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Notizie Varie

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Avis provinciale: bilancio, tecnologie, giovani tra i progetti

assemblea avis provincial 12 settembre 2020


 
Si sono tenuti, nel pomeriggio di sabato 12 settembre, i lavori della 64esima Assemblea Provinciale dei soci, svoltasi presso la sede dell'Associazione in via Taverna, 49 (Ospedale “Guglielmo da Saliceto”).  Un'Assemblea annuale impostata con una modalità inedita, conforme alle norme di distanziamento anti-Covid.  Da Agazzano a Castelvetro, da Caorso a Fiorenzuola, i delegati delle 40 sedi comunali del nostro territorio si sono collegati in diretta sulla piattaforma digitale “Zoom” per pronunciarsi sul Bilancio consuntivo del 2019 e per ratificare quello preventivo del 2020. Entrambe le istanze sono state approvate.
Bilancio, maggior coinvolgimento del mondo giovanile, rafforzamento della rete di comunicazione interna fra sedi Comunali e sede Provinciale e Regionale, uso delle nuove tecnologie.  Questi i temi dominanti dell’assemblea a cui hanno partecipato anche il Prefetto di Piacenza Daniela Lupo che ha portato i suoi saluti, e i Sindaci di Fiorenzuola d’d'Arda, Romeo Gandolfi, di Podenzano, Alessandro Piva e di Castel San Giovanni, Lucia Fontana, quest'ultima in veste anche di Presidente della Conferenza Sociale e Sanitaria, e la Dott.ssa Maria Mariano, nuova Direttrice del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell'AUSL di Piacenza. E’ stato anche presentato il Dott. Marco Ravarani nuovo responsabile Udr (Unità di raccolta Avis Provinciale Piacenza).

A causa del covid donazioni in calo
Nella sua relazione valutativa dell'ultimo biennio, Leonardo Fascia, attuale Presidente Provinciale Avis Piacenza, ha sottolineato l'importanza di adattare le attività dell'Associazione alle difficili circostanze derivate dall'emergenza sanitaria. “Siamo pronti a fornire maggiore formazione e una comunicazione più efficiente che possa restituire un'immagine di Avis coesa, coerente e allineata grazie alla collaborazione fra le 40 sedi comunali presenti sul territorio piacentino”.  
A presentare la relazione sanitaria relativa agli anni 2019 e 2020 è stato invece il Dott. Ravarani.  “Siamo reduci da un semestre difficile in cui abbiamo registrato una flessione nelle donazioni a causa dell'emergenza sanitaria. Tuttavia, anche nei momenti più duri, i nostri soci hanno risposto positivamente all'appello di donare;  la nostra comunità è viva e solida”.
A tornare poi sulle questioni inerenti ad implementare una comunicazione efficace e organica, è stata la Vicepresidente Regionale Laura Bocciarelli che ha ricordato come “facendo squadra tra la Presidenza Regionale e quella Provinciale è stato possibile affrontare la crisi, aiutati dal fatto che nella nostra Regione il sistema sangue ha al proprio centro la programmazione della raccolta e dei consumi, per rispondere ai bisogni di salute delle persone in modo strutturato e non agendo in modo occasionale o estemporaneo”.  L'Avis punta a rilanciare la cultura del dono proseguendo il lavoro nelle scuole e mettendo al centro del proprio operato i giovani.  “L'Associazione – spiega Susanna Miserotti, referente Scuola dell'Avis locale - punta a inserire i ragazzi nella realtà associativa a tutti i livelli, con l'intenzione che ogni giovane donatore possa, un domani, diventare un potenziale dirigente Avis.  Nel 2019 abbiamo incontrato 2850 studenti di vari gradi e istituti, attivando programmi specifici con ottimi riscontri”.
In vista, per l'Avis Provinciale di Piacenza, un appuntamento chiave. 

Occorre un ricambio generazionale
Un ricambio generazionale da assicurare: gli attuali vertici giungeranno infatti a fine mandato, il prossimo 31 dicembre.  E il rinnovo delle cariche, per il prossimo quadriennio, è previsto per la primavera 2021. Preziosa, in questo quadro, la testimonianza di Sara Pozzi, giovane studentessa universitaria che svolge il Servizio Civile presso l'Avis locale, Associazione che dal 2019 è risultata essere accreditata. “E' stata una esperienza unica, di grande crescita personale, di solidarietà attiva.  Auspico un maggior coinvolgimento delle nuove generazioni”.   

A chiudere l'Assemblea online è stata la Tesoriera Donatella Zerbini che ha esposto la situazione finanziaria in positivo dell'Associazione.

Pubblicato il 14 settembre 2020

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Si fa più rapida la flessione delle imprese giovanili

imprese giovanili

Sono 27.106, la presenza più ridotta tra le regioni italiane. In un anno ne sono andate perdute 961 (-3,4 per cento). La tendenza è lievemente più pesante a livello nazionale (-3,6 per cento). Al crollo nelle costruzioni (411 unità, -8,0 per cento) e alla caduta nel commercio (-251 imprese, -3,6 per cento) si è aggiunta la forte riduzione nell’aggregato altri servizi (-1,5 per cento, -171 imprese). A fine giugno le imprese attive giovanili sono risultate 27.106, pari al 6,8 per cento delle imprese regionali, la quota più bassa tra le regioni italiane. In un anno, la perdita è stata di 961imprese (-3,4 per cento), con una sensibile accelerazione della tendenza negativa, mentre le altre imprese sono diminuite dello 0,5 per cento. A livello nazionale, le imprese giovanili scendono a 449.893 (-3,6 per cento), pari all’8,8 per cento del totale, mentre le altre imprese aumentano lievemente (+0,2 per cento). Questo emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna. La consistenza della base imprenditoriale giovanile si è ridotta in tutte le regioni italiane con la sola eccezione del Trentino-Alto Adige, dove sono rimaste invariate. Le riduzioni più rilevanti sono nelle Marche (-6,3 per cento) e in Toscana (-5,5 per cento). L’andamento negativo delle imprese giovanili appare più contenuto nelle regioni con cui l’Emilia-Romagna più direttamente si confronta: Lombardia (-3,4 per cento) e Veneto (-3,1 per cento), ma sensibilmente in Piemonte (-2,3 per cento).
La diminuzione delle imprese giovanili continua a essere determinata dal pesante crollo delle imprese delle costruzioni (-411 unità, -8,0 per cento), al quale si è aggiunta la perdita di analoga ampiezza nell’insieme dei servizi (-422 imprese, -2,3 per cento). Qui la tendenza è data dalla decisa caduta nel settore del commercio (-251 imprese, -3,6 per cento) e dalla flessione nell’aggregato di tutti gli altri settori dei servizi (-1,5 per cento, -171 imprese). Anche la base imprenditoriale giovanile dell’industria subisce un brusco crollo (-109 unità, -5,3 per cento). Infine, è lieve flessione nell’agricoltura, silvicoltura e pesca (-19 imprese, -0,8 per cento).
La riduzione delle imprese giovanili è principalmente da attribuire alla flessione molto ampia delle ditte individuali (-707 unità, pari a -3,3 per cento) e alla contrazione notevolmente più rapida delle società di persone (-7,7 per cento, -141 unità). Ma nel trimestre in esame, anche le società di capitale hanno subito una leggera flessione (-1,0 per cento), nonostante l’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Cooperative e consorzi hanno subito un’ulteriore e ancora più pesante riduzione (-20,3 per cento).

Pubblicato il 13 settembre 2020

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A Giorgia Lazzari il Premio Battaglia 2019/2020

 giorgia lazzari vincitrice premio battaglia 2020

«Realizzando questa ricerca ho avuto modo di toccare con mano il rapporto simbiotico tra la Banca di Piacenza e il territorio dove opera. Sono onorata di ricevere il premio e auguro alla Banca che questo forte legame possa durare per sempre». Con queste parole Giorgia Lazzari - vincitrice della 34ª edizione del Premio “Francesco Battaglia”, istituito nel 1986 per ricordare ed onorare la figura di uno dei fondatori e indimenticato presidente dell’Istituto di credito - ha ringraziato Presidenza, Direzione, Consiglieri e Sindaci presenti in Sala Ricchetti alla cerimonia di premiazione. “Come la Banca di Piacenza aiuta la sua terra: le risorse riversate dalla Banca di Piacenza sul territorio”, questo il tema sul quale si dovevano misurare gli studenti universitari (iscritti presso una delle sedi dell’Emilia Romagna, della Liguria o della Lombardia) che hanno partecipato.
Giorgia Lazzari, presente con il papà Massimo e la mamma Francesca De Chiara, è di Fiorenzuola e frequenta l’ultimo anno di Giurisprudenza all’Università di Pavia. «Ho cercato di concentrare la mia ricerca - spiega - su tre ambiti per declinare l’azione della Banca nei territori di appartenenza: il sostegno alle imprese, le emergenze (e il Coronavirus ha reso questo ambito di drammatica attualità) e la produzione culturale. In questo modo penso di essere riuscita a dimostrare concretamente come si estrinseca effettivamente l’impiego delle risorse sul territorio da parte della banca locale, rimarcando il legame con il territorio stesso e la circostanza che lo fa da 84 anni, un traguardo importante di cui andare fieri».
La 35ª edizione (2020/2021) del Premio Battaglia avrà per tema “L’impatto dell’emergenza sanitaria legata al Virus Corona ed il ruolo svolto dalla Banca di Piacenza nel sostegno al territorio”. Il presidente del Cda Giuseppe Nenna si è complimentato con la vincitrice ricordando «il prestigio che la Banca gode sul territorio» e la figura dell’avv. Battaglia, «grande presidente, che con la sua azione ci ha permesso di arrivare fino ad oggi e di guardare al futuro con fiducia». I complimenti alla vincitrice sono stati poi rinnovati da Domenico Ferrari Cesena, consigliere della Banca e membro della Commissione giudicatrice del Premio (insieme a Sara Battaglia e a Carlo Emanuele Manfredi): «Un lavoro molto bello - ha osservato - con un approccio cronologico interessante».

Pubblicato il 12 settembre 2020

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«Un anno diverso, ma che possa essere speciale»

 patrezia barbieri sindaco di piacenza

E' l’augurio del sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri a tutti gli studenti piacentini

Carissimi ragazzi, all’avvio di questo anno scolastico, che si preannuncia senz’altro diverso dagli altri, vorrei rivolgervi un augurio che viene dal cuore. Mi piacerebbe che poteste vivere appieno il senso di attesa che questo primo giorno racchiude sempre in sé, con l’entusiasmo e la spontaneità che merita.
Il mio pensiero va innanzitutto ai più piccoli, che cominciano il percorso della prima elementare in un contesto nuovo, senza aver potuto completare una tappa fondamentale come quella della scuola materna. Senza il conforto di quei semplici gesti – la mano stretta a quella di un amico, le matite scambiate tra un banco e l’altro, l’abbraccio della maestra – che renderebbero più facile e familiare un passaggio così importante.
A ciascuno di loro vorrei dire di non avere timore, ma mentre lo scrivo mi rendo conto che quella stessa sensazione l’ho provata anch’io, ogni volta. E credo che apparterrà a molti, quando suonerà la prima campanella. Perché nonostante l’impegno e la volontà di tutti, affinché sia garantito il vostro diritto di restare in classe in sicurezza insieme ai vostri coetanei, nessuno di noi può fare previsioni certe: possiamo solo continuare a lavorare, insieme ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e a tutto il personale non docente, che ringrazio a nome dell’intera comunità piacentina, per adottare ogni precauzione e misura necessaria a proteggervi.
Oggi vorrei immaginare soprattutto la gioia e l’emozione che proverete, nelle scuole di ogni ordine e grado, nel rivedere i vostri compagni, nel condividere la quotidianità che così bruscamente si è interrotta dopo il 21 febbraio scorso. So bene che non sarà facile adattarsi alle restrizioni, ma ho fiducia nel rispetto delle regole e nel senso di responsabilità da parte di tutti, dai bambini di 6 anni ai giovani adulti. Sarà un po’ come far parte di un’unica, grande squadra, in cui ciascuno è chiamato a impegnarsi per difendere non solo la propria salute, ma anche quella di familiari e amici.
Vedete, penso che come mai prima d’ora potrete recepire uno degli insegnamenti più preziosi che la scuola possa darvi per la vita: imparare ad essere cittadini, a sentirvi parte integrante della comunità, a prendervi cura degli altri. Comprendendo, anche grazie alle vostre famiglie – che dall’inizio del 2020 hanno già fatto tanti sacrifici, di cui siamo grati e consapevoli – che dal vostro comportamento, da ogni singola azione, possono derivare conseguenze che riguardano tutti.
In questa situazione, molti di voi hanno dovuto rinunciare ai propri progetti o rinviarli: penso in particolare agli universitari che programmavano un’esperienza all’estero o il trasferimento in un’altra città, ai tanti che da tutta Italia e dall’estero sarebbero venuti a Piacenza per il loro percorso accademico. A chi affronterà l’esame di maturità nel 2021 e non può ancora sentirsi libero di prendere, serenamente, le decisioni sul proprio futuro. Dover scendere a compromessi con i propri sogni, o limitarne gli orizzonti, è ben più duro che adeguarsi al mantenimento delle distanze o all’uso della mascherina.
Per questo mi sento di dire a tutti voi, qualunque sia la vostra età o il vostro corso di studi, che vi sono vicina. Che sarà tutto diverso, forse più difficile, ma che anche quest’anno potrete essere voi a renderlo speciale.

