In vista del Referendum del 22 e 23 marzo, il Quic del Comune di Piacenza resterà a disposizione dei cittadini per il rilascio urgente di tessere elettorali e carte d'identità, finalizzato a garantire il diritto di voto. Solo per tali esigenze, gli sportelli di viale Beverora saranno operativi, al di fuori dei consueti orari, con queste modalità: venerdì 20 marzo dalle 13.30 alle 18, sabato 21 marzo dalle 12.15 alle 18 e domenica 22 marzo dalle 7 alle 23. Anche lunedì 23 marzo gli sportelli apriranno già dalle 7 - anziché, come di avviene di norma, alle 8.15 - e sino alle 15 sarà possibile ottenere il rilascio dei documenti necessari per l'ammissione ai seggi. Per consentire il corretto svolgimento di tutte le attività elettorali, tuttavia, dalle ore 15 di lunedì 23 marzo la sede comunale di viale Beverora resterà chiusa al pubblico. Gli uffici collocati all'interno saranno comunque operativi e contattabili ai rispettivi recapiti telefonici e di posta elettronica.
“Oltre il silenzio: impegno istituzionale e tutele legislative per le donne e gli orfani di femmicidio”: è questo il titolo del convegno che si è svolto il 18 marzo, nella Sala Consiliare della Provincia di Piacenza, su iniziativa del Tavolo provinciale contro la violenza alle donne e di genere, presieduto dalla Consigliera alle Pari Opportunità Nadia Pompini. L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali della Presidente della Provincia Monica Patelli che ha sottolineato come sensibilizzare al rispetto di sé de degli altri e alla non violenza sia una sfida culturale che interpella tutti. In occasione del 18 marzo, Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime della pandemia da coronavirus, Patelli ha quindi invitato a rispettare un minuto di silenzio in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita a causa del covid-19, sottolineando come il territorio Piacentino sia stato particolarmente colpito. All’incontro dedicato al delicato tema degli orfani di femminicidio, hanno preso parte, oltre alle tante realtà che compongono il Tavolo e alle numerose autorità civili e militari, anche diverse classi delle scuole superiori della provincia di Piacenza (in parte in presenza, in parte collegate da remoto). Il consigliere regionale Lodovico Albasi ha portato il saluto del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale.
Proprio la video-testimonianza di un’orfana di femminicidio ha quindi introdotto il delicatissimo tema al centro del convegno “Oltre il silenzio”: Giovanna ha infatti ripercorso la sua dolorosa, personale vicenda che da bambina l’ha vista perdere la madre e la nonna per mano di suo padre biologico. La stessa Giovanna però, oggi docente di una scuola del piacentino, ha anche parlato del suo percorso di rinascita nel quale i suoi genitori adottivi hanno avuto un ruolo fondamentale. Per questo, appena divenuta maggiorenne, come un grazie perenne, ha scelto di prendere il loro cognome: Cardile. ‹‹Gli orfani di femminicidio rimangono soli e patiscono ferite profonde sul piano personale, sociale ed economico – ha evidenziato Gloria Zanardi, Consulente esterno della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere -: momenti di riflessione e confronto, soprattutto con il coinvolgimento delle nuove generazioni, aiutano a comprendere i loro bisogni e a costruire una cultura di solidarietà concreta. Il legislatore, anche grazie al lavoro della Commissione parlamentare sul femminicidio, ha rafforzato con il tempo gli strumenti a loro tutela - ha osservato Zanardi -, ma occorre continuare a consolidare la rete di sostegno e la consapevolezza collettiva››. Zanardi ha inoltre compiuto un excursus sulle leggi vigenti in materia.
Al convegno sono intervenute anche Donatella Scardi ed Anna Gallazzi del Centro antiviolenza “La città delle donne O.d.v.” che hanno evidenziato l’importanza della diffusione della cultura del rispetto e della parità di genere quali strumenti di prevenzione. La parola è poi passata a Roberta Beolchi, presidente dell’associazione “Edela” per gli orfani di femminicidio e autrice del libro “Fata Mamy e la magia dell’amore”, già presentato alla Camera dei Deputati: un volume finalizzato ad insegnare ai più piccoli, grazie ad una storia fiabesca, il valore delle relazioni sane, l'importanza di accettare un no e di riconoscere la bellezza delle differenze, un libro la cui prefazione è stata curata proprio dalla Presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul femmicidio nonché su ogni forma di violenza di genere Onorevole Martina Semenzato.
‹‹L’obiettivo di questo Tavolo è trasformare i convegni in azioni concrete - ha spiegato la Consigliera provinciale alle Pari Opportunità Nadia Pompini, Presidente del Tavolo contro la violenza alle donne e di genere -. Parlando di orfani di femminicidio oggi, di fatto, arriviamo a parlare della violenza assistita: dunque, come riconoscere i segnali? Come interpretarli? Su questo fronte, la Provincia si è impegnata in questi mesi offrendo una formazione mirata per docenti, acquistando e distribuendo il libro “Fata Mamy e la magia dell’amore” per educare i più piccoli al rispetto e promuovendo vari progetti nelle scuole. Il Tavolo prosegue ora il suo percorso rivolgendosi ai cittadini, alle donne, ai giovani e ai sindaci fornendo strumenti reali, favorendo la riflessione; tutto nasce infatti da una domanda che dovremmo farci più spesso: quanti ragazzi si sono accorti che ciò che accadeva in casa non era normale prima della tragedia? Quanti hanno chiesto aiuto? Il nostro percorso non si conclude dunque, ma parte-riparte proprio da qui››. Anche con nuove sinergie. Come quella con la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati (di cui la Provincia è socio fondatore), rappresentata dalla direttrice Elena Zaccherini, intervenuta da remoto al termine del convegno per illustrare l’attività della Fondazione ed esprimere la disponibilità a collaborare.
Nella foto, l'incontro nella sede della Provincia a Piacenza.
Apre ufficialmente a Piacenza una nuova realtà dedicata alle famiglie e ai piccolissimi: il Nido 3-36 mesi "Nostra Signora di Lourdes". Un progetto ambizioso che rinnova profondamente l’offerta educativa del territorio, proponendo un percorso integrato che accompagna il bambino dai primi mesi di vita fino all'ingresso nella scuola primaria (nella foto sopra, il Vescovo in visita al polo dell'infanzia della parrocchia).
Il Polo dell'Infanzia di via Da Vinci all'insegna della continuità educativa
In risposta alla crescente domanda di servizi per l'infanzia di qualità, il Polo Nostra Signora di Lourdes si presenta come un ambiente protetto e stimolante, dove la continuità educativa è il pilastro fondamentale. Il passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia avviene in modo naturale, all'interno dello stesso contesto familiare e sereno, garantendo al bambino stabilità e punti di riferimento costanti.
L’offerta del nuovo Polo 0-6 si distingue per tre eccellenze pedagogiche: Bilinguismo precoce: L’apprendimento della lingua inglese avviene attraverso il metodo certificato "Hocus&Lotus", basato sul format narrativo e sull'empatia, per un approccio ludico e spontaneo fin dai primi anni. Outdoor Education: Crediamo nel valore dell'esperienza diretta. Il nido dispone di ampi spazi verdi dove i bambini possono esplorare, scoprire i ritmi della natura e sviluppare le proprie capacità motorie e sensoriali all'aria aperta. Nutrizione e Sicurezza: La salute passa dalla tavola. La struttura dispone di una cucina interna certificata, con menù stagionali studiati per garantire una crescita sana e la massima attenzione a ogni specifica esigenza alimentare o allergia.
L'appuntamento con l'Open Day Per permettere alle famiglie di scoprire da vicino gli spazi, conoscere l'equipe educativa e approfondire il progetto pedagogico, il Nido "Nostra Signora di Lourdes" invita la cittadinanza all'Open Day di sabato 21 marzo (clicca qui per la locandina). Durante la mattinata, dalle ore 9 alle ore 12, sarà possibile visitare le aule rinnovate, il giardino e ricevere tutte le informazioni relative alle iscrizioni per l’anno educativo 2026/2027. "Il nostro obiettivo è offrire ai bambini un luogo dove sentirsi a casa, ma con lo sguardo rivolto al futuro," dichiarano i responsabili della struttura. "Vogliamo sostenere le famiglie piacentine offrendo un servizio d'eccellenza, dove cura, ascolto e innovazione didattica camminano di pari passo." Per informazioni : Polo per l'Infanzia/Nido "Nostra Signora di Lourdes" Via Leonardo da Vinci 38/b, Piacenza Tel: 3892391482 Email:
Pubblicato il 18 marzo 2026
Apre ufficialmente a Piacenza una nuova realtà dedicata alle famiglie e ai piccolissimi: il Nido 3- 36 mesi "Nostra Signora di Lourdes". Un progetto ambizioso che rinnova profondamente l’offerta educativa del territorio, proponendo un percorso integrato che accompagna il bambino dai primi mesi di vita fino all'ingresso nella scuola primaria.
