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Notizie Varie

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Gragnano, gli under 30 possono vedere da vicino come lavora un sindaco

sindaco gragnano

Lo aveva annunciato la sindaca Patrizia Calza in occasione della cerimonia di consegna della Costituzione ai diciottenni e ora il progetto si concretizza. I giovani gragnanesi di un’età compresa tra i 18 e i 30 anni potranno inviare la propria adesione al progetto “Un Giorno da Sindaco” compilando, entro il 23 giugno, l’apposito modulo pubblicato sul sito del Comune e inviandolo all’indirizzo mail: . Saranno tre le domande accolte: quelle pervenute per prime in ordine cronologico. In questo modo le giovani e i giovani potranno trascorrere un’intera giornata a fianco del sindaco, concordando la data, partecipando ad incontri, riunioni di lavoro, sopralluoghi programmati, per comprendere da vicino il funzionamento della macchina amministrativa dell’Istituzione più vicina al cittadino.

“In questi anni abbiamo cercato di sostenere e favorire i valori della partecipazione e della cittadinanza attiva, con una attenzione particolare per i più giovani della comunità, perché fin da piccoli se ne possano sentire protagonisti e custodi – commenta la stessa Calza -. “Questo progetto è l’ultimo di una serie. Avevamo infatti questo obiettivo quando abbiamo attivato il Consiglio Comunale dei Ragazzi, grazie alla fondamentale collaborazione del personale docente della scuola media. Senza tralasciare tuttavia le bambine e i bambini delle elementari che spesso accompagnati dai loro insegnanti partecipano a iniziative o eventi di cittadinanza attiva, in vari settori dalla cultura alla tutela ambientale. Nella stessa ottica di educazione alla cittadinanza vanno lette altre iniziative come la “Youngercard” che sostiene e promuove il volontariato e come il Servizio Civile che a Gragnano da tanti anni è finalizzato alla cura degli anziani. Con «Un giorno da Sindaco» l’obiettivo specifico è quello di far esperimentare momenti concreti della vita amministrativa favorendo la formazione di una coscienza civile e incoraggiando a spendersi per la comunità e il bene comune. Ci auguriamo che possa suscitare l’interesse dei nostri ragazzi”.

Gli interessati possono rivolgersi per informazioni al numero di telefono 0523-788444, selezionando l’interno 3.

Pubblicato il  19 giugno 2021

Stanziati 1,9 milioni di euro per il lavoro femminile

Fondi donne lavoro

A fianco delle donne, con iniziative per un’occupazione stabile e di qualità e misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Tra queste anche la possibilità di finanziare progetti pilota per servizi aziendali e interaziendali di lavanderia/stireria, disbrigo delle pratiche burocratiche, forme di car-pooling e car-sharing. La Regione stanzia 1,9 milioni di euro nel biennio 2021-2022, per sostenere il lavoro femminile e promuovere progetti innovativi per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle donne. Il bando si muove in due direzioni. Da un lato azioni di formazione e consulenza, con l’obiettivo di valorizzare e rafforzare le competenze femminili, in particolare in campo economico-finanziario e nei settori innovativi e ad alta tecnologia. Anche con iniziative di coaching da parte delle Università. Dall’altro, interventi sul fronte del welfare per un’organizzazione più flessibile del mondo del lavoro. Piani di flessibilità aziendale dunque, ma anche forme di innovazione organizzativa (attraverso la contrattazione territoriale) e un’equa ripartizione delle responsabilità di cura. Prevedendo appunto anche progetti pilota per l’avvio di servizi aziendali e interaziendali di lavanderia/stireria, disbrigo delle pratiche burocratiche, car-pooling e car-sharing, spazi di lavoro condivisi o forme di smart working e telelavoro.

