Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Bandi Psr, oltre 90 i milioni per far crescere l’agricoltura di qualità

Risorse economiche per agricoltura

Prosegue l’azione della Regione per garantire, attraverso la programmazione dei fondi europei, il sostegno alle aziende agricole e alle imprese agroalimentari emiliano-romagnole per renderle più moderne, competitive e sostenibili. Dal supporto all’agricoltura biologica, all’apporto di sostanza organica nei suoli, alla tutela della biodiversità, fino alle azioni di promozione dei prodotti di qualità. Poi, ancora, la formazione per gli imprenditori agricoltori, servizi di consulenza e innovazione. Sono solo alcuni degli interventi che saranno finanziati dai 18 bandi, entro fine dicembre e inizio 2026, per il finanziamento di interventi nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo rurale (CoPsr) 2023-2027, per un totale di 90,5 milioni di euro. A inizio 2026 è stato inoltre previsto il bando finalizzato agli investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi avversi e di tipo biotico, che da solo vale 24 milioni di euro. I nuovi bandi in uscita, gli aggiornamenti in merito al CoPsr 2023-27 e i dati di rendiconto della programmazione del Psr 14-22 sono stati presentati in conferenza stampa dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dall’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi.

AGGIORNAMENTI COPSR 2023-27

La programmazione ancora aperta del CoPsr 2023-27 ha un valore complessivo di 1 miliardo di euro. Fino ad oggi sono stati emanati 76 bandi, per un valore totale di 722 milioni, di questi sono stati già impegnati 422 milioni e liquidati più di 165 milioni. Solo nel 2025 sono stati pubblicati 22 bandi per un valore di 260 milioni di euro. A queste risorse vanno ad aggiungersi quelle dei 18 nuovi bandi presentati oggi per un totale di 90,5 milioni di euro. Nell’ambito di questo schema sono stati recentemente pubblicati gli ultimi due bandi del sistema Akis, il sistema dell’innovazione, formazione e consulenza, che mettono a disposizione complessivamente oltre 16 milioni e 400mila euro. In particolare, più di 8 milioni sono stati destinati al sostegno Gruppi operativi del Pei Agri, in cui gli attori della filiera dell'innovazione, come imprese agricole, forestali, agroalimentari, centri di ricerca, università, organizzazioni di consulenza e altri attori, agiscono insieme per testare e diffondere una o più innovazioni in un dato contesto, coinvolgendo anche il territorio mediante attività di consulenza e divulgazione. Altri 3,6 milioni di euro sono stati destinati a interventi dedicati al sostegno di azioni di informazione per la diffusione di innovazioni di pronta applicazione alle imprese agricole emiliano-romagnole.

Con oltre 53 milioni di euro investiti la Regione Emilia-Romagna si conferma prima in Italia per contributi in conoscenza nel sistema agricolo. In una fase complessa per la montagna, nel corso del 2025 sono aumentate le misure per sostenere gli agricoltori che operano in zone fortemente rurali e nelle altre zone svantaggiate, per le quali sono stati messi a disposizione circa 10 milioni. In primo luogo, è stato previsto l’aumento delle indennità compensative a ettaro nelle aree svantaggiate montane e non montane che è passato da 200 a 300 euro per le imprese zootecniche e da 125 a 200 per le altre. L’altro fronte di intervento riguarda il ricambio generazionale con il contributo per l’insediamento che passa da 60mila a 70mila euro.

ANTICIPI PAC

Nelle scorse settimane sono più di 215 i milioni che la Regione, attraverso Agrea (l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura), ha distribuito a oltre 36mile imprese completando il pagamento degli anticipi della Politica agricola comune (Pac) per la campagna 2025: 151 milioni di euro per i pagamenti diretti (Domanda unica) e 64 milioni di euro per le misure a superficie dello Sviluppo rurale.