Il Polo di via Da Vinci all'insegna della continuità educativa
In risposta alla crescente domanda di servizi per l'infanzia di qualità, il Polo Nostra Signora di Lourdes si presenta come un ambiente protetto e stimolante, dove la continuità educativa è il pilastro fondamentale. Il passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia avviene in modo naturale, all'interno dello stesso contesto familiare e sereno, garantendo al bambino stabilità e punti di riferimento costanti.
L’offerta del nuovo Polo 0-6 si distingue per tre eccellenze pedagogiche: Bilinguismo precoce: L’apprendimento della lingua inglese avviene attraverso il metodo certificato "Hocus&Lotus", basato sul format narrativo e sull'empatia, per un approccio ludico e spontaneo fin dai primi anni. Outdoor Education: Crediamo nel valore dell'esperienza diretta. Il nido dispone di ampi spazi verdi dove i bambini possono esplorare, scoprire i ritmi della natura e sviluppare le proprie capacità motorie e sensoriali all'aria aperta. Nutrizione e Sicurezza: La salute passa dalla tavola. La struttura dispone di una cucina interna certificata, con menù stagionali studiati per garantire una crescita sana e la massima attenzione a ogni specifica esigenza alimentare o allergia.
L'appuntamento con l'Open Day Per permettere alle famiglie di scoprire da vicino gli spazi, conoscere l'equipe educativa e approfondire il progetto pedagogico, il Nido "Nostra Signora di Lourdes" invita la cittadinanza all'Open Day di sabato 21 marzo (clicca qui per la locandina). Durante la mattinata, dalle ore 9 alle ore 12, sarà possibile visitare le aule rinnovate, il giardino e ricevere tutte le informazioni relative alle iscrizioni per l’anno educativo 2026/2027. "Il nostro obiettivo è offrire ai bambini un luogo dove sentirsi a casa, ma con lo sguardo rivolto al futuro," dichiarano i responsabili della struttura. "Vogliamo sostenere le famiglie piacentine offrendo un servizio d'eccellenza, dove cura, ascolto e innovazione didattica camminano di pari passo." Per informazioni : Polo per l'Infanzia/Nido "Nostra Signora di Lourdes" Via Leonardo da Vinci 38/b, Piacenza Tel: 3892391482 Email:
Un momento di sosta, riflessione e condivisione dedicato interamente alla figura paterna. È questo l’obiettivo dell’incontro in programma per sabato 21 marzo, dalle ore 10.30 alle 11.30, all’oratorio della parrocchia cittadina del Preziosissimo Sangue in via Zanella. L’iniziativa, nata dalla sinergia con la parrocchia di San Corrado insieme alla Scuola per l’infanzia parrocchiale, vuole celebrare la festa di San Giuseppe offrendo ai papà della comunità un’occasione di confronto non scontata. Ospite d’eccezione e relatore della mattinata sarà don Mario Bonfanti, sacerdote lodigiano e attuale direttore dell’Ufficio Catechistico di Lodi. A lui è affidato il compito di guidare la riflessione su un tema tanto affascinante quanto provocatorio: “Perché Dio si fida così tanto di voi papà?”. Non si tratterà di una lezione accademica, ma di un dialogo aperto che mira a riscoprire il valore spirituale e il “coraggio quotidiano” insito nel ruolo del padre, spesso chiamato a essere un vero e proprio “supereroe” nelle piccole e grandi sfide dell’educazione. L’appuntamento, che richiama il linguaggio dei fumetti con lo slogan “Solo io ho un Superpapà”, vuole sottolineare con leggerezza la straordinarietà dei compiti che ogni padre svolge per i propri figli. Don Bonfanti, noto per la sua capacità di parlare al cuore delle famiglie con un linguaggio diretto e profondo, aiuterà i presenti a leggere la propria paternità attraverso gli occhi di Dio, che affida il futuro dei più piccoli proprio alle mani e all’esempio degli uomini. L’incontro è aperto a tutti i papà del territorio che desiderano regalarsi un’ora di ascolto e crescita comunitaria. Al termine dell’intervento di don Mario, la mattinata proseguirà in un clima di convivialità con un aperitivo offerto a tutti i partecipanti, un modo per rafforzare i legami tra le famiglie e le parrocchie in un giorno di festa. L’invito è dunque quello di non mancare a un appuntamento che promette di lasciare spunti preziosi per il cammino educativo e spirituale di ogni genitore.
Un girotondo di bambini e i nomi di Confindustria Piacenza, Alberti e Santi International, Ance Piacenza, Assoservizi Piacenza, Eco Packaging, Fittinox, Fondazione Donatella Ronconi - Enrica Prati, Forpin, Girometta Lavoro, Cementirossi, Motridal, SantaMaria - Gruppo Giglio, TecnoGen e TecTubi Raccordi. Li riporta la targa svelata al nido di Vallera, dove è stato presentato il progetto di sostegno all'offerta pubblica dei nidi d'infanzia che ha unito queste realtà del territorio in una sponsorizzazione spontanea del valore complessivo di 312 mila euro nell'arco di un triennio. Un esempio prezioso di "collaborazione tra pubblico e privato, sensibilità e responsabilità sociale d'impresa, orientata al bene comune e a un fattivo senso civico", ha sottolineato la sindaca Katia Tarasconi: "Nell'esprimere la riconoscenza dell'Amministrazione comunale per questa iniziativa virtuosa, sento di dare voce a tante famiglie per le quali la rete dei servizi per la prima infanzia rappresenta un supporto imprescindibile, nel quadro di un sistema educativo che oggi può contare su un sostegno di grande valore economico e sociale, grazie all'investimento di risorse che vanno a beneficio di tutte la collettività e consentono di promuovere ulteriormente la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per i genitori, tutelando in particolare l'occupazione femminile". Come ha spiegato Maria Angela Spezia, vice presidente di Confindustria Piacenza con delega alla Responsabilità sociale di impresa e alla parità di genere, "è una grande soddisfazione poter dare un segnale forte alla città sul tema della conciliazione. Questa iniziativa è un atto concreto per le donne che devono far coincidere l’accudimento per i figli con l’attività lavorativa. Il sapere i propri figli seguiti in modo eccellente, è la spinta necessaria affinché una donna decida di continuare la carriera lavorativa dopo la maternità. Ringrazio i colleghi imprenditori, che hanno sposato e sostenuto questo progetto e il Presidente Parenti che ha compreso e appoggiato le finalità della mia delega. Abbiamo lanciato un sassolino nello stagno e speriamo che i cerchi che si sono formati siano di ispirazione per iniziative future". Al suo intervento, anche in rappresentanza del presidente Nicola Parenti e delle aziende associate a Confindustria, è seguito quello del presidente della Fondazione Ronconi - Prati, Alessandro Miglioli.
Ad oggi, il nido di Vallera, la cui sede ospita al 1° piano anche il Centro Bambini e Genitori "L'elefante variopinto" e la biblioteca 0-6 "L'elefante che legge", è frequentato da 16 bambini, di cui 8 di età compresa tra i 15 e i 24 mesi, 8 tra i 24 e i 36 mesi. E' una struttura immersa nel verde, che punta sulle attività all'aperto, sull'approccio del peer tutoring (l'aiuto reciproco tra bambini), sulla partecipazione dei genitori - grazie a un Comitato di gestione molto attivo - e su iniziative, come il "kiddy bus" per le uscite a piedi nella frazione, che valorizzano il rapporto con il contesto circostante. "Un ambiente vissuto come spazio di crescita e di relazione", ha rimarcato l'assessora Corvi, che, ringraziando anche le educatrici e le coordinatrici pedagogiche comunali, ha ricordato come il recupero del polo di Vallera, chiuso dai primi anni 2000 quando venne dismessa la scuola dell'infanzia, abbia risposto dal 2023 a una necessità contingente - quella di individuare nuovi spazi durante la temporanea chiusura per ristrutturazione, finanziata dal Pnrr, di due storici nidi quali Astamblam e Girasole - "trasformandosi, anche grazie a questo progetto che consente di dare continuità a un servizio pubblico nella frazione, in un'opportunità per il territorio".
Nella foto di Del Papa l'evento al nido di Vallera.
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