Don Maurizio sacerdote da 50 anni
di Redazione  
05 Giugno 2026

Don Maurizio sacerdote da 50 anni

Don Maurizio Noberini, parroco di Santa Franca, il 12 giugno taglia il traguardo dei cinquant’anni di sacerdozio. Festeggerà con i parrocchiani in occasione della tradizionale festa del quartiere alla messa di domenica 7 giugno delle ore 10.30 nella chiesa di piazza Paolo VI.

Come è nata la vocazione di don Maurizio?

Tutto parte il 28 gennaio 1951. A mamma Rosa e papà Paolo Noberini all’ospedale di Borgotaro nascono due gemelli. Avevano già tre figlie e desideravano un maschio. Ma nessuno – in quegli anni non c’erano esami prenatali – si aspettava l’arrivo di ben due figli. Rosa, allora 44enne, è così sorpresa che ancora in ospedale dice a Dio: “uno di questi due, lo offro a te”.

 

 

don Maurizio Noberini, oggi parroco a Piacenza in Santa Franca, con la famiglia quando era un giovane prete negli anni Settanta.

Don Maurizio Noberini giovane prete con i genitori, le sorelle e il fratello gemello Vincenzo.

 

Da Bedonia al Collegio Alberoni

“La pastorale vocazionale di mia mamma – spiega oggi don Maurizio Noberini – era questa: ci diceva: «uno di voi l’ho promesso al Signore, chi sarà?». Abitavamo allora a Masanti e poi a Piani di Carniglia in val Taro, io e il mio gemello siamo entrati tutti e due in prima media nel seminario a Bedonia. Era un modo prima di tutto per studiare e poi anche per fare discernimento sulla nostra vita”. Finite le medie, Vincenzo, il gemello, sceglie le scuole professionali per entrare nel mondo del lavoro (oggi vive a Parma). Maurizio, invece, prosegue gli studi in seminario; non si trattava di un istituto parificato e per mantenersi la libertà di proseguire il proprio percorso anche al di là del seminario, ogni anno alle superiori sostiene gli esami di Stato all’esterno. “Mia mamma, comunque, me lo ripeteva spesso: «tu sei libero di fare la tua strada». I genitori, per me, sono chiamati a fare questo: indicano una via, ti mettono nelle condizioni di fare discernimento, poi sarai tu a scegliere”. La decisione definitiva del sacerdozio don Maurizio la prende al primo anno del Collegio Alberoni, dove era entrato dopo il diploma.

 

In Seminario nel ’68

“Era il ’68, si sentiva aria di novità nella Chiesa, e con la mia classe abbiamo detto al Vescovo che non volevamo indossare la veste talare e i superiori accettarono; era una scelta controcorrente”. Don Maurizio viene ordinato sacerdote il 12 giugno 1976 con don Piero Lezoli e don Franco Barolli (morto nel 2005): “diventavamo preti per buttarci con entusiasmo nella mischia; c’era un grande fervore per il rinnovamento della catechesi, grande slancio nel­l’ACR e molta voglia di fare nel campo educativo”.
“Il vescovo Manfredini, che era molto determinato, mi ha mandato a Pianello dove nessuno voleva andare perché temevano il parroco; io, devo dire, mi sono trovato molto bene con don Luigi Molinari. Mi disse: «Pregaci su, mi hai promesso obbedienza, ora è il momento di obbedire»”. Don Maurizio lavora con i giovani, nasce l’emittente Radio Patriots; lancia un’iniziativa per aiutare Vittorione e Africa Mission. “Volevamo acquistare per l’Uganda un trattore che costava 12 milioni. Ne abbiamo raccolti venti nella sola Pianello, un successo”.

 

ragazzi e famiglie della parrocchia di Santa Franca a Piacenza a Credarola col parroco don Maurizio Noberini.

Don Maurizio con alcuni parrocchiani a Credarola.

Alla parrocchia di Santa Franca

Nell’82 il passaggio a Santa Franca nei tempi pionieristici con don Carlo Tagliaferri e il parroco don Nando Bisagni. Il resto è storia recente, con il fiorire di diverse esperienze pastorali e l’aiuto di tanti volontari: la Caritas “La Giara”, il campeggio a Credarola e mille altre iniziative anche sul piano artistico (don Maurizio è un vero vulcano) per completare la chiesa. Nel 2008 è divenuto presidente di Africa Mission (“è stato un respiro nuovo e più ampio per il mio servizio”), mentre dal 2000 al 2017 ha guidato l’Onfs sul Pubblico Passeggio, struttura avviata nei primi anni ‘60 e alla quale don Maurizio ha dato una svolta nel servizio agli anziani, nell’apertura del nido con Unicoop e nel restauro della chiesa.