Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Bando Affitto per i Comuni. Fondi per lezioni a distanza

lezioni a distanza

Sostegno alle famiglie in difficoltà per pagare l’affitto, prorogando a giugno i termini del bando regionale e lasciando ai Comuni la possibilità di andare a esaurimento delle graduatorie comunali, oltre a mettersi subito al lavoro per quello nuovo, potendo anticipare il ricorso alle risorse stanziate per il 2020: 12 milioni di euro. Garantire a tutti i ragazzi il diritto alle lezioni a distanza, stando a casa, con lo stanziamento di 5 milioni di euro destinati alle scuole per fornire le famiglie che ne sono sprovviste di ciò che serve, schede prepagate per connettersi a Internet e gli strumenti necessari (Pc o tablet), con le prime 2mila schede Sim già acquistate e consegnate all’Ufficio scolastico regionale entro la settimana. Ancora: 7 milioni di euro per assicurare un sostegno economico a coloro che hanno dovuto interrompere i tirocini, a partire dalle persone con disabilità e alle categorie svantaggiate, e che vada a coprire il mancato compenso mensile. Oltre all’apertura del confronto con le parti sociali e le associazioni dei comparti turismo e agricoltura sui lavoratori stagionali, per definire possibili interventi di sostegno sulla base delle eventuali misure nazionali, anche con la disponibilità regionale a intervenire. È il nuovo pacchetto di misure deciso dalla Giunta regionale nella seduta di ieri pomeriggio per fronteggiare le conseguenze socioeconomiche dell’emergenza coronavirus in Emilia-Romagna.
“Affrontiamo la situazione sanitaria mettendo la salute al primo posto e, contemporaneamente, pensiamo a come ripartire non appena sarà possibile farlo - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Insieme alla Giunta, cerchiamo di adottare misure che diano un aiuto concreto alle persone in questo momento difficile, nel quale tutti dobbiamo tenere duro rispettando le misure restrittive, ma che allo stesso abbiano anche una prospettiva tale da guardare al dopo. Alla luce delle risorse stanziate dal Governo per la solidarietà alimentare e per l’eccesso ai beni di prima necessità, di concerto con Comuni e Province abbiamo convenuto di impiegare in questa fase gli ulteriori stanziamenti ragionali per ampliare la platea dei beneficiari e per rispondere ad altre necessità essenziali. Penso alla scuola, per creare condizioni stabili e per tutti di accesso all’utilizzo delle nuove tecnologie, all’impegno sugli stagionali o a chi vede interrotti percorsi formativi. Ma stiamo già lavorando a quella che dovrà essere la ripartenza, puntando su accesso al credito, ammortizzatori sociali, investimenti pubblici e innovazione digitale”.

LE MISURE
La Giunta ha prorogato a giugno i termini del bando regionale sul Fondo Affitto per quei Comuni che non l’avessero concluso perché nel 2019 avevano già previsto un proprio bando. La delibera prevede eccezionalmente la possibilità, per erogare più velocemente i contributi alle persone, anche vista l'emergenza, di utilizzare il contributo regionale per andare ad esaurimento delle graduatorie comunali purché entro i requisiti del bando regionale. Inoltre, ha deciso di mettersi subito al lavoro per predisporre un nuovo bando per l'affitto, cercando di andare incontro alle difficoltà che molti potrebbero avere per effetto della diminuzione di reddito conseguente alle misure restrittive adottate per contenere il virus, con l'obiettivo di poter anticipare rispetto all'autunno la concessione agli enti locali dei 12 milioni di euro stanziati per il 2020. I fondi vengono stanziati per garantire alle famiglie che ne sono sprovviste ciò che serve per far partecipare i figli alle lezioni a distanza nelle classi virtuali, che siano schede prepagate per connettersi a Internet o gli strumenti per farlo, computer o tablet. Una platea da individuare attraverso i Comuni, e quindi i servizi sociali, e le scuole. Una scelta che guarda all’immediato ma anche ai prossimi mesi, per rafforzare da subito una infrastruttura tecnologica che sia disponibile ovunque già a partire dal prossimo anno scolastico.

Intanto, la Regione, attraverso l’agenzia per il diritto allo studio in Emilia-Romagna (ERGO), ha già acquistato 2mila schede prepagate che saranno distribuite direttamente alle scuole dall’Ufficio scolastico regionale, da mettere a disposizione delle famiglie che ne hanno bisogno. I fondi servono

a garantire la quota mensile che viene a mancare a chi ha interrotto il tirocinio nell’ambito dei percorsi avviati attraverso i Centri di formazioni accreditati a causa dell’emergenza Coronavirus e le misure restrittive introdotte per fermare il contagio. Lo stanziamento regionale è destinato alle persone con disabilità e alle categorie svantaggiare – circa 2mila soggetti – e a coloro che svolgevano il tirocinio in aziende private. Non a coloro che stanno continuando il loro tirocinio in smart working e che percepiscono quindi regolarmente la cifra prevista.

