Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

In arrivo nuovi finanziamenti per le Unioni dei comuni di montagna

 Montagna e fondi

Sono in arrivo nuovi finanziamenti per le Unioni di Comuni Montani dell’Emilia-Romagna grazie al Fondo regionale per la montagna 2021-2023, che può contare su 15 milioni di euro, uno in più in più rispetto al triennio precedente. Risorse preziose che già nei prossimi mesi si tradurranno in progetti nei settori più importanti per questi territori, a partire da viabilità e manutenzione stradale. Continua dunque l’impegno della Regione a sostegno delle aree collinari e montane. Fondamentali per ridurre squilibri territoriali e distanze acuite dalla pandemia, e anche da un punto di vista ambientale e paesaggistico, sulle quali investire, potenziando la dotazione di servizi e contrastando abbandono e spopolamento. “Questi stanziamenti sono un’ulteriore conferma di quanto sia centrale la volontà della Regione di valorizzare la montagna, per garantire sempre maggiori opportunità alle comunità locali, a chi vi abita e lavora - sottolinea l’assessora regionale alla Montagna, aree interne e programmazione territoriale, Barbara Lori -. Scegliamo di investire maggiori risorse, d’accordo con i sindaci dei territori, le Unioni Montane, i Comuni e l'Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani”. Tra le misure già adottate dalla Regione: il taglio dell’Irap, gli investimenti per il potenziamento della rete della telefonia mobile nelle zone non coperte e per la banda ultralarga, il bando da 10 milioni di euro per le giovani coppie che acquistano o ristrutturano casa in Appennino (con ulteriori 10 milioni già previsti per il 2021).

“Nel momento in cui stiamo affrontando l’emergenza sanitaria, lavoriamo al dopo-pandemia attraverso la coesione territoriale- sottolinea Davide Baruffi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale-. In linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima, vogliamo ricucire le diseguaglianze territoriali, soprattutto della montagna e delle aree più periferiche, che minacciano la tenuta anche della nostra regione. Per contrastare questa tendenza bisogna garantire ovunque servizi di prossimità, valorizzando le potenzialità dei territori per attivare nuovi processi di sviluppo”. I 15 milioni del Fondo per la montagna riguardano tutte le 21 Unioni di Comuni montani – compresi i Comuni montani di Alto Reno Terme (Bo) e Alta Val Tidone , nati da fusioni e che non fanno parte di Unioni – e verranno assegnati secondo un riparto che prevede il 60% in rapporto alla superficie delle aree montane e il 40% in base alla popolazione residente secondo i criteri previsti nella Legge Regionale 2 del 2004. Entro il 14 maggio i Comuni dovranno presentare alla Regione i propri Programmi triennali di investimento.

Pubblicato il 3 aprile 2021

Ascolta l'audio

Santa Maria di Campagna, concluse le opere di restauro di affreschi e stucchi

cappella della nativita con virtu prontezza e cortesia



Decorazioni pittoriche, affreschi e stucchi di Santa Maria di Campagna tornano a risplendere grazie al complesso intervento di riqualificazione e restauro realizzato sotto la direzione lavori del Comune di Piacenza (arch. Roberto Cabrini e ing. Alessandra Ziliani), con l'alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza. I lavori, iniziati nel mese di settembre 2020 con l’installazione del ponteggio della seconda campata ed ultimati nei gironi scorsi, hanno riguardato il restauro delle decorazioni pittoriche delle volte e delle paraste, e degli stucchi della seconda e terza campata della navata centrale della Basilica di Santa Maria di Campagna, oltre al restauro degli affreschi sotto le cantorie. Il progetto si configura come la prosecuzione dell’intervento iniziato una decina di anni fa, che riguardava il restauro dell’intero transetto destro della Basilica di Santa Maria di Campagna, mantenendone quindi l’impostazione operativa e le direttive impartite dagli Enti di tutela, che in seguito alla verifica stratigrafica e ad un’attenta analisi visiva, avevano optato per il mantenimento del più recente assetto decorativo.
“Stiamo realizzando un complesso e articolato piano di lavori pubblici volti a curare e riqualificare l'immenso patrimonio storico, culturale, artistico e architettonico pubblico della nostra città – sottolinea l'Assessore ai Lavori Pubblici, Marco Tassi – E in questo quadro, il prestigioso intervento realizzato sulla splendida basilica di Santa Maria di Campagna, per cui ringrazio i tecnici e gli uffici per lo straordinario lavoro e la grande perizia e attenzione nelle fasi di progettazione ed esecuzione, fa seguito a quelli conclusi solo nell'ultimo periodo: da Palazzo Farnese alla copertura del Teatro Municipale, dalla Sala dei Teatini al loggiato delle Grida nell'omonima piazzetta e a molti altri che stiamo programmando per i prossimi mesi”.
I lavori sono iniziati con il restauro della volta per proseguire poi con le operazioni sugli stucchi e sugli affreschi, in particolare con la pulitura di quelli presenti sopra gli archi della navata centrale raffiguranti le virtù Prontezza e Cortesia. L'intervento è proseguito poi con il restauro delle volte e delle decorazioni delle volte e delle paraste della terza campata, con la pulitura delle statue di Ranuccio I e Clemente VII.
Sono state eseguite, inoltre, le puliture, il restauro e il ritocco pittorico degli affreschi presenti sopra gli archi della navata centrale in corrispondenza della cappella di S. Caterina che di fatto risultavano in parte degradati e praticamente invisibili da terra, ma anche da una visione ravvicinata dal ponteggio. Alcune stratigrafie eseguite in fase di restauro hanno permesso di riscoprire e riportare alla luce gli affreschi che rappresentano le Sibille con lo sguardo verso il basso, una con in mano un libro e una con una lucerna. Sul lato destro, invece, sono state riportate alla luce due inedite decorazioni ad affresco della dimensione di circa due metri quadri, poste sopra l'arco della cappella di S.Antonio, del tutto simili agli ornati della cupola che sono di Ferdinando e Francesco Galli Bibiena, antecedenti alle decorazioni di G. B. Ercole che avevano coperto questi affreschi, probabilmente risalenti all'epoca dell'esecuzione degli ornati della cappella stessa.
Infine, le ultime lavorazioni hanno riguardato le decorazioni e gli affreschi posti nelle vicinanze dell'organo e della cantoria, realizzati da Giovanni e Francesco Chiodi ed indorate nel 1611 dall'orefice Antonio del Forno.
“Come si rende evidente anche da questo intervento – conclude l'Assessore Tassi – Piacenza è uno scrigno di tesori che con queste opere ci occupiamo di tutelare e salvaguardare, riportando alla luce ogni volta meravigliosi gioielli, e allo stesso tempo valorizzandolo anche a fini promozionali e turistici”.

