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Notizie Varie

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Grande partecipazione al corso Fiaip sulla nuova normativa urbanistica

Corso Fiaip agenti immobiliari

Grande affluenza di agenti immobiliari, nella giornata del 5 febbraio, al salone di Confindustria Piacenza, dove si è svolto il corso di formazione promosso da Fiaip Piacenza e dedicato alle più recenti novità normative in materia di conformità urbanistica. L’incontro ha richiamato numerosi professionisti del settore immobiliare, interessati ad approfondire la nuova disciplina entrata recentemente in vigore in Emilia-Romagna, destinata ad avere un impatto significativo sulle compravendite e sulle responsabilità degli operatori. Relatori del corso il presidente del Collegio Notarile di Piacenza Maria Benedetta Pancera e il notaio Massimo Toscani, che hanno illustrato compiutamente il nuovo quadro normativo, soffermandosi sugli aspetti pratici e sulle implicazioni operative per gli agenti immobiliari. Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto con la platea, con domande e chiarimenti su casi concreti. L’iniziativa si inserisce nel percorso di aggiornamento e formazione continua promosso da Fiaip Piacenza, con l’obiettivo di fornire agli associati strumenti adeguati per operare in un contesto normativo sempre più complesso e in continua evoluzione.

Pubblicato il 9 febbraio 2026

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De Pascale: «Il Giorno del Ricordo deve continuare a interrogarci»

Giorno del Ricordo commento Regione 

“La tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata rappresenta una pagina dolorosa della nostra storia, nazionale ed europea, che ha segnato in modo drammatico la vita di migliaia di persone e che deve continuare a interrogarci, come istituzioni democratiche e come cittadine e cittadini”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessore alla cultura con delega alla Pace, Gessica Allegni, in occasione del Giorno del Ricordo, che ogni anno, il 10 febbraio, commemora le vittime delle foibe e l'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani costretti a fuggire dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra.

“In questa giornata - sottolineano il presidente e l’assessora - riaffermiamo la necessità di fare Memoria, non solo per ricordare le vittime e le loro famiglie, ma per contrastare ogni forma di negazionismo e rafforzare una coscienza europea fondata sulla pace, sulla convivenza e sul dialogo tra i popoli. Il confine orientale italiano è stato per lungo tempo luogo di terribili conflitti e divisioni che hanno trovato, grazie all’integrazione europea e alla collaborazione tra comunità e nazioni, nuove forme di dialogo. Un riferimento importante di fronte ai drammatici conflitti e alle forti tensioni a livello internazionale di cui oggi siamo purtroppo testimoni. Un monito per tutte e tutti noi sull’importanza di custodire e diffondere la Memoria come strumento fondamentale per la costruzione di un futuro di pace”. La Regione partecipa alle celebrazioni del Giorno del Ricordo con iniziative istituzionali e momenti di approfondimento rivolti in particolare alle giovani generazioni, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle vicende del confine orientale e il loro significato nella storia europea contemporanea.

Nella foto, Michele De Pascale.

Pubblicato il 9 febbraio 2026

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Alta Val Tidone si prepara ad un anno di grandi eventi

Gli eventi 2026 di Alta Val Tidone

Si prospetta un 2026 ricco di eventi, di convivialità, divertimento, cultura, sport, sagre per Alta Val Tidone. Ad annunciarlo è il folto gruppo delle associazioni, Pro Loco e comitati che animano il territorio e che si sono ritrovati in Comune, alla presenza del sindaco Franco Albertini e del consigliere delegato Carlo Fontana, per iniziare a riempire le caselle di un calendario di appuntamenti che, come sempre, strizzano l’occhio alla tradizione e alle eccellenze del territorio senza mancare di uno sguardo attento alle novità e al futuro. “Siamo davvero fieri del tessuto di associazioni e volontari che ogni anni si impegnano con passione, dedizione e generosità per animare questo territorio, tenendo vive le nostre tradizioni ed inserendo sempre nuove idee e opportunità”, sottolineano Albertini e Fontana. “Quella di Alta Val Tidone è una comunità viva e partecipe, fortemente legata al territorio e aperta all’accoglienza e alla condivisione. Dopo la fusione dei precedenti comuni si è riusciti in poco tempo a creare una forte sinergia e collaborazione fra le varie realtà che operano nell’organizzazione di eventi e iniziative, a cui va tutto il supporto possibile oltre che il sincero ringraziamento dell’Amministrazione comunale; e ogni anno creiamo un calendario sempre più ricco e stimolante”.