Pubblicato il 1° aprile 2020

Ascolta l'audio   

Banca di Piacenza, a Pasqua concerto in streaming

L'Istituto di credito non rinuncia all'annuale concerto nella basilica di Santa Maria di Campagna

GrandeSerassi

Quest’anno - per l’emergenza legata al coronavirus - la Banca di Piacenza non ha potuto tenere il Concerto di Pasqua, che per ben 33 anni ha accompagnato i piacentini in occasione della festività (le ultime edizioni si sono tenute nella Basilica di Sant’Eufemia).
Non volendo privare la comunità della 34ª edizione, sempre programmato per il lunedì prima di Pasqua, la Banca ha pensato - non potendo fare un concerto con orchestra date le regole del distanziamento sociale - che l’unica possibilità di non interrompere la tradizione fosse quella di organizzare un concerto di organi (in una chiesa che ne ha 2, Serassi addirittura) in streaming sia audio che video, avvalendosi della collaborazione della prof. Giuseppina Perotti.
Gli organisti Paolo Bottini e Federico Perotti suoneranno da Santa Maria di Campagna - la Basilica che dallo stesso numero di anni riunisce tantissimi cittadini in occasione del Concerto degli auguri a Natale - sul Grande e sul Piccolo Serassi. Quest’ultimo era prima conservato al Teatro Municipale di Piacenza e una ventina di anni fa è stato restaurato dalla Banca e portato in Santa Maria di Campagna, così ottenendo che questa diventasse una delle poche chiese in Italia ad avere due Serassi.

Il concerto si potrà vedere ed ascoltare a Pasqua, alle ore 17, collegandosi al sito della Banca (www.bancadipiacenza.it) o alla pagina Facebook (www.facebook.com/BancadiPiacenza/) della Banca.
Sarà un concerto molto accattivante, non solo per intenditori: Padre Davide da Bergamo - grande compositore, organista e progettista d’organo (fu il primo concertista italiano d’organo) - rinnovò per questo l’organo della Basilica piacentina.

Pubblicato il 10 aprile 2020

Ascolta l'audio

Avis, grazie ai donatori

avisgrazie

L'Avis dice grazie ai donatori e ai cittadini di Piacenza e provincia.
Grazie a tutti coloro che hanno risposto numerosi all’appello alla donazione lanciato nelle scorse settimane: ai donatori periodici che hanno confermato il proprio appuntamento,nonostante le molte incertezze sugli spostamenti,e ai cittadini che hanno deciso di diventare donatori in questa occasione di eccezionale gravità per il Paese.

In questi giorni osserviamo un ripristino delle scorte che ci fa sentire tranquilli per le prossime settimane, perché la risposta solidale e tempestiva degli oltre 140mila donatori di sangue e plasma in Emilia-Romagna è stata straordinaria e ben oltre le aspettative. Questo non deve però fermare la collaborazione tra donatori, volontari, personale sanitario che sin dall'inizio dell'emergenza Covid-19 si sono messi al lavoro con passione e tenacia. Dobbiamo pensare ai prossimi mesi e garantire le scorte future, in modo da non dover affrontare un’emergenza nell’emergenza: quella della disponibilità di emoderivati.

Il sistema trasfusionale emiliano-romagnolo funziona,ma il nostro impegno riguarda anche il sostegno che diamo alle altre regioni che non riescono a raggiungere l’autosufficienza.Non possiamo dimenticarci dei 1.800 pazienti che ogni giorno in Italia hanno bisogno di trasfusioni.

Per questo facciamo appello alle donne e uomini che ci hanno telefonato o si sono iscritti online per sostenere la visita di idoneità: oltre 1.000 richieste alla settimana in tutta la nostra regione. L’impegno che chiediamo è di non perdere l’entusiasmo. Per garantire la sicurezza di tutti è necessario distanziare,sia nel tempo che nello spazio donatori e aspiranti donatori. Tutti i candidati verranno richiamati per concordare un appuntamento per la visita di idoneità, perché avremo bisogno di integrare i donatori in pausa tra una donazione e l'altra, e per dare il cambio ai donatori che raggiungono i limiti di età donazionale.

Nei prossimi mesi avremo altrettanto bisogno di tutti voi, e sappiamo di poterci contare. Alla nostra sede provinciale e sui nostri social arrivano molte domande, cerchiamo qui di dare qualche risposta e suggerimento.

PRENOTARE SEMPRE: chiamare il n. verde 800 651 941 per concordare data e orario,oppure utilizzare l’App Avisnet o il “Portale del Donatore” per prenotarsi, è una buona pratica nella normalità, e una necessità in questo frangente. Serve ad evitare complicazioni di carattere organizzativo.

ISCRIZIONE ONLINE: invitiamo chi desidera diventare donatore ad iscriversi online sul sito avisemiliaromagna.it, compilando il format con tutti i dati richiesti. Per gli aspiranti donatori della nostra provincia, sarà Avis Provinciale Piacenza a chiamare per concordare l’appuntamento.

SPOSTAMENTI DA E PER I CENTRI PRELIEVO:i donatori e aspiranti donatori rientrano per decreto nella categoria "assoluta urgenza". Basta portare con sé il tesserino e/o il promemoria inviato dalla propria Avis. Al termine della donazione o della visita di idoneità verrà rilasciato il certificato con cui rientrare a casa. Verrà rilasciato anche in caso di momentanea sospensione del donatore qualora la donazione non potesse concretizzarsi.

FAKE NEWS:invitiamo tutti a vigilare affinché non si diffondano catene o false informazioni su sangue e plasma. Nessun appello generico verrà mai fatto dai Centri Trasfusionali per un gruppo sanguigno o per una persona specifica;nessuna raccolta fondi è legittima se non presente su uno dei siti di Avis;nessuna notizia riportata su sangue e plasma è attendibile se non è pubblicata su canali ufficiali come Centro Nazionale Sangue(CNS), Organizzazione Mondiale della Sanità, Ministero della Salute, Avis e altri canali istituzionali.

IL PLASMA:in questo momento è altrettanto importante poter contare sulla disponibilità alla donazione di plasma: per farmaci salvavita indispensabili alle terapie di molti malati, per le grandi ustioni, i bambini nati prematuri, alcuni pazienti oncologici,e -non da meno -per aiutare la ricerca sugli anticorpi nella lotta ai virus.

MISURE DI PROTEZIONE:i Centri prelievo c/o gli Ospedali (Piacenza, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni) e i Punti di Raccolta in provincia,rispettano tutte le regole e le precauzioni necessarie a garantire il benessere, la salute e la sicurezza dei donatori, del personale che lavora, dei riceventi. I donatori che avvertono sintomi influenzali nei giorni precedenti dovranno, come loro consuetudine, rimandare la donazione di qualche settimana. I donatori che avvertissero sintomi influenzali entro 15 giorni dalla donazione, dovranno, come di consuetudine, avvisare tempestivamente il centro prelievi di Piacenza o Avis Provinciale Piacenza.

SICUREZZA EMODERIVATI: alla luce delle evidenze scientifiche internazionalmente comprovate,i prodotti del sangue non sono veicolo di Covid-19. Non si registra nessun caso di contagio attraverso trasfusioni di emoderivati.

Ricordiamo che la sede operativa a Piacenza è in via Taverna, 49 dove è possibile telefonare al numero 0523 336620 oppure inviare email a piacenza [DOT] provinciale [AT] avis [DOT] it e visitare il sito www.avis.it/piacenza

Pubblicato 31 marzo 2020

Ascolta l'audio

Nasce «coloriAMOpiacenza»

 

provincia palazzo

In questi giorni di emergenza sanitaria, in cui a tutti viene chiesto di restare il più possibile chiusi in casa per fermare la diffusione del Coronavirus, le famiglie con bambini affrontano la difficoltà non solo di dover spiegare ai più piccoli il motivo per cui non si può andare all’asilo, a scuola o a trovare la nonna ma anche di garantire loro qualche attività con cui passare il tempo. E’ da queste considerazioni che nasce l’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale per aiutare le famiglie ad intrattenere i più piccoli a casa .
“Questa volta la ‘chiamata’ è rivolta ai più piccoli – commenta il Presidente Barbieri - che in queste giornate difficili sono a casa con le loro famiglie e costretti a stare lontani dagli altri contesti quotidiani (scuola, attività sportive, amici e parenti): alle bambine e ai bambini del nostro territorio viene chiesto di colorare virtualmente la nostra città e sono certa che i loro colori e la loro creatività, in questo difficile momento, sapranno stupire e dare forza a noi adulti. Ringrazio la Consigliera Stragliati per aver ideato questa iniziativa che sarà da lei coordinata”.
L'amministrazione invita così i bambini a colorare luoghi storici, piazze e monumenti della città e della provincia di Piacenza. Sono state realizzate, infatti, n. 10 schede da colorare che potranno essere scaricate dal sito http://www.provincia.pc.it/ a titolo gratuito e che riportano, a fianco, l'immagine reale del monumento e una piccola didascalia in italiano e in dialetto. Al di sotto di ogni immagine ciascun bambino potrà dedicare un pensiero a Piacenza.
E' stato creato il gruppo facebook ColoriAMOpiacenza e partecipare sarà molto semplice: i genitori potranno pubblicare sulla pagina sopracitata la scheda colorata dal proprio bambino/a, fornendo così l'implicita liberatoria. Al termine dell'emergenza, i disegni verranno esposti nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza.
“#ColoriAMOpiacenza – commenta Valentina Stragliati – è dedicata ai nostri piccoli piacentini che in questo particolare momento necessitano di attenzione e rassicurazione da parte degli adulti. I bambini sono come spugne, assorbono i vissuti e gli stati d’animo dei genitori più di quanto si possa pensare e cercano nello sguardo degli adulti di riferimento, risposte che talvolta è difficile spiegare a parole. Per tali ragioni è importante, soprattutto durante i momenti stressanti e di difficoltà, coinvolgerli in progetti nuovi che possano stimolare la loro fantasia e creatività, rendendoli protagonisti”.
ColoriAMOPiacenza è un modo per stare insieme in famiglia, riscoprendo le bellezze architettoniche di Piacenza e l’orgoglio di essere piacentini. La nostra bella provincia è stata duramente colpita da questa pandemia, ma sta affrontando tale inedita e complessa situazione con grande dignità, senso di responsabilità e solidarietà, rendendoci orgogliosi di essere piacentini.
“Ho chiesto la collaborazione a tre amici, che ringrazio per la disponibilità – continua la consigliera provinciale con delega alle politiche giovanili - Paolo Ghilardelli, titolare di G&G Studio, che ha seguito la grafica, Agnese Bollani, insegnante in pensione, appassionata di dialetto e cultrice della materia che ha tradotto la descrizione dei monumenti nel nostro meraviglioso vernacolo e Delio Profili, storico locale”.
Il progetto è stato realizzato a titolo gratuito e non ha scopo di lucro.
Divertirsi imparando a conoscere la propria Provincia, una semplice iniziativa con uno spirito didattico ed educativo, alla quale potrebbe seguire un progetto più ampio con il coinvolgimento delle scuole, sui temi della storia e sulle personalità storiche del territorio.

Pubblicato il 31 marzo 2020

Ascolta l'audio   

«Ci sono fragilità che non possiamo lasciare in casa nell’emergenza»

 disabili

Quasi un’emergenza nell’emergenza. E’ la condizione in cui si trovano le persone con disabilità intellettiva o psichica potenzialmente correlata a crisi comportamentali, per cui le misure restrittive di contenimento del virus Covid19 e la prolungata permanenza in casa rischiano di causare situazioni insostenibili, e che nei casi strettamente necessari possono trarre sollievo da brevi uscite dal proprio domicilio, a piedi o su mezzo privato. La Regione, sulla base delle segnalazioni pervenute da parte di associazioni che si occupano di disabilità, fornisce chiarimenti al riguardo, facendo riferimento alle risposte ad analoghe richieste da parte dell’Ufficio per le persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
In particolare, le risposte prevedono che la persona disabile, o con problemi fisici o psichici, possa uscire per attività fisica o altre attività correlate alla propria condizione di salute, solo se strettamente necessario e osservando le regole di distanziamento sociale, eventualmente accompagnata da un familiare o da chi lo assiste. Come per tutte le uscite dal proprio domicilio per motivi di salute, l'indispensabilità dell'uscita va autocertificata attraverso i moduli utilizzati da tutti i cittadini che ne abbiano necessità. Oggi si chiarisce che, a supporto dell’autocertificazione, le Aziende USL, su richiesta dell’interessato o del familiare che lo rappresenta, rilasceranno una certificazione che attesti la condizione o lo stato di disabilità e le eventuali ulteriori informazioni ritenute necessarie.

“Le persone con disabilità e le loro famiglie stanno affrontando grandi difficoltà a causa dell’emergenza e delle misure restrittive per contenere il virus. Siamo in costante contatto con le associazioni che si occupano di disabilità, che ci segnalano le diverse criticità. - spiega la vicepresidente con delega alle disuguaglianze, Elly Schlein -. Si sono interrotti le abitudini e i percorsi educativi a causa della sospensione dei servizi educativi, di centri diurni e laboratori. Per questo stiamo lavorando con i comuni, gli enti gestori dei servizi e i sindacati per individuare protocolli condivisi su prestazioni individuali di supporto alle famiglie durante l’emergenza. Molti Comuni - prosegue la vicepresidente- si sono già attivati con soluzioni mirate, con l’aiuto degli educatori. Altri hanno messo in campo buone pratiche, come Rimini che ha individuato la disponibilità di un parco privato, dove persone con disabilità, per le quali la prolungata restrizione in casa risulti insostenibile, possano trascorrere qualche ora all’aria aperta nel rispetto delle misure restrittive e di distanziamento”.

Pubblicato il 31 marzo 2020

Ascolta l'audio   

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente