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Notizie Varie

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Asp Città di Piacenza, un presepe per gli anziani ospiti

presepe

Quest'anno gli anziani ospiti dell'Asp Città di Piacenza, già pensionato Vittorio Emanuele, possono ammirare un bel presepe collocato nell'androne della struttura.
È un presepe meccanico le cui scene sono realizzate interamente in modo artigianale grazie ad Aldo Ancarola, un professore di educazione tecnica in pensione.
Purtroppo, a causa della pandemia, il presepe non è accessibile al pubblico esterno.
Per gli anziani ospiti e per i loro affetti (parenti) però, è accessibile ed è sempre un momento di sana nostalgia, di vecchi ricordi e luogo di preghiera e condivisione.

Pubblicato il 29 dicembre 2021

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Truffe agli anziani, le forze dell’ordine: «Non siete soli, chiamateci»

bus 

“Mai più soli” è la campagna di prevenzione contro le truffe agli anziani voluta da prefettura, Comune di Piacenza, questura, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Dopo alcune iniziative pubbliche nel corso di quest’anno e un po’ di pubblicità sulla cartellonistica cittadina, ora la campagna sbarca anche sui bus urbani del trasporto pubblico di Seta. Le locandine che invitano a contattare le forze dell’ordine sono state installate su venticinque bus all’interno e sul retro di quattro di questi. La novità è stata presentata nella mattinata del 27 dicembre dal sindaco Patrizia Barbieri, dall’assessore alla sicurezza Luca Zandonella, dal prefetto Daniela Lupo, dal questore Filippo Guglielmino, dal colonnello dei carabinieri Paolo Abrate, dal comandante della Polizia Locale Mirko Mussi, dal comandante della Guardia di Finanza Francesco Tartaglione e dal consigliere di Seta Fabio Callori.

L’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione della popolazione degli over 70 sulle possibili truffe. E, in caso di episodi andati a segno o sventati, segnalare sempre e comunque alle forze dell’ordine quanto successo. “C’è un numero oscuro di reati non denunciati – ha evidenziato il questore Filippo Guglielmino. Le truffe nei confronti delle persone over 70 creano oltre che un danno economico, anche un danno secondario. La cosiddetta “vittimizzazione secondaria” del soggetto truffato che si vede carpita la propria buona fede”. Il questore ha sottolineato l’aumento dei casi negli ultimi mesi. “Il truffatore si evolve, bisogna essere più malfidenti e dare meno fiducia”. “Vogliamo richiamare il più possibile l’attenzione sulla fascia debole della popolazione”, ha detto il sindaco Patrizia Barbieri. “Ci sono persone – è stata la riflessione del prefetto Daniela Lupo - che possono intrufolarsi negli appartamenti e spacciarsi per quello che non sono. Anche la vergogna a volte impedisce di raccontare ai figli e alle forze dell’ordine di spiegare di essere state vittime di un raggiro. Non bisogna avere vergogna, gli anziani non sono soli. Ci sono delle istituzioni che vogliono tutelare gli anziani”.

Pubblicato il 28 dicembre 2021

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Babbo Natale porta la ricostruzione del ponte Barberino

 ponte barberino ciclisti dicembre 2021

Il 24 dicembre Babbo Natale è arrivato in bicicletta all’imbocco bobbiese dell’ex ponte di Barberino crollato nella piena del 14 settembre 2015. Portava un regalo ai ciclisti: la rassicurazione della ricostruzione del viadotto. Babbo Natale era impersonato da una sessantina di ciclisti, così vestiti, che, incuranti del freddo e della gelida pioggerella, si sono ritrovati per dare corpo a una scenografica rappresentazione dell’esigenza di riavere il ponte. Tra loro anche due grandi campioni: Giorgia Bronzini, piacentina, e Pinetto Morandi, bobbiese.
Sono stati rassicurati dal sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali: “Ogni promessa è debito. Subito dopo il crollo mi impegnai per la sua ricostruzione. Ora, superati intoppi dovuti al carattere monumentale del viadotto, posso comunicare che entro il 2022 un nuovo ponte,
capace di sostenere l’intero traffico (non solo di biciclette e pedoni) sarà transitabile”. Le tavole del progetto sono state poi dispiegate al pubblico con l’aiuto del progettista, ing. Aldo Galleti, e dell’assessore ai lavori pubblici, Gian Battista Castelli.
Decisive sono state le 1200 firme raccolte in men che non si dica dopo l’appello di Francesco Marchionni, subito consegnate al presidente della Regione, Stefano Bonaccini. La mancanza del ponte non concede alternative all’attraversamento della gola del Barberino. Tutti, ciclisti, automobilisti e motociclisti sono costretti a passare nella buia galleria, col rischio dei primi di essere urtati dai mezzi in corsa e dei secondi di neppure vederli.

Il complesso del Barberino

I vantaggi della ricostruzione del ponte non si fermano qui. L’orrido di Barberino è un richiamo turistico importante per il territorio. Al di là della sua bellezza mozzafiato, è interessante sotto il profilo geologico. E’ stato teatro di rilevanti eventi storici. E’ legato a antiche leggende popolari.
Sono gli ammassi rocciosi ofiolitici (pietra serpente, per il colore cangiante) a rendere così straordinario il paesaggio. Accende l’immaginazione sapere che sono brandelli del fondo dell’antico oceano ligure-piemontese portati in superficie da sconvolgimenti tellurici, susseguitisi dal Giurassico (200 milioni di anni fa, l’epoca dei dinosauri per intenderci) a oggi.
Il complesso del Barberino è stato da sempre riferimento per la determinazione di confini. E’ la porta naturale che divide il territorio piacentino da quello bobbiese. Un tempo vi era annessa una dogana di cui, nei pressi, rimangono tracce più o meno integre.
La grotta di San Colombano di Barberino è nota per essere luogo dotato di proprietà taumaturgiche ove Colombano si ritirava in preghiera e meditazione. La sua citazione più antica risale al 1287. Una nicchia nella roccia contenente una statuetta di San Colombano lungo la panoramica strada, ora impraticabile, che congiungeva Bobbio a Mezzano Scotti, inaugurata dal vescovo Pietro Zuccarino nel 1951, ricordava la frequentazione da parte del Santo. La nicchia c’è tuttora, ma la statuetta di San Colombano è stata sostituita da una Madonnina.
Una delle leggende più note circa il Barberino, del tutto incurante del fatto che i protagonisti distino tra loro qualche secolo, riguarda la sfida tra S. Antonino e S. Colombano impegnati a determinare il confine delle loro giurisdizioni.
Il turismo non può che essere valorizzato dalle storie dei luoghi.
L’Orrido di Barberino ne ha da raccontare!

Luisa Follini

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Pubblicato il 27 dicembre 2021

«Prossima fermata», al via il laboratorio di prodotti da forno

fermata

Meringhe, biscotti e crackers salati grazie al lavoro di chi è in difficoltà ma è in cerca di nuove opportunità e di essere accompagnato nel mondo lavorativo. Sono i prodotti da forno nati nel nuovo laboratorio di “Prossima fermata”, il punto vendita di frutta e prodotti provenienti da Aziende del territorio a Cadeo.
Il progetto che prende vita dalla Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio, punta a sostenere persone in situazioni di svantaggio economico e sociale e a far loro apprendere nuove competenze, attraverso l’inserimento in ambito agricolo e dei servizi.

“Il laboratorio di prodotti da forno ha aperto in via sperimentale nel tempo natalizio – spiega Maria Grazia Porcari, operatore sociale della Caritas diocesana – ed è reso possibile grazie al lavoro di operatori sociali, volontari del servizio civile e persone inserite in tirocini formativi, tra i quali anche una persona accolta nella Casa delle misure alternative di Cadeo”.
“Al tempo stesso puntiamo a diffondere una nuova economia attenta al percorso produttivo, ai lavoratori, alla qualità e al biologico e a creare nuove opportunità di inserimento lavorativo – sottolinea Francesco Millione, responsabile del progetto per Caritas-. Il laboratorio di prodotto da forno oggi è ancora un progetto in itinere ma puntiamo di aprirlo in primavera”.

Il punto vendita da marzo scorso è aperto nei giorni di lunedì, giovedì e sabato dalle ore 10 alle ore 13, ed è possibile trovarvi ortaggi e uova prodotti all’interno dei progetti Caritas ma anche quelli che provengono da realtà piacentine affini per valori. Inoltre, nel laboratorio di trasformazione attivo da primavera scorsa, prendono vita composte di frutta, marmellate, sottoli e succhi di frutta.

Erika Negroni

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Pubblicato il 27 dicembre 2021

Parte il tesseramento 2022 per la Pubblica Assistenza “Valtrebbia”

Pa Valtrebbia 

È partita la campagna di tesseramento per il 2022 della Pubblica Assistenza e Soccorso “Valtrebbia” di Travo. Costretta a rinunciare ai tradizionali momenti di aggregazione di fine anno, a causa del Covid, la pubblica rilancia ugualmente la sua attività per l’anno nuovo. Il presidente Fiorenzo Bonetti ha comunque inviato una lettera a tutti i volontari per ringraziarli dell’impegno straordinario profuso in questo 2021, ricordando i dati dell’impegno. In particolare, sono stati oltre 500 gli accompagnamenti di cittadini privati, disabili, non autosufficienti, anziani o soggetti con fragilità sociosanitarie presso presidi ospedalieri e studi medici per terapie, visite o esami clinici. Circa 400 sono stati poi i servizi per i dializzati, un migliaio i trasporti interospedalieri in convenzione e quasi 400 gli interventi di emergenza 118. Sono state ricordate anche le 25 giornate in totale di lavoro a Bologna e Piacenza per dare un supporto a realtà in difficoltà per l’emergenza pandemica e la decina di coperture straordinarie di turni notturni per far fronte alla sospensione del servizio di emergenza a Rivergaro, in aggiunta alla copertura in convenzione 118 tutti i giorni dalle 8 alle 20 e la notte del sabato.

Infine, novità importante di quest’anno è stata la formazione in tema di protezione civile di un gruppo di volontari della Pubblica travese, che oggi può contare su una trentina di operatori di protezione civile pronti a intervenire su scenari comunali, regionali e nazionali. Inoltre, i mezzi dell’associazione nell’insieme hanno percorso più di 200mila chilometri con un aumento di oltre il 30% rispetto all’anno precedente. Non a caso nel 2021 è stata acquistata e inaugurata una nuova ambulanza: sempre maggiori infatti appaiono le necessità di un territorio sempre più caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e da una presenza turistica estiva davvero importante. È sempre necessario anche un sostegno economico, basato su offerte liberali, per garantire i trasporti degli anziani e degli non autosufficienti. Ora si attendono forze fresche anche sul fronte del volontariato.

Pubblicato il 26 dicembre 2021

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