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Notizie Varie

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A Bettola la presentazione del lunario. La Littorina in copertina

 

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È un immagine della littorina in corsa, una foto a colori del 1960, quella che fa da copertina al calendario 2023 di Bettola. Verrà presentato l’8 dicembre, alle 11.45, nella sala consiliare del municipio, il lunario bettolese, curato dal consigliere comunale Massimo Calamari, che ha seguito in prima persona la stesura del calendario “partendo da quello che era il nostro pensiero iniziale, ossia concentrarci sui 90 anni dall’entrata in funzione della storica Littorina Bettola-Piacenza”.

“C’erano immagini storiche sufficienti a tale scopo - continua Calamari - ma grazie al prezioso lavoro di Lionello Scolari, abbiamo potuto disporre di materiale storico importante, dall’inaugurazione della fontana negli anni ’30, alla fiera del bestiami negli anni ’60, e diverse immagini proprio della Littorina stessa nel corso degli anni. L’immagine di copertina che ci ha fornito Carlo Gaudenzi, dall’archivio storico del padre Gianni, è stata la classica ciliegina sulla torta a mio avviso, così come la foto della controcopertina”. Sul calendario le foto sono anche di Elisabetta Bergonzi, Pietro Callegari, Antonio Boccellari, Fausto Bessi, Mauro Capelli, Alessandro Daturi, Vittorio Calore, Manuela Logli, Francesco Vernazzani, Laura Milza, Francesca Tramelli, Francesca Borsotti e Carlo Gaudenzi. Con una targa sarà omaggiato Lionello Scolari, per il costante impegno e per i preziosi scatti fotografici che ha regalato al Comune in tutti questi anni.

Torna l'iniziativa «Il presepe delle campagne»

2 Premio Immagini A de il nuovo giornale Giornalino Carpe diem Superiore Enrico Mattei di Fiorenzuola Presepe Fam. Libelli a Baselica Duce C04 3

I presepi delle campagne di “Terre Traverse” non si fermano. 
Anche per questo Natale 2022 torna l’iniziativa “Il presepe delle campagne” che coinvolge le comunità di San Protaso, Baselica, Doppi, frazioni rurali di Fiorenzuola e Castell'Arquato.

Anche quest’anno sono invitate le famiglie ad allestire presepi che raccontino la concretezza che viene dalla vita quotidiana, la tenerezza che nasce con lo stupore della nascita:  segni di una religiosità semplice, segni per annunciare quell’amore vero che sta nella parola che consola, nel gesto che dona, nell’attenzione che sa accogliere”, spiegano gli organizzatori.
Un’iniziativa che ha il merito di esaltare il territorio e al tempo stesso mettere in rete il territorio, anche grazie ai numerosi partner che collaborano:   Libertà, il  Nuovo Giornale, il  CCF-Fiorenzuola d’Arda, Polisportiva San Protaso, Pro Loco Baselica, Associazione Amici del Presepe ed Istituto Mattei di Fiorenzuola, e al sostegno preziosissimo di Fondazione di Piacenza e Vigevano.
La partecipazione va segnalata entro l'8 dicembre a oppure a Daniela, cell. 338.3267926; questo permette di preparae  la cartina da distribuire ai visitatori dei presepi.

I presepi saranno fotografati e raccontati nel contesto del 13°concorso di immagini e parole, di cui verrà data notizia prossimamente.

Pubblicato il 4 dicembre 2022

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Confapi Industria Piacenza: inaugurata la nuova sede di via Menicanti 1

confapi


Il presidente Ponginibbi: “È un nuovo punto di partenza di un cammino lungo,
la nostra associazione in continua crescita ma sempre più vicina al territorio”.

Il nastro è tagliato. Confapi Industria Piacenza ha una nuova sede. È in via Menicanti 1 e sostituisce ufficialmente quella storica in via del Commercio, nella quale l’associazione è rimasta per oltre dieci anni.
L’inaugurazione si è svolta nel pomeriggio di giovedì 1° dicembre alla presenza di molti associati, ma anche di diverse istituzioni locali: a fare gli onori di casa chiaramente è stato il presidente di Confapi Industria Piacenza Giangiacomo Ponginibbi che si è detto “emozionato”.
“Questa inaugurazione è un ulteriore passo della nostra storia - spiega - la storia di un’associazione che è cresciuta e che aveva bisogno di una sede moderna e funzionale. È un nuovo punto di partenza di un cammino lungo che ancora va avanti anche grazie al contributo prezioso di tutto lo staff oltre che del past president Cristian Camisa”.
Un cammino lungo, incominciato diciannove anni fa, nel 2003: la sede allora era in via Coppalati, alle Mose, il nome dell’associazione Confapi Piacenza. All’inizio erano nove i soci fondatori, tra cui Piermaria Mantelli di Emmepi Grandi Cucine (che è stato il primo presidente dell’associazione fino al 2012, anno in cui è stato eletto Cristian Camisa, attuale presidente nazionale di Confapi rimasto in carica fino al 2020: in quell’anno è poi stato eletto Ponginibbi) e Gianfranco Rossi di R&T Assicurazioni.
Nel 2011 è stata costituita la società di servizi Confapi Piacenza Servizi Srl, nel 2013 Confapi Piacenza diventa Confapi Industria Piacenza, mentre al 2014 risale la creazione dell’ente di formazione accreditato dalla Regione Emilia-Romagna PMI Informa Scarl. Nello stesso anno sono stati anche nominati Andrea Paparo e Marika Lusardi come direttore e vicedirettore dell’associazione. Oggi, con l’inaugurazione della sede di via Menicanti, si apre un nuovo capitolo della storia dell’associazione: “Nelle settimane scorse la sede è stata presentata agli associati con diverse iniziative e open day - sottolinea il direttore dell’associazione Andrea Paparo - del resto questi spazi vogliono essere a tutti gli effetti una casa degli associati con spazi e servizi a disposizione per loro”.
La cerimonia ha visto intervenire anche il vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio monsignor Adriano Cevolotto, il sindaco Katia Tarasconi e la presidente della Provincia Monica Patelli, oltre ad altre istituzioni cittadine.
“Negli anni siamo cresciuti, di strada ne è stata fatta tanta - conclude Ponginibbi - abbiamo oltre 350 aziende associate, ma cerchiamo di essere vicini alle esigenze di tutte le nostre imprese, organizzando anche seminari e iniziative di formazione, di aggiornamento e su temi specifici. Ma se c’è una cosa che non è cambiata e anzi è cresciuta è l’attaccamento al territorio piacentino”.

Pubblicato il 1° dicembre 2022

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«Rivoluzione copernicana nella giustizia tributaria con l’istituzione della quinta magistratura»

Lintervento del dott. Pietro Coppelli

«La nascita della quinta magistratura rappresenta una rivoluzione copernicana per la giustizia tributaria». E’ il giudizio, unanime, uscito dal convegno che si è tenuto al PalabancaEventi (Sala Panini) per iniziativa della Banca di Piacenza e dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Piacenza. Incontro di studi (moderato da Paolo Sgroi) che ha dato un primo sguardo alle novità e alle criticità della riforma della giustizia tributaria, grazie agli approfondimenti di Marina Marchetti (presidente della IV Sezione della Corte d’appello di Milano e della Corte di giustizia tributaria di Brescia) e di Caterina Corrado Oliva (Studio Uckmar di Genova e professoressa a contratto dell’Universitras Mercatorum).
Le relazioni sono state precedute dagli interventi di saluto del condirettore generale della Banca Pietro Coppelli e del presidente dell’Ordine dei commercialisti Marco Dallagiovanna.

La dott. Marchetti ha rimarcato i vantaggi, in termini di indipendenza ed esclusività professionale, dell’istituzione di una nuova magistratura che andrà a sostituire le vecchie commissioni tributarie formate da giudici onorari. «Verranno assunti 576 magistrati - ha specificato la relatrice - con diversi bandi di concorso: 400 per le corti di giustizia di primo grado e 176 per quelle di secondo grado. Per il terzo grado di giudizio, la Cassazione, è prevista la formazione di una sezione speciale». Ai bandi potranno partecipare non solo i laureati in giurisprudenza, ma anche (ed è una novità importante) quelli in discipline economiche che abilitano alla professione di dottore commercialista, «il cui apporto - ha sottolineato la dott. Marchetti - è essenziale e irrinunciabile». La nuova legge è intervenuta anche sulle modalità del processo tributario. Tra le novità, l’obbligo di svolgere le udienze a distanza per le cause monocratiche e la possibilità data direttamente al giudice di proporre una conciliazione, strumento che potrebbe alleggerire il numero di ricorsi in Cassazione, con risparmio di tempo e denaro.

L’avv. Corrado Oliva ha dal canto suo chiarito le due novità fondamentali (che ha definito «bombe») del processo tributario: l’introduzione della prova testimoniale in forma scritta (fino ad ora vietata) e l’onere della prova, «che potrebbe provocare rallentamenti nel processo».

Nella foto, l'intervento del dottor Coppelli; al tavolo dei relatori, Marco Dallagiovanna, Caterina Corrado Oliva e Marina Marchetti.

Pubblicato il 3 dicembre 2022

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Nel Piacentino 4438 richieste per il bando affitti, ora la palla passa ai comuni

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Dalla Regione un aiuto concreto per il diritto alla casa a favore delle famiglie e delle persone in difficoltà nel far fronte alle spese per il pagamento del canone di locazione. A disposizione 40 milioni di euro tra finanziamenti statali e regionali, messi a disposizione dal bando 2022 del Fondo affitti. La risposta a una difficoltà in aumento, in una fase in cui gli effetti della pandemia si intrecciano con quelli della guerra e dell’aumento dei prezzi, a partire da quelli energetici. E che sembra confermato anche dall’elevato numero di domande arrivate: 66.526 contro le 51.981 dello scorso anno. Oltre 14 mila in più. Un numero ancora non definitivo - le domande, infatti, dovranno essere dichiarate effettivamente ammissibili e quindi collocate in graduatoria solo dopo l’istruttoria in campo ai Comuni – ma comunque già indicativo di una necessità in crescita. Grazie alle risorse stanziate dalla Regione - di cui 10,6 direttamente dal bilancio regionale e 29,4 dalla quota del Fondo nazionale assegnata all’Emilia-Romagna - potrà dunque essere erogato un contributo per coprire 3 mensilità per un tetto massimo di 1.500 euro.

“Cerchiamo di garantire un diritto primario come quello della casa – ha sottolineato l’assessora regionale alle Politiche abitative Barbara Lori -. L’elevato numero di domande arrivate ci conferma che siamo di fronte a una difficoltà che interessa fasce crescenti della popolazione. Persone e famiglie che si trovano a fare i conti con le perduranti difficoltà legate alla pandemia cui si aggiungono ora gli effetti della crisi economica. Consapevoli di questo abbiamo anche quest’anno confermato la scelta di concentrare le risorse là dove maggiore è il bisogno, stabilendo un meccanismo di ripartizione proporzionale al numero di domande presentate nelle diverse province”. Spetterà ora ai Comuni assegnare il contributo, terminata l’istruttoria delle domande. Con la possibilità di destinare una parte delle risorse anche allo scorrimento delle graduatorie di precedenti annualità. Indirizzare le risorse là dove il bisogno è maggiore. Per la ripartizione sul territorio, la Regione ha adottato anche quest’anno come unico criterio l’effettivo numero di domande presentate. Una scelta iniziata nel 2021 che segna una discontinuità rispetto al passato quando erano assunti a riferimento indicatori indiretti di natura demografica o socioeconomica. Dei 40 milioni di euro a disposizione, in provincia di Piacenza sono stati assegnati 2.672.989 euro a fronte di 4.438 domande presentate.

Pubblicato il 1° dicembre 2022

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