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Notizie Varie

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Popillia japonica, il coleottero giapponese che sta proliferando nel Nord Italia: come combatterlo

Popillia Japonica copia

Chiamatelo coleottero o scarabeo giapponese, oppure usate il suo nome scientifico, Popillia japonica. È innocuo per l’uomo, ma può nutrirsi di molte piante e frutti differenti con effetti devastanti: piante defogliate, foglie di cui rimangono solo le nervature, frutti spolpati. Dalla sua comparsa nel parco del Ticino, si sta diffondendo rapidamente, in particolare nelle aree limitrofe a quelle di primo ritrovamento.

«Essendo una specie esotica e molto dannosa, è legalmente considerata un “organismo nocivo da quarantena prioritario” e per questo i servizi fitosanitari - nazionale e regionali - si occupano di attivare tutte le misure possibili per limitarne la diffusione, fornendo anche le indicazioni per combattere la specie attraverso i loro canali informativi» spiega Emanuele Mazzoni, docente di Entomologia agraria presso il Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili (DiProVeS) della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Come combattere, dunque, la Popillia japonica? «L’uso di insetticidi dovrebbe essere limitato più possibile» spiega il professor Mazzoni. «Meglio preferire soluzioni alternative di tipo biologico o meccanico, come le reti antinsetto. Gli insetti che entrano in casa o che si trovano nei giardini e negli orti, inoltre, possono essere eliminati gettandoli in un secchio con acqua e sapone o con del detersivo per i piatti. Quello che invece è assolutamente sconsigliato fare è utilizzare privatamente le trappole, perché attirano molti più individui di quanto non riescano a catturarne immediatamente. Con il rischio di aumentare il danno e, fatto gravissimo, di ampliare l’area di presenza di Popillia, richiamando gli adulti verso zone ancora non contaminate».

Emanuele Mazzoni

Nelle foto: in alto, la Popillia japonica; sopra, il professor Emanuele Mazzoni.

La Popillia japonica ha iniziato a diffondersi in alcune aree dell'Italia settentrionale da ormai più di una decina di anni, molto probabilmente viaggiando clandestinamente su qualche mezzo di trasporto. «Riconoscerla è facile» prosegue Mazzoni. «Gli adulti sono lunghi circa 1 cm, sono di forma all’incirca ovale, hanno un colore verde e bronzo metallizzati con cinque ciuffi di peli bianchi su ogni lato del corpo e due nella parte posteriore. Innocui per l’uomo, si aggregano in gruppi molto numerosi e possono nutrirsi di tante piante e frutti differenti. Amano molte piante da frutto ma anche la vite, il mais e la soia. I danni più rilevanti si hanno sui piccoli frutti».

I mesi estivi, spiega il professor Mazzoni, sono la stagione preferita della Popillia japonica. «Gli adulti sono presenti e attivi già dalla tarda primavera, con una presenza più intensa nei mesi di giugno e luglio» spiega il docente del campus di Piacenza dell’Università Cattolica. «Depongono le uova nel terreno, con preferenza per i prati umidi dove le larve nascono e vivono cibandosi di radici fino all’autunno. Nella primavera successiva, quando completano la metamorfosi, si trasformano in adulti. Non gradiscono terreni troppo secchi o lavorati, mentre tra i danni maggiori che possono provocare ci sono anche quelli ai tappeti erbosi dei campi sportivi».

Pubblicato il 7 luglio 2025

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La raccolta differenziata tocca il 74,2% nel Piacentino

Raccolta differenziata dati 25

Nel 2024 la raccolta differenziata dei rifiuti in Emilia-Romagna ha continuato a crescere, toccando quota 79% a livello regionale, con un incremento del +1,8% rispetto al 2023, perfettamente in linea con le previsioni del Piano rifiuti. “Abbiamo fatto passi avanti importanti verso l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata, che non è un traguardo solo numerico, ma una sfida ambientale e culturale – afferma l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo –. Tutto questo va nella direzione di un’economia sempre più circolare, in cui non dobbiamo più parlare di rifiuti, ma di risorse. Ogni materiale ben differenziato è una materia prima che può rientrare nei cicli produttivi, evitando sprechi e tutelando l’ambiente. I risultati raggiunti ci danno conferma che il sistema funziona e dimostrano l'efficacia della pianificazione regionale. È fondamentale che cittadini, Comuni e gestori continuino a collaborare, perché solo così possiamo trasformare davvero un problema in un’opportunità e attuare concretamente la transizione ecologica”.
Analizzando i dati provinciali, emergono differenze legate alle specificità territoriali e alle scelte organizzative delle amministrazioni locali. Tra le province più virtuose spiccano Reggio Emilia con l’84,4% (+1,1%), Modena all’84,2% (+5,5%) e Forlì-Cesena con l’83,2% (+1,5%). Seguono Ravenna all’80,7% (+2,4%), Parma al 79,8% (+0,2%), Ferrara al 76,9% (-0,2%), Bologna al 75,1% (+1,5%), Piacenza al 74,2% (+1,2%) e Rimini al 69,2% (+0,4%).

Guardando ai Comuni capoluogo, Ferrara raggiunge l’88,3% (+0,4%) di raccolta differenziata, seguita da Cesena con l’85,8% (+2,2%), Reggio Emilia con l’84,5% (+0,6%), Forlì con l’82% (+0,1%), Parma con l’81,1% (+0,2%), Ravenna con il 79,5% (+3,5%), Modena con il 78,9% (+5,5%), Bologna con il 72,8% (-0,1%), Piacenza con il 72% (+0,7%) e Rimini con il 66,8% (+1%). A Rimini, va segnalato che non è ancora partita la procedura di affidamento del servizio, condizione che ha limitato gli investimenti per migliorare ulteriormente le performance.
Continua a crescere anche la quota dei Comuni che raggiungono o superano l’80% di raccolta differenziata: sono 167, pari al 50,6% del totale, mentre ben 36 Comuni (10,9%) hanno superato la soglia del 90%.
Fondamentale il ruolo della regolazione, che ha consentito di coprire quasi tutti i territori provinciali con contratti di lungo periodo: sono infatti 12 su 19 i bacini gestionali con affidamenti completati al 2024, tutti assegnati a operatori qualificati e con obiettivi ambientali coerenti con il PRRB 2022-2027.
Nel dettaglio, nel 2024 l’organico si conferma la frazione di rifiuto più raccolta in modo differenziato, con una quota del 37,4%, seguita da carta (18,9%), vetro (8,6%), legno (8,4%), plastica (8,0%) e ingombranti (4,4%).
Tra i capoluoghi di provincia e i territori costieri, 12 Comuni su 23 hanno già raggiunto nel 2024 l’obiettivo del 79% fissato dal Piano per il 2025. Nell’area di pianura, 94 Comuni su 180 hanno superato il target dell’84% previsto sempre dal Prrb 2022-2027, mentre nelle zone di montagna circa la metà dei Comuni (61 su 127) ha centrato l’obiettivo del 67%.

Pubblicato il 5 luglio 2025

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Bando del Comune per 8 alloggi sociali a canone calmierato

Bando 8 alloggi sociali

Fino a mercoledì 30 luglio sarà possibile presentare domanda per partecipare al bando Ers-Edilizia Residenziale Sociale del Comune di Piacenza, finalizzato all’assegnazione di 8 alloggi a canone calmierato situati in via San Sepolcro 18/D. Si tratta di appartamenti di superficie compresa tra 46 e 51 mq, dotati di ascensore e riscaldamento centralizzato, che verranno concessi in locazione per tre anni - rinnovabili per un ulteriore biennio, al permanere dei requisiti necessari - a singoli cittadini o nuclei familiari sino a tre componenti, che rientrino in determinati parametri socioeconomici: cittadinanza italiana o equiparata (come previsto dalla normativa sull'edilizia residenziale pubblica), residenza o attività lavorativa continuativa da almeno tre anni nel Comune di Piacenza e Isee del nucleo familiare compreso tra 9.360 e 35 mila euro. Il canone annuo di affitto del futuro alloggio non potrà superare il 40% del reddito complessivo risultante dall'Isee.

Inoltre, i potenziali beneficiari non devono essere proprietari di beni immobiliari alternativi che siano idonei all'uso residenziale (salvo specifiche eccezioni quali, ad esempio, la nuda proprietà, un'abitazione inagibile o l'assegnazione della casa all'ex coniuge), né avere pendenze legate ad occupazioni abusive o sfratti per morosità non sanati negli ultimi dieci anni. Gli esiti provvisori della graduatoria - che avrà durata triennale - saranno pubblicati entro 45 giorni dalla chiusura del bando. Qualora, in tale arco di tempo, si rendano disponibili nuovi alloggi Ers, si potrà procedere a nuove assegnazioni senza necessità di pubblicare ulteriori avvisi. Le domande potranno essere trasmesse unicamente online, tramite il sito Internet comunale, accedendo con le proprie credenziali Spid, Cie o Cns. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina web www.comune.piacenza.it/abitazioni o contattare l'Ufficio Abitazioni e Diritto alla Casa, allo 0523-492162.

Pubblicato il 2 luglio 2025

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Welfare a Piacenza, 37,2 milioni per curare anziani e disabilità gravi

 Risorse per anziani

Oltre mezzo miliardo di euro, esattamente 564,09 milioni, per l’assistenza domiciliare, le strutture residenziali e i servizi socio-sanitari rivolti ad anziani e persone con disabilità. La Regione Emilia-Romagna continua a mettere al centro, aumentando i finanziamenti destinati a questa fascia di popolazione, la tutela delle persone con fragilità: dopo il passaggio in Commissione Politiche per la salute e politiche sociali, la Giunta ha approvato la delibera relativa al Fondo regionale per la non autosufficienza, che assegna alle Aziende sanitarie le risorse per il 2025: 82,2 milioni di euro in più rispetto al 2024, che saranno utilizzati per adeguare le tariffe dei servizi socio-sanitari accreditati, aumentare i posti nelle case di residenza per gli anziani, ampliare le ore di assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti e sviluppare i servizi dedicati alle persone con disabilità. Con una importante novità: a queste risorse si aggiungono infatti 3 milioni di euro del Fondo regionale Caregiver, introdotto dalla legge regionale n. 5 del 30 maggio 2024 e che per la prima volta viene alimentato con un finanziamento ad hoc.
“Come promesso - afferma l’assessora al Welfare, Isabella Conti - cresce l’impegno finanziario della Regione per il sostegno delle persone non autosufficienti, che devono poter contare su un’esistenza dignitosa e serena. E al tempo stesso riconosciamo e valorizziamo, con un finanziamento specifico, le persone che si prendono cura dei propri cari e che rivestono un ruolo importante e prezioso, spesso complicato e difficile: i caregiver. Siamo stati la prima Regione in Italia ad approvare una legge ad hoc, e un Fondo regionale specifico, che adesso finanziamo con 3 milioni di euro l’anno”.

“Il Fondo regionale per la non autosufficienza- aggiunge Conti- contribuisce a garantire servizi di assistenza e cura fondamentali, in grado di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità o non autosufficienti e delle loro famiglie. Con questo stanziamento, che supera di oltre 82 milioni quello del 2024, siamo vicino ai territori per ampliare e potenziare i servizi, affinché le nostre comunità siano più accoglienti e inclusive e tutti possano trovare nel pubblico un aiuto concreto alle difficoltà”. Dei 564 milioni di euro del Fondo regionale, alle Aziende sanitarie del territorio vengono assegnati 402,11 milioni sulla base della distribuzione della popolazione residente over 75 (600.047 persone al 1^ gennaio 2025); 141,6 milioni circa sono destinati a finanziare interventi a favore di persone con disabilità e gravissime disabilità acquisite; 20,3 milioni vanno ai servizi in presenza di gestioni particolari pubbliche e private e strutture di piccole dimensioni in zone montane e disagiate. Del pacchetto complessivo di 564.090 milioni di euro approvato dalla Giunta, 146 milioni sono destinati alla Romagna, 115,7 a Bologna, 85,3 a Modena, 61,3 a Reggio Emilia, 54,7 a Parma, 47 a Ferrara, 37,2 a Piacenza, 17 a Imola.

Pubblicato il 4 luglio 2025

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Piacenza, fino al 4 agosto il bando per le famiglie numerose

famiglie numerose voucher

C'è tempo fino al 4 agosto per partecipare al bando del Comune di Piacenza per la richiesta dei voucher di sollievo rivolti alle famiglie numerose: un contributo destinato ai nuclei che abbiano almeno 4 figli conviventi e a carico fiscale, compresi i minori in affido, purché residenti a Piacenza almeno da tre anni continuativi alla data di presentazione della domanda e con Isee ordinario 2025 del nucleo familiare, in corso di validità, non superiore ai 20 mila euro.

Una misura di sostegno economico alla genitorialità, che prevede il riconoscimento di un voucher da 100 euro per ogni figlio a carico, al netto di eventuali insolvenze riguardanti il servizio di mensa scolastica o le rette dei nidi d'infanzia: ad esempio, una famiglia con quattro figli a carico e 200 euro di tariffe arretrate non saldate riceverà 200 euro anziché 400.

Le domande possono essere trasmesse unicamente online, accedendo con le proprie credenziali Spid, Cie o Cns dal sito web comunale, ma gli sportelli Informasociale e Informafamiglie&Bambini sono a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti, mentre per assistenza nella compilazione dell'istanza telematica ci si può rivolgere a uno dei punti Digitale Facile disponibili in diverse sedi in città, contattabili anche via whatsapp - solo tramite messaggi, che saranno gestiti negli orari di apertura - al numero 334.0651015

Termine ultimo per la presentazione della richiesta, il 4 agosto prossimo: sino a tale scadenza, saranno possibili modifiche e integrazioni accedendo alla sezione "Le mie pratiche". L'elenco dei beneficiari verrà pubblicato in forma anonima sul sito web comunale, facendo riferimento al numero di protocollo assegnato alla domanda. Eventuali esclusioni saranno comunicate con le relative motivazioni e ci saranno dieci giorni di tempo da tale notifica per trasmettere le proprie osservazioni e opposizioni ai Servizi Sociali comunali. Decorso questo termine, si procederà all'approvazione della graduatoria definitiva, seguendo l'ordine di arrivo delle richieste ritenute valide e sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Tra i documenti da allegare, eventuali certificazioni relative, ad esempio, al decreto di affido di minori o al permesso di soggiorno con ricevuta di rinnovo (se necessario).

Pubblicato il 2 luglio 2025

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