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Notizie Varie

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Torna la Bobbio-Penice con moto d'epoca

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Il Club Veicoli Storici di Piacenza torna a far rombare i motori, in particolare quelli delle due ruote. Saranno infatti le moto storiche – dagli anni ’20 al 2000 - ad inaugurare il primo appuntamento in presenza post pandemia del sodalizio piacentino, che in questi mesi di forzato stop ha continuato a lavorare per i propri soci e per organizzare una ripartenza in grande stile per gli amanti dei veicoli d’antan.
L’appuntamento è per domenica 27 giugno, per affrontare un grande e suggestivo classico del motorismo piacentino, le spettacolari curve della salita verso il Monte Penice in alta Val Trebbia.
“Non potevamo partire meglio – fanno sapere dal Club Veicoli Storici di Piacenza – se non su un tracciato a cui il nostro sodalizio è storicamente molto legato e in un luogo affascinante da un punto di vista paesaggistico. I partecipanti alla manifestazione, che arriva alla sua quarta edizione, avranno così la possibilità non solo di rimettere in moto i propri gioielli, ma anche di gustare le bellezze di questo fantastico territorio”.

Il ritrovo, come detto, per tutti gli iscritti sarà domenica 27 dalle ore 8.00 a Perino, con partenza alle ore 9.30 in direzione Bobbio, attraverso la vecchia Strada Statale 45. Al primo ingresso di Bobbio, in direzione Passo del Penice da dove, dopo una breve sosta, si proseguirà verso Varzi e a seguire per il Passo del Brallo - Ponte Organasco fino a Zerba dove, con il pranzo, si concluderà il raduno. Rispetto del codice della strada e delle regole anti Covid-19 per tutti i partecipanti, che possono iscriversi ancora per qualche giorno presso la sede del Club Veicoli Storici di Piacenza. Al raduno è annunciata la partecipazione anche di una significativa rappresentanza del neonato sodalizio “Due tempi bei tempi”, impegnato nella preziosa attività di tutela e promozione del motorismo d’epoca.
Nel frattempo, il Club piacentino è impegnato ad organizzare anche il primo raduno stagionale per auto, in programma domenica 11 luglio, il Circuito dei Castelli con partenza da Borgonovo Val Tidone. Per informazioni è possibile contattare la sede oppure visitare il sito www.cvsp-pc.it.

Pubblicato il 21 giugno 2021

«La città dolente», il nuovo libro di Mauro Molinaroli

molinaroli

Giovedì 24 giugno alle 18 alla presenza del sindaco Patrizia Barbieri, dell'oncologo Luigi Cavanna e del professor Paolo Rizzi ci sarà la presentazione del libro "La città dolente"  scritto da Mauro Molinaroli. L'appuntamento è nell'auditorium Sant'Ilario. Moderatore sarà Jonathan Papamarenghi, assessore alla Cultura del Comune di Piacenza.
Molinaroli spiega le motivazioni della nuova pubblicazione.

La premessa

Lo scorso anno scrissi per spiegare quanto stava a accedendo a seguito della pandemia da Covid, “La notte più Buia”, un libro che era memoria e ricordo dei tanti deceduti da Coronavirus. Era il bisogno di fissare storie di gente nota e meno nota, donne e uomini che ci hanno lasciato troppo prematuramente. Questo nuovo libro, dal titolo “La Città dolente”, intende invece fotografare attraverso un lungo racconto tra interviste e storie, come il nostro territorio ha affrontato e ha reagito dal febbraio 2020 al maggio 2021.
Insieme a Bergamo, Brescia, Lodi e Cremona, Piacenza è infatti una delle realtà che più di altre è stata segnata dal virus ed è oggi una sorta di “Spoon River” gonfia di dolore. E’ anche vero però che nei tanti momenti difficili questa realtà ha saputo trovare la forza per combattere, reagire e per sentirsi comunità. L’ho riscontrato attraverso i commenti, le storie e il racconto dei protagonisti dei tanti settori che caratterizzano da sempre il nostro territorio: l’economia, il commercio e la ristorazione, il turismo e la cultura, il disagio, la solidarietà e la rete delle politiche sociali, lo sport e i giovani, accanto alle difficoltà di chi vive in alta montagna con le conseguenze sociali che ne derivano; come se non bastasse, nell’ottobre del 2020 l’Alta Valtrebbia ha vissuto anche la tragedia del crollo di Ponte Lenzino. Nel libro mancano all’appello le testimonianze e le vicende relative a scuola e sanità. Entrambe esigerebbero altrettanti volumi, data la complessità dei due settori sempre al centro dell’attenzione per il loro ruolo, ed è per questo lascio ad altri più competenti e più addentro a questi mondi, il compito di approfondire queste tematiche.
Le pagine del “La città dolente”, come ho detto, sono la storia di un anno di Covid in una realtà – quella piacentina – che dal “Paziente 1” di Codogno nel febbraio del 2020 ad oggi conta purtroppo più di 1.500 persone decedute e oltre 23mila contagiati da Coronavirus. E’ un libro scritto in diretta su un tema – quello del virus – in cui una bibliografia vera e propria ancora non esiste. Le mie fonti sono state dunque le testimonianze delle persone intervistate nel mondo istituzionale, imprenditoriale, commerciale, sociale e turistico, le statistiche di Confindustria Piacenza, i dati e gli articoli relativi ai dati economici apparsi sui quotidiani cartacei e sui giornali online.

In questo percorso ha avuto un ruolo importante il quotidiano “Libertà”, mai come in questo anno elemento di supporto informativo alla rete cittadina e provinciale: i tanti articoli scritti dai giornalisti dell’Editoriale Libertà, relativi al Covid, sono stati materia utilissima per questo libro. All’editrice, al direttore, ai redattori e ai collaboratori va dunque il mio più sentito grazie. Così come devo ringraziare i direttori e i redattori dei quotidiani online “Il Mio Giornale”, “Piacenzasera”, “Il Piacenza”, “Liberta.it”, “Piacenza Diario”, “Piacenza24”, “Piacenza online”, “Zerocinque23” e il settimanale della diocesi di Piacenza-Bobbio, “Il Nuovo Giornale”.
Scrivo di territorio e di vicende legate alla realtà piacentina da più di trent’anni e sono convinto che questa tragedia immane abbia messo in luce il ruolo dei territori, la loro importanza, la loro centralità: i Comuni, le Province, le Aziende sanitarie, le associazioni di volontariato ma soprattutto i tanti piacentini che guardano al presente con preoccupazione giustificata e al futuro con la voglia di ritrovarsi, di vivere la loro “liberazione” da un incubo che sembra non finire mai. Per finire un grazie di cuore al sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e al professor Paolo Rizzi, direttore del Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica per la cortesia, la disponibilità e l’attenzione.

                                                                     Mauro Molinaroli

Pubblicato il 21 giugno 2021

Aumenta la capienza massima di bus e treni, che passa dal 50% all’80%

bus piu capienti

A partire dal 19 giugno la capienza massima sui treni, gli autobus e mezzi pubblici dell’Emilia-Romagna passa dal 50 all’80%. L’aumento del coefficiente di riempimento dei mezzi del trasporto pubblico locale anche extraurbano, consentito dal Dpcm del 2 marzo scorso, risponde all’incremento della mobilità e dei passeggeri determinata dal passaggio dell’Emilia-Romagna in zona bianca e ai conseguenti allentamenti delle restrizioni. La comunicazione è stata inviata dall’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Andrea Corsini alle Prefetture, ai Comuni, Province, Città Metropolitana di Bologna, Agenzie locali per la mobilità e le Società di trasporto pubblico regionali.

“Decisione necessaria - spiega Corsini - come previsto dalla normativa nazionale, per rispondere all’aumento della mobilità registrato dopo l’allentamento delle restrizioni con il passaggio dell’Emilia-Romagna in zona bianca. Stiamo tornando, finalmente, alla normalità e dobbiamo quindi rispondere offrendo un servizio puntuale e sicuro ai cittadini che ricominciano a spostarsi come prima utilizzando i mezzi pubblici. Ovviamente, non mi stancherò mai di ripeterlo, la sicurezza deve restare la nostra priorità, quindi raccomando sempre il massimo rispetto di tutte le norme di comportamento per chi viaggia: uso della mascherina a bordo, distanziamento sociale e igienizzazione delle mani”. “Solo in questo modo - conclude Corsini - con la collaborazione di tutti, potremo consolidare i risultati raggiunti finora grazie anche all’accelerazione della campagna vaccinale nella nostra regione”.
L’applicazione della nuova percentuale dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi non superiore all’80% decorre a partire dal 19 giugno e fino al 31 luglio 2021.

Pubblicato il 20 giugno 2021

Attrattività, 20 milioni di euro per portare in Regione nuovi investimenti

Nuovi investimenti 

Creare buona occupazione, aumentare la competitività delle filiere e dell’intero sistema produttivo dell’Emilia-Romagna rafforzandone la capacità innovativa, generando ricadute positive sul territorio. Realizzare investimenti che, oltre a generare nuovi posti di lavoro, comprendano prioritariamente attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. Il tutto per crescere e condividere avanzamenti tecnologici nel sistema produttivo regionale, in particolare nelle filiere. Attivare anche dinamiche di sviluppo economico territoriale in aree della regione caratterizzate da maggiori difficoltà strutturali. Sono gli obiettivi del nuovo bando, il quinto in ordine di tempo, sull’attrattività di investimenti in Emilia-Romagna, approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta. Con uno stanziamento di 20 milioni di euro per il biennio 2022-2023, che potrebbero essere aumentati se i progetti industriali che arriveranno lo richiedessero. La Giunta conferma così l’utilizzo di uno strumento operativo a supporto alle imprese che vogliano insediarsi o espandere la propria attività in Emilia-Romagna. E l’incremento occupazionale è un requisito fondamentale per accedere ai contributi: i singoli programmi di investimento dovranno prevedere l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di almeno venti nuovi addetti. Incrementi maggiori consentiranno l’attribuzione di premialità. Si tratta della quinta misura in attuazione della Legge regionale 14 del 2014 sulla “Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna”, che ha già visto 49 imprese puntare sulla regione, tra cui grandi gruppi internazionali leader in ricerca e innovazione. Dal 2016 a oggi i contributi regionali ammontano a 90 milioni di euro e hanno mobilitato investimenti per oltre 246 milioni di euro, creando migliaia di nuovi posti di lavoro stabili e di qualità.

Far crescere idee

“Cresce sempre di più l’interesse a investire in Emilia-Romagna, per l’ecosistema regionale di saperi e innovazione che qui si trova e che abbiamo sviluppato in questi anni- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-. Vogliamo continuare a creare le migliori condizioni per far crescere le imprese insediate in Emilia-Romagna e farne arrivare altre, sulla base però di progetti industriali seri e innovativi, sostenibili e che portino lavoro di qualità. Puntiamo soprattutto sui settori ad alto valore aggiunto, che prevedano investimenti in ricerca e sviluppo, in collegamento con la rete regionale dei Tecnopoli, coinvolgendo i nostri atenei e il mondo produttivo, nella Data Valley emiliano-romagnola. L’obiettivo è attrarre risorse e far crescere idee, in particolare in settori tecnologicamente avanzati che vadano a integrare le grandi capacità professionali, di ricerca e innovazione che le nostre aziende e il mondo del lavoro sono in grado di esprimere”.

 Il bando

Il bando punta a selezionare proposte di investimenti di alta rilevanza strategica e a elevato impatto occupazionale che, attraverso la sottoscrizione di Accordi di insediamento e sviluppo siglati con la Regione, comprendano, prioritariamente, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. Per implementare avanzamenti tecnologici di interesse per le filiere produttive regionali. Con la firma degli accordi di insediamento regionali, le imprese e i Gruppi in arrivo potranno contare su procedure e percorsi definiti e semplificati, legati agli effettivi stati di avanzamento del progetto, d’intesa con gli enti locali interessati. Le risorse, 20 milioni di euro di cui 5 per il 2022 e 15 per il 2023, saranno disponibili per investimenti che dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre del 2023. Il bando di selezione dei programmi di investimento prevede che i progetti approvati siano coerenti con il Por Fesr 2014-2020 e con il Por Fse 2014-2020. Art-Er, l’Agenzia di sviluppo regionale funge da punto di contatto per gli imprenditori e fornirà assistenza tecnica alla Regione nelle varie fasi di selezione e valutazione dell’investimento proposto (www.investinemiliaromagna.eu) e per le attività a esso correlate. I progetti dovranno essere presentati esclusivamente sulla piattaforma informatica Sfinge a partire dal 15 luglio 2021 fino al 15 ottobre 2021: la valutazione e le graduatorie saranno approvate entro il prossimo dicembre. Dettagli e informazioni sul bando sono consultabili nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e nel sito Imprese del Portale della Regione.

Pubblicato il 21 giugno 2021

Cadeo, Eventi estate 2021

 Bricconi don Ciullo Toma

"Quella che prende il via a Cadeo è un'estate tra musica, teatro, cultura e cinema  - spiega Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo-. Tre mesi accompagnati da serate dedicate a tutte le età. L’intento è offrire occasioni di socialità e cultura, in rispetto delle disposizioni sanitarie ancora in vigore".

Anche quest’estate torna "Cinema sul viale", il ciclo di serate dedicate alle proiezioni cinematografiche all'aperto e gratuite, promosse dall'Amministrazione Comunale di Cadeo, in collaborazione con le associazioni locali: GenitorInsieme, FotoArteVita, Bykers, ASD Quelli di Fontana, Associazione Saliceto, Pro Loco Roveleto e Fiorenzuola in movimento. “Le proiezioni saranno al venerdì alle ore 21.00, sono gratuite e si tengono dal 2 luglio fino al 27 agosto – aggiunge la vicesindaca Marica Toma-. Sono ad ingresso libero e con una natura itinerante: si proietta in viale Aldo Moro a Roveleto ma anche nelle frazioni di Cadeo, Saliceto e Fontana”.

"Anche la nostra piscina ospiterà degli eventi – ricorda Delia Poggi, consigliera di maggioranza - tre serate musicali, 14, 21 e 28 luglio dalle ore 21 alle ore 23 con tre concerti dal vivo".

Il Comune di Cadeo nel corso dell'estate affianca anche la parrocchia in “Voci dal Castello, eventi di teatro e musica realizzata presso il Castello di Cadeo. "Il desiderio è  quello di non proporre un intrattenimento leggero e fine a se stesso ma di andare in profondità riguardo a temi differenti - interviene don Umberto Ciullo, parroco di Roveleto-. Voci dal Castello è il titolo della rassegna, perché non vi è  un tema unico e singolare. Si va dal tema dei problemi familiari alla guerra passando per quello della crisi sociale e dell'amore”.
"Il 28 agosto il teatro prende vita nella piazzetta del pellegrino dietro al Municipio con uno spettacolo teatrale  - conclude il sindaco Bricconi- in scena la compagnia teatrale Manicomics con Viaggio organizzato plus e il 31 luglio ospiteremo come ogni anno al Castello di Cadeo il Gran Galà Verdiano in collaborazione con Terre Traverse. Numerosi eventi per offrire opportunità alla cittadinanza e valorizzare il territorio, che dalla scorsa estate vede anche la presenza di numerosi pellegrini che percorrono la Via Francigena e, sostando qui, possono trovare numerose proposte". 

Pubblicato il 19 giugno 2021

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