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Visit Emilia: «Nel 2025 turismo da record in tutto il territorio»

Turismo dati visit Emilia

Il dato che fa effetto: le tre province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia hanno chiuso il 2025 con 1.515.850 arrivi e 3.269.502 pernottamenti. Un risultato che posiziona la Destinazione Turistica Emilia – “Visit Emilia” - come la realtà a più alta crescita dell’intera Emilia-Romagna. I dati definitivi del Servizio Statistica della Regione Emilia-Romagna fotografano un cambio di passo netto. Reggio Emilia segna +21,22% di arrivi sull’intera provincia, il dato provinciale più alto di tutta la regione. Parma cresce del +10,97%, Piacenza chiude in positivo con +6,40%. Insieme, le tre province si muovono a una velocità che poche altre destinazioni regionali riescono ad avvicinare. “Questi dati ufficiali – commenta Simone Fornasari, presidente di Destinazione Turistica Emilia (Visit Emilia) - ci confermano quello che sul campo percepiamo ogni giorno: la Destinazione Emilia è cresciuta non per fortuna, ma per scelta. Abbiamo investito su un’identità precisa - cibo, cultura, natura, ospitalità autentica - e quella scelta ha pagato. Il +21% di Reggio Emilia è un risultato straordinario, ma non isolato: è il frutto di un lavoro collettivo di operatori, istituzioni e comunità locali. Parma conferma di essere una città turistica a pieno titolo dodici mesi all’anno, e Piacenza sta finalmente esprimendo il potenziale che ha sempre avuto. La sfida adesso è qualitativa: dobbiamo crescere senza perdere l’anima di questi territori, perché è proprio quell’anima ciò che il visitatore viene a cercare”.

A PIACENZA LA COLLINA ACCELERA

Piacenza chiude con 292.902 arrivi (+6,40%) e 638.027 pernottamenti (+6,98%). È un risultato solido, con il dato sui pernottamenti superiore a quello degli arrivi: chi arriva si ferma. La crescita più vivace si registra nelle località collinari: gli altri comuni collinari piacentini segnano +23,25% di arrivi e +34,03% di pernottamenti, entrambi abbondantemente oltre la soglia del 20%. Bobbio cresce del +37,19% di arrivi e Rivergaro del +4,94% con pernottamenti a +21,54%.

IL FATTORE CAMMINI: I NUMERI DEI PERCORSI PELLEGRINI

Un filo rosso attraversa le performance più brillanti del 2025: i comuni toccati dai cammini storici - in primo luogo la Via Francigena e il Cammino dei Principi - hanno registrato aumenti nettamente sopra la media. Il pellegrino e il camminatore sono diventati una componente strutturale della domanda turistica. Alseno è il dato più eclatante: +107,87% di arrivi e +90,83% di pernottamenti. Berceto, sul crinale appenninico, segna +43,64% di arrivi. Guastalla cresce del +44,95% con pernottamenti a +71,72%. Fidenza, porta d’accesso alla pianura emiliana per i pellegrini in cammino verso Roma, registra +4,62% di arrivi. Noceto è il caso più interessante per interpretare i flussi dei camminatori: gli arrivi sono sostanzialmente stabili (-2,23%), ma i pernottamenti crescono del +19,33%, segnale che i visitatori si fermano più a lungo, trasformandosi da passanti in ospiti. Sul versante reggiano, Reggio Emilia città conferma il suo ruolo di tappa significativa con il già citato +26%, Quattro Castella segna +9,32% di arrivi e gli altri comuni dell’Appennino reggiano crescono del +16,25%. Una mappa della crescita che segue in modo inequivocabile i tracciati dei cammini storici. Il quadro è quello di una regione in ottima salute, dentro cui però si muovono velocità diverse. E la velocità più interessante, nel 2025, porta il nome delle tre province emiliane.

Pubblicato il 18 marzo 2026

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