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Notizie Varie

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Adolescenti tra 11-15 anni, per l’80% niente fumo e droghe

Giovani

Analizzare i contesti familiari e scolastici, le abitudini e gli stili di vita (alimentazione, attività fisica, comportamenti a rischio) degli adolescenti nella fascia d’età tra gli 11 e i 15 anni, per trarre elementi che consentano di orientare maggiormente politiche e azioni di educazione e promozione della salute. È l’obiettivo che la Regione Emilia-Romagna si è posta scegliendo di partecipare, con un campione regionale di oltre 1.200 giovani intervistati, allo studio multicentrico internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) sui comportamenti collegati alla salute in ragazzi e ragazze di età scolare. Un’indagine periodica condotta ogni quattro anni a partire dal 2000, in collaborazione con l'Ufficio regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa.
In occasione del webinar organizzato dalla Regione, sono stati presentati i dati dello studio 2021 relativi al nostro territorio “Stili di vita e salute dei giovani italiani tra 11 e 15 anni (Emilia-Romagna)”, che si riferiscono alla rilevazione effettuata da Hbsc nel 2018. È stata infatti considerata una rappresentatività sia nazionale che regionale, che restituisce la fotografia delle singole realtà territoriali. In aprile si svolgerà la rilevazione Hbsc 2022, importante per capire cosa sia accaduto negli anni della pandemia: il confronto tra i dati raccolti nel 2018 e quelli rilevati sarà una chiave per individuare nuovi bisogni di salute e ambiti di intervento.

I risultati dell'indagine

La vita degli 11-15enni (prima della pandemia): la metà fa sport, niente fumo e droghe per oltre l’80%. Sono alcuni degli aspetti messi in luce dal campione regionale di oltre 1.200 intervistati allo studio multicentrico internazionale Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children) sui comportamenti collegati alla salute in ragazzi e ragazze di età scolare. Un’indagine periodica condotta ogni quattro anni a partire dal 2000, in collaborazione con l'Ufficio regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa, presentata - in occasione del webinar organizzato dalla Regione - a cui l'Emilia-Romagna ha scelto di partecipare con l’obiettivo di “analizzare i contesti familiari e scolastici, le abitudini e gli stili di vita (alimentazione, attività fisica, comportamenti a rischio) degli adolescenti nella fascia d’età tra gli 11 e i 15 anni, per trarre elementi che consentano di orientare maggiormente politiche e azioni di educazione e promozione della salute”.
I dati - specifica la Regione - si riferiscono alla rilevazione effettuata da Hbsc nel 2018; è stata infatti considerata una rappresentatività sia nazionale che regionale, che restituisce la fotografia delle singole realtà territoriali. In aprile si svolgerà la rilevazione Hbsc 2022, importante per capire cosa sia accaduto negli anni della pandemia: il confronto tra i dati raccolti nel 2018 e quelli rilevati sarà una chiave per individuare nuovi bisogni di salute e ambiti di intervento.

 Gli stili di vita dei giovani

Gli adolescenti in Emilia-Romagna praticano sport anche più volte alla settimana (oltre il 55% degli intervistati), coltivano uno stile di vita sufficientemente sano e sono molto attenti alla loro immagine esteriore. Fumano poco (l’83,1% non l’ha mai fatto), in pochi fanno uso di droghe (l’80% non ha mai fumato cannabis) e solo qualche volta (mediamente il 6%, due o tre volte nella vita) hanno abusato nel consumo di alcolici.
Riferiscono abitudini alimentari in maggioranza corrette, anche se c’è ancora una percentuale (20%), che trascura la prima colazione, in particolare nella fascia di età tra i 13-15 anni. Permane la difficoltà nel consumo di frutta e verdura: soltanto il 37,6% consuma la frutta “almeno una volta al giorno” e la percentuale tende a diminuire all’aumentare dell’età e nel sesso maschile. Sul piano affettivo, la famiglia continua ad essere considerata un riferimento importante, in particolare i rapporti più stretti sono con le madri (85%), seguite dai padri (67%), anche se la frequenza diminuisce sensibilmente di circa un 20% con la crescita, periodo durante il quale aumentano difficoltà nel parlare delle proprie preoccupazioni con i famigliari. La maggior parte dei ragazzi dichiara di “sentirsi accettato dai propri compagni”, anche se questa percezione si modifica nel passaggio dagli 11 (77%) ai 15 anni (70,1%). Il grado di accettabilità da parte dei propri compagni è differente tra i maschi e le femmine. Ad avere percezioni più negative sono le ragazze, soprattutto relativamente all’affermazione “I miei compagni mi accettano per quello che sono”. Infine, il rapporto con gli insegnanti, che viene definito “molto buono” dal 60% degli undicenni, ma diminuisce tra i ragazzi più grandi, dai 13 ai 15 anni.

La rilevazione ha riguardato un campione di 1.200 studentesse (52,1%) e studenti (47,9%), iscritti rispettivamente nelle prime e terze classi delle scuole secondarie di 1° grado e nelle classi seconde delle scuole secondarie di 2° grado (sia statali sia paritarie) emiliano-romagnole, che hanno risposto volontariamente e in maniera anonima e con il sostegno degli insegnanti a un questionario su dati anagrafici, classe sociale, stato di salute e benessere, autostima, rapporto con i genitori e coetanei, abitudini alimentari e dipendenze (consumo di alcol, cannabis e gioco d’azzardo).
In aprile partirà la nuova rilevazione con analoghe modalità utilizzate per le precedenti. “L’adolescenza rappresenta un periodo di transizione caratterizzato da grandi cambiamenti e sfide, che richiede un’attenzione particolare perché è proprio in questa fase che si consolidano comportamenti che in età adulta possono compromettere o garantire lo stato di salute”, commentano la vicepresidente con delega alle politiche giovanili, Elly Schlein, e gli assessori alla Scuola, Paola Salomoni e alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. 

Pubblicato il 3 marzo 2022

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Presidio per la pace sul Pubblico Passeggio

no alla guerra Piacenza

No alla guerra, in Ucraina e in tutto il mondo: nel pomeriggio di oggi, 2 marzo, dalle ore 15.30 alle 19, sul Pubblico Passeggio, a lato del liceo "Respighi", il Movimento di Cooperazione Educativa Gruppo territoriale di Piacenza insieme a "Mondo Aperto" e alle Scuole per la pace organizzano un presidio di riflessione e digiuno, accogliendo l'invito di papa Francesco.
Alle ore 17 è previsto un momento di confronto sui temi della pace. I bambini in particolare sono invitati a portare il materiale che hanno prodotto a scuola con i loro insegnanti o a casa con le famiglie: messaggi, appelli, poesie e pensieri. Gli organizzatori raccoglieranno il tutto e invieranno i lavori più originali alle sedi istituzionali, per chiedere con forza l'impegno dei "grandi" della terra per la pace.

Pubblicato il 2 marzo 2022

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Presentata la nuova direzione dell’Ausl piacentina

 Vertici Ausl

Dopo la partenza di Luca Baldino (nuovo dirigente della sanità della Regione Emilia-Romagna) e il pensionamento di Guido Pedrazzini, è stato ufficialmente presentato il nuovo assetto della direzione strategica dell’Ausl di Piacenza.
Il nuovo direttore generale dell’azienda è la dottoressa Giuliana Bensa, che dal luglio 2020 ricopriva il ruolo di direttore amministrativo. Andrea Magnacavallo è il nuovo direttore sanitario, rimanendo anche direttore di emergenza-urgenza. Filippo Celaschi, all’Ausl dal 1998, già direttore del Dipartimento Pianificazione, controllo e accesso, è il nuovo responsabile della direzione amministrativa, al posto della stessa Bensa.
Massimo Zucchini è il nuovo direttore delle attività socio-sanitarie. Andrea Contini, in azienda dal 1992, dal 2008 al 2020 si è occupato della rete ospedaliera. Ora è il direttore assistenziale dell’Ausl e direttore operativo della campagna vaccinale.

Nella foto, da sinistra Massimo Zucchini, Filippo Celaschi, Andrea Magnacavallo, Giuliana Bensa e Andrea Contini.

Pubblicato il 2 marzo 2022

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In arrivo quasi tre milioni di euro per cantieri nel Piacentino

Interventi

Sicurezza di strade comunali e provinciali, interventi per consolidare versanti in frana e le difese delle sponde dei corsi d’acqua, oltre che per accrescere l’efficienza idraulica di fiumi e torrenti: in Emilia-Romagna arriva un nuovo pacchetto di 218 interventi per un valore di 43,5 milioni di euro. Oltre metà delle risorse, 23 milioni e 800mila euro, sono già disponibili grazie a un decreto firmato nei giorni scorsi dal presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini: consentiranno di avviare 142 cantieri da Piacenza a Rimini, finanziati quasi interamente dall’Europa attraverso il Fondo di Solidarietà attivato dopo l’eccezionale ondata di maltempo del novembre 2019, che nel bolognese causò la rotta dell’Idice. Altri 19 milioni 800mila euro diventeranno operativi a breve, appena ottenuto il via libera dal Dipartimento nazionale di Protezione civile: serviranno per ulteriori 76 interventi, che consentiranno di rispondere alle criticità ancora aperte e alle attese del territorio. Nel Piacentino sono in arrivo 2 milioni 900mila euro per 33 cantieri; altri 18 sono finanziati in provincia di Parma con 1 milione 300mila euro.

Gli interventi nel Piacentino

In Alta Val Tidone sono previsti tre interventi. Uno è localizzato in località La Casetta dove, con un investimento di 50mila euro, si farà la regimazione del torrente a monte e a valle con protezione delle pile del ponte; l’altro sulla Strada provinciale n. 34 di Pecorara, dove sono necessari lavori urgenti per la ricostruzione del corpo stradale, oltre alla realizzazione di un’opera di sostegno, finanziati con 190mila euro. Il terzo riguarda Trevozzo e Pianello, e consiste nella riparazione e integrazione delle difese spondali sul torrente Gualdora e di risezionamento del Torrente Tidone alla confluenza (140mila euro).
A Bettola, in località Cà Cotica, con 110mila euro partono i primi interventi di consolidamento del versante a difesa dell’abitato e dei sottoservizi. A Bobbio, con 100mila euro, viene finanziato il secondo stralcio di lavori per il ripristino e la messa in sicurezza della strada di Dezza. A Caorso, in località via Cantarana-via Rovere, sono in programma, alla destra idraulica del torrente Chiavenna, lavori per la ripresa di cedimenti della sommità arginale e l’adeguamento della sezione (250mila euro). A Castell’Arquato, in località Costa-Stradivari, con 60mila euro sarà realizzato il primo stralcio di lavori per il ripristino della strada comunale di Bacedasco. A Cerignale è finanziato con 40mila euro il secondo stralcio di lavori per la messa in sicurezza della strada comunale Selva-Lisore-Zermogliana e con altri 30mila quello per la Cerignale-Casale. A Coli con 50mila euro si finanzia il consolidamento della scarpata stradale e il rifacimento dei parapetti per la messa in sicurezza della strada comunale Pescina-Rovere-Barche. Tra Coli e Bettola, con 120mila euro, si prevedono diversi lavori urgenti lungo il torrente Perino per il ripristino e l’integrazione delle opere idrauliche danneggiate, di rimozione della vegetazione di ostacolo e di ricalibratura dei corsi d'acqua. A Corte Brugnatella, con 100mila euro, si interviene in località Carana sulla strada interessata da un movimento franoso. A Farini si eseguirà il secondo stralcio di lavori per il ripristino della viabilità comunale secondaria di Pometo, finanziato con 110mila euro. Un secondo intervento da 150mila euro prevede lavori di recupero e integrazione delle opere idrauliche danneggiate, di rimozione della vegetazione di ostacolo e di ricalibratura dei corsi d’acqua.

