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Notizie Varie

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Gli studenti del Cassinari fanno da ciceroni alla scoperta di Santa Maria in Cortina

 Cortina

Dallo scorso sabato 5 marzo, e per ogni sabato fino al 28 maggio, gli studenti del Liceo artistico Bruno Cassinari guidano i visitatori alla scoperta di Santa Maria in Cortina dalle 15.45 alle 18.45.
L'iniziativa, che rientra in un percorso di alternanza scuola lavoro, vede alcuni studenti della classe 4 indirizzo arti figurative affiancare i volontari del Touring Club Italiano, sezione di Piacenza, che da qualche anno con l'iniziativa “Aperti per voi”, garantiscono a turisti e a piacentini la possibilità di visitare l’edificio, altrimenti chiuso negli altri giorni della settimana.

Come ben sanno i piacentini, la piccola chiesetta in via Verdi, di fronte al Teatro Municipale, è uno dei siti sacri più significativi della città, in quanto sorta sul luogo del rinvenimento del corpo del patrono Sant'Antonino; inoltre, la sua rilevanza artistica è stata recentemente confermata dall'inserimento dell'edificio fra gli interventi di restauro finanziati a livello nazionale nell'ambito del Piano strategico "Grandi progetti beni culturali" varato dal Ministro della Cultura, che riguarderà anche la Cattedrale e la vicina basilica di Sant’Antonino. Con la guida degli studenti sarà possibile ripercorrere la storia della chiesa e scoprire i tesori conservati al suo interno o rinvenuti nelle immediate vicinanze, come il cosiddetto Marmo Cecilio, reperto di età imperiale oggi murato in una parete esterna dell'edificio.

Pubblicato il 9 marzo 2022

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Banca di Piacenza, raccolti più di 20mila euro per la comunità ucraina

Assegno CRI

Già raccolti, in pochi giorni, più di 20mila euro in favore dell’Ucraina.
Si può concorrere alla raccolta rivolgendosi ad ogni sportello della Banca di Piacenza, che non applica sull’operazione alcuna commissione. Causale del versamento sul conto corrente appositamente aperto: “Aiutiamo l’Ucraina”.
La somma raccolta è stata versata dalla Banca alla Croce Rossa Italiana attraverso la Cri di Piacenza.

Nella foto,  il vicedirettore generale della Banca di Piacenza Pietro Boselli consegna l’assegno al presidente provinciale della Cri Alessandro Guidotti

Pubblicato l'8 marzo 2022

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Ogni distretto sanitario avrà a disposizione due psicologi

 psicologi pandemia

Due psicologi in ogni distretto sanitario a partire da settembre e il reclutamento in maniera stabile e progressiva di altrettanti professionisti specializzati nella cura e trattamento delle patologie e dei disturbi comportamentali in ciascuna delle 164 Case della comunità che sorgeranno in Emilia-Romagna entro il 2026 grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). La Regione rafforza la già estesa rete di servizi di supporto psicologico e lo fa mettendo in cantiere un vasto piano di riorganizzazione e potenziamento delle strutture, in risposta al crescente disagio sociale provocato da due anni di pandemia in ampie fasce della popolazione, in particolare bambini e adolescenti. Un piano in due tappe che prende le mosse dalle prime sperimentazioni avviate sull’onda dell’emergenza sanitaria e che punta ad una maggiore integrazione e qualificazione dei servizi sul territorio, dai Centri di salute mentale, ai Servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, agli sportelli di ascolto nelle scuole, fino ai consultori familiari, presenti nei 38 distretti socio-sanitari dell’Emilia-Romagna.

Se n’è parlato a Bologna nel primo di 9 seminari sul “Benessere psicologico e organizzazione dei servizi sanitari in Emilia-Romagna”, promossi dalla Regione in collaborazione con le Ausl locali per un confronto tra professionisti della sanità, dirigenti delle strutture sanitarie e portatori di interesse, con l’obiettivo di individuare le soluzioni da mettere in campo sul versante organizzativo per far fronte ai bisogni emergenti nel campo dell’assistenza psicologica alla popolazione. Molta alta la partecipazione all’incontro inaugurale: un’ottantina gli esperti in presenza, oltre 400 gli iscritti che hanno seguito i lavori in modalità on line.   
“Siamo alla vigilia di un grande processo di modernizzazione del sistema sanitario regionale - ha sottolineato l’assessore regionale alle politiche per la Salute, Raffaele Donini - con un programma di investimenti da oltre mezzo miliardo di euro messi a disposizione dal Pnrr. In questo ambito vogliamo qualificare e potenziare ulteriormente la rete dei servizi psicologici, con priorità agli adolescenti, che hanno sofferto più di altri a causa dell’impatto negativo della pandemia sulle relazioni sociali e gli stili di vita”. “Continueremo a rafforzare gli organici perchè di questi professionisti c’è sempre più bisogno- ha aggiunto Donini-: nell’arco dei prossimi quattro anni il nostro obiettivo è di assumere stabilmente due psicologi in ogni nuova Casa della comunità. Stiamo parlando in totale di 328 professionisti, con un investimento a regime di quasi 23 milioni di euro annui. Continuiamo a lavorare per una sanità che si prenda cura di tutti, a partire dai più fragili”.

Dal 2018 al 2021 sono stati assunti 134 nuovi psicologici, con un investimento di oltre 9 milioni di euro; considerando solo il 2021 sono stati stanziati circa 1,5 milioni di euro per il reclutamento straordinario di decine di professionisti causa Covid19, che saranno confermarti anche per il 2022. Da settembre gli organici saranno ulteriormente incrementati, con due specialisti in più in ogni distretto sanitario, per un impegno finanziario di oltre 1,7 milioni di euro nel 2022. Lo psicologo all’interno delle future Case della comunità, nei piani della Regione, è una figura con competenze altamente specialistiche, che lavorerà in stretta connessione con i medici di base, i pediatri di libera scelta e con i servizi di secondo livello (consultori familiari, centri di salute mentale e neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza), che saranno ulteriormente potenziati. Tra le priorità lo sviluppo della telemedicina, che ha conosciuto un vero e proprio exploit nei lunghi periodi di lockdown, al punto da essere ormai entrata a pieno titolo tra le opzioni terapeutiche.

Pubblicato l'8 marzo 2022

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Amnesty dona kit per l’educazione ai diritti umani a 30 classi

Amnesty Gragnano

Con l’incontro alla scuola media di Gragnano, alla presenza del sindaco Patrizia Calza, del consigliere comunale Andrea Cappellini e del consigliere di zona di Coop Allenza 3.0 Marco Quagliaroli si è conclusa la consegna dei kit di educazione ai diritti umani di Amnesty International dal titolo “Che razza di storia è questa, entra in azione contro il razzismo”.
Grazie al progetto “Più vicini” di Coop Alleanza 3.0 sono stati donati più di trenta kit ad altrettante classi di Piacenza e provincia del secondo ciclo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Tali classi, con il materiale ricevuto, approfondiranno temi legati alla discriminazione razziale, alla storia del fenomeno e ai suoi effetti nella società e nella scuola italiana.

Pubblicato l'8 marzo 2022

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Banca di Piacenza, ricordati i 65 anni della filiale di Bettola

bettolapc 

La Banca di Piacenza ha festeggiato il 65° anniversario dell’apertura della Filiale di Bettola con una cerimonia alla quale hanno preso parte Amministrazione e Direzione dell’Istituto di credito (i presidenti Giuseppe Nenna e Corrado Sforza Fogliani, il direttore generale Angelo Antoniazzi, il vicedirettore generale Pietro Boselli), accolte dal direttore della Filiale Maria Antonietta Albertelli, da dipendenti e clienti, dai componenti del Comitato di credito Pietro Perani, Antonio Taffurelli, Adriano Speroni e dagli ex titolari della filiale, ora in pensione, Luigi Molinari, Giovanni Bosoni, Luigi Risposi, Luigi Pinazzi, Pierangelo Badenchini, Francesco Cordani.
Tra i presenti, il sindaco Paolo Negri, il comandante della locale stazione dei Carabinieri Christian Rosafio, il comandante della stazione Guardie forestali Gianluca Mancinelli e il parroco don Angelo Sesenna, che ha impartito la benedizione dopo un momento di preghiera.

La filiale di Bettola è stata una delle prime ad essere state aperte in provincia, vent’anni dopo l’inizio dell’attività della Banca (1937). Peraltro, già la Banca Popolare Piacentina - progenitrice dell’Istituto di credito di via Mazzini - aveva sede nel centro valnurese dalla metà dell’Ottocento.
Il presidente del Cda Nenna ha evidenziato il buon andamento della Banca citando le prime risultanze 2021 «che vedono un utile netto in aumento di quasi il 30% (da 12 a 15,9 milioni di euro), come pure in crescita sono la raccolta (più 7,5%), gli impieghi (più 6,1%) e il numero di soci e clienti».
Il presidente esecutivo Sforza Fogliani dal canto suo ha sottolineato come «la guerra in corso ci proietti in uno scenario inedito, in cui diventa attuale preoccuparsi del fatto che tutte le grosse banche siano di proprietà di fondi speculativi esteri - statunitensi ed europei - così che, come per il gas, potremmo trovarci in situazioni che nessuno ha a suo tempo voluto tener presenti, nonostante da parte nostra si sia detto e scritto e che significativamente dice invece oggi anche Draghi».
«Le banche territoriali - ha continuato il presidente Sforza - sono invece le uniche totalmente italiane, totalmente indipendenti e totalmente di aiuto al territorio perché riempiono la desertificazione che si crea, oltre che nel sostegno al territorio stesso, nella erogazione del credito, con il ritiro delle grandi banche dai paesi e dai centri nei quali non vi è grande redditività».

Pubblicato il 6 marzo 2022

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