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Notizie Varie

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Visite al Carmine per la Terza età, prenotazioni ancora aperte

chiesa del carmine piacenza



Grande successo per le visite guidate al complesso del Carmine, promosse dall’Ufficio Attività socio-ricreative del Comune di Piacenza e rivolte alla Terza età, in collaborazione con lo staff del Laboratorio Aperto. Si è infatti aggiunta, per rispondere alle tante richieste arrivate, una nuova data che consentirà, a chi lo desidera, di partecipare all’iniziativa: mercoledì 21 ottobre, in mattinata.
I posti, disponibili sino a esaurimento, sono limitati a venti per ogni turno, richiedendo la prenotazione obbligatoria allo 0523-492724 o scrivendo a . Il costo della visita guidata – cui sinora hanno preso parte, nelle diverse giornate, una sessantina di cittadini – è di 5 euro, comprensivi anche dell’approfondimento consentito dalla mostra-installazione “Carmine Experience”, recentemente inaugurata. Un’opportunità particolarmente gradita dai partecipanti, per conoscere da vicino uno spazio a lungo dismesso, oggi restituito alla collettività con nuove funzioni, valorizzandone la suggestione storica e artistica.
Le stesse modalità di adesione e il costo di 5 euro valgono anche per l’itinerario in calendario martedì 20 ottobre, sempre in orario mattutino, sulle orme di “Piacenza Primogenita”: un viaggio alla scoperta di alcuni luoghi simbolo della città ottocentesca e dei moti risorgimentali.
Tutti gli appuntamenti si svolgono nel pieno rispetto delle normative anti Covid, garantendo l’osservanza delle misure precauzionali e del distanziamento di sicurezza.

Pubblicato il 13 ottobre 2020

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50&PIU’, al via i corsi per la conoscenza informatica

 Immagine corso pc nov. 2017

Ripartono, entro il mese di ottobre, all’Associazione 50&Più di Piacenza, in presenza, i Corsi per la conoscenza dell’informatica e l’uso delle tecnologie digitali, ma anche per difendersi dalle truffe online, dai furti di identità, da spam e virus, pericoli sempre presenti quando si naviga nella rete. Dopo i mesi di coronavirus è stata allestita una nuova e ampia aula informatica per proseguire, in sicurezza, i corsi di informatica di base. I Corsi sono rivolti sia ai soci che ai cittadini interessati all’utilizzo dei sistemi informatici. I corsi sono tenuti, dichiara il presidente Franco Bonini, da Fausto Rossi, responsabile, e da Claudio Compagnoni e Armando Serena, docenti.
"Come noto - spiega Fausto Rossi, responsabile dei Corsi della 50&Più di Piacenza - i corsi computer per trasmettere le nozioni di base non possono essere svolti a distanza, in videoconferenza, in quanto necessitano della presenza fra allievi e insegnante. Essendo l’aula informatica finora utilizzata non adeguata per rispettare le norme in vigore sul distanziamento coronavirus, abbiamo approfittato di una variazione della disposizione degli uffici per allestire una nuova e moderna aula informatica, in una nuova e ampia stanza con tre finestre. Per gli allievi in possesso di nozioni di base e di personal computer dotati di webcam e microfono, come tutti i portatili di ultima generazione, sono previsti ancora corsi in videoconferenza utilizzando gli appositi programmi gratuiti e maggiormente utilizzati per la didattica a distanza, quali: Skype, Meet, Zoom, Hangouts".
Gli interessati ai corsi per iscriversi possono contattare, entro ottobre, la sede di 50&Più presso l’Unione Commercianti Strada Bobbiese, 2 Piacenza il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9,00 alle 12,30, oppure scrivere all’indirizzo e-mail: oppure telefonare ai numeri 0523.461839-31 o 340/5040628.

I corsi previsti: computer, smartphone e tablet, sicurezza in rete

Corsi computer organizzati su tre livelli:

- base introduttivo, di 4 lezioni, in presenza nella nuova aula informatica

- 1° e 2° livello della durata di 8 lezioni, all’inizio in presenza e successivamente in videoconferenza

Le lezioni hanno durata di due ore ciascuna, quelle in presenza sono eseguite in aula informatica appositamente attrezzata con rete locale e wifi. I partecipanti possono utilizzare il proprio computer portatile, se disponibile, oppure i computer disponibili nell’aula. I programmi prevedono teoria e pratica su: corretto uso e gestione del computer, navigazione in internet, posta elettronica, videoscrittura formattata, foglio elettronico, gestione immagini.

Corsi gratuiti sull’uso di smartphone e tablet

Rivolti a tutti (soci e non soci), della durata di due lezioni di due ore ciascuna, con il seguente programma: principali funzionalità disponibili, configurazione e gestione, fotografia e condivisione immagini, posta elettronica, navigazione in internet, whatsapp.

Corsi gratuiti sulla sicurezza in rete

Rivolti a tutti (soci e non soci), della durata di una/due lezioni. Finalizzati alla conoscenza dei sistemi per difendersi dalle truffe online, dai furti di identità, da spam e virus, pericoli sempre presenti quando navighiamo nella rete. Il programma comprende: regole base di navigazione, conoscere ed evitare le truffe in rete, proteggere la posta elettronica, password sicure, come comportarsi in caso di truffe subite.
S
i sono tenuti tre corsi all’anno sull’uso del personal computer rivolti ai soci (base, 1° e 2° livello), con una partecipazione di 8 allievi a corso, per un totale di 12 corsi e circa 100 allievi partecipanti.

Nella foto: uno dei corsi tenuti nella vecchia aula informatica prima dell’emergenza coronavirus

Pubblicato il 12 ottobre 2020

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Dai ragazzi di «Oltre l'Autismo» un dono per l'assessore Sgorbati

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Una “panchina” blu realizzata artigianalmente, dall'unione di tre sedie dipinte a mano. Le impronte di quelle stesse mani d'artista, di tanti colori diversi, impresse come firma. E la scritta, come una dedica: “I ragazzi di Oltre l'Autismo”.
Destinataria del dono, l'assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati. “E' stata una bellissima sorpresa”, commenta, mostrando la nuova seduta collocata al di fuori del suo ufficio, nella sede comunale di via Taverna: “Tutte le persone con cui avrò appuntamento qui, d'ora in avanti, troveranno un posto speciale per l'attesa. Sono grata alla presidente di Oltre l'Autismo, Maria Grazia Ballerini, alle educatrici e a tutti i ragazzi che hanno lavorato con impegno: per me è particolarmente significativo che, nell'arredo dell'assessorato, ci sia oggi il segno tangibile della collaborazione e dell'amicizia con un'associazione che ha un ruolo così importante, sul territorio, al fianco di tanti giovani e delle loro famiglie. Questa panca colorata esprime creatività e desiderio di condivisione, per questo ho voluto sistemarla proprio accanto al mio ufficio, come simbolo di una porta aperta e di un collegamento costante tra il Comune e le diverse, preziose realtà che ogni giorno sostengono e integrano la rete dei Servizi Sociali”.

Pubblicato il 12 ottobre 2020

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Il fascicolo sanitario elettronico automatico per tutti gli emiliano-romagnoli

