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Notizie Varie

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Le iniziative dell'estate 2021 a Gragnano

gragnano, iniziative estive 2021

“Per il secondo anno consecutivo, a causa dell’emergenza sanitaria, abbiamo dovuto rinunciare a sagre, feste e manifestazioni varie che, con le associazioni del territorio e i commercianti locali, vivacizzavano la vita del paese, contribuendo a creare maggior senso di comunità. Ci siamo comunque attivati per offrire occasioni culturali che invitino alla partecipazione e favoriscano l’incontro. Si comincia con la rassegna del Cinema all’aperto che, come gli altri anni, si svolgerà nella Piazza della Pace, alle ore 21 di ogni lunedì a partire da lunedì 5 luglio. “Così hanno annunciato la sindaca di Gragnano Patrizia Calza e l’Assessore Alessandra Tirelli presentando le proposte dell’estate culturale gragnanese in un periodo ancora influenzato dal Covid.

Come è noto non è consentito, con le modalità utilizzate, trasmettere film delle stagioni più recenti, ma l’Amministrazione si augura che gli amanti del cinema che accorrono di solito numerosi, sappiano ugualmente apprezzare i titoli scelti che quest’anno saranno in numero di cinque da lunedì 5 luglio fino a a lunedì 2 agosto, alternando pellicole più divertenti ad altre più impegnative ed inserendo anche una proiezione dedicata ai più piccoli prevista per lunedì 12 luglio.

 Le proiezioni in programma

Si partirà con un film drammatico “Gifted-Il dono del talento ”del regista Marc Webb poi seguiranno “Coco” commedia fantasy di A.Molina e L. UnKrich quindi “Allied-Un’ombra nascosta” di R. Zemeckis” , thriller – sentimentale ,la commedia “Ti presento Sofia ” di Guido Chiesa, e infine “Loving- L’amore deve nascere libero”, biografia, drammatico, di Jack Nichols.
“Ricordiamo che dell’organizzazione dell’iniziativa si occupano direttamente i dipendenti comunali a diverso titolo consentendo un significativo risparmio di risorse “ precisano le amministratrici “ pertanto a loro e ai volontari che collaborano vanno i nostri ringraziamenti!”

Altre iniziative

Nel contempo il 20 luglio a Villa Marchesi e il 5 agosto a Castel Mantova è previsto il gran ritorno del Valtidone Festival con “Around Pino” che vedrà prima suonare insieme , nella Villa messa gentilmente a disposizione dei proprietari Marchesi-Schippisi , i celebri professionisti Tullio De Piscopo, Dado Moroni e Aldo Zunino   poi , nel suggestivo Castel Mantova dei Prati-Molinaroli , Nico Gori, Elalde Bandini, Massimo Moriconi in Modalità Trio- Progetto MEN.
Il 18 e il 25 agosto sarà invece la volta de LULTIMA PROVINCIA i cui spettacoli riscuotono sempre un notevole successo di Pubblico.
A settembre invece Gragnano ospiterà in Piazza della Pace il’1 e l’8 due concerti a cura del Conservatorio di Musica “Nicolini” di Piacenza e il 10, ancora a CastelMantova , un concerto benefico a favore della Lega del Filo d’oro, nel corso del quale si esibiranno i musicisti Pierpaolo Palazzo (chitarra ) e Mariangela Lontani (flauto traverso).

Pubblicato il 29 giugno 2021

«Lapeggiamenti», opera lirica scritta per il centenario della morte di Dante

Copertina Lapeggiamenti.  

 

Partirà, il prossimo 25 settembre, come tradizione, la Settimana Organistica Internazionale 2021, nella sua 53° edizione.
Evento straordinario che anticiperà la Settimana Organistica sarà la rappresentazione di un’opera lirica, dal titolo “Lapeggiamenti, amenità, querimonie et altri tremendi affetti nella nobilissima Florenzia”, appositamente commissionata e creata (parole di Claudio Saltarelli e musica di Joe Schittino), per il VII anniversario della morte di Dante Alighieri, che sarà realizzata il 12 settembre, alle ore 21,30, nel contesto della manifestazione Estate Farnese 2021.

L’opera, del tutto unica e particolare per il soggetto trattato, che prende in esame i particolari rapporti e accadimenti storici avvenuti fra i poeti esuli Dante Alighieri (1285-1321) e Lapo Saltarelli (1255-1320), sarà realizzata da alcuni importanti artisti: Nicolò Ceriani (baritono, nei panni di Lapo Saltarelli da Monte di Croce), Blagoj Nacoski (tenore, nei panni di Durante di Alighiero degli Alighieri), Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati, Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Camillo Mozzoni.
L’importante progetto artistico è realizzato in collaborazione con: Teatro Municipale di Piacenza, Comune di Piacenza, Estate Farnese 2021. Ricade inoltre sotto l’alto patronato di: Unesco e Commissione Europea; sotto il patronato di: Società Dantesca Italiana, Firenze, Società Dante Alighieri-Comitato per il VII Centenario Dantesco, Milano, Società Dante Alighieri, Roma, SIAE, Comune di Piacenza, Ordine Cavalleresco di Parte Guelfa, Firenze. Con il sostegno di: Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Fondazione di Piacenza e Vigevano. Partner: Banca di Piacenza, Steriltom, Bastogi Libri, Roma. Collaboratori: Taranti, Spazio Rosso Tiziano.
Nel corso del mese di luglio uscirà, dall’Editore romano Bastogi, il libro relativo al testo dell’opera e alla ricerca storica.
Il testo sarà disponibile nelle più qualificate librerie e su internet (Feltrinelli, Mondadori, Libreria Universitaria, ecc.) e verrà presentato ufficialmente al Salon International du Livre de Paris.

La settimana Organistica Internazionale

Il festival organistico da oltre cinquant’anni (1953-2021) porta nelle basiliche cittadine il fior fiore dell’organaria mondiale e continua a vantare l’invidiabile primato di rassegna d’organo più longeva d’Italia. Essa si svilupperà anche quest’anno in sette eventi organistici ospitati in quattro luoghi sacri della diocesi, in città: S. Savino, S. Giovanni in Canale, S. Antonino, S. M. di Campagna. Un concerto cameristico si terrà nel Salone d’Onore di Palazzo Anguissola-Cimafava. Alla prestigiosa manifestazione organistica si unisce la Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”, la quale, da 24 edizioni, si occupa di inserire in alcuni dei concerti in programma letteratura nuova, a volte appositamente commissionata per alcuni degli strumenti piacentini, a volte proposta attraverso riscoperte o prime esecuzioni. Ciò permette un incremento della partecipazione di giovani artisti, sia creatori sia interpreti, ed una nuova produzione di letteratura sacra e religiosa.
L’edizione della manifestazione di quest’anno è la 68° curata dal Gruppo Strumentale Ciampi (direzione artistica di Claudio Saltarelli), essa ricade sotto l’alto patronato dell’Unesco e della Commissione Europea, con il patrocinio del Comune di Piacenza ed il prezioso sostegno di: Regione Emilia-Romagna, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Banca di Piacenza, Steriltom.
La manifestazione, oltre alla divulgazione della letteratura sacra ed organistica, si occupa della importantissima manutenzione degli strumenti storici che vengono utilizzati e risiedono in alcune delle più preziose basiliche della città.
Come ogni anno invitati a partecipare alla manifestazione sono alcuni fra i più noti e prestigiosi concertisti del mondo, da sempre suddivisi in giovani (quest’anno in numero particolarmente consistente) con già notevoli successi e riconoscimenti alle spalle, nonché vere e proprie icone dell’organo.
L’ingresso agli eventi in programma è libero.

Il calendario eventi: 

Sabato 25 settembre 
Piacenza, Basilica di S. Savino, ore 21
Karol Mossakowski (Polonia) in concerto
24ª Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”

Domenica 3 ottobre 
Piacenza, Basilica di S. Savino, ore 16
Marco Cortinovis (Italia) in concerto
24ª Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”

Domenica 10 ottobre 
Piacenza, Salone d’Onore di Palazzo Anguissola-Cimafava, ore 16
Beatrice Magnani (Italia) in concerto
Gianni Bicchierini (Italia) in concerto

Domenica 17 ottobre 
Piacenza, Basilica di S. Giovanni in Canale, ore 16
Constance Taillard (Francia) in concerto

Domenica 24 ottobre 
Piacenza, Basilica di S. Antonino, ore 16
Jürgen Geiger (Germania) in concerto
24ª Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”

Domenica 31 ottobre 
Piacenza, Basilica di S. Savino, ore 16
François Espinasse (Francia) in concerto
24ª Rassegna Contemporanea “Giuseppe Zanaboni”

Domenica 7 novembre
Piacenza, Basilica di S. M. di Campagna, ore 21
Nicolas Bucher (Francia) in concerto

  Pubblicato il 29 giugno 2021

Dal 6 settembre le domande online per borse di studio e contributi libri di testo

borse di studio

Anche per l’anno scolastico 2021/2022 la Regione Emilia-Romagna si impegna a garantire il diritto allo studio di studentesse e studenti, in condizioni di svantaggio economico, delle scuole secondarie di I e II grado (medie e superiori) e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, contribuendo a sostenere la spesa delle famiglie. La Giunta regionale ha infatti approvato i criteri per la concessione di contributi per i libri di testo e borse di studio, in attuazione degli indirizzi regionali approvati dall’Assemblea legislativa nel 2019 e validi per il triennio 2019-2022. Si conferma quindi l’impegno di concedere benefici del diritto allo studio per ridurre il rischio di abbandono scolastico e sostenere gli studenti in difficili condizioni economiche nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, garantendo parità di trattamento e uniformità sul territorio regionale e prevedendo che i benefici siano riconosciuti a tutti gli studenti idonei compatibilmente con le risorse disponibili.

“Soprattutto in questo anno difficile, è importante che la Regione continui ad assicurare un sostegno ai ragazzi e alle loro famiglie per contrastare la dispersione scolastica e garantire il pieno diritto all’istruzione - sottolinea l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni-. Vogliamo continuare a offrire pari opportunità a tutte le studentesse e a tutti gli studenti, sostenendo chi è in difficoltà nella prosecuzione del percorso di studi e quindi nella costruzione del proprio futuro. Siamo impegnati a fare tutto il possibile per salvaguardare il diritto all’istruzione, importante leva per lo sviluppo sociale ed economico del territorio”. Per fare domanda sarà necessario dimostrare di essere in possesso del requisito del reddito, rappresentato dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) del richiedente, in corso di validità, che dovrà rientrare in fascia 1 (Isee da zero a 10.632,94 euro) o in fascia 2 (Isee da 10.632,95 euro a 15.748,78 euro). Gli studenti inoltre devono avere un’età non superiore a 24 anni, ma il requisito dell’età non si applica agli studenti e alle studentesse con disabilità. La parità di trattamento in tutto il territorio regionale e il sostegno economico a tutti gli studenti idonei saranno garantiti dalla suddivisione delle risorse disponibili tra tutti gli studenti aventi diritto. La definizione degli importi dei benefici sulle risorse regionali e nazionali sarà effettuata in funzione delle effettive domande, dopo la chiusura dei bandi provinciali e comunali.

Contributi per i libri di testo, finalizzati a sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali, relativi ai corsi di istruzione. Sono destinati a studenti iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado (statali, private e paritarie) del sistema nazionale di istruzione e saranno erogati dai Comuni di residenza dello studente. Per i contributi non occorre dichiarare la spesa sostenuta: l’importo del beneficio non è soggetto a rendiconto in piena analogia a quanto previsto per le borse di studio.

Borse di studio regionali, finalizzate a sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Sono destinate a studenti iscritti al primo e al secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado (statali, private e paritarie) del sistema nazionale di istruzione e al secondo anno e terzo dei percorsi IeFP presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP. Saranno erogate dalla Provincia/Città Metropolitana di residenza dello studente. Borse di studio ministeriali, per sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e il trasporto, per l’accesso ai beni e servizi di natura culturale. Sono destinate a studenti iscritti all’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione e saranno erogate con modalità che verranno comunicate dal ministero dell’Istruzione.

Dal 6 settembre al 26 ottobre 2021 (ore 18) saranno aperti i bandi sia per le borse di studio (di competenza delle Province/Città metropolitana di Bologna) che per i contributi dei libri di testo (di competenza di Comuni/Unioni dei Comuni) per l’anno scolastico 2021/2022. In tale periodo i cittadini potranno presentare le domande di beneficio esclusivamente online all'indirizzo https://scuola.er-go.it/. Per maggiori informazioni è possibile consultare i bandi-avvisi che verranno pubblicati sui siti internet dei Comuni (per i contributi libri di testo) e delle Province/Città Metropolitana di Bologna (per le borse di studio), mentre per informazioni di carattere generale è disponibile il numero verde regionale 800955157 e la mail: Per assistenza tecnica all’applicativo: Help desk Tecnico di ER.GO 051/ 0510168 e la e-mail: .

Pubblicato il 29 giugno 2021

Il settore delle costruzioni traina la ripresa dell’Emilia-Romagna

settore costruzioni

La crisi causata dall'emergenza sanitaria ha fatto registrare nel 2020 numeri estremamente negativi anche nel settore delle costruzioni. La chiusura pressoché totale dei cantieri per tre mesi (con la sola eccezione di quelli dedicati ai lavori pubblici urgenti), tra marzo e maggio 2020, e la riapertura rallentata nella seconda parte dell'anno dalle misure per il contenimento della diffusione del virus, hanno fatto segnare in Emilia-Romagna un drammatico -9,3% di investimenti in costruzioni. Un dato leggermente peggiore di quello del PIL regionale, che è stato del -9,0%. In pochi mesi sono stati cancellati tutti i timidi segnali di stabile ripresa che il settore aveva fatto registrare a livello regionale a partire dal 2016. I dati nazionali di Ance per il settore fanno segnare nel 2020 una contrazione degli investimenti in costruzioni ancora più significativa (-10,1%), a fronte di un PIL italiano precipitato a -8,9% (dato Istat). Le misure messe in campo dal governo Conte II e poi riprese e sviluppate dal governo Draghi per far ripartire il settore delle costruzioni e, con esso, dare nuovo impulso all'intera economia italiana, stanno progressivamente facendo sentire il proprio effetto. Con il decollo degli interventi legati al Superbonus 110% Ance, elaborando i dati di Prometeia, stima in Emilia-Romagna per il 2021 un rimbalzo degli investimenti nel settore del +7,5%. Un valore decisamente superiore all’incremento previsto sempre da Prometeia per il PIL regionale (+5,5%) e ancora di più per quello nazionale (+4,7%). Per le costruzioni, a livello nazionale ANCE prevede a fine 2021 un +8,6%, che compenserebbe il valore del 2020 più negativo rispetto a quello della nostra regione. Un cambio di rotta quindi molto importante, che non è sufficiente a recuperare in un solo anno i livelli pre-Covid, ma fa intravedere la possibilità di raggiungerli e superarli già nel 2022. Alla luce di questi dati è evidente che l'edilizia sarà il settore trainante per l'intera economia regionale e nazionale nell'uscita dalle pesantissime conseguenze della pandemia e, nell'immediato futuro, il volano per un rilancio solido e duraturo cogliendo le opportunità offerte sia con il Superbonus 110% sia con gli investimenti senza precedenti del PNRR.
Va sottolineato che dei 222 miliardi di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a cui si aggiungono 15 miliardi di fondi REACT e 10 miliardi per la rete AV/AC, oltre 107 sono di interesse del settore delle costruzioni nel suo insieme. A questo riguardo va ricordato che il settore delle costruzioni rappresenta il 7,4% del PIL regionale e il 16,7% degli addetti nell'industria e il 5,3% dei lavoratori operanti in tutti i settori di attività economica dell'Emilia-Romagna.

Sono 43.654 le imprese delle costruzioni in Emilia-Romagna (circa il 9% del totale di quelle presenti in Italia). Per l'80% si occupano di lavori di costruzione specializzati e per oltre due terzi sono realtà con un solo addetto. Quasi il 90% delle imprese dichiara un fatturato inferiore ai 500.000 euro. Tra il 2008 e il 2018 sono scomparse in Emilia-Romagna oltre 16.000 imprese, in particolare realtà più strutturate. Nel 2020 il numero di ore lavorate è ovviamente diminuito (-8,1%) ma non ci sono state ripercussioni in termini di occupati nel settore (+0,4%) e non ne sono attese con lo sblocco dei licenziamenti previsti per l'inizio di luglio, dato il contesto di grande fermento e gli interventi già in corso e previsti.

Mese dopo mese sta decollando il numero di interventi finanziati con il Superbonus 110%, siano essi lavori per il miglioramento energetico o per il miglioramento sismico degli edifici. A inizio giugno l’Emilia-Romagna era al quarto posto in Italia per numero di interventi con almeno una asseverazione protocollata e per importo degli stessi: 1.590 interventi per un valore di 201 milioni di euro. Il dato nazionale, alla stessa data, segna 18.560 interventi e 2,4 miliardi di euro. Per oltre la metà si tratta di lavori di riqualificazione su edifici unifamiliari, per circa il 38% su unità immobiliari indipendenti e per il 10% di condomini: ovviamente quest’ultima componente raccoglie il maggior valore dei finanziamenti (40%) contro il 35,9% degli edifici unifamiliari e il 24,1% delle unità indipendenti.

Pubblicato il 29 giugno 2021

Via Francigena Italia pro Unesco, pellegrini a Piacenza in occasione della Road to Rome

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In occasione dei 20 anni dalla costituzione della Associazione Europea delle Vie Francigene è stata organizzata l’evento-maratona denominata Road to Rome, partita il 15 giugno  da Canterbury in Inghilterra. Il presidente del Comitato Scientifico Culturale “Tratta Piacenza” nato per sostenere e valorizzare la candidatura Unesco della Via Francigena Italia ha rilasciato una intervista per sottolineare la posizione storica, strategica della città di Piacenza lungo i 1800 km dell’itinerario italiano e il significativo valore turistico attrattivo che tale via antica riveste per il tragitto (3 tappe e in totale 80 km) piacentino nella pianura padana fra il famoso “guado” del fiume Po (unico punto di attraversamento per 1000 anni) e le salite tortuose e boscose per superare l’appennino emiliano-toscano e giungere in Lunigiana (Toscana) oltre i confini della Diocesi di Piacenza-Bobbio.

A Piacenza sosta il 13 e il 14 agosto

Martedì 15 giugno è partita dalla Cattedrale di Canterbury la maratona “Road to Rome” con la benedizione del bastone del pellegrino, testimone di tutto il percorso lungo la “viamaestra” dell’antico itinerario segnato dal vescovo Sigerico.  Sosterà a Piacenza il 13-14 agosto. Arrivo a Roma previsto il 10 settembre, il 18 ottobre a Santa Maria di Leuca.
La Via Francigena si compone di 148 tappe, attraversa 5 Paesi, transita per 16 Regioni, tocca 637 Comuni, fra cui i 9 Comuni di Piacenza, per circa 80 km. Oggi la via ufficiale è tutta in pianura, ma nei secoli diverse furono le scorciatoie verso gli appennini da Pavia a Bardi e Pontremoli.
A Piacenza è nato il Comitato Tratta Piacenza per la candidatura Unesco della Via Francigena, con sede presso la famiglia piasinteina. Per prima la Banca di Piacenza ha messo a disposizione la segreteria.
Presidente del gruppo di liberi professionisti fondatori del comitato scientifico tecnico storico culturale è Giampietro Comolli.


Come "Tratta Piacenza" si inserisce in questo evento
L’organizzazione è di AEVF, ma Piacenza non può essere marginale, solo citata per la stazione ferroviaria o per il passaggio da Pavia a Fidenza. Piacenza non merita questo con 2240 anni di storia e con i primi pellegrini cristiani che facevano punto di ritrovo e partenza Placentia già all’inizio del IV° secolo d.C., oltre 600 anni prima di Sigerico, come nel 330 riferisce per iscritto l’anonimo pellegrino di Bordeaux, transitante per Fontana, Vernasca,  Bedonia, Bardi. Stiamo organizzando una accoglienza storica ai pellegrini stranieri ed italiani, una sera di arrivo di una tappa fra Fiorenzuola e Alseno se sarà accettata da AEVF.”

Piacenza appare come cenerentola ….  
“ E’ vero. E’ così in molte situazioni. In parte per colpa propria, come non avere un piano-progetto sulla Via Francigena, ma anche perché altri si accaparrano spazi, si prendono responsabilità, si impegnano e vanno fino in fondo, copiano meglio, sanno vendere, hanno investitori locali e industriali con grandi marchi. Mi sembra che bisognerebbe correre ai ripari”.

Qualche esempio?
“Facile, dal Grana Piacentino decantato da Pier de Crescenzi e da molti altri per secoli alla Coppa venduta a Stoccolma da Eataly con scritto in etichetta “doc Parma alla maniera di Piacenza”. Piacenza che in Rai è considerata Lombarda. A Piacenza e a Pavia transitano 5 grandi strade storiche da millenni, da quella di Compostela alla Postumia, dalla Transromanica alla Teutonica, dalla Micaelica a quella di San Colombano. Piacenza, crocevia non solo a parole. Amici stranieri che mi vengono a trovare a Piacenza si meravigliano della bellezza dei cotili dei palazzi nobiliari del centro più che delle facciate: questo dice molto! Nessun altra “Tratta” della Via Francigena ha una ricchezza di percorsi come Piacenza, e un guado su un grande fiume europeo. Per questo in epoca di “turismo lento” il turismo di transito può finalmente avere uno scopo, un obiettivo e dare reddito a tanti luoghi ed esercizi lungo più strade”.

Cosa dice e insegna questo?
“Noi piacentini siamo riservati, oculati, parsimoniosi e non canta storie, bravi commercianti. Ci nascondiamo. Preferiamo essere comandanti del condominio o far sapere al vicino di casa che esistiamo, piuttosto che giocarsela fuori contesto. Questo forse è una eredità dell’uccisione del figlio del Papa? Ci ha relegati in un angolo, abbiamo preso paura, da quel momento di grande rinascimento…abbiamo perso tutti i treni e ancora oggi fatichiamo?”    

Cosa fare?
“Piacenza ha uno dei più ricchi Archivi di Stato, biblioteche private sono invidiate da molti, il conservatorio Nicolini è fra i primi in Europa, la galleria Ricci Oddi è forse la più importante e quotata nazionale per il ‘900 pittorico nazionale, la Cattedrale e basilica è una delle più imponenti costruzioni medioevali cristiane con una raccolta di opere artistiche di grande valore a cominciare dal Codice 65. Tutto questo è da far conoscere fuori, lontano. lo stesso palazzo Farnese ha bisogno di un contesto almeno pari alla Pilotta di Parma”

Ma chi deve agire e prendere l’iniziativa?
“Non credo alla squadre composte ad hoc soprattutto se tutto dipende dall’ente pubblico. Bisogna fare sistema di lungo periodo, programmare, dare certezze alle imprese. La Via Francigena può essere un collante, un motore, un modello di sistema. Tutti sono coinvolti: negozi, alberghi, agriturismi, ostelli, oratori, pievi…come Comitato stiamo tentando di fare sistema. Ma occorre una visione. Ringrazio la consigliere provinciale Maria Rosa Zilli per il forte interessamento: la Provincia c’è!. Molti sindaci anche fuori dal percorso ufficiale hanno dato partecipazione al Comitato. In primis anche la Banca di Piacenza".

E il Comune di Piacenza?
"E’ fondamentale, per due fattori strategici: la sede concessa alla associazione europea della Francigena che reclama uno stretto do-ut-des da mettere a fuoco e a regime; la necessità di proporre sentieri varianti in sicurezza per i pellegrini e i moderni turisti del movimento lento…Oggi sempre più attrazione turistica. Come Comitato abbiamo pronto, e verificato con le associazioni sportive e con gli agricoltori, le alternative parallele alla via maestra. Soprattutto i ponti sul Trebbia e sul Nure necessitano di un percorso nuovo, con vie di campagna alberate, con punti acqua e ristoro. Recentemente il comune di Cadeo ha proposto, e ottenuto velocemente, una valida soluzione che mira a valorizzare e mettere in sicurezza. L’escursionismo non è un turismo povero come crede qualche sostenitore del mice, meeting, business.”

Anche il centro della città?
“Indispensabile avere un tragitto nell’urbe segnalato, tabellato, unico che consenta di esaltare tutti i luoghi di culto, ostelli, alberghi, vecchi e moderni, come segno culturale della proverbiale e aperta ospitalità piacentina nei secoli. Piacenza città con meno di 15/18.000 abitanti aveva annualmente 20.000 pellegrini che sostavano. L’ospitalità non può essere lasciata a improvvisazione, per mancanza di decisione o per assenza di strategia politica dovuta anche a inconsistenza di uffici e di delegati”    

Ma non basta vero?
“La Via Francigena è legata alla diocesi di Piacenza e Bobbio, per sua storia, cultura, natura dagli argini del fiume Po fino alla alta val di Taro, a pochissimi chilometri da Pontremoli. Questa è vera storia e realtà dei fatti!  Per questo che Piacenza-Corcevia dei pellegrini ha da sempre molti itinerari che come Comitato pro Unesco intendiamo valorizzare in un contesto unico, forte, primario. Piacenza ha tutte le credenziali per non essere tagliata fuori, ma lo deve imporre. Troppe cartine geografiche, comunicati stampa citano solo Pavia-Fidenza. Piacenza ha il più grande guado fluviale di tutti i 3200 km della via Francigena".

Quali risposte dal pubblico?
“E’ d’obbligo una strategia unica e comune per convogliare e trattenere i pellegrini e turisti a piedi e in bicicletta sul territorio piacentino. I piccoli comuni si sono attivati subito con Roberto Modenesi assessore di Pontenure, Donatella Alberoni di San Giorgio, Maria Rosa Zilli consigliere delegato Provincia Piacenza, Marcello Minari assessore Fiorenzuola, Davide Zucchi sindaco Alseno, Filippo Zangrandi di Calendasco…ma le “panchine ospitali” e costose in allestimento in soli 6 comuni non servono: è un bell’arredo. Ma prima bisogna saper attrarre”.
“Bisogna essere pronti ed efficienti” sottolinea Davide Zucchi, sindaco di Alseno “occorre una cartellonistica più ravvicinata, uniforme e più grande per segnalare luoghi unici come Chiaravalle della Colomba, i diversi castelli e ville, le chiese che segnano il cammino e la pieve di San Rocco, ultimo sacello di devozione della Tratta Piacenza al confine con le terre agricole di Giuseppe Verdi. In questo contesto ambientale di pianura, è assai complicato un cammino estivo senza una sorgente d’acqua, l’ombra di un filare di alberi, una carraia ben pulita e sicura, un ponticello o un passaggio decente sul torrente, sostengono molti pellegrini stranieri. La pericolosa via Emilia pavese e parmense scoraggia, allontana, fa saltare il tratto piacentino come tutti hanno dimostrato e detto da anni".

Quindi la nostra antica storia continua?
“Coltivare un banale orticello non serve a nessuno, mentre bisogna puntare su un progetto di tutto il territorio provinciale per favorire tutte le attività e gli esercizi di servizio lungo le varie strade turistiche che possiede Piacenza. Uniti su questo progetto sono anche territori e comuni limitrofi alla Via Francigena ma da sempre collegati e da secoli fornitori di supporti e ospitali. A breve presenteremo al Comune di Piacenza, per competenza territoriale e per regolamento AEVF, una proposta di tragitto in sicurezza. prevediamo due ponti speciali pedonali nei punti critici. La Regione Emilia Romagna ha già un fondo disponibile per la sicurezza dei cammini. Basta volerlo”.

Chiosa infine, Comolli
“Come mai il famoso guado di Sigerico è spesso “bypassato” da pellegrini, camminatori, turisti? Esiste un antagonismo e non c’è credibilità e fiducia? Perché i camminatori europei preferiscono seguire l’argine del fiume Po sulla sponda lombarda (attrezzata e asfaltata) ed entrare in città di Piacenza da porta Milano e andare subito in stazione ferroviaria, caricare le bici  sul treno scendendo a Fiorenzuola o a Fidenza? Che attrazione ha Fidenza che non ha Piacenza? Certamente l’insicurezza stradale consiglia di fare il salto, ma Piacenza è tagliata fuori. Colpa anche di noi piacentini che siamo adagiati, contenti del nostro orto, distanti dal campo del vicino. Forse un po’ di prese di posizioni, investimenti strategici, meno rattoppi, meno rincorse… farebbero bene. Spero nella Fondazione per una strategia sui “cammini piacentini” attraenti”.   

Pubblicato il 29 giugno 2021

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