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Notizie Varie

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Banca di Piacenza, inaugurata l'Agenzia 3 di via Conciliazione

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E’ stata inaugurata l'Agenzia 3 della Banca di Piacenza aperta alla Farnesiana in via Conciliazione, in un locale totalmente nuovo. La filiale si sviluppa su una superficie di 300 metri quadrati in una unità immobiliare di proprietà. E’ stata progettata dall’arch. Carlo Ponzini e realizzata dall’Impresa Casotti con il coordinamento dell’Ufficio tecnico della Banca, retto dall’ing. Roberto Tagliaferri.

Amministratori e Sindaci del popolare Istituto di credito sono stati accolti dal direttore dell’Agenzia Francesco Tosi. Dopo la benedizione dei locali impartita dal parroco del Corpus Domini don Giovanni Cacchioli, il presidente del Cda Giuseppe Nenna ha sottolineato «la fortuna di Piacenza di avere una banca di territorio, sempre più vicina alla gente. Mentre le altre chiudono, noi apriamo. Ed è un altro segno tangibile del nostro radicamento nel territorio».

Il presidente esecutivo Corrado Sforza Fogliani ha dal canto suo ricordato la svolta che ha rappresentato l’introduzione, nel 1993, del testo unico bancario per lo sviluppo degli istituti di credito, legge che ha liberalizzato un mercato dove in precedenza aprire filiali comportava procedure lunghe e complicate. «Le banche di territorio - ha spiegato il presidente Sforza - ci hanno guadagnato due volte dalla liberalizzazione, perché hanno avuto la possibilità di espandersi e hanno dimostrato una flessibilità che le grosse banche non hanno. Altri ci invidiano la presenza della banca locale, perché dove c’è i tassi sono più bassi per l’azione che essa svolge nel garantire la concorrenza. Noi continueremo a fare il nostro dovere, con il personale che tutti ci invidiano e con la moralità nella gestione dei clienti che ci contraddistingue».

Rinnovata l’offerta dei servizi. Lo sportello è infatti dotato - oltre al bancomat esterno per prelievi e ricariche - di un’area self service in cui possono essere svolte, anche fuori dall’orario di lavoro, le principali operazioni, tra cui i versamenti contanti e versamenti assegni. Sono presenti il servizio cassette di sicurezza e diversi spazi per le attività specifiche di consulenza per privati ed imprese. Particolare cura è stata posta all’uso di materiali e impianti tecnologici per il contenimento energetico e lo spreco ambientale. All’esterno sono disponibili alcuni spazi per il parcheggio delle auto della clientela.

Il parroco don Cacchioli benedece i locali della nuova Agenzia di via Conciliazione

Nelle foto, in alto la nuova Agenzia della Banca di Piacenza in via Conciliazione; sopra, don Piergiovanni Cacchioli mentre benedice  i locali.

Pubblicato il 23 febbraio 2022

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La cooperazione sociale: «Il caro bollette rischia di far chiudere alcune strutture»

Confcoop caro bollette

Gli aumenti del costo energetico - e parliamo di percentuali di incremento spesso a tre cifre - sono argomento, ancora irrisolto, che impegna da mesi la politica nazionale. I riflessi di bollette di luce e gas impazzite sono ovviamente devastanti sulle attività imprenditoriali, in specie le più energivore, e contemporaneamente colpiscono duramente le famiglie a reddito medio e basso. “Proprio nel momento in cui – afferma Daniel Negri, presidente di Confcooperative Piacenza – si stava uscendo da una fase pandemica acuta, e si traguardavano già palpabili segnali di ripresa economica, il mondo produttivo della cooperazione, e non solo, deve affrontare questa nuova emergenza. Ma mentre la comunicazione, a tutti i livelli, enfatizza giustamente i riflessi su chi produce beni e sulle famiglie, si dimentica di un segmento cruciale che fornisce servizi, quello della cooperazione sociale. Abbiamo segnalazioni di cooperative con bollette triplicate in un solo mese; per chi lavora nel welfare, con margini pressoché inesistenti, è davvero impossibile resistere a lungo”.
“I costi energetici – gli fa eco Fabrizio Ramacci, vice presidente di Legacoop Emilia Ovest - stanno pesantemente mettendo in difficoltà la cooperazione sociale, in specie quella socio-assistenziale, impattando pesantemente su RSA, centri per disabili, asili nido, centri per l’infanzia. Altrettanto colpiti poi sono il settore dell’inserimento lavorativo, che gestisce servizi essenziali quali la raccolta rifiuti e la pulizia delle strade, la manutenzione del verde, ed in generale l’agricoltura sociale. Occorre che i committenti si facciano carico di questi maggiori costi, ormai divenuti insostenibili, per evitare una crisi del privato-sociale che contribuisce in modo determinate al nostro welfare”.

Il settore sociale piacentino lancia quindi forti segnali di allarme. Crescono di giorno in giorno le preoccupazioni dei dirigenti di strutture allo stremo, che seriamente rischiano di non riuscire più a stare in piedi. Una situazione che appare anche paradossale se consideriamo che il rischio di arrivare ad una desertificazione del welfare coincide con il periodo in cui, grazie al Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza), dovrebbero partire gli investimenti per rilanciare. Va infine sottolineato come l’innalzamento dei costi per le strutture residenziali, semiresidenziali, per i centri diurni, arrivi due volte: sia tramite le bollette sia tramite i fornitori. Stiamo parlando dei beni di prima necessità su cui le altre imprese scaricano i loro incrementi, “ma le cooperative sociali - chiosano Negri e Ramacci - non possono far pagare il costo della bolletta alle persone fragili assistite né si vedono riconosciuto tale costo dalle amministrazioni pubbliche per conto di cui spesso operano”.

Esiste poi anche un orizzonte di crisi occupazionale, infatti, Il welfare, che ha nella cooperazione sociale uno dei player principali, solo nel piacentino vanta oltre duemila occupati, essendo un settore ad alta intensità di manodopera. Se le fabbriche stanno reagendo all’impennata delle bollette rimodulando la distribuzione oraria dei cicli produttivi (spostandoli ad esempio di notte quando l’energia costa meno) lo stesso non possono fare le strutture che offrono servizi alla persona, che devono rimanere aperti, accessibili, riscaldati, illuminati, presidiati e confortevoli, dato che i bisogni delle persone, ed in specie dei soggetti più fragili, non possono essere «riposizionati».

Pubblicato il 22 febbraio 2022

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Al via i progetti «Artistic Tour on Air» e «ERadio»

confgruppo

Due progetti – “Artistic Tour on Air”, tra i vincitori del bando comunale “Giovani Protagonisti” e “ERadio” , sostenuto dalla Regione Emilia Romagna – rivolti a fasce d'età diverse, ma accomunati da obiettivi affini: valorizzare il protagonismo dei ragazzi, garantire un'opportunità formativa e favorire una maggiore consapevolezza nell'approccio all'uso della tecnologia e dei mezzi di comunicazione.
A illustrarli, nella mattinata del 22 febbraio, nell'aula consiliare del Municipio, l'assessore a Cultura e Formazione Jonathan Papamarenghi, l'assessore a Politiche Giovanili e Partecipazione Luca Zandonella, Claudia Passaro e Ottavia Marenghi (in rappresentanza anche di Martina Vitelli, che non poteva essere presente) per l'associazione Piacenza Network che realizza entrambe le iniziative, Filippo Arcelloni per la compagnia PKD e Teatro Trieste 34 (partner del percorso), la vice preside dell'8° Circolo didattico Barbara Ferrari e, rispettivamente per la media Dante e la Carducci, le docenti Maria Rosaria Fiorente e Lucrezia Galeazzi.

“Artistic Tour On Air”

