appuntamento con la compagnia dialettale giovanile pianellese de “I Povar Lucc” che sabato 18 gennaio alle ore 20.45 nel teatro comunale di Pianello mettono in scena la commedia dialettale di A. Pitteri "A spus me nonna".
La trama: Una famiglia normale…ma non troppo! Il rude Ugo, l’ambiziosa moglie Renata, il figlio (dongiovanni!) Nando e la filgia, la Rimida (ma non troppo!) Valeria. Completa il quadretto la domestica Gina. A turbare il menage familiare l’arrivo di nonna Clara, decisamente fuori dal comune. Come reagiranno i 5? E l’anziano spasimante di Valeria, il ricco cav. Milani? E da Parigi, una vecchia fiamma di Clara… Si sistemano le cose in famiglia? E cosa nascerà?

Pubblicato il 16 gennaio 2020

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«Com’era ai vostri tempi?», i bambini interrogano gli anziani a Gragnano

vecchi

È stato davvero molto commovente per tutti i presenti l'incontro tra ragazzi delle classi quarta G e quarta H della scuola elementare e gli anziani ospiti del centro diurno “San Michele” del Comune di Gragnano Trebbiense. Accompagnato dalle insegnanti Mirella Petralito e Maria Rosaria Bonavita e da un gruppo di genitori i bambini hanno rivolto tante domande agli ospiti del Centro, sempre più incuriositi da un modo di vivere tanto diverso da quello attuale. "Come festeggiavate il Natale? Cosa vi regalavano? Andavate a scuola? Quali materie vi piacevano di più?”.
Queste alcune delle domande proposte dai bambini che così facendo hanno scoperto come diversi anziani siano stati costretti ad interrompere gli studi o a rinunciare ad essi a causa della guerra. Oppure come ricevessero regali solo per Santa Lucia o solo in occasione del Natale a seconda della regione in cui si viveva. O come i regali fossero davvero molto modesti, anche se ambiti, come qualche arancia o mandarino, frutti all'epoca particolarmente insoliti. E quando un'anziana ha confessato di essere rimasta orfana da bimba e di aver fatto da madre e fratelli più piccoli, qualche bambino non ha resistito alla commozione. “A nome di tutta l'Amministrazione - commenta il sindaco Patrizia Calza - vogliamo ringraziare le insegnanti che riescono ad organizzare questi incontri tra generazioni tanto lontane ma così tanto capaci di dialogare e di comprendersi. Apprezziamo molto queste occasioni di scambio reciproco, sia perché le riteniamo particolarmente utili alla crescita dei bambini, sia perché favoriscono la conoscenza, anche da parte delle più giovani generazioni, del Centro Diurno per Anziani, una delle strutture di cui siamo più orgogliosi e che arricchiscono la comunità gragnanese”.

Pubblicato il 15 gennaio 2020

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