Pubblicato il 2 aprile 2021

Ascolta l'audio

Ausl di Piacenza, sono state 789 le nuove assunzioni da inizio pandemia

 Appello medici

Aprire a personale sanitario che si è formato all’estero, per far fronte alle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla nuova ondata di contagi e potenziare il piano di vaccinazione anti-Covid. Con questo obiettivo la Regione Emilia-Romagna ha lanciato una seconda manifestazione d'interesse, dopo quella di aprile 2020, per rafforzare le fila del personale impegnato nell’emergenza, con due novità: oltre a medici e infermieri, potranno essere reclutati anche operatori socio-sanitari; inoltre, qualora ne ravvisino la necessità, potranno avvalersi dei professionisti anche le strutture sanitarie private o accreditate e quelle socio-sanitarie accreditate con il Servizio sanitario regionale, non più solo quelle pubbliche come avveniva con il bando precedente. È già possibile fare domanda, esclusivamente online, sulla piattaforma regionale attivata dallo scorso 18 marzo. “Una seconda manifestazione di interesse - spiega l'assessore alle Politiche per la salute, Raffele Donini - che estende a un’altra importante fascia di professionisti di Paesi esteri, gli operatori socio-sanitari, la possibilità di lavorare temporaneamente nella nostra regione. Un ulteriore apporto di competenze e professionalità che sarà prezioso per rafforzare le fila del personale e continuare ad affrontare con forza questa fase ancora critica. Sin da inizio emergenza abbiamo puntato al massimo sul rafforzamento della rete ospedaliera e del personale sanitario, con quasi 9.000 assunzioni fatte in Emilia-Romagna fino ad oggi”. La ricerca sfrutta un’opportunità normativa particolarmente utile in questo contesto d’emergenza ed è indirizzata a personale in possesso delle abilitazioni, conseguite all’estero, di medico e infermiere nonché dell’attestato professionale di operatore socio-sanitario, che intenda esercitare in via temporanea sul territorio regionale l’attività professionale.