Un impegno su più fronti dunque da parte della Regione, particolarmente importante dopo una pandemia che ha colpito in modo drammatico proprio il lavoro delle donne. Anche in Emilia-Romagna, con effetti particolarmente gravi tra marzo e giugno 2020, quando su oltre 37mila posizioni dipendenti perse, oltre 22mila sono state femminili, pari al 60%. “Le donne hanno molto sofferto la crisi sociale ed economia innescata dal Coronavirus, e questo vale anche per una regione come la nostra da sempre all’avanguardia sia per tassi di occupazione femminile, sia sul fronte del welfare – spiega l’Assessora regionale alle Pari opportunità Barbara Lori –. Con questo provvedimento vogliamo dunque rafforzare il nostro impegno per aiutare le donne a migliorare la loro condizione di lavoro o ad avere la formazione ed il supporto per avviare nuove attività attraverso progetti con enti locali e associazioni. Potendo allo stesso tempo contare su una rete di servizi in grado di garantire un’effettiva conciliazione dei tempi di cura e di lavoro: due aspetti strettamente collegati tra loro. Una scelta coerente con gli impegni assunti da questa Regione con il Patto per il lavoro e il clima, ma anche con gli obiettivi alla base del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per costruire insieme un Paese più inclusivo, equo e competitivo”.

I destinatori delle risorse

Destinatari delle risorse (divise in due tranche di 950 mila euro per ciascuna delle due annualità): enti locali, associazioni di promozione sociale, Organizzazioni di volontariato, Onlus. I progetti potranno essere presentati in forma singola e associata. Il finanziamento regionale potrà arrivare a coprire fino all’80% del costo dell’intervento, che dovrà essere terminato entro il 31 dicembre 2022. Le domande dovranno essere presentate entro il 9 luglio. Tra gli elementi premianti nella valutazione delle proposte, le forme di collaborazioni tra soggetti pubblici e privati, quali imprese, sindacati e soggetti del privato sociale in una logica di rete. Un impegno quello della Regione Emilia-Romagna che continua. Con il precedente bando a sostegno dell’occupazione femminile nel 2020 sono stati sostenuti con 1 milione di euro 42 progetti per favorire l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale, promossi da Enti locali e associazioni del privato sociale, la cui scadenza è stata prorogata al primo semestre di quest’anno, proprio a causa dell’emergenza Covid.

Pubblicato il 19 giugno 2021

«La Toscanini Next», 26 nuovi allievi ammessi: età media 24 anni

La toscanini next

Non solo lo studio della musica classica ma anche rielaborazioni dei brani dei grandi compositori del passato in chiave jazz, pop e rock, con uno sguardo fresco e giovanile. Ha preso il via il 16 giugno, con l’esordio nell’ambito del Festival Toscanini, la fase performativa di La Toscanini NEXT for Community, percorso innovativo di alta formazione nello spettacolo dal vivo sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, e strettamente legato al territorio. L’iniziativa, dedicata ai musicisti under 35, è stata presentata questa mattina a Parma nella Sala Savani del Palazzo della Provincia, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, del presidente della Provincia di Parma Diego Rossi, dell’assessore alla Cultura del Comune di Parma Michele Guerra e del sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini, Alberto Triola. “Questa occasione-ha detto l’assessore Mauro Felicori - è importante per parlare di due temi fondamentali per le politiche culturali. Il primo è quello di una idea di gestione aziendale della cultura. Il termine aziendale fa un po’ paura mentre si stia cominciando a capire che un management adeguato e l’uso di strumenti tipici dell’industria e dei servizi usati nel campo della cultura sono essi stessi un servizio che si rende alla cultura e al suo sviluppo. È solo l’efficienza che aiuta la cultura, non l’inefficienza. Vivo La Toscanini e altre realtà importanti della Regione come sfide quasi personali. Il fatturato di una impresa culturale non si misura col danaro che si guadagna, ma con la cultura che si produce. Il primo obiettivo è la nostra regione. La Toscanini deve sentirsi a casa in ogni città della nostra regione e deve essere accolta come l’orchestra della regione, non solo di Parma”. “Il secondo tema - ha aggiunto l’assessore -, è quello del rapporto tra cultura ed economia. Quando si parla di economia deve venire in mente subito la cultura perché la cultura è economia. Se si parla di lavoro deve venire in mente il lavoro culturale, se si parla di industria, si deve pensare anche all’industria culturale”. “Concludo sottolineando che il programma della NEXT è bellissimo, da Piacenza a Rimini la NEXT c’è, ovunque, e questo esprime in modo esemplare quello che stiamo presentando oggi, ovvero la capacità de La Toscanini e della Next di essere regione al cento per cento”.

 39 concerti in calendario

Su 103 giovani musicisti che hanno risposto al bando iniziale, ne sono stati ammessi 26 provenienti dalle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con una età media di 24 anni. Il corso, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, è strutturato in maniera tale da garantire un reale sbocco lavorativo sia nel medio che lungo periodo, attraverso un metodo formativo innovativo, sperimentato con grande successo lo scorso anno, che si fonda sullo studio della prassi. Nel caso della musica è l’applicazione pratica di un contesto storico, culturale e sonoro. A guidare i giovani in questo percorso virtuoso, il direttore principale della Filarmonica Toscanini, Enrico Onofri, il Compositore in residenza Riccardo Panfili e il jazzista Alessandro Sgobbio, che stanno incontrando i giovani musicisti portandoli ad elaborare musicalmente quanto appreso sotto l’attenta guida di Roger Catino, direttore d’Orchestra e trascrittore, e di Massimo Ferraguti, saxofonista e clarinettista. Il progetto porterà la musica in parchi, arene estive, industrie, mulini, chiostri, ville, rocche, abbazie, piazze, castelli, musei, corti, Residenze sanitarie anziani, biblioteche, teatri e istituzioni culturali. Nel 2020, nonostante le difficoltà dettate dalla situazione di emergenza sanitaria, La Toscanini NEXT ha eseguito 50 concerti per un totale di 622 giornate lavorative. Nel 2021 dal 16 giugno al 30 settembre sono calendarizzati 39 concerti. Nel periodo invernale sono previsti altri concerti, progetti con le scuole e importanti eventi con solisti sia dell’ambito classico che pop.

Pubblicato il 18 giugno 2021

Isee sotto i 30mila euro, bus e treni gratuiti per studenti under 19

foto conferenza stampa con Corsini

Inclusivo, sostenibile e sempre più gratuito. Traguardi a cui punta la Regione per il trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna, facendo un altro passo avanti importante in tal senso: dal prossimo settembre, infatti, le studentesse e gli studenti delle scuole superiori non pagheranno sui bus urbani ed extraurbani e i treni regionali, così come già avviene, dallo scorso anno, per tutti gli under 14. Accanto alla conferma per l’anno scolastico 2021-2022 dell’abbonamento gratuito ai ragazzi che frequentano le primarie e secondarie di primo grado, sempre residenti in regione, si aggiunge da settembre 2021 anche l’iniziativa di gratuità del trasporto pubblico per gli emiliano-romagnoli under 19 iscritti alla scuola secondaria di secondo grado. Una misura che, se nella prima fase ha riguardato una platea di 147mila studenti under 14, si rivolgerà ora anche a circa 75mila ragazze e ragazzi delle scuole superiori, grazie alle risorse stanziate dal bilancio regionale che dai 4 milioni di euro dello scorso anno scolastico arrivano a 22 milioni di euro per il prossimo. A partire da settembre quindi, e per tutto l’anno scolastico 2021-2022, potranno così che viaggiare senza dover pagare con gli autobus e i treni lungo i percorsi casa-scuola e nel tempo libero - per la tratta coperta dall'abbonamento - gli studenti residenti in Emilia-Romagna under 14, nati tra il 2008 e il 2015, e gli studenti e le studentesse iscritti alle scuole secondarie di secondo grado nati prima dell’anno 2008 ma con un’attestazione Isee del nucleo familiare uguale o inferiore a 30mila euro. Il nuovo provvedimento è stato presentato oggi in video conferenza stampa dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini.

Un'operazione senza precedenti

“In un anno - afferma l’assessore Corsini - arriviamo a centrare quasi in pieno un obiettivo che ci eravamo dati nell’arco del mandato, e quindi al 2025. Nel giugno 2020, infatti, come Giunta presentammo in Assemblea legislativa il programma dei cinque anni di legislatura, che comprende la gratuità del trasporto pubblico per i giovani fino a 19 anni per il tragitto casa-scuola. Le risorse straordinarie destinate alla gestione della crisi pandemica e dell’emergenza sanitaria, così come gli oltre 23 milioni di euro destinati al potenziamento dello stesso trasporto pubblico locale per garantire condizioni di sicurezza, avrebbero potuto spingerci a rinviare di un anno, invece abbiamo voluto subito dare un segnale concreto di aiuto alle famiglie, con un risparmio minimo annuo di 200 euro e fino a 600 euro, proprio in un periodo così difficile, e accelerare lungo la strada della mobilità sostenibile, estendendo la misura. In due aperture di anno scolastico racchiuse nell’arco di dodici mesi, arriviamo a garantire bus e treni gratuiti a 220mila studentesse e studenti dell’Emilia-Romagna: è un’operazione senza precedenti, che nel tempo che abbiamo davanti allargheremo ulteriormente, valutando di andare oltre il parametro dell’Isee, così come abbiamo scritto sempre nel programma di mandato. Vogliamo convincere i cittadini, a partire dai più giovani, a preferire il mezzo pubblico per gli spostamenti quotidiani, con indubbi benefici per l’ambiente e la qualità dell’aria, e lo faremo sempre di più”, chiude Corsini.

Le modalità

La gratuità degli abbonamenti è rivolta agli studenti nati prima del 31 dicembre 2007 compreso, iscritti alle scuole secondarie di secondo grado statali, paritarie e agli istituti di formazione professionale per l’anno scolastico 2021-2022, residenti in Emilia-Romagna e con un’attestazione Isee minore o pari a 30mila euro del nucleo familiare. Agli studenti nati nel 2008 e iscritti al primo anno di scuola secondaria di secondo grado e ai nati prima del 2008 che frequentano la scuola secondaria di primo grado, non è richiesto il requisito di attestazione Isee minore o uguale a 30mila euro. I beneficiari hanno diritto all’abbonamento annuale personale integrato (solo bus, solo treno, combinazione bus extraurbano più treno) valido da settembre 2021 fino al 31 agosto 2022 e utilizzabile per il percorso casa-scuola, anche nel tempo libero, per la stessa combinazione di viaggio scelta per raggiungere il proprio istituito scolastico. Le domande per ottenere l’abbonamento potranno essere presentate online sull’apposito applicativo informatico predisposto dalla Regione, a partire dal mese di agosto. Una volta compilati correttamente tutti i campi previsti saranno rilasciati uno o più codici pin abbinati al codice fiscale dello studente, con il quale le società di trasporto pubblico della Regione Emilia-Romagna (Trenitalia-Tper Scarl, Tper, Start Romagna, Seta, Tep) emetteranno l’abbonamento, che potrà essere disponibile su card elettronica ‘Mi muovo’ o “Unica” oppure attraverso l’app gratuita Roger da scaricare sul cellulare.

Pubblicato il 18 giugno 2021

Politiche giovanili, quattro progetti piacentini finanziati

Progetto giovani finanziati 

Dall’orchestra di giovanissimi alle web radio, dal festival itinerante per sensibilizzare contro i rischi dell’azzardo al laboratorio sull’uso consapevole del web, dagli spazi per la promozione della cultura d’impresa alla creazione di nuovi centri di aggregazione fino alle attività di orientamento lavorativo e scolastico. Sono 47 da Piacenza a Rimini i progetti per ragazze e ragazzi che la Regione Emilia-Romagna finanzia nel 2021 con una cifra complessiva vicina al milione di euro (973.381 euro), grazie al bando di attuazione della legge regionale sulle politiche giovanili. Nel corso del programma triennale 2019-2021, ai bandi sono stati destinati dalla Regione in totale 4.014.906 euro, assegnati a Unioni comunali, Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni e Associazioni di Comuni capoluogo. I progetti del 2021 coinvolgono 214.496 giovani, 1.426 associazioni e 123 diversi partner: 14 affrontano come tematica principale l’aggregazione giovanile, 10 il proworking, cioè i percorsi per realizzare le proprie aspirazioni e progettare il futuro, 12 il protagonismo giovanile e la cittadinanza attiva, 8 la comunicazione, 2 l’informazione e 1 la creatività.

Le iniziative e i finanziamenti nei territori, da Piacenza a Rimini

I progetti di aggregazione/informagiovani/proworking/youngercard sono finalizzati a sostenere i centri di aggregazione giovanile, i servizi di informazione, comunicazione e orientamento al lavoro, la promozione della creatività e del protagonismo giovanile, in particolar modo collegati alla youngERcard. L’obiettivo è il rafforzamento degli Informagiovani e degli altri spazi che offrono servizi ai giovani, per garantirne una presenza omogenea nel territorio regionale, e favorire l’ingresso nel mondo del lavoro (attività di consulenza, orientamento, valorizzazione delle capacità professionali, assistenza nell'avvio di impresa). I 6 progetti di multimedialità e nuovi linguaggi comunicativi, soprattutto le radio web giovanili, puntano a offrire ai giovani uno strumento innovativo di aggregazione e condivisione che permetta, con la realizzazione di format, inchieste, trasmissioni e approfondimenti - di acquisire competenze utili anche per il mercato del lavoro. Una realtà che la Regione ha promosso anche con apposite campagne di comunicazione negli ultimi mesi. E ancora, un progetto di creatività giovanile, presentato dall’Associazione di Comuni capoluogo GA/ER, è finalizzato al sostegno della creatività giovanile e allo sviluppo di reti di giovani artisti, attraverso azioni trasversali sul territorio regionale. La suddivisione territoriale dei finanziamenti prevede contributi per 81.187,50 euro in provincia di Piacenza (dove sono stati approvati 4 progetti), 102.137,50 euro per il parmense (5 progetti), 175.135 euro in provincia di Reggio Emilia (7 progetti), 136.607,50 euro nel modenese (8 progetti di cui una web radio), 173.513,50 euro a Bologna e provincia (11 progetti di cui tre web radio), 29.000 euro in provincia di Ferrara (2 progetti), 56.000 euro in provincia di Forlì-Cesena (2 progetti), 97.800 euro nel ravennate (4 progetti di cui una web radio), 52.000 euro a Rimini e provincia (3 progetti di cui una web radio) e infine 70.000 euro per l’Associazione di Comuni capoluogo GA/ER (1 progetto).

A Piacenza sono quattro i progetti approvati 

Unione Bassa Val d’Arda: “Young Kast – Giovani al centro (Informagiovani)” prevede l’apertura di un informagiovani di ascolto/orientamento presso la biblioteca di Castelvetro Piacentino.

Unione dei Comuni Val Trebbia e Val Luretta: “Agiamo insieme”. L’obbiettivo è quello di creare un sistema organico di interventi che prevedono la partecipazione attiva dei giovani favorendo lo sviluppo di talenti e la creatività specialmente a favore di minori a rischio sociale; incentivare iprogetti YoungERcard e sportello specifico di proworking per generazioni Y e Z presso la biblioteca comunale di San Nicolò.

Comune di Piacenza: “Declinare città al futuro”. Si intende sostenere la crescita personale e culturale dei giovani, la partecipazione civica e la conoscenza delle opportunità, attraverso iniziative su tre assi tematici: la pratica musicale, l’avviamento alla pratica sportiva, l’esperienza del volontariato. Trasversale a questi tre ambiti di intervento è il tema degli spazi della città. Il progetto invita i giovani ad abitare gli spazi, creare percorsi e connessioni tra i luoghi della partecipazione per fare emergere la propria idea di città futura. Si promuove la diffusione della Younger Card.

Unione Montana Valli Trebbia e Luretta: “Giovani al lavoro: lo Youth worker”. Si intende sperimentare la figura/funzione innovativa dello Youth Worker, figura cruciale per un’attenzione mirata ai giovani del territorio; ampliamento degli sportelli di ascolto nelle scuole; organizzazione evento finale di presentazione della rete generata.

Pubblicato il 18 giugno 2021

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