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Notizie Varie

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Una “Casa” alla Libertas Cadeo

campo di atletica a Cadeo

L’Amministrazione Comunale dopo mesi di progettazione condivisa con Libertas Cadeo ha formalmente affidato all’associazione locale di atletica la gestione dell’area posta tra via Veneto, Torino e Urbino, da adibire ad uso esclusivo dell’attività sportiva. “Con l’avvio del cantiere nuova scuola, la Libertas Cadeo non ha più avuto una sede dove poter far esercitare l’attività sportiva a ragazzi e adulti – spiega Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo -. Dal primo agosto 2020 fino al 31 luglio 2025, concessione rinnovabile, l’associazione diverrà gestore dell’area, a cui spetterà il compito di riqualificare l’area per renderla fruibile. Arriviamo così ad ultimare il percorso iniziato un anno fa, da quando Libertas Cadeo sta utilizzando l’area prima con una concessione temporanea ed ora divenuta ad uso esclusivo”.
Il Comune verserà un contributo economico di 21 mila euro in 5 anni, da utilizzare per la realizzazione delle opere e le migliorie: “Verseremo 11mila euro nel 2020 e 2500 euro annui nei 4 anni successivi”, aggiunge Bricconi.
“Quella che sarà realizzato è un’area sportiva definitiva che prevede la realizzazione di un rettilineo con quattro corsie lunga una settantina di metri, una buca adatta al salto in lungo e in alto, oltre a uno spiazzo dedicato alle discipline dei lanci”, puntualizza l’assessore Alessandro Genesi.
“Da tanti anni stiamo aspettando questa opportunità e siamo davvero soddisfatti – sottolinea Lorena Braghieri, vicepresidente Libertas -. Ci auguriamo di poter vivere questi spazi già dal mese di settembre con i nostri bambini e ragazzi. Al momento hanno ripreso ad allenarsi solo i nostri atleti over 11 anni, per i più piccoli la situazione è più difficoltosa”.
“Finalmente avremo un punto per allenarci ben attrezzato, aperto agli atleti del territorio comunale ed oltre – così prende la parola Gabriele Fortunati, presidente Libertas Cadeo -. Abbiamo circa 50 atleti, dai 6 anni in poi, che in questa area si alleneranno anche mentre verrà riqualificata”.
I lavori di miglioria partiranno già nel mese di agosto per essere pronti in autunno: “Contiamo di inaugurare ufficialmente l’area nel mese di ottobre. Avremo nuovi spazi ed attrezzature che per le dimensioni non ci permetteranno di realizzare gare ma sicuramente manifestazioni promozionali. L’Amministrazione ci ha permesso di essere protagonisti della progettazione e questo è un grande valore aggiunto che ci permette di allestire l’area secondo le reali necessità “, conclude Fortunati.

Pubblicato il 10 agosto 2020

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Referendum costituzionale: prenotazione visita domiciliare del medico legale

seggio elettorale

In occasione delle prossime elezioni che si terranno nelle giornate di  domenica  20 e lunedì 21 settembre e che riguarderanno il referendum costituzionale confermativo (già indetto per domenica 29 marzo e poi rinviato per emergenza sanitaria) e le elezioni amministrative che - per quanto concerne il territorio piacentino - riguardano il solo Comune di Ferriere, l’Azienda Usl di Piacenza comunica che a partire da martedì 11 agosto fino a lunedì 31 agosto sarà attivo un numero telefonico (0523.98.9723) per prenotare la visita domiciliare di un medico legale. Tale accertamento è indispensabile per il rilascio della certificazione necessaria all’esercizio del voto domiciliare.
La linea è a disposizione dei cittadini nei giorni feriali, con esclusione dei sabati dalle ore 10 alle 12.
A seguito della visita domiciliare, potrà essere rilasciata apposita certificazione per l’esercizio del voto domiciliare.
Hanno diritto all’esercizio del voto domiciliare gli elettori che si trovino in una delle due condizioni previste dalla legge 46 del 7 maggio 2009:

1. elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano;

2. elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, con prognosi di almeno 60 giorni dalla data di rilascio del certificato.

Gli elettori che intendono avvalersi di tale facoltà dovranno far pervenire al Comune, nelle cui liste elettorali sono iscritti, un’apposita dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto nell’abitazione in cui dimorano, corredata dal certificato rilasciato dal medico legale dell’Azienda Usl, nel periodo compreso fra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente la data delle votazioni.

Pubblicato il 10 agosto 2020

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Palazzo del Governatore, riparato l'orologio

orologio palazzo governatore


E’ stato completato l’intervento di riparazione dell’orologio sulla facciata del Palazzo del Governatore, in piazza Cavalli, in dotazione al Comune di Piacenza che ha affidato i lavori alla ditta Roberto Trebino di Uscio (Ge), unica realtà del Nord Italia specializzata nel settore.
Oltre al trattamento di raschiatura, pulizia e verniciatura del blocco telaio in ghisa, si è provveduto alla sostituzione completa dell’intero quadrante, del ruotismo di minuteria e delle lancette, nonché all’installazione di un doppio albero in acciaio e di un nuovo sistema di illuminazione.
La necessità di rimuovere il quadrante esterno e collocarne uno nuovo – nello stesso colore del precedente, in materiale opalino, infrangibile e indelebile – era emersa durante una recente riparazione, per garantire la sicurezza e la funzionalità della struttura. Per effettuare i rilievi necessari, era stata infatti asportata una porzione del quadrante stesso, prima di procedere alla valutazione e alla posa del nuovo.