Patrizia Barbieri

Sindaco e presidente della Provincia di Piacenza

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Pubblicato il 13 settembre 2020

SETA, al via l'orario invernale e nuove regole per utilizzo dei bus

Cartelli espoesti biglietteria seta

Da lunedì 14 settembre per le linee urbane, suburbane ed extraurbane entrerà in vigore l’orario di servizio invernale. La ripresa a pieno regime del servizio sarà contestuale all’introduzione di nuove modalità di utilizzo dei mezzi, in conformità a quanto disposto a livello nazionale e regionale. In particolare, tutti i mezzi (urbani, suburbani, extraurbani), a seguito delle valutazioni effettuate a livello ministeriale anche sulla base di dati tecnici circa la permanenza media dei passeggeri ed i tempi di ricircolo dell’aria a bordo, potranno circolare con una capienza massima superiore a quella attualmente consentita, vale a dire pari all’80% dei posti disponibili indicati nella carta di circolazione. Entro detti limiti è quindi consentito il trasporto di passeggeri in piedi, anche sulle tratte extraurbane, qualora vengano esauriti i posti a sedere.
Su ogni mezzo la capienza consentita sarà evidenziata da appositi avvisi esposti in corrispondenza delle porte di salite/discesa. Per salire a bordo dei mezzi di trasporto pubblico resta obbligatorio indossare la mascherina di protezione. Il comportamento pienamente responsabile da parte degli utenti, il rispetto di tali prescrizioni e di quelle ulteriori esposte a bordo dei mezzi e presso le fermate e la collaborazione con il personale Seta costituiscono requisiti essenziali per garantire il regolare svolgimento e la sicurezza del servizio. Permangono tutte le attività di sanificazione dei mezzi e degli spazi aperti al pubblico, con frequenza almeno giornaliera. Inoltre, sempre in ottica di elevare il livello di sicurezza del trasporto pubblico locale, sono in corso di installazione a bordo dei mezzi dispenser per l’erogazione di soluzioni idroalcoliche per l’igienizzazione delle mani.
Grazie alle risorse supplementari garantite dalla Regione Emilia-Romagna il servizio viene potenziato su tutte le principali direttrici extraurbane e su quelle urbane a maggiore frequentazione, anche mediante l’impiego di mezzi gestiti da operatori privati, abilitati a svolgere servizio di linea. A tal proposito, l’azienda informa che tali mezzi non presentano la livrea aziendale ma sono autorizzati e saranno riconoscibili dalle tabelle e/o display riportanti il numero e la direzione della linea Seta. L’elenco completo degli orari e dei potenziamenti previsti è disponibile sul sito internet di Seta www.setaweb.it. In collaborazione con le Agenzie della mobilità dei territori serviti verrà garantito un costante monitoraggio del servizio, per valutare la rispondenza dell’offerta programmata alle effettive esigenze dell’utenza e valutare, se del caso, l’adozione di correttivi e rimodulazioni.

REGOLE DI UTILIZZO DEI MEZZI IN VIGORE DA LUNEDI' 14 SETTEMBRE
Per salire a bordo dei mezzi di trasporto pubblico resta obbligatorio indossare la mascherina di protezione; analoga prescrizione varrà per accedere alle biglietterie ed alle sale di attesa delle autostazioni e nello stazionamento alle fermate, dove permane il distanziamento tra le persone. Si potrà salire sui mezzi solo fino al raggiungimento della capienza massima consentita, indicata da appositi avvisi esposti in corrispondenza delle porte.  Sulla gran parte dei mezzi (ovvero quelli dotati di paratia di separazione del posto guida) sarà ripristinato l’accesso a bordo dalla porta anteriore. In ogni caso, le operazioni di salita e discesa dovranno svolgersi in maniera ordinata ed evitando contatti ravvicinati, rispettando le indicazioni presenti sui singoli mezzi circa le porte da utilizzare e le modalità previste di salita e discesa; dopo l’ingresso a bordo e la validazione sarà importante liberare velocemente l’entrata e procedere lungo il mezzo anche per raggiungere il dispenser laddove già presente a bordo per l’igienizzazione delle mani. Si ricorda, inoltre che è vietato l’utilizzo dei mezzi pubblici in presenza di sintomi influenzali o di infezioni respiratorie; si raccomanda, in particolare, di mantenere un adeguato distanziamento interpersonale sui mezzi, evitando di accalcarsi in corrispondenza dell’ingresso e dell’uscita, nonché alle fermate. Sono pertanto in corso di sostituzione tutti gli avvisi e le comunicazioni presenti a bordo ed alle fermate con gli aggiornamenti conseguenti alle ultime prescrizioni normative.

ACQUISTO E VALIDAZIONE TITOLI DI VIAGGIO A BORDO
Sui mezzi dove sarà possibile salire a bordo dalla porta anteriore verranno ripristinate le validatrici: sarà quindi possibile validare i biglietti cartacei e convalidare le tessere. Sugli altri mezzi, invece, rimane l’obbligo di convalidare manualmente i biglietti cartacei (scrivendo, a penna, linea, data e ora).Su tutti i mezzi urbani ed extraurbani la vendita di biglietti da parte degli autisti rimane sospesa; parimenti permane l’obbligo di non avvicinarsi al conducente. Resta attiva, invece, la bigliettazione a bordo per mezzo delle macchinette automatiche su tutti i bus del servizio urbano (le macchinette non danno resto: si consiglia di munirsi di moneta adeguata). Gli utenti sono invitati a munirsi preventivamente del titolo di viaggio, anche utilizzando le app per smartphone Roger e Setadisponibili gratuitamente.

PERSONALE SETA PRESENTE ALLE FERMATE A SUPPORTO DEGLI UTENTI
Per i primi giorni del servizio invernale, nelle principali fermate urbane ed extraurbane sarà presente personale a supporto dell’utenza e con compiti di informazione, controllo degli accessi e promozione della sicurezza. Complessivamente - per i tre bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza – saranno impiegate oltre 70 unità. Gli addetti – riconoscibili dalla divisa o da un contrassegno identificativo Seta – avranno il compito di monitorare e regolare le operazioni di salita e discesa degli utenti sui mezzi pubblici, fornire informazioni ed assistenza, accertarsi direttamente delle situazioni più critiche e segnalarle sollecitamente alla Centrale operativa Seta del rispettivo bacino provinciale, che garantirà uno stretto contatto con la Prefettura e le Forze dell’ordine.

MONITORAGGIO IN TEMPO REALE DEI CARICHI
L’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza di bordo già installati su larga parte della flotta, nel rispetto e con l’informativa data ai fini della normativa sulla privacy, continua a consentire alla centrale operativa di Seta, anche su segnalazione dei conducenti, una verifica visiva in tempo reale dei carichi e dei comportamenti a bordo, per attivare un pronto intervento ed effettuare segnalazioni alle Forze dell’Ordine per eventuali emergenze. Inoltre Seta, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia nell’ambito del progetto regionale IoMiMuovo, sta avviando una sperimentazione che consentirà – in prospettiva – di monitorare automaticamente i carichi presenti a bordo dei mezzi, grazie all’implementazione delle funzioni dei sistemi di videosorveglianza. Verranno infatti installati alcuni prototipi che, applicando specifici algoritmi alle immagini acquisite dalle telecamere interne, potranno determinare il livello di riempimento del mezzo e segnarlo alla centrale operativa di Seta.
Per ogni ulteriore informazione ed aggiornamento gli utenti possono contattare Seta tramite telefono al numero 840 000 216, oppure via WhatsApp al numero 334 2194058: entrambi i servizi sono attivi dal lunedì al sabato dalle ore  7  alle ore 19.

Pubblicato il 12 settembre 2020

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