Sono già oltre 70 gli eventi annunciati per il 2026, ma destinati come sempre ad aumentare nel corso dell’anno. Confermati gli appuntamenti più attesi che caratterizzano l’Alta Val Tidone, a partire da quelli enogastronomici legati alle eccellenze del territorio, dalla 35esima edizione della Rassegna provinciale del tartufo de.co. Nero di Pecorara (18 ottobre) con la seconda edizione della versione estiva – il Summer Truffle Party - a Pecorara la sera del 4 luglio, alla 10° festa della patata de.co. di Busseto (21 agosto), dalla 42° edizione della Sagra del Batarò de.co. di Sala Mandelli (13-14 settembre) al Valtidone Wine Fest (quest’anno a Trevozzo il 20 settembre) fino alla 5° festa dell’anolino (a Trevozzo il 24 ottobre).

Il 18 luglio si festeggia il patrono San Colombano mentre martedì 18 agosto è il giorno della grande fiera di Nibbiano e poi ancora le marce dell’Asd Marciatori Alta Val Tidone, gli avvenimenti culturali come il 38° concorso di poesia Valtidoncello (a Pecorara il 13 settembre) e le tradizionali feste come quella delle Rose di Trevozzo (30 maggio) e la storica Sagra della Pasta Frolla (2 agosto a Pecorara) che non ha perso un’edizione dal 1969 e che quest’anno troverà per questo motivo una speciale attenzione con tante sorprese che inizieranno ad essere svelate già da prossimi giorni. E poi ancora il Monteboys Party a Pecorara (27 giugno) che si arricchisce quest’anno dell’Outdoor Festival che si trasferisce da Nibbiano, dove invece si confermano ad agosto la Fiera dei Bambini e il Mercatino del Tempo.

Tra le novità si segnalano la “Galeina Grisa” itinerante (30 aprile) e il Mondiale di Trucco che avrà una veste ancora più ufficiale dopo essere stato riconosciuto come elemento identitario nell’ambito del progetto Turismo delle Radici. E dulcis in fundo si annuncia un grande evento da organizzarsi per l’inaugurazione del progetto di rifunzionalizzazione e riqualificazione dell’ex consorzio di Pecorara i cui lavori sono in fase di ultimazione. “L’amore che nutriamo per questo territorio e la sua comunità - dicono in coro i rappresentanti delle associazioni e Pro Loco - ci regala la forza di impegnarci giornalmente per proporre sempre nuove idee e iniziative che uniscano le nostre radici alle novità del presente e lo sguardo al futuro. La sinergia tra di noi volontari e il sostegno dell’Amministrazione comunale ci permette di presentare anche quest’anno un calendario di eventi che siamo sicuri saprà soddisfare i gusti di tutti, residenti, villeggianti e turisti”.

Pubblicato il 6 febbraio 2026

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Tumori, aumentano i dati degli screening regionali

tumore 

Nella Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra ogni anno il 4 febbraio, per l’Emilia-Romagna la buona notizia è che l’incidenza dei tumori diminuisce e diminuisce anche la mortalità. Grazie agli screening mammografico, al collo dell’utero e al colon-retto, che garantiscono un percorso diagnostico-terapeutico integrato, completamente gratuito e organizzato, accompagnando il cittadino dal test iniziale fino agli eventuali approfondimenti diagnostici e ai successivi trattamenti di cura e follow-up. E grazie alla Rete oncologica ed emato-oncologica della Regione che ha tra i suoi obiettivi portare la cura sempre più vicina al domicilio del paziente - tra Case e Ospedali di comunità, Ospedali, assistenza domiciliare e telemedicina - ed erogare trattamenti personalizzati sulla base di esami diagnostici effettuati in centri ad alto livello di specializzazione biomolecolare. E proprio mercoledì 4 febbraio un doppio appuntamento voluto dalla Regione per tenere alta l’attenzione sul tema e fare il punto sul lavoro svolto dalla Rete istituita nel 2022, ha celebrato all’Auditorium del Core di Reggio Emilia questa giornata: un convegno, aperto al pubblico e con la partecipazione di numerose associazioni di pazienti, e un concerto organizzato dall’associazione Donatori di Musica, che dal 2009 organizza questi appuntamenti negli ospedali grazie al contributo volontario di musicisti, sanitari e appassionati. Dall’Ausl Irccs di Reggio Emilia, che quest’anno organizza l’evento diventando simbolico testimonial della Giornata mondiale contro il cancro, il testimone passerà poi di anno in anno alle altre Aziende sanitarie e ospedaliere componenti della Rete oncologica ed emato-oncologica regionale, per valorizzare e mettere a sistema il lavoro di tutti: nel 2027 sarà la volta dell’Ausl Romagna.  

Un lavoro che ha portato a risultati molto significativi: in Emilia-Romagna, grazie allo screening del collo dell’utero, l’incidenza dei tumori è diminuita del 40% e la mortalità del 50%. Lo screening mammografico ha consentito alle donne che vi hanno aderito di ridurre la mortalità del 56% e le forme avanzate di carcinoma del 26%, favorendo cure più semplici e meno invasive. Infine, lo screening del colon-retto ha determinato una riduzione della mortalità del 65% negli uomini e del 54% nelle donne, con una prevenzione del cancro rispettivamente del 33% e del 21% per chi ha scelto di aderire. “Dati insperati fino a qualche anno fa, che confermano la straordinaria importanza di aderire agli screening oncologici, pilastri fondamentali per la prevenzione e il contrasto dei tumori- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Grazie a questi esami, non invasivi, si può effettuare una diagnosi precoce spesso prima della comparsa dei sintomi, aumentando le possibilità di guarigione e riducendo la mortalità per tutti e tre i principali tipi di cancro oggetto dei programmi. Ma occorre fare di più, perché purtroppo per il tumore del colon-retto l’adesione è ancora bassa, nonostante grazie allo screening l’andamento di questo tipo di cancro in Emilia-Romagna sia in diminuzione, tanto per mortalità quanto per incidenza”.  

GLI SCREENING IN EMILIA-ROMAGNA

Da trent’anni il Servizio Sanitario Regionale offre screening gratuiti per i tumori femminili del collo dell’utero, rivolto alle donne dai 25 ai 64 anni, e della mammella, mediante mammografia annuale nelle donne fra i 45 ed i 49 anni e con mammografia biennale fra i 50 e i 74 anni. Da vent’anni è attivo lo screening per il colon retto, che fino al 2024 era destinato ai cittadini di entrambi i sessi nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni; a partire da gennaio 2025, la Regione ha deciso di estendere il programma anche alla fascia 70-74 anni, in linea con le Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea e con il Piano nazionale della prevenzione. Tale scelta è motivata sia dall’efficacia dimostrata dello screening ai fini della prevenzione, sia dal marcato aumento dell’incidenza del cancro del colon-retto a partire dai 75 anni, come evidenziano i dati del Registro Tumori regionale. L’obiettivo è ridurre non solo l’incidenza complessiva della malattia, ma anche la quota di tumori diagnosticati in stadio avanzato in questa fascia d’età e in quelle più anziane.

I dati aggiornati al 1 gennaio 2026 e monitorati dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute registrano queste percentuali di partecipazione nei tempi raccomandati: screening mammografico (donne, età 45-74 anni) 73,9%; screening della cervice uterina (donne, età 25-64 anni) 67,4%; screening colorettale (uomini e donne, età 50-69 anni) 54,9%. Si conferma l’ottima adesione della popolazione femminile agli screening mammografico e della cervice uterina, che si mantengono saldamente al di sopra della media nazionale; permane tuttavia la partecipazione ancora bassa allo screening del colon-retto, sebbene nel 2025 si sia registrato un lieve incremento del 2% rispetto al 2024 nella popolazione di età 50-69 anni. Accanto a questo dato, si rilevano segnali incoraggianti legati all’estensione del programma alle nuove fasce di età: nel primo anno di ampliamento dello screening del colon-retto, sono stati invitati il 99% dei nati e nate nel 1951 e il 94% del 1955, nel corso del 2026 l’estensione proseguirà con l’invito alle coorti di nascita del 1952 e del 1956 e via così fino a quando, nel 2028, l’intera fascia 70-74 sarà inclusa nello screening, offrendo a tutti coloro che nel 2025 hanno compiuto un’età compresa tra i 70 e i 74 anni l’opportunità di effettuare almeno un ulteriore test di screening. Lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della mammella riguarda oltre 980mila donne residenti e domiciliate in Emilia-Romagna; quello per i tumori del collo dell’utero riguarda oltre 1.200.000 donne residenti e domiciliate; infine lo screening per la diagnosi precoce dei tumori del colon retto, attraverso l’esame la ricerca del sangue occulto nelle feci, interessa oltre 1.300.000 persone (donne e uomini).

Pubblicato il 6 febbraio 2026

La mostra HeArt of Gaza in Passerini Landi ha scosso le coscienze

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Si è conclusa il 29 gennaio la mostra “HeArt of Gaza, l’arte dei bambini dal genocidio”, allestita presso la biblioteca Passerini-Landi promossa dal Coordinamento Piacenza per Gaza. La mostra è composta da quaranta opere realizzate da bambini/e e ragazzi/e dai 3 ai 17 anni all'interno della "Tenda degli Artisti" a Deir al-Balah - al centro della Striscia di Gaza - durante i due anni di occupazione militare da parte dell’esercito israeliano (Idf), di bombardamenti, distruzione di scuole, ospedali, case, uccisione di decine di migliaia di persone, di cui più di 20mila bambine e bambini, divieto di entrata a centinaia di camion carichi di medicine, alimenti e generi di prima necessità, il che ha procurato morti per fame e malattie. L’idea è nata dall’iniziativa del palestinese Mohammed Timraz ,intervenuto a Piacenza il giorno dell’inaugurazione, per sostenere la sua comunità, per offrire un tempo e uno spazio di riflessione, gioco e normalità nel buio della guerra ed è cresciuta grazie all’amicizia con Féile Butler, illustratrice irlandese, diventando un progetto artistico che utilizza il linguaggio universale dell’arte ed ha consentito poi alla mostra di uscire dai confini per raggiungere il mondo.

L’iniziativa ha rappresentato una significativa e toccante occasione per sensibilizzare sulla drammatica situazione vissuta dalla popolazione palestinese, e in particolare dai bambini. Nei nove giorni di apertura oltre venti classi e trecento studenti e studentesse di scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, hanno visitato la mostra con l’assistenza di un gruppo di volontari per dare spiegazioni sull’origine dell’iniziativa e proporre spunti di riflessione. Molti studenti al termine della visita hanno lasciato un pensiero o un disegno, nel caso dei bambini delle primarie, e questi segni di solidarietà arriveranno agli autori e alle autrici dei disegni attraverso il contatto con l’ideatore della mostra, Mohammed Timraz.

Pubblicato il 5 febbraio 2026

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