Pubblicato il 10 agosto 2020

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«Viva l'Appennino», appuntamento a Cerignale

cerignale in alta val trebbia



Ritornano gli appuntamenti in Appennino, organizzati dall’associazione piacentina NUOVI VIAGGIATORI, nell’ambito di Transumanza, libri e lettori in movimento 2020 che, come ogni anno, si svolge nella bella cornice del borgo di Cerignale. Sempre in omaggio alla “parola d’ordine” scelta, Viva l’Appennino, sia nel senso di augurio che di spinta alla vita, il sodalizio cittadino ha programmato, per il pomeriggio di lunedì 10 agosto, giorno di San Lorenzo patrono locale, un intensissimo palinsesto, sempre leggendo il nostro Appennino in chiave di risorsa e non di marginalità.
Si inizia alle 15.30 con un dialogo a più voci sul tema “Remoto come l’Appennino:viaggiare e lavorare nelle aree interne”. Saranno presenti Giorgio Boatti, giornalista e scrittore, e Claudio Visentin, docente di storia del turismo oltre che scrittore e giornalista, i quali dialogheranno con due componenti storiche del gruppo associativo, ovvero Anna Leonida e Adele Boncordo, sulle possibilità non solo di "riabitare", ma anche di "riabilitare" le aree del nostro Appennino secondo una prospettiva di valorizzazione e rivalutazione delle stesse.
Si prosegue alle 17 con la presentazione di un saggio di Luca Martinelli: “L’Italia è bella dentro. Storie di resilienza, innovazione e ritorno”. L’autore dialogherà con Giovanni Crotti dei Nuovi Viaggiatori sulle tante opportunità di crescita, sviluppo e sostenibilità ambientale, realizzate su e giù per lo stivale italiano in luoghi situati lungo l’ossatura interna del nostro Paese, l’Appennino appunto.
Si chiuderà alle 18.30 con un’altra presentazione libraria, ovvero: “Piacenza, guida alla città e al territorio”, di Jonne Bertola, che dialogherà con Gaetano Rizzuto, presidente onorario dei Nuovi Viaggiatori e già direttore di Libertà, Il Secolo XIX e la Provincia Pavese. Non si tratta dell’ennesima guida su Piacenza e dintorni, ma, è l'unica guida, ricca di molti spunti inediti e nascosti, che è in grado di unire Piacenza e il suo territorio, raccontandone l'anima.

Pubblicato il 10 agosto 2020

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La tenerezza di Dio ci trasfoma in un cippo che regge il suo regno

immagine simbolica  del regno di dio fondato su una rocca

Dobbiamo imparare a vivere quell’amore che tutto copre, tutto spera, tutto sopporta, quella carità che non avrà mai fine.
Il vangelo ci dice che Gesù è venuto a portare il fuoco e non ciò che regala la pace, ma la spada che separa.
Una pace diversa dunque. La pace del far finta di niente, del tirare avanti senza complicazioni, non è la pace che Gesù è venuto a portare. Se si entra nella logica del vangelo, ci si ritrova all’interno di divisioni, di spaccature. La parola è spada che separa, ci divide dentro noi stessi, ci fa fare scelte di coraggio. Chi ama altri più del Signore però, non è degno di lui. La relazione con Dio Padre determina i rapporti con gli altri, con la nostra famiglia, con il lavoro, con il mondo e il denaro.
Se il Signore non può disporre totalmente della nostra vita attraverso la nostra fede, farà fatica a guidarci.
Se noi gli concediamo di tenere le redini, vedremo compiersi fatti che mai avremmo avuto il coraggio di sperare e sopportare.
Non tocca a noi decidere un progetto per il nostro domani, ma sarà la grazia a condurci e il Signore predisporrà i nostri successi, la nostra intelligenza, i nostri affetti.

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Quando ci è chiesto di cessare di fare il mare e iniziare a compiere il bene, sarà possibile solo se daremo la priorità a Dio, metteremo le nostre mani nelle sue. Il male inizia quando ci sostituiamo al Signore e il nostro “Io” acquista supponenza. Ogni mattina possiamo lasciarci attrarre da Dio, seguirlo, non in base alla misura delle nostre capacità ma alla priorità che noi gli riconosciamo. Se ci mettiamo nelle sue mani, ogni cosa diventa compimento della carità. Questa disponibilità è nel nostro debole assenso a Dio e guadagneremo il posto che ci è riservato.
La tenerezza di Dio trasforma ciascuno di noi da inutili ciottoli in cippo splendente che regge il suo regno, sempre adatta al suo scopo. Ci troveremo allora come quella pietra divenuta preziosa e indispensabile dove lui ci posa, ma dobbiamo dare il nostro libero assenso. Chi non vede altro che se stesso, chi cerca la propria felicità, chi persegue i suoi scopi personali, chi vuole concretizzarli a qualunque prezzo, costui non troverà quello che cerca così disperatamente. Lungi dal realizzarsi, egli si perderà. Ma colui che impara, durante tutta la sua vita, a non girare tenacemente intorno alla propria felicità, ma al contrario a dimenticarsene per potersi offrire generosamente troverà la vita, per quanto strano ciò possa sembrare.

Pubblicato il 7 agosto 2020

Maria Emmanuel Corradini
Abbadessa del Monastero benedettino di San Raimondo
Estratto dalla lectio mattutina del 13 Luglio Mt 10, 34 -11, 1

a cura di Gaia Leonardi

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