Sono complessivamente 8.834 gli operatori assunti in Emilia-Romagna dall’inizio dell’emergenza: 1.499 medici, 4.598 infermieri, 1.715 operatori socio-sanitari e 1.022 altre figure professionali. Di questi, all’Azienda sanitaria di Piacenza ne sono stati assunti 789 (230 medici, 302 infermieri, 87 operatori socio-sanitari, 170 altri profili), all’Azienda sanitaria di Parma 329 (108 medici, 141 infermieri, 27 operatori socio-sanitari, 53 altri profili); Azienda ospedaliero-universitaria di Parma 546 (146 medici, 228 infermieri, 121 operatori socio-sanitari, 51 altri profili); Ausl di Reggio Emilia 736 (85 medici, 403 infermieri, 112 operatori socio-sanitari, 136 altri profili); Ausl di Modena 526 (104 medici, 207 infermieri, 177 operatori socio-sanitari, 38 altri profili); Azienda ospedaliero-universitaria di Modena 735 (95 medici, 416 infermieri, 176 operatori socio-sanitari, 48 altri profili); Ausl di Bologna 1.078 (124 medici, 606 infermieri, 237 operatori socio-sanitari, 111 altri profili); Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna- Policlinico Sant’Orsola 926 (187 medici, 546 infermieri, 168 operatori socio-sanitari, 25 altri profili); Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Rizzoli di Bologna 38 (8 medici, 19 infermieri, 11 operatori socio-sanitari); Ausl di Imola 188 (19 medici, 111 infermieri, 58 operatori socio-sanitari); Ausl di Ferrara 485 (98 medici, 238 infermieri, 71 operatori socio-sanitari, 78 altri profili); Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara 268 (69 medici, 142 infermieri, 42 operatori socio-sanitari, 15 altri profili); Ausl della Romagna 2.190 (226 medici, 1.239 infermieri, 428 operatori socio-sanitari, 297 altri profili). Possono presentare domanda i professionisti in possesso delle seguenti qualifiche professionali conseguite all’estero: medico chirurgo, infermiere e operatore socio-sanitario. Per i medici e gli infermieri i requisiti previsti dalla manifestazione d'interesse sono: laurea, eventuale specializzazione (solo per i medici), abilitazione all'esercizio della professione, certificazione di iscrizione all'Ordine o Albo professionale nel Paese di provenienza. Per gli operatori socio-sanitari: attestazione della formazione teorica, per almeno 300 ore, attività di tirocinio pratico (per almeno 200 ore) finalizzato all’acquisizione di competenze nell’ambito dei bisogni assistenziali e delle principali alterazioni delle funzioni vitali dei pazienti; in alternativa al tirocinio pratico, l’attestazione di eventuali attività lavorative svolte in strutture sanitarie e sociosanitarie.

Pubblicato il 31 marzo 2021

Ascolta l'audio

Le Province indicano al presidente Draghi le priorità

 Upi province

Il dossier Upi dal titolo ‘Le priorità delle Province’ è al centro della lettera che il presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha inviato a sindaci, associazioni di categoria, parlamentari e consiglieri regionali piacentini. “In vista dell’avvio delle interlocuzioni con il nuovo Governo, l’Unione delle Province d’Italia - spiega nella nota il presidente Barbieri - ha predisposto un approfondito dossier, nel quale sono dettagliate le urgenze delle Province. Nel documento sono indicate le priorità delle Amministrazioni provinciali e vengono segnalate proposte e richieste che, se assunte dai Ministri nei rispettivi piani programmatici, possono trovare effettiva risposta”.

Nel resoconto di Upi vengono messe in evidenza le anomalie più gravi della Legge 56/14, la situazione finanziaria e organizzativa e la necessità di ristabilire l’autonomia organizzativa delle Province. “In questi anni - ricorda nella missiva il presidente Barbieri - il nostro Ente ha fatto tutto il possibile, sia sul fronte delle entrate che delle spese, per far fronte ai continui e crescenti tagli di risorse imposti dal Governo e in più occasioni ha saputo dimostrare la sua strategicità, oltre ogni distinzione di appartenenza politica”. Il presidente della Provincia di Piacenza ha allegato alla lettera i documenti inviati da Upi alle alte cariche dello Stato, al Governo, al Parlamento e a tutte le categorie economiche affinché possa essere avviato un nuovo confronto, “Nella convinzione – conclude Patrizia Barbieri - che una Provincia forte e autorevole sotto il profilo istituzionale, finanziario e funzionale corrisponda pienamente al bene dei nostri territori e delle nostre imprese”.

Pubblicato il 1°aprile 2021

Ascolta l'audio

Terza età: il 6 aprile appuntamento online con Pablo Picasso

malib


La figura di Pablo Picasso sarà al centro della conferenza online di martedì 6 aprile, con inizio alle ore 10, nell’ambito del ciclo di incontri dedicati all'arte che l’Ufficio Attività socio-ricreative organizza, per la terza età, grazie al prezioso contributo dello storico dell’arte Alessandro Malinverni, conservatore del Museo Gazzola di Piacenza.

Malinverni affronterà la complessa e sfaccettata personalità artistica del pittore e scultore spagnolo di fama mondiale analizzando cinque opere, rappresentative delle diverse fasi della sua carriera: dai periodi blu e rosa al Cubismo, dal ritorno a una figuratività più pacata durante la Prima Guerra Mondiale alle molteplici e articolate soluzioni pittoriche del periodo successivo. L’incessante ricerca di nuove forme e stili, la sperimentazione in ambiti diversi come l'incisione e la scultura, l'interesse per materiali eterogenei come la ceramica e ferro, ne hanno fatto senza dubbio l'artista più noto e celebrato del Novecento.

La videoconferenza, che avrà la durata di circa 45 minuti, può essere seguita attraverso computer, tablet e cellulari, collegandosi alla piattaforma Google Meet a partire dalle ore 10. Gli utenti abituali delle iniziative riceveranno via e-mail o Whatsapp l'indirizzo della videoconferenza e potranno seguire l'incontro cliccando semplicemente sul link indicato. Chi volesse aggiungersi, può compilare il modulo online all'indirizzo https://cutt.ly/pablopicasso

Per informazioni si può contattare l’Ufficio Attività Socio-Ricreative al numero 0523.492724.

Pubblicato il 31 marzo 2021

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente