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Notizie Varie

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WE Sposi: incontro dal 24 al 26 marzo a Bellaria di Rimini

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Incontro Matrimoniale è un’associazione riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana è parte di World Wide Marriage Encounter (WWME) nato nel 1952 come programma per migliorare la relazione matrimoniale ed oggi esteso in tanti paesi del mondo. L’associazione è aperta a tutti coloro che, di qualsiasi età, credo e cultura, desiderano approfondire e migliorare le proprie relazioni, ispirandosi alle parole di Gesù “Amatevi come Io ho amato voi”. Responsabili per la Zona di Reggio-Parma sono Simona e Fabrizio Caprari insieme a padre Alberto Lanaro.
Attualmente Incontro Matrimoniale (IM) si rivolge agli sposi cristiani, coppie coniugali, consacrati, famiglie, giovani, fidanzati o conviventi, persone sole (vedovi, divorziati…) con la proposta di un weekend specifico in cui i partecipanti, stimolati dalle testimonianze di vita concreta presentate da un team di animatori, vivono un’esperienza di relazione e la possibilità di rivalutare la propria vita.
Ecco la testimonianza di Caterina e Filippo di Reggio Emilia che hanno partecipato al We Sposi lo scorso mese di ottobre.

 “Insieme da quando avevamo 17 anni”

Siamo sempre stati una coppia unita da obbiettivi e valori comuni ma spesso con scontri accesi per via dei nostri caratteri forti. Stiamo insieme da quando avevamo 17 anni e da sempre abbiamo seguito il progetto comune di sposarci e avere una famiglia. Abbiamo sempre percepito l'importanza di seguire percorsi per rafforzare la nostra unione; prima da fidanzati poi da sposati e poi nell'educazione dei figli. Da tempo sentivamo l'esigenza di recuperare una sintonia che la routine, il lavoro, i figli e le varie preoccupazioni avevano annebbiato. In verità prima di partecipare al Weekend Sposi di Incontro Matrimoniale lo scorso ottobre, avevamo già tentato diverse altre volte ma per un motivo o per l'altro c'era sempre qualche imprevisto che faceva saltare tutto. Siamo partiti senza aspettative. Più che altro per prendere una boccata d'aria e dedicare un po' di tempo a noi due soli. Così è cominciato il weekend. Siamo stati poi subito catapultati in un percorso molto intenso e senza quasi renderci conto siamo stati trascinati da un torrente in piena di informazioni ed emozioni. Sì, è stata una esperienza molto intensa e anche un po' faticosa ma ci ha permesso di riscoprire ciò che col tempo avevamo cominciato a dare un po' per scontato e cioè che ci amiamo, che ci vogliamo bene. Il metodo proposto ci ha in poco tempo dato la chiave per riconnetterci, ci siamo come sentiti spogliati di noi stessi, nudi l'uno davanti all’altra. Ci ha fatto capire l'importanza di ascoltare e riconoscere le proprie emozioni. Ci ha aiutati a scovare e fare cadere le nostre difese, le nostre paure e fragilità. È rinato in noi quel desiderio di sentirci uniti, di sentirci felici perchè insieme. Ci siamo sentiti ritoccati nel profondo l'uno dall'altra. Abbiamo ripreso consapevolezza che siamo uniti, siamo una squadra, un sostegno l'uno per l'altra, che ci stimiamo per quello che siamo, compresi i nostri limiti e difetti. Che le nostre insicurezze, chiusure, incomprensioni e distanze non sono più grandi del nostro amore. Al ritorno a casa ci siamo sentiti più forti e più felici. I nostri bimbi hanno notato questa serenità che si è riflessa anche su di loro. Soprattutto siamo tornati con la voglia di rimetterci in gioco e con degli strumenti concreti ed efficaci per coltivare il nostro rapporto e fare rifiorire la nostra relazione ogni giorno. È un'esperienza che consigliamo a tutte le coppie. Pensiamo che questa sia un'occasione da non lasciarsi scappare per la cosa forse più importante della nostra vita che è l'amore che ci lega”.

Caterina e Filippo
di Reggio Emilia

Per saperne di più

WE Sposi è aperto anche a sacerdoti, religiosi e religiose; si svolge dal 24 al 26 marzo a Bellaria (RN) presso l’Hotel Gioiella.
Referenti: Giovanni e Paola Piccinini Cell: 335 141 5523; e mail:
Il prossimo WE per fidanzati in Emilia-Romagna sarà dal 6 all’8 ottobre a Borgonuovo di Sasso Marconi (Bo), per le date in altre regioni limitrofe è possibile consultare il sito www.incontromatrimoniale.org

Nella foto, Udienza generale in Aula Paolo VI  l'8 febbraio scorso. Il Papa saluta una famiglia con bambina.
(foto SIR/Marco Calvarese)

Pubblicato il 9 marzo 2023

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Il Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile incontra Marica Montanari

comitato

E’ stato operativo e proficuo l’incontro tra il Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile e Marica Montanari, imprenditrice piacentina e membro del Comitato Impresa Donna costituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in rappresentanza delle categorie economiche produttive.
Il Comitato ha presentato la sua attività rivolta prevalentemente alla promozione di iniziative finalizzate allo sviluppo dell’imprenditoria femminile, a facilitare l’accesso al credito, a favorire la qualificazione imprenditoriale femminile ed a individuare gli strumenti idonei per attivare un sistema di collaborazioni sinergiche con gli enti pubblici e privati.

In particolare la presidente del Comitato Federica Bussandri si è soffermata sull’ultimo progetto in corso di svolgimento “Una Montagna di Talento”  rivolto alle imprenditrici delle aree interne e montane: “Questo progetto ci ha viste impegnate nelle zone maggiormente decentrate rispetto alla città e alle infrastrutture, abbiamo operato direttamente sui territori, collaborando con i sindaci e con le associazioni di categoria. Le imprenditrici – precisa Federica Bussandri - hanno risposto in modo molto positivo e con grande partecipazione. Durante i percorsi sono emerse le peculiarità delle vallate, le ricchezze e le eccellenze unitamente ai punti di debolezza su cui ora lavoreremo per favorire al meglio la creazione di reti di imprese”. Marica Montanari ha manifestato grande apprezzamento per l’attività e l’impegno del Comitato, ribadendo la stretta correlazione con l’attività che lei stessa sta portando avanti nel Comitato Impresa donna “L’obiettivo del Comitato costituito presso il Ministero è proprio quello di implementare e monitorare le misure di sostegno all’imprenditoria femminile, incentivando le donne ad avviare un’attività imprenditoriale. In particolare sono chiamata ad elaborare proposte e soluzioni a problematiche connesse alla presenza delle donne in ambito economico, creando opportune sinergie”. 

Importanti obiettivi

Il Comitato piacentino e Marica Montanari hanno subito affrontato questioni concrete ed operative su cui lavorare al fine di raggiungere obiettivi importanti:

- migliorare l’accesso ai finanziamenti ed ai contributi, analizzando quali sono le principali problematiche legate alle modalità di presentazione delle domande;
- garantire una costante formazione alle imprenditrici (ma non solo) iniziando già dalla scuola, attività che già vede la Camera di commercio di Piacenza impegnata in azioni di orientamento e che potrà quindi essere implementata;
-  potenziamento ed incentivazione alla autoimprenditorialità.
“L’attività imprenditoriale” prosegue Marica Montanari “garantisce maggiore flessibilità nella gestione del tempo ma richiede un grande impegno ed una competenza sempre maggiore in diversi ambiti, con particolare riguardo all’innovazione tecnologica. 
“E’ una grande opportunità – conclude Bussandri - e ci riempie di orgoglio potere collaborare con Marica Montanari, nella consapevolezza che il nostro impegno e il nostro lavoro potrà tradursi in un sostegno per tutte le imprenditrici o aspiranti tali e non solo per le imprenditrici locali”. L’impegno del Comitato piacentino è quindi quello di collaborare con Marica Montanari al fine di mettere a fattor comune le esperienze di questi anni, elaborando proposte e soluzioni funzionali allo sviluppo economico locale ma anche nazionale.

L'imprenditoria femminile  

Al 31 dicembre 2022 le imprese femminili risultano essere 6.255, mentre nel 2021 erano 6.249 e 6.250 nel 2020. Accanto ad una flessione ormai costante nel settore agricolo (1.009 imprese nel 2022 rispetto alle 1.032 del 2021) e nel settore del commercio (1.554 nel 2022, contro le 1.592 del 2021), si registra un incremento delle imprese femminili nell’ambito delle attività professionali, scientifiche e tecniche che passano dalle 181 del 2021 alle 201 attuali. Leggero aumento anche nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione che raggiunge le 782 unità, dopo una flessione che aveva caratterizzato lo scorso anno. Incoraggiante è l’incremento, se pur contenuto, nelle attività manifatturiere che raggiungono le 401 unità.
Dal raffronto con i territori limitrofi si può notare come a Piacenza sia maggiore l’incidenza delle imprese femminili rispetto al totale delle imprese registrate. Il 21,5% a Piacenza, il 20,7% a Parma, il 18,6% a Reggio Emilia ed il 19,7 a Lodi.
Soffermandosi sulla forma giuridica, risultano predominanti le ditte individuali (4.067) e a seguire le società di capitali (1.265) che registrano un tasso di crescita del 4,03%.
Il 19,72% delle imprese femminili sono artigiane, mentre il 14,15% è guidato da imprese straniere ed infine il 9,37% da giovani.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare la nuova componente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile di Piacenza, Margherita Spezia in rappresentanza della cooperazione. Margherita Spezia che ha manifestato entusiasmo per la nomina, sostituirà Nicoletta Corvi dimissionaria, a seguito dell’assunzione dell’incarico di Assessore al Welfare presso il Comune di Piacenza.

Nella foto da sinistra in alto: Susanna Fumi (agricoltura), Margherita Spezia (cooperazione), Michela Giannini (Camera di commercio).  Da sinistra in basso: Elisa Tatano (Industria), Laura Cagni (credito), Federica Bussandri (artigianato), Marica Montanari (imprenditrice e membro del Comitato ministeriale Impresa Donna), Giovanna Malvicini (commercio), Katia Baldrighi (commercio), Giuliana Biagiotti (credito), Enrica Gambazza (artigianato) e Gabriella Ferrari (artigianato).

Pubblicato l'8 marzo 2023

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8 marzo. Coldiretti, oltre mille aziende agricole al femminile

coordinamento coldiretti donne impresa

Con oltre mille imprese agricole condotte da donne, l’agricoltura nel Piacentino si conferma un settore importante per l’imprenditoria femminile.

I comuni piacentini in cui la percentuale di imprese rosa è più alta sono Vigolzone (25 aziende agricole condotte da donne su 75 totali, il 32.9%)  e Travo (57 aziende su 175, il 32.6%).

I dati sono della rilevazione della Camera di Commercio di settembre 2022, con un’incidenza generale dell’agricoltura nel Piacentino che supera il 16%.

Nello specifico, la presenza di imprese femminili è cresciuta soprattutto – afferma Coldiretti Piacenza- nelle nuove attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy, gli orti didattici, ma anche nell’agricoltura di precisione e a basso impatto ambientale fino nella presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica quale il Mercato Coperto di via Farnesiana,17 a Piacenza, oltre che nell’agriturismo.

Le donne che hanno scelto l’agricoltura – evidenziano Francesca Bertoli Merelli e Enrica Gobbi, rispettivamente responsabile e coordinatrice di Coldiretti Donne Impresa Piacenza– dimostrano capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità.

“Grazie alle grandi opportunità offerte dall’agricoltura multifunzionale attenta al sociale, all’ambiente e ai cittadini, le donne ai vertici delle aziende agricole si distinguono con l’offerta di prodotti e servizi innovativi alla collettività” affermano nel sottolineare che “difendere il patrimonio di esperienze femminili significa sostenere economia, lavoro e territorio”.

Nella foto, un momento della riunione del coordinamento di Coldiretti Donne Impresa lo scorso fine settimana a Buon Vivere (Piacenza Expo).

Pubblicato l'8 marzo 2023

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Virus respiratori, Piacenza protagonista al congresso modiale di Sanità pubblica

rampini bardasi Fichtner camia Zerbi lo cascio

Piacenza sarà protagonista di un congresso mondiale dedicato alla Sanità pubblica in programma nelle prossime settimane a Roma. Nei giorni scorsi l’équipe della dottoressa Alessandra Rampini ha ricevuto conferma, da parte degli organizzatori, del fatto che quattro diversi contributi scientifici firmati e presentati dai nostri professionisti saranno presentati all’evento.

In particolare, uno dei lavori si concentra sulla possibilità di monitorare l’andamento dei virus respiratori. La comunicazione orale sarà affidata a Ferdinando Emilio Fichtner, medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina preventiva.

“Siamo molto orgogliosi di rappresentare l’Azienda in questo importante appuntamento – sottolinea Alessandra Rampini, direttore di Igiene e Sanità pubblica - tanto più che sono stati ammessi al convegno solo il 20% circa dei contributi presentati. Nel complesso sono stati selezionati 40 workshop, 117 comunicazioni orali e 238 poster con presentatori italiani per un totale di 395 lavori”.

“Altro grande motivo di soddisfazione – prosegue la professionista - è la conferma che Piacenza sa fare rete e lo fa con i migliori risultati. Quello che andremo a presentare a Roma, infatti, è un lavoro corale condotto in affiliazione con l’Università degli Studi di Parma, con i dipartimenti di Cure primarie, Patologia clinica e Sanità pubblica dell’Ausl di Piacenza. Importante collaborazione è stata quella con la rete di medici sentinella sul territorio, che si è dimostrata fondamentale per la riuscita del monitoraggio, consentendoci di realizzare una vera e propria mappatura dei virus respiratori in tempo reale e di monitorarne puntualmente la circolazione e adeguare le risposte. L’indagine è stata condotta utilizzando la tecnologia e l’organizzazione messa a punto con la pandemia dalla nostra Microbiologia nel laboratorio di Biologia molecolare, utilizzando il sistema di tamponi per fornire in tempi brevissimi diagnosi differenziate e sorveglianza sui virus dell’influenza di tipo A, tipo B e virus respiratorio sinciziale oltre che, ovviamente, Covid19. Nel 2022 sono stati eseguiti 736 tamponi con una percentuale di positività per virus influenzali del 55,4%. I dati aggiornati alla sesta settimana del 2023 annoverano 238 tamponi a oggi inviati dall’Ausl di Piacenza con il 76,1% di positività, di cui 118 inviati dall’ospedale e 120 dal territorio, questi ultimi richiesti soprattutto dai 15 medici sentinella attivi sulla provincia di Piacenza. Si tratta di dati importanti che consentono di condurre un ruolo significativo nella sorveglianza integrata dell’influenza”.

Lo studio, che s’intitola La sorveglianza dei virus respiratori in era Covid è possibile: l'esperienza dell'Ausl di Piacenza è stato inserito nella sessione dedicata ai dipartimento di prevenzione, con particolare focus sulla patologia infettiva. Porta la firma, oltre che della dottoressa Rampini, di Beatrice Zerbi, Sara Visciarelli, Paola Camia (responsabile della Riorganizzazione complessiva e sviluppo del modello finalizzato a garantire l’attività delle Usca e della Centrale operativa territoriale), Giuliana Lo Cascio (direttore del dipartimento di Patologia clinica), Roberta Schiavo (responsabile del Laboratorio di Biologia molecolare),Giorgia Maderi e dallo stesso Ferdinando Emilio Fichtner.

Nella foto, Alessandra Rampini, Paola Bardasi, Ferdinando Emilio Fichtner, Paola Camia, Beatrice Zerbi, Giuliana Lo Cascio.

Pubblicato l'8 marzo 2023

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Educazione alla legalità, mille studenti coinvolti dalla Polizia Locale

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Quattro incontri con una trentina classi, circa un migliaio di studenti tra i 14 e i 16 anni coinvolti, frequentanti il 1° e il 2° anno all’Isii Marconi, nei licei Colombini e Respighi: è il bilancio del percorso di educazione alla legalità condotto nelle scorse settimane dalla Polizia Locale in alcuni istituti superiori cittadini, con focus sulle conseguenze dell’abuso di alcolici e dell’uso di sostanze stupefacenti. Alla sindaca Katia Tarasconi – intervenuta in ciascuno degli appuntamenti accanto agli agenti Manuela Argentieri, Marco Cassinelli e Giordano Argentieri (affiancati, in quello conclusivo, dal comandante Mirko Mussi) – il compito diapprofondire il tema delle regole di convivenza civile.

Tarasconi: A loro chiediamo il rispetto delle regole, noi per primi dobbiamo dare l’esempio

E' stato importante, per me,partecipare a questa iniziativa – sottolinea Tarasconi –per tanti motivi. Nel mio ruolo istituzionale, sono convinta che ogni occasione di confronto con igiovanisia preziosa,perché per trasmettere un messaggio educativo è fondamentale ascoltare il loro punto di vista, dialogare, far percepire che gli adulti possono davvero essere un punto di riferimento cui rivolgersi con fiducia. Ma anche condividendo con sincerità le mie emozioni e la mia esperienza personale di mamma, spero di aver aiutato qualcuno a riflettere e di aver comunicato a questi ragazzi, innanzitutto, il valore della vita”.
Tutti noi, da adolescenti –prosegue la sindaca –ci siamo sentiti invincibili, istintivamente al riparo da ogni pericolo, padroni del mondo; il progetto della Polizia Locale, che ringrazio per la sensibilità e per l’impegno volto alla prevenzione, aveva lo scopo di spiegare ai ragazzi che siamo sempre responsabili delle nostre scelte e dei nostri comportamenti, anche nei confronti delle persone che ci circondano. Anche così si diventa cittadini più consapevoli, attenti agli altri, alla cura degli spazi e dei beni comuni, a cercare l’autenticità delle cose e non l’eccesso ad ogni costo”.
Agli studenti sono state mostrate immagini e frammenti di video effettuati durante le rilevazioni conseguenti a incidenti stradali. “La reazione immediata – spiega Manuela Argentieri – era quella che si può immaginare al cinema o davanti a un filmato diffuso sui social network. Poi, quando iniziava la lettura di un testo in cui si racconta la telefonata degli agenti di turno per notificare ai genitori la morte di un figlio, calava il silenzio e molti ragazzi non hanno trattenuto le lacrime. Ci sono stati momenti toccanti, che hanno colpito nel profondo e che auspichiamo, proprio per questo, non vengano dimenticati ma restino sempre come monito. Siamo grati anche alla sindaca Tarasconi, per la presenza costante a tutti gli incontri”.
Agli studenti coinvolti è stato illustrato anche l'iter
che segue il rinvenimento di stupefacenti, con l'eventuale decisione della Prefettura di indirizzare i minori al Sert per controlli regolari e un percorso di riabilitazione, approfondendo inoltre i problemi, fisici e psicologici, che possono scaturire dall'abuso di queste sostanze e di alcolici. Infine, non è mancata una carrellata di fotografie di monumenti, arredi urbani e facciate di edifici imbrattati o oggetto di vandalismi, su cui la stessa sindaca ha posto l'accento esortando i ragazzi a considerare la città come la propria casa, con rispetto e con amore.

Nella foto, l'incontro degli studenti con la Polizia locale e il sindaco Tarasconi. (foto Del Papa)

Pubblicato il 7 marzo 2023

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