PROGRAMMA SVILUPPO RURALE 2014-22

Si è, inoltre, conclusa con risultati molto positivi la programmazione Sviluppo Rurale 2014-22, che complessivamente valeva 1,6 miliardi di euro. Sono state 139mila le domande ammesse a finanziamento, con 30.400 beneficiari, di cui oltre 22.500 ditte individuali: sono state messe a disposizione delle imprese agricole il 99,8% delle risorse. Tra i principali obiettivi raggiunti, la creazione di 2.100 posti di lavoro e gli 1,2 miliardi di investimenti in ammodernamento e ristrutturazione delle aziende agricole, tra contributi pubblici e cofinanziamento delle imprese. Molta attenzione, inoltre, è stata dedicata alle giovani generazioni, con questo Psr è stato raggiunto l’88% dei giovani agricoltori dell’Emilia-Romagna e si è favorito l’insediamento di 1.969 giovani imprenditori agricoli, di cui il 36% in aree montane. Per quanto riguarda il sostegno alle superfici impegnate con pratiche a basso input queste sono pari a poco più di 305mila ettari, corrispondenti al 29% della Sau regionale, così suddivisa: 167mila ettari per agricoltura biologica, 70mila ettari per produzione integrata, 15mila ettari a sostegno della biodiversità e 12,5 mila ettari per il miglioramento della gestione del suolo incrementando la sostanza organica.

Pubblicato il 31 dicembre 2025

Ascolta l'audio

Protezione civile, “arruolati” quasi 2mila nuovi volontari in tutta la regione

protez

Più forze, più competenze, più sicurezza per il territorio: nel 2025 l’Emilia-Romagna ha rafforzato il proprio sistema di Protezione civile con l’ingresso di 1.907 nuovi volontari, formati grazie a 81 corsi base promossi dai Coordinamenti provinciali del volontariato e dalle Organizzazioni regionali, in sinergia con l’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Grazie a queste nuove energie, la squadra regionale continua così a crescere, raggiungendo quota 20.442 volontari, di cui 17.278 operativi, appartenenti a 416 associazioni riconosciute e iscritte all’elenco territoriale, con un incremento di circa 800 unità rispetto allo scorso anno. Un impegno corale che si concretizza anche attraverso la formazione, con docenze curate da volontari esperti e funzionari dell’Agenzia, sia del Settore centrale di Bologna, sia degli Uffici territoriali delle nove province. Accanto ai nuovi ingressi, l’Agenzia regionale ha investito anche nella formazione avanzata, promuovendo un percorso di aggiornamento per volontari formatori sulla sicurezza. Grazie a questa iniziativa sono stati abilitati 106 volontari, figure chiave previste dagli standard formativi approvati dalla Giunta lo scorso anno. A loro è affidato il compito di trasmettere competenze fondamentali: dall’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale ai comportamenti di autotutela indispensabili durante gli interventi.

Nel corso dell’anno, la formazione ha attraversato l’intero territorio regionale con 231 eventi complessivi. Oltre agli 81 corsi base per operatore volontario di Protezione civile, sono stati attivati 150 percorsi specialistici per affinare competenze sempre più mirate. Tra questi: otto corsi per addetti antincendio boschivo (sei per avvistatori e due per spegnitori), venti per esperti in gestione delle emergenze idrauliche e idrogeologiche, otto per addetti alle segreterie operative, cinque per il monitoraggio degli argini, quindici per specialisti in cartografia e ventuno per la comunicazione radio. Non sono mancati nove moduli brevi sul primo soccorso, sette per la guida sicura in fuoristrada, sette per l’uso corretto delle motoseghe, uno rispettivamente per il soccorso agli animali e per la salvaguardia dei beni culturali in caso di terremoti o alluvioni. A completare il percorso, due seminari indirizzati a presidenti di associazione o coordinatori dei gruppi comunali di volontariato, per rafforzare la consapevolezza del ruolo e l’aggiornamento continuo in materia di protezione civile.

Per diventare volontari di Protezione civile occorre essere maggiorenni e iscritti a un’associazione o a un gruppo comunale di volontariato, scelti sulla base delle proprie attitudini o della comodità rispetto al luogo di residenza o di lavoro. Le organizzazioni sono molte, alcune specializzate in particolari tipologie di attività: guardie ecologiche, radiocomunicazioni, assistenza sanitaria, soccorso subacqueo, unità cinofile, tutela beni culturali e molte altre. I nuovi iscritti dovranno dunque frequentare il corso base (14 ore di frequenza, con un test finale) e, a seguire, potranno eventualmente scegliere di iscriversi a corsi di specializzazione. La partecipazione a tutti i corsi è gratuita. Nel partecipare alle attività di Protezione civile, emergenze, esercitazioni o divulgazione, i volontari hanno la garanzia del mantenimento del proprio posto di lavoro e del trattamento economico e previdenziale per tutto il periodo stabilito dalle autorità competenti. Tutte le informazioni sul portale dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Pubblicato il 3 gennaio 2026

Rifiuti, dal 1° gennaio in città scatta la tariffa puntuale

Scatta la tariffa puntuale in citta

Sarà adottata dal 1° gennaio 2026, nel Comune di Piacenza, la Tariffa Corrispettiva Puntuale (Tcp) del Servizio di Gestione rifiuti, che sostituisce la Tari e sarà calcolata in base ai rifiuti indifferenziati ritirati a domicilio o smaltiti, dagli utenti, nelle apposite campane informatizzate collocate in diversi punti della città. Il gestore della nuova tariffa e del rapporto con gli utenti sarà Iren Ambiente, che con il nuovo anno subentrerà a Ica, attuale gestore della Tari, i cui uffici di via XXIV Maggio rimarranno attivi sino al 31 dicembre con apertura - fatta eccezione per le festività - dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, nonché il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17. Il numero verde di Ica risponde all'800-127707 e lo sportello resterà a disposizione, anche nel corso del 2026, per informazioni relative alle annualità Tari 2025 e precedenti (per le quali il riferimento continuerà ad essere Ica). A decorrere dal prossimo 2 gennaio, per informazioni inerenti alla Tariffa Corrispettiva Puntuale in vigore con il nuovo anno - fatture, nuove attivazioni, cessazioni o subentri - gli utenti dovranno invece rivolgersi ai diversi canali di Iren Ambiente:

- gli Ecosportelli di via Sopramuro 15 (con apertura dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30) e via Cella n.1/1-A, accessibile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e sabato dalle 8.30 alle 12.30;

- il Presidio Iren presso gli uffici comunali di via Beverora 57, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13;

- il numero verde 800-969696 per la gestione tariffe, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, il sabato dalle 8 alle 13;

- il numero verde 800-212607 per richieste in merito al servizio di gestione rifiuti, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13.

Ulteriori informazioni in merito al Servizio di gestione dei rifiuti potranno essere richieste scaricando gratuitamente l’App Iren Ambiente, mentre per quanto riguarda la nuova tariffa Tcp si può scrivere a per le utenze domestiche e all’indirizzo per le utenze non domestiche. Agli utenti con posizione Tari attiva al 31 dicembre verrà aperta d’ufficio la corrispondente posizione Tcp, senza necessità di presentare alcuna dichiarazione. Nel frattempo, informazioni aggiornate possono essere consultate anche sul sito web comunale, alla pagina dedicata www.comune.piacenza.it/rifiuti che riporta le indicazioni utili del "Rifiutologo" sul corretto smaltimento per la raccolta differenziata, illustra il passaggio dalla Tari alla Tcp e riporta tutti i recapiti di Iren Ambiente, dal cui sito - www.irenambiente.it - potranno inoltre essere scaricati, dal 2 gennaio prossimo, anche i moduli relativi a specifiche esigenze degli utenti.

Pubblicato il 30 dicembre 2025

Ascolta l'audio

Unicoop, Manuela Barbieri è la nuova direttrice generale: Borotti lascia dopo 28 anni

Unicoop cambia direttore

Novità in “Unicoop”, il consiglio d’amministrazione nomina Manuela Barbieri, nella foto,  nel ruolo di direttrice generale della cooperativa sociale più grande di Piacenza nella quale lavorano oltre 400 persone per 1500 ospiti nei servizi sociali per anziani, bambini, disabili e famiglie. Subentra a Stefano Borotti, da 28 anni al timone dell’impresa. “Si tratta di una decisione presa quasi due anni fa e pienamente condivisa dagli organi di Unicoop e dalle persone coinvolte - dichiara la presidente Marialuisa Contardi - un primo pezzo di un progetto di ricambio generazionale in grado di garantire un futuro solido alla nostra impresa”. Manuela Barbieri, già direttrice tecnica della cooperativa e presidente dal 2007 al 2013, con una robusta esperienza di attività professionale nel settore, affronta il compito coadiuvata da una direzione tutta al femminile composta dalle colleghe Valentina Suzzani, Alessandra Materassi e Cosetta Maldina, pronte a realizzare scelte e progetti del Consiglio di Amministrazione anch’esso costituito interamente da donne e guidato dalla presidente Marialuisa Contardi e dalla vice Francesca Cavozzi.

“Credo molto nella nostra impresa, nel nostro lavoro -dice Manuela Barbieri - e nella necessità di migliorare ancora i servizi per la popolazione più fragile. Crescono i bisogni, soprattutto nell’ambito della non autosufficienza, e occorre grande impegno per costruire nuove risposte”. Stefano Borotti rimarrà tra le fila di Unicoop in una funzione di supporto, in particolare sugli aspetti della sostenibilità economica e della realizzazione dei prossimi nuovi progetti di servizi. Borotti arrivato nel 1998 in un momento di grande difficoltà dell’impresa ha diretto un progetto di rilancio dell’azienda non profit piacentina insieme a una squadra motivata e competente. “Quando sono entrato in Unicoop nel 1998 ho subito sentito nelle colleghe fiducia, collaborazione, desiderio di uscire dalle difficoltà e rilanciare l’impresa – precisa -, ho fatto leva su queste motivazioni e abbiamo lavorato tanto insieme e ininterrottamente. Alcuni dati: nel 1998 in Unicoop lavoravano circa 100 persone, oggi siamo 408, gestivamo un solo Nido, al momento sono 14 e 2 nuovi centri residenziali per persone con disabilità e il nostro progetto bandiera Anziani e bambini insieme, il centro intergenerazionale del Pubblico Passeggio e unico in Italia”.

 Pubblicato il 30 dicembre 2025

Ascolta l'audio

«Intrecci»: venti coperte solidali per le donne vittime di violenza

intrecci

Si è conclusa con una partecipazione sentita e generosa l’iniziativa “Intrecci”, promossa in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ospitata in piazza Cavalli sabato 29 novembre. Da un gesto semplice – portare un gomitolo rosso, un uncinetto o un ferro da maglia – è nato un progetto capace di unire persone, storie ed emozioni: la realizzazione di quadrati di lana, intrecciati insieme per diventare coperte solidali, simbolo di cura, protezione e vicinanza. Un’iniziativa che ha coinvolto numerose cittadine e cittadini, anche provenienti da altri comuni della provincia, dimostrando quanto il tema della violenza di genere sia sentito dall’intera comunità.
Intrecci”, nato grazie al lavoro del Tavolo Politiche di Genere del Comune di Piacenza e della Commissione delle Elette, a seguito della proposta delle Pirines (gruppo informale di crochet), si è trasformato in un vero e proprio dono natalizio per molte donne del territorio: un segno concreto di solidarietà, ma anche un messaggio collettivo di attenzione e responsabilità verso un fenomeno ancora troppo diffuso. Grazie al lavoro condiviso di donne e uomini di tutte le età – tra cui anche una donna vittima di violenza, accompagnata dalla figlia – sono state realizzate venti coperte, donate al Centro Antiviolenza di Piacenza tramite la presidente, avvocata Donatella Scardi, e alle donne seguite dai Servizi sociali, consegnate alla funzionaria Paola Poggi, responsabile dell’Unità Operativa Minori del Comune di Piacenza.

L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al sostegno di numerose realtà del territorio, tra cui Confindustria Piacenza, le biblioteche comunali Giana Anguissola e Passerini Landi, diversi centri diurni e molte associazioni che hanno contribuito con entusiasmo alla raccolta dei materiali e alla realizzazione dei quadrati.
Nel ringraziare tutte le persone coinvolte, le assessore Nicoletta Corvi e Serena Groppelli, rispettivamente al Welfare e alle Pari Opportunità, hanno sottolineato il profondo valore simbolico e umano del progetto: un intreccio di mani e di storie che racconta la vicinanza dell’intera comunità piacentina alle donne che hanno vissuto esperienze di violenza e ribadisce l’impegno collettivo a non lasciare nessuna sola.

Pubblicato il 30 dicembre 2025

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente