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Notizie Varie

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Bianchini ricordato in Consiglio comunale: «si è speso per gli altri»

Bianchini

Minuto di silenzio in Consiglio comunale, nella seduta  di ieri 5 dicembre, per ricordare la figura di Giancarlo Bianchini, scomparso a 84 anni. A Palazzo Mercanti maggioranza e minoranza hanno voluto omaggiare l’ex parlamentare della Democrazia Cristiana. “È stato un vero esempio - ha dichiarato Andrea Fossati, capogruppo del Pd - in ogni ambito e settore dove si è speso, un punto di riferimento a cui chiedere consigli e pareri, sia dal punto di vista politico che in ambito familiare, per lui elementi cardine della costruzione del futuro della nostra comunità”. Fossati ha conosciuto Bianchini nel contesto dell’Assofa, l’associazione che l’ex parlamentare aveva fondato nel 1993.
“Qui Bianchini si è posto l’obiettivo di far sì che i portatori di handicap siano accolti nel contesto sociale, per valorizzare tutte le loro potenzialità in quanto ricchezze per tutta la comunità. Non è rimasto a guardare, ma si è speso direttamente, in tutta la sua vita, al servizio degli altri, della comunità e della famiglia. Ricordo il motto «1+1=3», significa che quando c’è sinergia il risultato è maggiore della somma dei singoli componenti. Fino all’ultimo la sua casa piacentina è stata aperta a incontri che lui stesso proponeva e sollecitava per programmare il futuro. Grazie Giancarlo per quanto hai fatto e per l’esempio che ci hai lasciato. Sarà nostro compito riproporre i tuoi ideali e valori”.
“Facciamo nostro il ricordo di Bianchini espresso da Fossati – ha preso la parola Massimo Trespidi (Civica Barbieri-Liberi), merita di essere ricordato da tutto il Consiglio comunale”. “Oltre all’uomo che conosciamo per gli incarichi politici – è la riflessione di Paola Gazzolo, presidente del Consiglio comunale - le parole del vescovo Adriano Cevolotto durante il funerale hanno sottolineato quanto abbia squarciato il velo del silenzio e dell’indifferenza sul tema della disabilità”. “La sua scomparsa – è la chiosa di Stefano Cugini (ApP) - lascia più povera la comunità piacentina, ma più ricca di valori. Una volta mi disse: «Fai volontariato e ti occuperai dei tuoi bisognosi. Fai politica e ti occuperai di tutti i bisognosi della tua comunità»”.

Pubblicato il 6 dicembre 2022

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50 anni di Condifesa Piacenza: il ricordo del passato con lo sguardo volto al futuro

 condifesa

I 50 anni di Condifesa Piacenza festeggiati nella suggestiva cornice della Volta del Vescovo sono stati una festa che ha coinvolto tutta la realtà agro-alimentare ed imprenditoriale agricola piacentina: di questo Consorzio fanno parte soci di tutte le rappresentanze agricole piacentine, dal momento in cui questo “ombrello” assicurativo è una fondamentale tutela del loro reddito di impresa fin dall’anno della sua fondazione.
Un parterre delle grandi occasioni per tanti ospiti nazionali, regionali e provinciali, accolti dal Presidente Gianmaria Sfolcini e dal direttore Stefano Cavanna, con tutto l’efficiente staff di Condifesa Piacenza.
Per l’occasione è stato distribuito ai partecipanti il libro edito per i 50 anni di Condifesa Piacenza elaborato dal giornalista Giuseppe Romagnoli.
L’articolato convegno, moderato dalla giornalista Nicoletta Bracchi, è stato aperto dal Presidente Sfolcini che ha ricordato la peculiarità di trasparenza che caratterizza il Consorzio “che è nato per la gestione del rischio, cercando di tenere bassi i costi per gli associati puntando sulla formazione dei collaboratori, promuovendo la gestione della prevenzione con i mezzi informatici grazie ad uno staff di giovani”.

Giuseppina Felice, responsabile del settore competitività delle imprese e sviluppo dell’innovazione della Regione Emilia-Romagna ha ribadito che “la gestione del rischio è fondamentale di fronte ai cambiamenti climatici che implicano aspetti economici e calo del valore dei terreni”.
Le azioni da portare avanti sono la ricerca di tecnologie, l’agricoltura di precisione, la formazione. È importante anche promuovere fondi mutualistici e la stabilizzazione del reddito.

Stefano Cavanna ha tracciato un esaustivo quadro dell’attività svolta da Condifesa Piacenza, affermando “La comunicazione è stata rivista per essere più vicini ai bisogni dei soci, e si è investito anche sulla formazione del personale”. Ha quindi mostrato un quadro dei valori assicurati per ogni comparto, sottolineando la crescita subita dal Consorzio dal 2015 ad oggi. Infine, il Direttore Cavanna ha ricordato l’importanza di un nuovo strumento come Agricat (Fondo di Mutualizzazione Nazionale per gli Eventi Catastrofali) che partirà con la nuova programmazione Pac 2023-2027. Punta a intervenire per coprire danni da gelo e brina, alluvione e siccità, vista anche l'offerta non sufficiente, per alcune aree e colture, di polizze assicurative. Con il nuovo Fondo 700mila imprese saranno coperte, quelle che beneficiano dei pagamenti diretti Pac.

Massimo Crespi, Ceo di Radarmeteo, è intervenuto affermando “ognuno nel suo ambito deve sapere assumere delle decisioni perché quello dei mutamenti climatici è un problema di natura economico-finanziaria. Oggi grazie alla digitalizzazione si può avere un quadro esaustivo dei fenomeni e soprattutto dei dati che evidenziano, per esempio per Piacenza, una crescita esponenziale e concentrata di fenomeni estremi”.

Nella successiva tavola rotonda sono intervenuti Giovanni Razeto di Ismea, Andrea Bartolini di Hypermeteo e Andrea Berti direttore di Asnacodi Italia. Il primo, rispondendo alle domande della coordinatrice Bracchi, ha parlato del fondo di mutualità che rappresenta il 3% del Primo Pilastro Pac per dare risposte agli eventi catastrofali. “Ci sono - ha sottolineato Razeto – ancora troppe realtà scoperte da un punto di vista assicurativo, i tempi di liquidazione sono ancora troppo lunghi mentre i fondi devono dare risposte in tempi rapidi per dare ristoro ai bilanci. La sfida è coinvolgere le aziende e fare sistema”.

Bartolini ha sostenuto che “grazie alle nuove tecnologie è possibile ottenere dati precisi che determinano indici di rischio utilizzati dagli assicurati e dagli agricoltori per le scelte colturali”, mentre Berti ha ripercorso l’iter delle leggi evidenziando che “oggi in Italia siamo leader nella gestione del rischio, anzi guida per il resto d’Europa; anche la Ue ha compreso l’importanza della digitalizzazione delle imprese; oggi la difesa va attuata in una logica di sostenibilità, trasferendo le conoscenze agli agricoltori nella consapevolezza di essere network con tutti gli altri per giungere alla resilienza dell’impresa”.

Le conclusioni del convegno sono state affidate al presidente nazionale Asnacodi Albano Agabiti che ha ricordato come “Siano stati prodotti risultati eccezionali al servizio delle imprese per la gestione del rischio, con una rete unica al mondo che si basa sull’innovazione per comunicare e formare. Questo è il nostro futuro. Un’Italia brava non solo a produrre ma anche a gestire il rischio.580 miliardi di euro, un quarto del Pil: questo è l’agroalimentare italiano”.

La vera sfida è andare verso le imprese con l’innovazione, essere sempre più vicini alle esigenze delle aziende agricole, puntare su innovazione digitale e sull’agricoltura di precisione.

Pubblicato il 5 dicembre 2022

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Torna l'iniziativa «Il presepe delle campagne»

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I presepi delle campagne di “Terre Traverse” non si fermano. 
Anche per questo Natale 2022 torna l’iniziativa “Il presepe delle campagne” che coinvolge le comunità di San Protaso, Baselica, Doppi, frazioni rurali di Fiorenzuola e Castell'Arquato.

Anche quest’anno sono invitate le famiglie ad allestire presepi che raccontino la concretezza che viene dalla vita quotidiana, la tenerezza che nasce con lo stupore della nascita:  segni di una religiosità semplice, segni per annunciare quell’amore vero che sta nella parola che consola, nel gesto che dona, nell’attenzione che sa accogliere”, spiegano gli organizzatori.
Un’iniziativa che ha il merito di esaltare il territorio e al tempo stesso mettere in rete il territorio, anche grazie ai numerosi partner che collaborano:   Libertà, il  Nuovo Giornale, il  CCF-Fiorenzuola d’Arda, Polisportiva San Protaso, Pro Loco Baselica, Associazione Amici del Presepe ed Istituto Mattei di Fiorenzuola, e al sostegno preziosissimo di Fondazione di Piacenza e Vigevano.
La partecipazione va segnalata entro l'8 dicembre a bandopresepi [AT] libero [DOT] it oppure a Daniela, cell. 338.3267926; questo permette di preparae  la cartina da distribuire ai visitatori dei presepi.

I presepi saranno fotografati e raccontati nel contesto del 13°concorso di immagini e parole, di cui verrà data notizia prossimamente.

Pubblicato il 4 dicembre 2022

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A Bettola la presentazione del lunario. La Littorina in copertina

 

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È un immagine della littorina in corsa, una foto a colori del 1960, quella che fa da copertina al calendario 2023 di Bettola. Verrà presentato l’8 dicembre, alle 11.45, nella sala consiliare del municipio, il lunario bettolese, curato dal consigliere comunale Massimo Calamari, che ha seguito in prima persona la stesura del calendario “partendo da quello che era il nostro pensiero iniziale, ossia concentrarci sui 90 anni dall’entrata in funzione della storica Littorina Bettola-Piacenza”.

“C’erano immagini storiche sufficienti a tale scopo - continua Calamari - ma grazie al prezioso lavoro di Lionello Scolari, abbiamo potuto disporre di materiale storico importante, dall’inaugurazione della fontana negli anni ’30, alla fiera del bestiami negli anni ’60, e diverse immagini proprio della Littorina stessa nel corso degli anni. L’immagine di copertina che ci ha fornito Carlo Gaudenzi, dall’archivio storico del padre Gianni, è stata la classica ciliegina sulla torta a mio avviso, così come la foto della controcopertina”. Sul calendario le foto sono anche di Elisabetta Bergonzi, Pietro Callegari, Antonio Boccellari, Fausto Bessi, Mauro Capelli, Alessandro Daturi, Vittorio Calore, Manuela Logli, Francesco Vernazzani, Laura Milza, Francesca Tramelli, Francesca Borsotti e Carlo Gaudenzi. Con una targa sarà omaggiato Lionello Scolari, per il costante impegno e per i preziosi scatti fotografici che ha regalato al Comune in tutti questi anni.

«Rivoluzione copernicana nella giustizia tributaria con l’istituzione della quinta magistratura»

Lintervento del dott. Pietro Coppelli

«La nascita della quinta magistratura rappresenta una rivoluzione copernicana per la giustizia tributaria». E’ il giudizio, unanime, uscito dal convegno che si è tenuto al PalabancaEventi (Sala Panini) per iniziativa della Banca di Piacenza e dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Piacenza. Incontro di studi (moderato da Paolo Sgroi) che ha dato un primo sguardo alle novità e alle criticità della riforma della giustizia tributaria, grazie agli approfondimenti di Marina Marchetti (presidente della IV Sezione della Corte d’appello di Milano e della Corte di giustizia tributaria di Brescia) e di Caterina Corrado Oliva (Studio Uckmar di Genova e professoressa a contratto dell’Universitras Mercatorum).
Le relazioni sono state precedute dagli interventi di saluto del condirettore generale della Banca Pietro Coppelli e del presidente dell’Ordine dei commercialisti Marco Dallagiovanna.

La dott. Marchetti ha rimarcato i vantaggi, in termini di indipendenza ed esclusività professionale, dell’istituzione di una nuova magistratura che andrà a sostituire le vecchie commissioni tributarie formate da giudici onorari. «Verranno assunti 576 magistrati - ha specificato la relatrice - con diversi bandi di concorso: 400 per le corti di giustizia di primo grado e 176 per quelle di secondo grado. Per il terzo grado di giudizio, la Cassazione, è prevista la formazione di una sezione speciale». Ai bandi potranno partecipare non solo i laureati in giurisprudenza, ma anche (ed è una novità importante) quelli in discipline economiche che abilitano alla professione di dottore commercialista, «il cui apporto - ha sottolineato la dott. Marchetti - è essenziale e irrinunciabile». La nuova legge è intervenuta anche sulle modalità del processo tributario. Tra le novità, l’obbligo di svolgere le udienze a distanza per le cause monocratiche e la possibilità data direttamente al giudice di proporre una conciliazione, strumento che potrebbe alleggerire il numero di ricorsi in Cassazione, con risparmio di tempo e denaro.

L’avv. Corrado Oliva ha dal canto suo chiarito le due novità fondamentali (che ha definito «bombe») del processo tributario: l’introduzione della prova testimoniale in forma scritta (fino ad ora vietata) e l’onere della prova, «che potrebbe provocare rallentamenti nel processo».

Nella foto, l'intervento del dottor Coppelli; al tavolo dei relatori, Marco Dallagiovanna, Caterina Corrado Oliva e Marina Marchetti.

Pubblicato il 3 dicembre 2022

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