Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Accelera la crescita delle imprese straniere

 aziende straniere nel piacentino

In Emilia-Romagna giungono a quota 49.899 con una accelerazione della crescita rispetto allo scorso anno (+2,3 per cento, +1.126 unità), mentre prosegue costante la riduzione delle altre imprese (-1,1 per cento). L’Emilia-Romagna è l’ottava regione per crescita delle imprese straniere, davanti alla Lombardia (+1,2 per cento) e al Veneto (+2,2 per cento). Sono le società a responsabilità limitata semplificata a sostenere il boom delle società di capitale (+11,1 per cento, +598 unità), mentre si rafforza la crescita delle ditte individuali (+1,4 per cento). L’espansione si concentra nell’aggregato degli altri servizi diversi dal commercio (+486 imprese, +3,6 per cento) e nelle costruzioni (+446 unità)
Non risente della crisi la base imprenditoriale estera regionale che accelera la crescita tendenziale, mentre prosegue all’opposto costante la flessione delle imprese non straniere. In Emilia-Romagna, al 30 giugno, le imprese attive straniere risultano 49.899 (il 12,5 per cento del totale) con un aumento in un anno di 1.126 unità, +2,3 per cento. Si amplia la contrazione delle imprese di nati in Italia (-1,1 per cento). A livello nazionale, le imprese di stranieri hanno superato le 554 mila unità, con una crescita dell’1,9 per cento, mentre le altre imprese sono diminuite solo leggermente (-0,4 per cento). Questi sono i principali dati aggiornati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna. Tra le regioni italiane, le imprese straniere diminuiscono solo in Calabria. L’Emilia-Romagna è l’ottava regione per crescita e nelle altre regioni leader con cui si confronta la crescita delle imprese straniere è sensibilmente più contenuta in Lombardia (+1,2 per cento), pressocché identica in Veneto (+2,2 per cento), ma notevolmente più veloce in Piemonte (+3,4 per cento). In Lombardia e Veneto però, le imprese non straniere tengono meglio (-0,9 e -1,0 per cento rispettivamente).

Le imprese straniere attive nell'edilizia
La crescita delle imprese straniere si concentra sostanzialmente nei servizi, che con 612 imprese in più aumenta del 2,4 per cento. Qui la tendenza è data dal rapido e ampio incremento nell’aggregato degli altri servizi diversi dal commercio (+486 imprese, +3,6 per cento), tuttavia, le imprese estere registrano una discreta crescita anche nel commercio (+126 imprese, +1,0 per cento), sia pure con una dinamica contenuta, mentre nello stesso settore le imprese non estere si riducono del 2,3 per cento. La crescita della base imprenditoriale straniera dell’industria si conferma minima (+0,7 per cento, +35 unità), ma a fronte di una flessione delle imprese industriali non estere (-1,6 per cento). Invece, accelera la crescita delle imprese straniere attive nelle costruzioni (+2,6 per cento, +446 unità), che risulta la più ampia degli ultimi 8 anni, mentre le altre imprese del settore diminuiscono dell’1,0 per cento. Infine, si conferma elevata e in accelerazione l’aumento in agricoltura (+4,2 per cento), peraltro per le imprese estere settore ancora marginale, dove invece si riducono del 2,0 per cento le imprese agricole non straniere.
Le società di capitale hanno registrato una crescita notevolmente rapida e molto rilevante in termini assoluti (+11,1 per cento, pari a 598 unità in più), la seconda più ampia riferita al secondo trimestre degli ultimi 9 anni, sostenuta dall’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Le ditte individuali, che hanno fatto segnare un aumento di 537 unità, pari a un +1,4 per cento. La normativa relativa alle società a responsabilità limitata ha avuto effetti negativi sulla consistenza delle società di persone risultate però costanti (-0,1 per cento). L’insieme di cooperative e i consorzi si è ridotto dello 0,8 per cento.

Pubblicato il 15 settembre 2020

Ascolta l'audio   

A Castell'Arquato mostra di Paolo Capitelli

"percorsi"

paolo capitelli  e il suo murales a Farini d'Olmo

"A Spazio Arte Gioele Chi?" di Castell'Arquato è visitabile la mostra personale dell'artista piacentino Paolo Capitelli. L'esposizione di "Percorsi" terminerà domenica 11 ottobre.
Sabato 19 settembre alle ore 17  l'artista sarà presente in galleria per un incontro con il pubblico.
La mostra è patrocinata dal Comune e dalla Pro Loco di Castell'Arquato. 
Paolo Capitelli nasce a Milano il 19 dicembre 1971 e, dopo essersi là diplomato, si trasferisce a Farini d'Olmo, paese d'origine dei genitori. Negli anni ha trovato un suo personalissimo modo di esprimersi, a metà tra l'informale, il naturalismo e il figurativo, in ogni sua opera non si perde mai il contatto con il reale pur avendo sviluppato una notevole abilità nel tradurre ciò che vede in segni e simboli essenziali. Una sua opera fa parte della raccolta artistica del Collegio Alberoni.