fascicolo registro elettronico emilia romagna

Entra nel vivo la rivoluzione digitale della medicina in Emilia-Romagna: il Fascicolo sanitario elettronico, lo strumento che contemporaneamente archivia, in maniera continuativa e tempestiva, la propria storia sanitaria e permette di accedere direttamente ai servizi online, viene realizzato in automatico per tutti i cittadini. Naturalmente, per tutelarne la privacy, i professionisti sanitari che prendono in carico il paziente potranno consultarlo solo dopo il suo consenso. Così l’Emilia-Romagna si adegua, prima Regione in Italia, alle disposizioni nazionali sulla sanità digitale contenute nel cosiddetto ‘Decreto rilancio’, e a dare forza a questo cambiamento arriva anche una delibera della Giunta regionale, con cui viene messo nero su bianco l’impegno economico dell’Ente per rafforzare questo strumento, che in remoto dà la possibilità di conservare e consultare tutte le informazioni sanitarie. Le risorse assegnate per il biennio 2020/2021 ammontano a 14.741.049,84 euro, suddivise tra le Aziende sanitarie (l’80% del totale, quindi 11.792.839,88 euro) e la società in house Lepida (cui va il restante 20%, per complessivi 2.948.209,96 euro, per migliorare sempre di più questo utile strumento a disposizione dei professionisti sanitari e degli assistiti. Al momento in Emilia-Romagna sono 1.197.964 i fascicoli attivi, a fronte di un’utenza potenziale, cioè assistiti che hanno un medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, di 4,5 milioni di persone.
“Più una sanità è digitalizzata e informatizzata, più è pronta a rispondere in maniera veloce alle necessità del paziente- commenta Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute-. Abbiamo sempre visto nel Fascicolo sanitario elettronico uno strumento fondamentale per garantire un’assistenza migliore ai nostri cittadini, riducendo anche significativamente molte difficoltà legate alla mancanza di comunicazione tra strutture, e quindi oggi siamo orgogliosi di dire che l’Emilia-Romagna è la prima Regione in Italia che lo adotta in maniera sistematica per tutti i cittadini. Ma si tratta, voglio ribadirlo, di una possibilità nel massimo rispetto della tutela della privacy e della libertà di scelta, non di una imposizione- conclude Donini-: il Fascicolo è creato automaticamente, ma sarà attivato e reso consultabile solo e unicamente quando il paziente avrà dato il proprio consenso, e ogni attività sarà sempre tracciabile”.
Mentre prima era il singolo utente a farsi carico dell’attivazione del proprio Fse, prima registrandosi online e poi completando l’iter in uno sportello dell’Ausl, ora il Fascicolo sanitario elettronico è creato da remoto per ogni emiliano-romagnolo, e lì sono caricati automaticamente tutti gli atti sanitari prodotti sia dalle strutture pubbliche che da quelle private convenzionate. Il cittadino, come già avviene adesso, potrà anche integrare il Fascicolo, aggiungendo autonomamente ulteriori documenti, completando così la propria storia medica. La semplificazione della procedura non intacca però assolutamente la privacy e la libertà decisionale del cittadino: i medici del servizio sanitario regionale, quelli di medicina generale e i pediatri di libera scelta potranno consultare la documentazione solo dopo il manifesto consenso dell’assistito, che può rilasciarlo anche verbalmente al medico, ovviamente dopo la presa in carico del paziente. Il paziente mantiene in ogni caso il diritto di revocare l’autorizzazione in qualsiasi momento, o rivolgendosi allo stesso professionista a cui l’ha rilasciata, o svolgendo la procedura online.

A ulteriore tutela dei dati personali dei pazienti, tutte le azioni - dalla raccolta del consenso all’accesso ai documenti - sono tracciate, registrate e consultabili direttamente dal cittadino sul proprio Fascicolo sanitario elettronico, con la possibilità di ricevere queste notifiche anche via e-mail. Per i professionisti della sanità, oltre a una specifica informativa che al primo accesso al nuovo Fse illustra tutte le regole di gestione dei dati, è disponibile un portale dedicato in cui sono riepilogate tutte le informazioni necessarie per una corretta consultazione della documentazione sanitaria.
La delibera di Giunta stanzia complessivamente per il biennio 2020-2021 alle Aziende sanitarie 11.792.839,88 euro, che saranno così ripartiti: 849.940,81 euro all’Ausl di Piacenza, 781.259,31 euro all’Ausl di Parma, 476.532,33 euro all’Aosp di Parma, 1.231.274,08 euro all’Ausl di Reggio Emilia, 1.499.274,08 euro all’Ausl di Modena, 450.871,11 euro all’Aosp di Modena, 1.800.160,68 euro all’Ausl di Bologna, 576.158,25 euro all’Aosp di Bologna, 197.277,88 euro all’Istituto Ortopedico Rizzoli, 438.606,56 euro all’Ausl di Imola, 834.091,24 euro all’Ausl di Ferrara, 316.527,08 all’Aosp di Ferrara e infine 2.340.178,40 all’Ausl della Romagna.

Pubbicato il 12 ottobre 2020

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“Io non rischio 2020”, la campagna nazionale della protezione civile

 foulard io non rischio 2020 prl

Con lo slogan “Lontani fisicamente, vicini socialmente", domenica 11 ottobre torna in Emilia-Romagna l’edizione tutta digitale di “Io Non Rischio”, la campagna nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e per sensibilizzare i cittadini sui rischi di terremoto, maremoto e alluvione, promossa in tutta Italia da Dipartimento nazionale di Protezione civile, istituzioni, mondo della ricerca scientifica e realizzata dal volontariato di Protezione civile. La grande novità dell’edizione 2020, la decima, è stata dunque aver trasferito le attività dalle piazze fisiche a quelle virtuali, create sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube dalle associazioni, per adattarsi alle necessarie misure di precauzione e distanziamento sociale dettate dall’emergenza Covid. E in Emilia-Romagna saranno 44 le associazioni di volontariato online, distribuite in 32 Comuni tra Piacenza e Rimini, con altrettanti punti d’incontro virtuali aperti ai cittadini. Tante le iniziative in programma: oltre al video-saluto dell’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, condiviso sui diversi canali social, per tutta giornata saranno proposti eventi, dirette, video, interventi di testimonial, quiz e giochi interattivi per i più piccoli proprio per far conoscere i rischi e i comportamenti di autoprotezione da adottare in caso di calamità. “E’ un’iniziativa molto importante che promuove la prevenzione e fa crescere la sicurezza di cittadini e territori- afferma Priolo-. Far conoscere i rischi che si corrono in caso di gravi eventi con tutti i mezzi e al maggior numero di persone possibile, significa fornire uno strumento indispensabile per proteggersi e tutelare anche gli altri”. “Questa edizione ‘social’ è davvero speciale- prosegue l’assessore-, una vera e propria sfida raccolta come sempre con grande entusiasmo dalle associazioni e dai tanti volontari e volontarie. Il virus non ferma l’impegno per diffondere cultura di protezione civile e di prevenzione dei rischi: per questo - chiude Priolo- voglio ringraziare ancora una volta Comuni, associazioni e volontari impegnati nella maratona online del prossimo week end, messa in campo nonostante il periodo particolarmente difficile”. Un’organizzazione, infatti, che solo in Emilia-Romagna vede impegnati circa 450 volontarie e volontari formati in questi mesi con un percorso ad hoc per gestire e animare le piazze digitali. La porta di accesso a tutte le piazze virtuali emiliano-romagnole, sarà il portale dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile grazie a una mappa dei punti di incontro dove si trovano le informazioni per accedere ai diversi canali social e dove si può trovare il programma delle iniziative costantemente aggiornato.

Queste le 32 piazze virtuali emiliano-romagnole: nel bolognese ce ne sono sette e si trovano nel capoluogo, a Calderara di Reno, Imola, Malalbergo, Monterenzio, San Giovanni in Persiceto e Zola Predosa; quattro invece quelle aperte in provincia di Ferrara rispettivamente a Bondeno, Lagosanto, Ostellato, Vigarano Mainarda. Molto attiva anche la provincia di Forlì-Cesena con sei piazze nei comuni di Forlì, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Cesena, Forlimpopoli, Gambettola e Santa Sofia. Nel ravennate ci sono le tre piazze virtuali di Ravenna, Lugo e Massa Lombarda, mentre nel riminese se ne contano quattro a Morciano di Romagna, Riccione, Rimini e Santarcangelo di Romagna. Nel modenese le piazze sono tre: Modena, Carpi e Vignola, altre due nel reggiano rispettivamente a Novellara e Quattro Castella. Infine, c’è la piazza a Tizzano Val Parma nel parmense e due nel piacentino, una nel capoluogo e l’altra a Fiorenzuola d'Arda. Sempre online ma sul sito ufficiale “Io non rischio”, è sempre possibile consultare tutti i materiali informativi della campagna.

La campagna “Io non rischio”, nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico, promossa dal Dipartimento della Protezione civile con Ingv-Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Anpas-Associazione nazionale delle pubbliche assistenze e ReLUIS-Consorzio interuniversitario dei laboratori di Ingegneria sismica e le Regioni, ha assunto una rilevanza strategica contribuendo a realizzare un’attività di protezione civile fondamentale come la prevenzione non strutturale attraverso il volontariato di protezione civile. A livello nazionale l’edizione 2020 della campagna coinvolge oltre 9.000 volontari appartenenti a 972 associazioni tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni territoriali di tutte le regioni d’Italia. In Emilia-Romagna sono circa 450 i volontari che nei mesi scorsi hanno portato a termine uno specifico percorso formativo su piattaforme digitali grazie alla sinergia tra i nove volontari formatori di Regione Emilia-Romagna e Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Pubblicato l'11 ottobre 2020

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