L’Aps Piacenza Network è tra i vincitori del bando comunale “Giovani Protagonisti” con il progetto “Artistic Tour On Air”, che coinvolge due classi della primaria Don Minzoni e due classi della scuola secondaria di primo grado Dante-Carducci.
“La nostra società – spiegano le rappresentanti di Piacenza Network – è fortemente influenzata dalle moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Tra i giovani è molto diffuso l’uso di strumenti tecnologici, ma all’abilità tecnica, facilmente acquisibile, spesso non corrisponde una consapevole percezione dei linguaggi e degli usi che a essi sono sottesi. Il nostro progetto si inserisce in tale contesto come risposta a nuove ed urgenti esigenze educative, in linea con le politiche di formazione dell’Unione Europea. In questo modo, attraverso la pratica diretta, la scuola si fornisce di nuovi strumenti per accostarsi ai ragazzi, che a loro volta si immergeranno nei meandri della multimedialità in modo creativo ed originale”.
Nello specifico, il progetto consiste nella creazione di un tour virtuale, attraverso il mezzo della web radio, tra quattro luoghi d’arte di Piacenza “che saranno valorizzati – sottolinea l'assessore  Papamarenghi – proprio dallo sguardo dei più giovani, capace di dare nuova luce e vitalità al nostro patrimonio storico e artistico. Proprio come è avvenuto, nel periodo delle festività natalizie e per tutto il mese di gennaio, con il coinvolgimento degli studenti del liceo Gioia come guide alla mostra dedicata a Rubens, il Barocco e l'iconografia della Lupa. Ogni opportunità di far avvicinare il mondo scolastico alla ricchezza culturale del territorio è preziosa e va supportata con impegno”.
I ragazzi parteciperanno, in prima battuta, ad una visita guidata del sito d’interesse, tra febbraio e marzo: in particolare il Museo Archeologico di Palazzo Farnese, la Galleria Ricci Oddi, la Galleria Biffi Arte e il Duomo con la salita al Guercino. In un secondo momento, affiancati dai ragazzi di Pc Radio Cult, seguiranno un percorso di dieci incontri in cui elaboreranno un testo su quello che hanno visto, creando così un editing. Infine metteranno in onda il loro tour virtuale attraverso l’utilizzo della web radio.
Il Progetto punta da un lato a orientare i giovani verso la cultura tecnologica in modo sano, dall’altro a sviluppare la capacità di lettura critica di messaggi mediatici, per poter efficacemente esercitare una cittadinanza attiva. “Grazie al bando Giovani Protagonisti – sottolinea l'assessore alle Politiche Giovanili Luca Zandonella – abbiamo potuto promuovere e sostenere, in questi anni, iniziative di forte valenza socio-educativa, che incentivano la partecipazione dei ragazzi, favorendo una maggiore consapevolezza, responsabilità e senso di appartenenza alla comunità. Questo progetto non fa eccezione, rivolgendosi a fasce d'età in cui è fondamentale avere punti di riferimento nel comprendere la società contemporanea”.
Gli alunni sperimenteranno strumenti digitali, le tecniche di public speaking e la consapevolezza della propria individualità. Infatti, preparare e condurre una trasmissione radiofonica guida i ragazzi alla padronanza del linguaggio come strumento per esprimere se stessi e le proprie idee. Imparare a produrre contenuti per la radio significa acquisire capacità di sintesi su testi e temi complessi, ordinare le idee nell’esposizione di un argomento, approfondire gli argomenti di attualità confrontando le fonti.
“La creazione di una puntata radio o di un podcast – aggiungono Ottavia Marenghi e Claudia Passaro – permette ai ragazzi di acquisire nuove competenze linguistiche, creative ed intellettuali approfondendo e interiorizzando nuove conoscenze. Inoltre il live / podcast realizzato sarà fruibile non solo dalla scuola stessa ma anche dal sito d’arte, che potrà utilizzarlo sui propri canali di comunicazione per arrivare anche a quegli utenti che non possono ammirarle dal vivo (ad esempio persone ipovedenti o cittadini residenti all'estero) o, più semplicemente, per disporre di un prodotto digitale sempre fruibile”.
L’obiettivo finale del progetto è lasciare ad alunni e docenti le competenze necessarie all’utilizzo di un mezzo di comunicazione nuovo, creativo, originale ed educativo come la web radio. Questa esperienza si concluderà venerdì 27 maggio alle ore 10 in Cappella Ducale di Palazzo Farnese, dove i ragazzi intervisteranno dal vivo i Dirigenti dei Musei che hanno visitato durante l’uscita didattica e di cui hanno parlato nel loro prodotto finale in live radio.

ERadio

“ERadio” è un progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna nel quadro del programma “Geco 10” ed è una coprogettazione tra la Aps “Piacenza Network” e l’associazione “Il Tassello Mancante” di Riccione, che hanno ideato l'iniziativa in risposta all’avviso pubblico per un intervento finalizzato alla promozione del protagonismo giovanile attraverso le web radio.
Nello specifico il progetto si articola in vari momenti:

Palinsesto condiviso: Pc Radio Cult di Piacenza e Riccione Web Radio andranno in onda ogni ultimo lunedì del mese, a partire da gennaio 2022, presentando a vicenda le varie iniziative culturali delle città di riferimento. Un modo per promuovere e far conoscere in Regione, e non solo, gli eventi e le principali iniziative culturali/artistiche;

Incontri formativi: il 19-20-26 marzo si svolgeranno gli incontri di “DireFareRadio” Una serie di appuntamenti gratuiti per ragazzi dai 15 anni in su, per avvicinarli al mondo delle web radio. Gli incontri si terranno in contemporanea sia a Piacenza che a Riccione. I primi due saranno teorici e tenuti dai ragazzi di Pc Radio Cult e Riccione Web Radio, con la collaborazione di Epikurea Aps, mentre l’ultimo incontro si svolger presso Elfo Studio a Tavernago (Pc) dove i ragazzi potranno mettere in pratica ciò di cui hanno parlato nei precedenti incontri, andando in onda live.

Evento dal vivo: verranno organizzati due eventi dal vivo con esperti del settore. A Piacenza, venerdì 27 maggio ci sarà un incontro con Raffaele Costantino, ideatore e conduttore di Musical Box di Rai Radio 2, che nel pomeriggio, nella cornice della Cappella Ducale, risponderà a domande sulla sua esperienza radiofonica e la sera stessa, presso il complesso del Carmine, realizzerà una performance di deejay set.

Incontri formativi per esperti del settore: sono inoltre previsti per settembre a Riccione.

Nella foto, da sinistra: Maria Rosaria Fiorente, Barbara Ferrari, Lucrezia Galeazzi, Filippo Arcelloni, Ottavia Marenghi, Claudia Passaro, Luca Zandonella e Jonathan Papamarenghi.

Pubblicato il 22 febbraio 2022

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Michele Vaghini confermato segretario generale della Cisl Parma-Piacenza

Vaghini confermato

Un giorno emozionante, che saluta il nuovo corso della Cisl nei prossimi anni, nelle province di Parma e di Piacenza. Si è infatti svolto a Fontanellato, presso il Labirinto della Masone, il terzo Congresso della Ust Cisl Parma-Piacenza. L’assise, che porta a termine il percorso di congressi ed assemblee svolti dalle categorie nei mesi scorsi, ha elaborato bilanci e progettualità giungendo all’approvazione della mozione finale ed all'elezione della nuova Segreteria del sindacato. Il vertice dell’unione sindacale territoriale, che conta complessivamente oltre 55mila iscritti nelle due province, è ora costituito da Michele Vaghini, segretario generale, con Angela Calò, in qualità di segretario generale aggiunto e Donato Sementina, componente di segreteria. Una piena conferma della leadership già in essere, sancita dal congresso quasi all’unanimità.

“Il lavoro, la vera ricchezza da donare al futuro”, questo il “claim” scelto per orientare lo svolgimento dei lavori congressuali, che non si sono limitati a rinnovare la fiducia agli attuali dirigenti o all’elezione dei rappresentanti per il congresso regionale. Dopo i saluti di rito, è stata la relazione del segretario generale Michele Vaghini a mettere all’attenzione dei delegati i principali problemi che il mondo del lavoro vive a Parma e a Piacenza: la lotta alla precarietà, la tutela della sicurezza sul lavoro, l’attuazione del diritto al lavoro per le donne nell’ambito di una conciliazione dei tempi richiesti da professione e cure familiari, le professionalità del futuro e l’orientamento al lavoro dei giovani, la riforma della sanità della previdenza sono state le priorità maggiormente segnalate. Ai lavori hanno partecipato anche Filippo Pieri, Segretario Generale della Cisl Emilia Romagna ed Ignazio Ganga, Segretario nazionale Cisl che ha aggiornato sulla situazione politico sindacale del Paese: il Pnrr per alcuni anni impegnerà il mondo del lavoro in un grande sforzo di trasformazione che il sindacato vuole sia condotto nel segno dell’equità e di una economia realmente rispettosa dell’ambiente e della salute, bene prezioso che la pandemia ha messo ancor più in primo piano. I pensionati, i giovani e le frange deboli della società hanno bisogno di interventi di sostegno immediati. Per questo chiediamo un patto sociale tra governo sindacati ed imprese che possa aiutare a dare un presente ed futuro dignitoso a questo paese.

“Abbiamo vissuto un dibattito ampio e partecipato – ha detto lo stesso Vaghini dopo l’esito congressuale - con numerosi interventi di delegate e delegati che sono la linfa vitale della nostra organizzazione. Ci è sembrato doveroso aprire i lavori con un minuto di silenzio a ricordo delle persone che hanno perso la vita a causa del Covid. In Cisl vogliamo essere sempre più capaci di rimettere al centro le persone che incontriamo e per le quali il lavoro resta strumento indispensabile di dignità e cittadinanza, e che attendono da noi un segnale di speranza. A Parma e a Piacenza come sindacato vogliamo essere fattore concreto di crescita, promuovendo una contrattazione sociale consapevole e responsabile, che vuole essere giudicata nei suoi effetti nel breve, ma anche a medio e lungo termine. Il congresso è stata una grande iniezione di fiducia che rinnova l’impegno della Cisl Parma Piacenza”.

Pubblicato il 22 febbraio 2022

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Unioncamere: «Cresce l’occupazione in attesa della piena ripresa»

Occupazione in crescita

L’attenuarsi della pandemia, la diffusione della vaccinazione, le misure di sostegno alle imprese introdotte e soprattutto la decisa ripresa dell’attività: grazie a questi fattori, nel terzo trimestre del 2021 si è registrato un rimbalzo anche nel dato degli occupati. È quanto attesta uno studio di Unioncamere Emilia-Romagna che ha elaborato i dati relativi agli addetti delle localizzazioni di impresa. A fine settembre 2021, la crescita ha portato al numero di 1.734.170 degli occupati di imprese operanti in Emilia-Romagna ovvero 35.523 in più (+2,1 per cento) rispetto allo stesso trimestre del 2020. C’è peraltro da considerare che, rispetto allo stesso trimestre del 2019, gli addetti risultano ancora inferiori di oltre 9.500 unità (-0,5 per cento).
Nello stesso periodo a livello nazionale l’andamento degli addetti è apparso maggiormente orientato in senso positivo (+2,4 per cento), situazione attribuibile alle regioni del Mezzogiorno. In particolare, considerando il Nord Italia, emerge come gli addetti nella nostra regione, dopo avere subito flessioni più ampie durante la pandemia e in particolare nel primo trimestre 2021, abbiano avuto un rimbalzo più deciso rispetto a quanto avvenuto in Lombardia (+1,0 per cento), Piemonte (+1,8 per cento) e Veneto (+1,9 per cento), anche se con differenze più contenute.
Nel trimestre in esame il risultato complessivo è stato determinato dai dipendenti che sono saliti a 1.402.487 unità, con un deciso rafforzamento della tendenza positiva avviata nel trimestre precedente che ha portato al recupero di 38.324 addetti (+2,8 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2020. Al contrario, prosegue, seppure attenuata, la tendenza negativa per gli addetti indipendenti, che sono scesi a 331.683 con una perdita di 2.801 unità (-0,8 per cento).

La crescita dell’occupazione non è stata omogenea rispetto ai vari settori di attività economica. Il dato trimestrale tendenziale regionale è stato determinato dal settore dei servizi dove gli addetti sono saliti a 1.021.965 con un buon recupero di 28.840 unità (+2,9 per cento) rispetto allo stesso trimestre del 2020. L’incremento è derivato dall’insieme degli altri servizi diversi dal commercio, che si sono portati a quota 737.899 il nuovo livello massimo mai rilevato, con un ulteriore balzo di ben 31.137 unità (+4,4 per cento). Viceversa nell’insieme del commercio si è registrata una perdita di occupazione (-2.297 unità, -0,8 per cento), e gli addetti sono scesi a 284.066: il dato deriva dalla riduzione sia nel dettaglio (-1.868 addetti -1,3 per cento), che nell’ingrosso (-334, -0,3 per cento).

Nel terzo trimestre 2021 il recupero degli addetti regionali complessivi è stato determinato dall’eccezionale boom nel complesso dell’aggregato del noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese che è salita di quasi un quinto (+23.342 unità, +19,2 per cento), ciò è avvenuto grazie al contemporaneo tumultuoso incremento degli addetti nelle attività di ricerca, selezione, fornitura di personale (+12.397 dipendenti, +30,2 per cento), giunti a quota 53.498, trainati dalla decisa ripresa dell’attività produttiva generale, e con l’apporto della eccezionale crescita nei servizi per edifici e paesaggio – ovvero pulizie e giardinaggio - (9.670 unità, +19,9 per cento) salita ai massimi e sostenuta dalle esigenze di sanificazione imposte dalla pandemia.

Ben altro ritmo hanno avuto i recuperi degli addetti negli altri settori dei servizi. Si è assistito a un solido recupero nel trasporto e magazzinaggio (+2.316 unità, +2,2 per cento). E nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (+2.081 addetti, +4,2 per cento), nei servizi di informazione e comunicazione (+1.940 addetti, +4,5 per cento). Un segnale positivo è giunto dall’incremento degli addetti dei servizi di ristorazione e alloggio (+1.661 addetti, +1,0 per cento), derivante però dalla compensazione tra una più contenuta discesa nel primo comparto (-1.428 addetti, -1,1 per cento) e un notevole aumento nel secondo (+3.089 unità, +9,6 per cento).

Ancora l’occupazione è aumentata nella sanità e assistenza sociale (+1.517 unità, +2,5 per cento), nelle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+846 unità, +3,2 per cento), ed è salita in termini più contenuti, ma rapidamente nell’istruzione (+4,2 per cento). Il recupero degli addetti è derivato, in misura minore, dalle costruzioni. Qui con l’avvio della ripresa, si è rafforzata la crescita degli occupati tra luglio e settembre 2021 (+3,3 per cento, +4.402 unità) rispetto allo stesso trimestre del 2020, risalendo fino a quota 138.922 a un passo dal massimo toccato alla fine 2019. L’incremento è stato determinato dai dipendenti saliti di 1.382 unità nelle imprese dedite alla costruzione di edifici e di 2.746 unità nelle imprese operanti nei lavori di costruzione specializzati.

Tra i settori in difficoltà, quello delle altre attività dei servizi che perde 2.099 addetti (-4,8 per cento) specie per i servizi alla persona (-2.070 dipendenti, -9,4 per cento) e finanziari (- 1.745 unità, -5,1 per cento). Nel trimestre in esame, la consistenza degli addetti dell’industria è scesa molto lievemente a quota 492.433 (-487 unità, -0,1 per cento). Riguardo alle sezioni di attività economica, l’incremento più sostanziale si è avuto nell’industria alimentare (+2.752 addetti, +4, per cento), e con numeri inferiori nella fabbricazione di altri mezzi di trasporto (+980 addetti, +21,5 per cento). Seguono le attività di riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature (+929 unità, +5,5 per cento), e fabbricazione di prodotti in metallo (-866 addetti, +1,1 per cento). I segnali negativi arrivano dalle confezioni (-1.019 addetti, -4,7 per cento) e pelletteria (-247 addetti, -3,9 per cento): nonostante l’andamento positivo nel tessile, si è avuta quindi una riduzione nelle industrie della moda (- 1.169 addetti). Lieve la perdita nella fabbricazione di macchinari e apparecchiature (688 addetti, -0,7 per cento).
Sorprende la sostanziale contrazione dell’occupazione nella fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici (-505 addetti, -10,2 per cento). Non invece la flessione nell’industria della ceramica, del vetro e dei materiali da costruzione (-457 addetti, -1,6 per cento), settore andato incontro a una difficile congiuntura a seguito dell’aumento del prezzo del gas e dell’energia. Infine, l’occupazione in agricoltura, caratterizzata da forti oscillazioni stagionali, è salita a quota 80.850 con un incremento tendenziale più contenuto (+2.768 unità, +3,5 per cento).

Pubblicato il 21 febbraio 2022

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