A Ferriere sono programmati quattro interventi. 40mila euro serviranno per il primo lotto di lavori sulla strada comunale Cattaragna-Tre Fontane e altri 50mila per il secondo stralcio sulla strada comunale Curletti-Cattaragna.
A Ponte Valle 90mila euro saranno impiegati per il ripristino della viabilità con la messa in sicurezza del ponte a valle dell’abitato di Rompeggio, mentre nel capoluogo con 50mila euro si procede con il ripristino e il consolidamento delle opere di difesa spondale in prossimità del centro sportivo.
A Gazzola, in località Guardamiglio, 25mila euro sono destinati a mettere in sicurezza la strada comunale di Momeliano interessata da dissesti che interessano la carreggiata.
A Lugagnano si interviene con 50mila euro sia sulla strada in località Dametti che con opere di protezione dell’argine del torrente Chiavenna, mentre 110mila euro serviranno a Lugagnano e a Vernasca per lavori urgenti di ripristino e integrazione delle opere idrauliche danneggiate, di rimozione della vegetazione di ostacolo e di ricalibratura dei corsi d’acqua. A Monticelli D'Ongina sono previsti due interventi: con 170mila euro si parte con il secondo stralcio di lavori urgenti di ripristino della viabilità comunale Argine Pavesa nel tratto compreso tra l’intersezione della SP 588 R e la Cascina Borrasca interessata da cedimenti delle sponde del canale Fontana Bassa; 70mila euro sono invece previsti per il primo stralcio di lavori di consolidamento spondale del canale di bonifica “Fontana Bassa”.
A Morfasso con 40mila euro si finanzia il ripristino della strada comunale di Tollara, mentre per i lavori urgenti di ricostruzione dei corpi stradali in località Roccassa della Strada provinciale n.15 bis di Morfasso e della Strada provinciale n. 359r Salsomaggiore-Bardi ne sono stati stanziati 215mila. A Ponte dell’Olio con 30mila euro si farà un intervento di ripristino sulla strada di Castione, interessata dallo smottamento di versante. Altri 120mila euro saranno impiegati per vari lavori urgenti di ripristino e integrazione delle opere idrauliche danneggiate, rimozione della vegetazione di ostacolo e ricalibratura dei corsi d’acqua.
A Sarmato, in località Casino Boschi, con 30mila euro saranno realizzati il ripristino, consolidamento e messa in sicurezza del manufatto di attraversamento “Ponticello”.
A Travo, gli interventi di ripristino e consolidamento della strada comunale Pastori-Casal Pozzino sono finanziati con 60mila euro. A Villanova sull’Arda, in località Sant'Agata Verdi, con 50mila euro si realizzano interventi urgenti di ripristino della viabilità di via Stallone.
A Zerba, in località Montelesima, il secondo stralcio di interventi urgenti per la sicurezza della strada Zerba-Lesima sono finanziati con 60mila euro. Infine, a Ziano piacentino sono destinati 80mila euro per il secondo stralcio dei lavori di ripristino della strada comunale di via Terranei, nel capoluogo, e altri 60mila euro per la messa in sicurezza del cimitero comunale.

Gli interventi nei Comuni del parmense ma diocesi di Piacenza-Bobbio

Sono coinvolti da questi fondi anche altri comuni della Diocesi di Piacenza-Bobbio della provincia parmense.
A Bedonia, sulla Provinciale 359R di Salsomaggiore e Bardi si consoliderà la scarpata di monte al Km 81+200, per un investimento di oltre 45mila euro.
A Borgo Val di Taro, per le opere di ripristino del corpo stradale della Provinciale 20 del Bratello e del reticolo di scolo danneggiato da una frana, si investiranno 39.600 euro. A Varsi, un consistente intervento di consolidamento della Provinciale 42 del Mozzola o Rocca Vecchia sarà realizzato attraverso opere di sostegno a valle (152mila euro).

Pubblicato il 2 marzo 2022

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Il pianeta che speriamo: l’eredità della Settimana Sociale di Taranto

settimana sociale


“Il manifesto dell’Alleanza non è un documento statico, ma un esperimento politico di comunità che si costruisce giorno per giorno”. È un passaggio del manifesto dell’Alleanza, proposto dai giovani alla Settimana Sociale di Taranto, ripreso nell’incontro, del 28 febbraio, “Il pianeta che speriamo”, svoltosi presso il Centro “Il Samaritano” di Piacenza.
La serata, coordinata da Sara Groppi di Cives, ha voluto riprendere le tematiche della Settimana Sociale di Taranto, tenutasi dal 21 al 24 ottobre 2021, che ha coinvolto le Chiese locali, le associazioni, i movimenti e tutte le aggregazioni di ispirazione cristiana per fare in modo che le encicliche "Laudato si" e "Fratelli Tutti" siano assunte in profondità nella pastorale ordinaria. Una settimana dove è emerso che “le comunità cristiane facciano sempre più proprio il cammino per superare una dimensione individualistica della fede in favore di una esperienza che abbraccia i vari aspetti della condizione umana”.

Suggestive piste di lavoro

L’incontro è iniziato con la proiezione del video sull'esperienza dei delegati diocesani: Adriano Cevolotto, vescovo di Piacenza-Bobbio, Massimo Magnaschi, direttore Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro, Paolo Rizzi, professore associato facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Piacenza, Susanna Rossi del progetto Policoro.
Il Vescovo, che ha guidato la delegazione, ha evidenziato la bella esperienza vissuta a Taranto, grazie alla presenza notevole dei giovani che hanno espresso, attraverso il Manifesto, il loro impegno, prospettando per la chiesa delle suggestive piste di lavoro.
I danni irreparabili all’ambiente, l’impegno verso lo sviluppo sostenibile, una chiesa aperta a queste tematiche, la traduzione in buone pratiche in ogni territorio della settima sociale, sono state le considerazioni degli altri partecipanti piacentini all’esperienza di Taranto.

Essere Communitas

Dopo il video la parola ai relatori presenti al Samaritano: Ilaria Massera (AC), Nicoletta Corvi (Confcooperative), Alessandro Candido (Acli), Michele Vaghini (Cisl), Paolo Barone (CDS), Roberto Biella (Punto Incontro). Essi hanno tutti ripreso le tematiche del manifesto mettendo in evidenza i verbi dell’alleanza quali:
seminare e dare testimonianza, continuando a lavorare sulle alleanze create – progetti pilota;
accompagnare e moltiplicare, promuovendo la nascita di nuove alleanze e svolgendo un ruolo di coordinamento e supporto;
incontrare, accogliere ed ascoltare, continuando a mantenere viva la rete di giovani;
annunciare, promuovendo la partecipazione di altri giovani tramite iniziative puntuali nel tempo capaci di coinvolgere ed entusiasmare, dando visibilità al lavoro dell’alleanza.
Da parte dei relatori si è poi suggerito la partecipazione ai processi di valorizzazione delle comunità locali per il bene comune. Si è prospettato la creazione di alleanze tra cittadine e cittadini per generare processi di corresponsabilità, la riscoperta della diversità come profonda ricchezza da custodire. Si è evidenziato come i cittadini siano i primi alleati della pubblica amministrazione per rigenerare spazi verdi e donare nuova vita agli immobili in disuso. Insomma è imprescindibile - per i relatori - essere Communitas, essere dono.
In conclusione è risultato necessario creare un’alleanza di corresponsabilità tra i giovani e le diocesi, perché queste ultime si riscoprano luoghi di incontro e di accoglienza, per dare concretezza ai progetti e ai processi, con grande fiducia verso le giovani generazioni. 

Riccardo Tonna

Pubblicato il 2 marzo 2022

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