L'opera "Rinascita"
Capitelli ha deciso di impegnare la sua creatività per dare una nuova veste e nuova dignità a quel muro sorto dopo l'alluvione del Nure a Farini nel settembre 2015. Ed è nato “Rinascita”. E come una magia, da quel muro freddo, duro, ostile rinasce un nuovo mondo dopo quello sferzato dalla violenza della natura, dopo quello dell’alluvione. E con la sua passione, giorno dopo giorno, l’artista Capitelli ha riportato la vita sulla sterilità del grigio.
L’opera di Capitelli è piena di colori, di cielo, di fiori, di sole. di uccelletti che volano. E' una vera "Rinascita", dal covid e dal disastro dell'alluvione del 2015.

Nella foto, Paolo Capitelli accanto al murales "Rinascita" da lui realizzato sul muro lungo il Nure a Farini ed inaugurato nel giugno scorso.



Pubblicato il 15 settembre 2020

Ascolta l'audio  

Avis provinciale: bilancio, tecnologie, giovani tra i progetti

assemblea avis provincial 12 settembre 2020


 
Si sono tenuti, nel pomeriggio di sabato 12 settembre, i lavori della 64esima Assemblea Provinciale dei soci, svoltasi presso la sede dell'Associazione in via Taverna, 49 (Ospedale “Guglielmo da Saliceto”).  Un'Assemblea annuale impostata con una modalità inedita, conforme alle norme di distanziamento anti-Covid.  Da Agazzano a Castelvetro, da Caorso a Fiorenzuola, i delegati delle 40 sedi comunali del nostro territorio si sono collegati in diretta sulla piattaforma digitale “Zoom” per pronunciarsi sul Bilancio consuntivo del 2019 e per ratificare quello preventivo del 2020. Entrambe le istanze sono state approvate.
Bilancio, maggior coinvolgimento del mondo giovanile, rafforzamento della rete di comunicazione interna fra sedi Comunali e sede Provinciale e Regionale, uso delle nuove tecnologie.  Questi i temi dominanti dell’assemblea a cui hanno partecipato anche il Prefetto di Piacenza Daniela Lupo che ha portato i suoi saluti, e i Sindaci di Fiorenzuola d’d'Arda, Romeo Gandolfi, di Podenzano, Alessandro Piva e di Castel San Giovanni, Lucia Fontana, quest'ultima in veste anche di Presidente della Conferenza Sociale e Sanitaria, e la Dott.ssa Maria Mariano, nuova Direttrice del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell'AUSL di Piacenza. E’ stato anche presentato il Dott. Marco Ravarani nuovo responsabile Udr (Unità di raccolta Avis Provinciale Piacenza).

A causa del covid donazioni in calo
Nella sua relazione valutativa dell'ultimo biennio, Leonardo Fascia, attuale Presidente Provinciale Avis Piacenza, ha sottolineato l'importanza di adattare le attività dell'Associazione alle difficili circostanze derivate dall'emergenza sanitaria. “Siamo pronti a fornire maggiore formazione e una comunicazione più efficiente che possa restituire un'immagine di Avis coesa, coerente e allineata grazie alla collaborazione fra le 40 sedi comunali presenti sul territorio piacentino”.  
A presentare la relazione sanitaria relativa agli anni 2019 e 2020 è stato invece il Dott. Ravarani.  “Siamo reduci da un semestre difficile in cui abbiamo registrato una flessione nelle donazioni a causa dell'emergenza sanitaria. Tuttavia, anche nei momenti più duri, i nostri soci hanno risposto positivamente all'appello di donare;  la nostra comunità è viva e solida”.
A tornare poi sulle questioni inerenti ad implementare una comunicazione efficace e organica, è stata la Vicepresidente Regionale Laura Bocciarelli che ha ricordato come “facendo squadra tra la Presidenza Regionale e quella Provinciale è stato possibile affrontare la crisi, aiutati dal fatto che nella nostra Regione il sistema sangue ha al proprio centro la programmazione della raccolta e dei consumi, per rispondere ai bisogni di salute delle persone in modo strutturato e non agendo in modo occasionale o estemporaneo”.  L'Avis punta a rilanciare la cultura del dono proseguendo il lavoro nelle scuole e mettendo al centro del proprio operato i giovani.  “L'Associazione – spiega Susanna Miserotti, referente Scuola dell'Avis locale - punta a inserire i ragazzi nella realtà associativa a tutti i livelli, con l'intenzione che ogni giovane donatore possa, un domani, diventare un potenziale dirigente Avis.  Nel 2019 abbiamo incontrato 2850 studenti di vari gradi e istituti, attivando programmi specifici con ottimi riscontri”.
In vista, per l'Avis Provinciale di Piacenza, un appuntamento chiave. 

Occorre un ricambio generazionale
Un ricambio generazionale da assicurare: gli attuali vertici giungeranno infatti a fine mandato, il prossimo 31 dicembre.  E il rinnovo delle cariche, per il prossimo quadriennio, è previsto per la primavera 2021. Preziosa, in questo quadro, la testimonianza di Sara Pozzi, giovane studentessa universitaria che svolge il Servizio Civile presso l'Avis locale, Associazione che dal 2019 è risultata essere accreditata. “E' stata una esperienza unica, di grande crescita personale, di solidarietà attiva.  Auspico un maggior coinvolgimento delle nuove generazioni”.   

A chiudere l'Assemblea online è stata la Tesoriera Donatella Zerbini che ha esposto la situazione finanziaria in positivo dell'Associazione.

Pubblicato il 14 settembre 2020

Ascolta l'audio   

Per gli elettori impossibiliati a recarsi ai seggi

 referendum settembre 2020

L’ufficio Elettorale del Comune di Piacenza informa che gli elettori impossibilitati a recarsi ai seggi per il referendum del 20 e 21 settembre in quanto sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per motivi legati al Covid-19, potranno esercitare il loro diritto di voto nella propria dimora. Un seggio speciale passerà infatti per la raccolta del voto negli orari di apertura dei seggi: domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15. Per avvalersi del diritto di voto a domicilio, gli elettori devono far pervenire all’ufficio Elettorale del Comune di Piacenza (all’indirizzo email ), entro il 15 settembre, una dichiarazione in carta libera attestante la volontà di esprimere il voto presso la propria abitazione, indicandone l’indirizzo completo. Alla dichiarazione deve essere allegato un certificato medico in data non anteriore al 6 settembre, che attesti in capo all’elettore l’esistenza delle condizioni di trattamento domiciliare o condizioni di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all'ufficio Elettorale del Comune tel. 0523 492600.

Pubblicato il 15 setttebre 2020

Ascolta l'audio   

Si fa più rapida la flessione delle imprese giovanili

imprese giovanili

Sono 27.106, la presenza più ridotta tra le regioni italiane. In un anno ne sono andate perdute 961 (-3,4 per cento). La tendenza è lievemente più pesante a livello nazionale (-3,6 per cento). Al crollo nelle costruzioni (411 unità, -8,0 per cento) e alla caduta nel commercio (-251 imprese, -3,6 per cento) si è aggiunta la forte riduzione nell’aggregato altri servizi (-1,5 per cento, -171 imprese). A fine giugno le imprese attive giovanili sono risultate 27.106, pari al 6,8 per cento delle imprese regionali, la quota più bassa tra le regioni italiane. In un anno, la perdita è stata di 961imprese (-3,4 per cento), con una sensibile accelerazione della tendenza negativa, mentre le altre imprese sono diminuite dello 0,5 per cento. A livello nazionale, le imprese giovanili scendono a 449.893 (-3,6 per cento), pari all’8,8 per cento del totale, mentre le altre imprese aumentano lievemente (+0,2 per cento). Questo emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna. La consistenza della base imprenditoriale giovanile si è ridotta in tutte le regioni italiane con la sola eccezione del Trentino-Alto Adige, dove sono rimaste invariate. Le riduzioni più rilevanti sono nelle Marche (-6,3 per cento) e in Toscana (-5,5 per cento). L’andamento negativo delle imprese giovanili appare più contenuto nelle regioni con cui l’Emilia-Romagna più direttamente si confronta: Lombardia (-3,4 per cento) e Veneto (-3,1 per cento), ma sensibilmente in Piemonte (-2,3 per cento).
La diminuzione delle imprese giovanili continua a essere determinata dal pesante crollo delle imprese delle costruzioni (-411 unità, -8,0 per cento), al quale si è aggiunta la perdita di analoga ampiezza nell’insieme dei servizi (-422 imprese, -2,3 per cento). Qui la tendenza è data dalla decisa caduta nel settore del commercio (-251 imprese, -3,6 per cento) e dalla flessione nell’aggregato di tutti gli altri settori dei servizi (-1,5 per cento, -171 imprese). Anche la base imprenditoriale giovanile dell’industria subisce un brusco crollo (-109 unità, -5,3 per cento). Infine, è lieve flessione nell’agricoltura, silvicoltura e pesca (-19 imprese, -0,8 per cento).
La riduzione delle imprese giovanili è principalmente da attribuire alla flessione molto ampia delle ditte individuali (-707 unità, pari a -3,3 per cento) e alla contrazione notevolmente più rapida delle società di persone (-7,7 per cento, -141 unità). Ma nel trimestre in esame, anche le società di capitale hanno subito una leggera flessione (-1,0 per cento), nonostante l’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Cooperative e consorzi hanno subito un’ulteriore e ancora più pesante riduzione (-20,3 per cento).

Pubblicato il 13 settembre 2020

Ascolta l'audio   

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente