Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

«Energia in comune»: un progetto che coinvolge tutte le principali istituzioni e realtà del territorio piacentino

fondaz

“Energia in comune” è il nome del progetto presentato ufficialmente il 2 marzo, nel Salone d’onore di palazzo Rota Pisaroni, in via Santa Eufemia, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Si tratta di un fondo solidale per sostenere le persone in difficoltà con il pagamento delle bollette - ben mille le famiglie di città e provincia che potranno essere aiutate - e avviare un percorso di educazione e consapevolezza dei consumi per aiutare le famiglie in condizione di povertà energetica. Un fenomeno che, in Italia, tocca 2,2 milioni di famiglie che non possono provvedere ai propri bisogni energetici. Promotori dell’iniziativa sono Banco dell’energia, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Diocesi di Piacenza-Bobbio, Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio, Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza, Camera di Commercio, Federconsumatori Piacenza, Crédit Agricole Italia e Banca di Piacenza.

Un supporto di vitale importanza

“Un progetto per contrastare la povertà”: così lo ha definito Roberto Reggi, presidente della Fondazione. “Con la finalità - ha proseguito - da un lato di supportare economicamente le famiglie in difficoltà di Piacenza e dintorni che saranno individuate attraverso la Caritas e i servizi sociali dei Comuni della provincia, dall’altro fornire loro un percorso di educazione e consapevolezza dei consumi con figure professionali formate appositamente, i Tutor per l’Energia Domestica (TED). I criteri di selezione delle famiglie saranno definiti in un regolamento a cura del Comitato esecutivo (Diocesi, Caritas, Comune, Federconsumatori)”.
Il fondo iniziale è di 500 mila euro dei quali 300 mila messi a disposizione in quote equivalenti da Banco dell’energia, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Diocesi di Piacenza-Bobbio, Comune di Piacenza, Banca di Piacenza e Crédit Agricole Italia, per sostenere il pagamento delle bollette che saranno saldate direttamente dalla Caritas, senza trasferimento di denaro ai destinatari del progetto. Ulteriori 200 mila euro sono stati messi a bilancio dalla Camera di Commercio per attivare un bando dedicato alle imprese del territorio, con la finalità di sostenere gli esercizi e le realtà economiche e attenuare gli effetti dell’attuale caro bollette.
La Provincia potrà coinvolgere altri Comuni disposti a contribuire all’alimentazione del fondo destinato a una più ampia platea di beneficiari, Federconsumatori infine, in collaborazione con il Banco, individuerà i beneficiari e/o altri soggetti interessati che, al termine del progetto, possano intraprendere il percorso di formazione per diventare a loro volta TED.

Al tavolo tutte le principali istituzioni e realtà del territorio

“Dopo l’esperienza positiva di questi anni con il fondo Insieme Piacenza abbiamo pensato a una iniziativa specifica contro la povertà energetica – ha continuato il presidente di Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi –; siamo qui per presentare un importante accordo che mette attorno al tavolo tutte le principali istituzioni e realtà, oltre al Banco dell’Energia. È un’iniziativa già promossa in altre parti d’Italia, ma quello piacentino è di gran lunga il progetto più consistente fino ad ora, perché ci permetterà di aiutare fino a mille famiglie del territorio”.                       
Alla presentazione sono intervenuti, oltre al presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, Katia Tarasconi, Sindaco di Piacenza, Monica Patelli, Presidente della Provincia di Piacenza, Marco Patuano, Presidente Fondazione Banco dell’energia; Pietro Boselli, Vicedirettore Banca di Piacenza; Filippo Cella, Commissario Camera di Commercio di Piacenza; Monsignor Adriano Cevolotto, Vescovo Diocesi di Piacenza-Bobbio; Angela Cordani, Presidente Federconsumatori Piacenza; Giacomo Ferrini, Responsabile Direzione Regionale Piacenza e Lombardia Sud Crédit Agricole Italia; Mario Idda, Direttore Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio; Simone Rossi, Professore Facoltà di Economia in rappresentanza di Angelo Manfredini, Direttore Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Insieme si lavora bene

In occasione della festa patronale di Sant’Antonio mons. Cevolotto aveva sottolineato l’aspetto positivo dell’iniziativa già messa in atto di “Insieme Piacenza “. “Avevo detto - ha aggiunto il Vescovo - è una formula da continuare perché di emergenze ne capiteranno ancora”. Infatti non si è sbagliato e l’emergenza sembra ormai diventata una dimensione costitutiva del vivere sociale.
Dopo due anni e mezzo di presenza nella diocesi, mons. Cevolotto - proseguendo il suo intervento - ha evidenziato come si lavora molto bene in sinergia con tutte le istituzioni della realtà territoriale.
“Grazie a Caritas, - ha affermato il Presule - che svolge un lavoro molto importante e delicato, si riescono inoltre ad individuare i vari bisogni del territorio, intercettare le esigenze e intervenire con gli strumenti necessari”.
“L’attuale contesto energetico ci sta dimostrando la necessità di un intervento tempestivo per garantire alle famiglie più vulnerabili un accesso all’energia inclusivo e alla portata di tutti. - così ha commentato il Presidente del Banco dell’energia e di A2A, Marco Patuano – Di fronte al crescente ricorso a soluzioni come la didattica a distanza e il telelavoro, non poter usufruire di servizi energetici significa non solo non poter riscaldare la casa, ma anche non poter garantire un’istruzione ai propri figli o non essere in grado di svolgere il proprio lavoro da remoto, con ripercussioni sociali ed economiche. Come Banco dell’energia continua il nostro impegno su tutto il territorio nazionale anche grazie al contributo al progetto “Energia in comune”. Ampliando la platea delle famiglie coinvolte dall’iniziativa intendiamo, infatti, portare un beneficio concreto sia sostenendole economicamente sia attraverso percorsi educativi volti a promuovere una maggiore consapevolezza sui consumi energetici. Allo stesso tempo intendiamo favorire la creazione di un network di istituzioni, imprese, enti non profit e associazioni per una collaborazione attiva sul territorio”.

La grande solidarietà piacentina

“In questo nuovo progetto - ha affermato Mario Idda, direttore della Caritas diocesana - sono presenti molte istituzioni: ciò dimostra che le emergenze si affrontano meglio insieme. Durante il periodo della pandemia - ha continuato - la comunità piacentina ha saputo rispondere con una grande solidarietà, superando il detto del piacentino “a denti stretti”, cioè poco aperto e chiuso in sé stesso, dimostrando maturità e responsabilità.
L’altro aspetto evidenziato da Idda è quello dell’educazione: “Non ci può essere futuro - ha affermato - se non ci si educa alla sostenibilità ambientale, ad evitare gli sprechi. È imprescindibile quindi far comprendere alle persone che c’è un pianeta da salvaguardare. Come Caritas - ha aggiunto Idda - facciamo rete nel territorio insieme ai servizi sociali e alle altre istituzioni per poter arrivare a quelle famiglie che sono in difficolta, farci carico e accompagnarle. Ci impegniamo infine a gestire questo fondo, messo a disposizione, con la massima trasparenza, con una rendicontazione precisa ed accurata”.
Un progetto che, nel complesso, dimostra il cuore solidale di Piacenza e vuole sostenere il territorio in questa difficile fase di ripartenza, rivolgendosi alle famiglie, a singole persone in difficoltà, alle piccole attività commerciali e artigiane in sofferenza, ed anche a persone con nuove idee imprenditoriali da mettere in campo.
Una iniziativa che riesce unire tanti partner, coinvolgendo tante realtà piacentine in un intento concreto di bene comune.

Riccardo Tonna

 Nella foto, i relatori dell'incontro in Fondazione.

Pubblicato il 3 marzo 2023

Biblioteca di Fiorenzuola, tutti gli eventi in calendario nel mese di marzo

 Comunicato stampa. Biblioteca tutti gli eventi in calendario nel mese di marzo

Sabato 4 marzo, alle 16, tutti i bambini dai 3 anni in su potranno partecipare ad un laboratorio gratuito dedicato ai propri sogni per la loro vita da adulti, ed intitolato “Cosa vuoi fare da grande?”; l’iniziativa in programma nella mattinata di sabato 11 marzo, dalle 10.30, è invece rivolta ai bimbi di età compresa tra 0 e 3 anni, ed alle rispettive famiglie, che avranno la possibilità di realizzare insieme al bambino un libro sensoriale, durante l’apposito laboratorio “Quiet book”.
Ultimo evento speciale del mese, sabato 18 marzo, dalle 17, con “Il pigiama party dei peluche”, aperto a tutti i bambini che potranno portare il loro peluche preferito in Biblioteca.
Giovedì 16 marzo alle 17, si terranno come nei mesi scorsi gli incontri del gruppo di lettura silenziosa “Un’ora solo per te”, destinato ad adulti desiderosi di disporre di tempo libero per coltivare la propria passione per la lettura. Il progetto prevede la possibilità per i partecipanti di poter usufruire di un’ora intera per leggere: sarà possibile portare con sé i bambini, a cui lo staff della Biblioteca si dedicherà per alcune attività di intrattenimento durante l’ora di lettura silenziosa da parte degli adulti accompagnatori.
Rimarrà inoltre attivo ogni martedì, su appuntamento, il servizio “S.O.S. Emilib”, curato dagli operatori della Biblioteca Comunale e attivo per fornire supporto pratico agli utenti che desiderano effettuare il primo accesso o utilizzare Emilib, la biblioteca digitale di Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

ORARI DI APERTURA E INFORMAZIONI

La Biblioteca Comunale di Fiorenzuola d’Arda, sino al 14 giugno 2023 (compreso), osserverà l’orario invernale di apertura al pubblico: il lunedì i locali saranno chiusi, mentre il martedì, giovedì e sabato, saranno aperti dalle 8.30 alle 18.30. Il mercoledì e il venerdì, la Biblioteca sarà invece aperta dalle 13.30 alle 18.30. Su tutte le iniziative è possibile richiedere informazioni al numero 0523-983093 o alla mail .


Nella foto: la Biblioteca Comunale di Fiorenzuola dArda.

Pubblicato il 3 marzo 2023

Ascolta l'audio

Ad Assisi tre giorni di formazione liturgico-musicale

assisis

“Non appendiamo le cetre ai salici, ma seguiamo la Sacrosanctum Concilium nel 60° di promulgazione, in vista dell’Anno Santo 2025. E’ lo slogan scelto dall’Associazione Italiana Santa Cecilia per il consueto convegno rivolto a musicisti, sacerdoti, religiose e operatori pastorali che si terrà ad Assisi dal 13 al 16 marzo. La location ancora una volta la Domus Pacis, accogliente struttura situata a pochi metri dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli che si riempirà di voci e suoni in un intreccio di melodie celestiali. E’ bello tornare ad Assisi e confrontarsi sui temi cari alla musica sacra!

Il programma

La preghiera di apertura sarà a cura del prof. don Guido Bottega al quale seguirà un’introduzione di Mons. Tarcisio Cola, presidente dell’Associazione Italiana Santa Cecilia. “La rivoluzione antropologica della nostra epoca nel mondo e nella Chiesa” è il titolo della relazione curata dalla prof.ssa Angela Pellicciari, storica del Risorgimento e docente di storia della Chiesa.

Nella mattinata di martedì 14 marzo mons. Ovidio Vezzoli, vescovo di Fidenza, affronterà il tema “60 anni di Riforma liturgica: luci e ombre nella Chiesa Italiana”. A seguire una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Card. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo Metropolita emerito di Perugia. Nel pomeriggio il maestro don Valentino Donella, compositore e direttore del Bollettino Ceciliano, a 60 anni dalla Sacrosanctum Concilium con la relazione dal titolo “…Cetre, organi, chitarre e… bonghi. Una storia comico-dolorosa dal 1964 ad oggi” affronterà i passaggi critici degli ultimi decenni. Dopo gli interventi, il maestro padre Marco Repeto relazionerà su “Il servizio liturgico musicale dell’Associazione Italiana Santa Cecilia alla Chiesa Italiana”. Al termine i vespri presieduti da Padre Massimo Travascio e alle ore 21 un’elevazione spirituale tenuta all’organo dal maestro Daniele Dori, organista della Cattedrale di Firenze e docente al Conservatorio di Parma.

Per mercoledì mattina, dopo la preghiera delle Lodi presieduta dal maestro don Marco Mascarucci, si alterneranno dapprima il maestro don Marino Tozzi con il tema “Sguardo storico sulle svolte nel campo della musica sacra, per una proiezione sul futuro” e a seguire il giornalista e storico della musica Sandro Cappelletto con la relazione: “La cetra appesa. Musica sacra. Liturgia e creatività contemporanea”. Nel pomeriggio presso il Santuario della Spogliazione Mons. Domenico Sorrentino, Arcivescovo-vescovo di Assisi, Gualdo Tadino, Nocera Umbra presiederà la Concelebrazione Eucaristica, mentre giovedì mattina sarà il Card. Fortunato Frezza a presiedere.

Seguirà una relazione-laboratorio a cura dei maestri Carlo Ramella compositore e docente al Conservatorio di Milano, Marco Cimagalli docente al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e al Conservatorio di Roma, e Roberto Marini docente al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, al Conservatorio di Pescara e organista della Cattedrale di Teramo, sulle prospettive della musica sacra verso il giubileo del 2025. Moderatore degli interventi il maestro Claudio Stucchi e direttore del coro guida il maestro Michele Manganelli.

Le conclusioni del convegno a cura del maestro Simone Baiocchi, compositore e docente al Conservatorio di Piacenza, sigilleranno la “Tre Giorni 2023”, evento atteso e desiderato da quanti operano e si adoperano per la musica sacra il cui fine è “ la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli”.

Carmela Ansalone

Pubblicato il 2 marzo 2023

Ascolta l'audio

A Piacenza Expo tornano Apimell, Seminat e Buon Vivere

apimell

 

Tornano a Piacenza Expo le tre storiche fiere dedicate al verde, alla natura e alle tipicità enogastronomiche italiane.
Da venerdì 3 a domenica 5 marzo, infatti, il quartiere fieristico di Le Mose ospiterà la 40ª edizione di Seminat - mostra mercato di florovivaismo, giardinaggio e orticoltura  la 39ª edizione di Apimell - rassegna internazionale dedicata ai prodotti, alle attrezzature e alle tecnologie per e la 15ª edizione di Buon Vivere, mostra-mercato delle tipicità enogastronomiche italiane.

“Con queste tradizionali rassegne primaverili - commenta l’Amministratore Unico di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli-entriamo nel vivo del nostro calendario fieristico. I numeri di quest’anno premiano l’ottimo lavoro svolto dal nostro staff organizzativo, dato che sia per Apimell, per Seminat e anche per Buon Vivere abbiamo registrato un consistente e confortante aumento degli espositori, ma anche dei territori e dei paesi europei rappresentati. Un’ulteriore dimostrazione di quanto Piacenza Expo contribuisca alla crescita dell’economia piacentina”.

Apimell, che si è ormai consolidata come la più importante e qualificata mostra-mercato dedicata ai prodotti, alle attrezzature e alle tecnologie per l’apicoltura di tutta Europa, è dedicata sia ai professionisti del settore che al grande pubblico. Quest’anno saranno 130 gli espositori presenti (+9% rispetto al 2022), provenienti non solo dall’Italia ma anche da Germania, Pakistan, Danimarca, Polonia, Croazia, Grecia, Slovenia, Spagna, Ungheria, Francia, Serbia, Turchia, Bulgaria e Austria.

Oltre alle principali novità e tecnologie per l’attività apistica, Apimell proporrà anche quest’anno importanti momenti di approfondimento e convegni organizzati in collaborazione con le principali associazioni nazionali di categoria.

Numeri in crescita anche per Seminat, che quest’anno festeggia la 40ª edizione. Circa quaranta gli espositori presenti (+ 9% rispetto al 2022) che porteranno nel Padiglione 1 di Piacenza Expo piante ornamentali e da frutto, sementi, attrezzature e strumenti da lavoro per orti e giardini e tutte le principali e più importanti novità del florovivaismo.

Il Padiglione 2 di Piacenza Expo ospiterà invece l’ormai tradizionale mercato enogastronomico di Buon Vivere, rassegna che quest’anno sarà animata da 65 espositori (+9% rispetto al 2022). Un lungo percorso all’insegna del gusto, delle tipicità, dei prodotti tutelati, biologici e da produzioni integrate, per conoscere e scoprire le eccellenze enogastronomiche tipiche di tante regioni italiane, ma anche di piccoli territori, con anche una gustosa incursione in territorio francese. In programma, nel contesto di Buon Vivere, anche degustazioni guidate, show-cooking e la presentazione di “AperiDop Piacerntino”, pubblicazione realizzata dal Consorzio Tutela Salumi Dop Piacentini.

Informazioni

APIMELL-SEMINAT-BUON VIVERE

Piacenza Expo - 3-5 marzo 2022 - Orari: venerdì e sabato 9.00-18.30; domenica 9.00-18.00

www.seminat.it - www.apimell.it - www.buonvivere.info - Ingresso: 12,00 €, ridotto 10,00 € - ingresso gratuito fino a 12 anni

Nella foto da sinistra, Ernesto Torretta, presidente Associazione apicoltori piacentini, Alessandra Bottani, responsabile organizzativa delle fiere di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli amministratore unico di Piacenza Expo, l’assessore al Commercio del Comune di Piacenza Simone Fornasari e Roberto Abelli, direttore del Consorzio Tutela Salumi Dop Piacentini.

Pubblicato il 2 marzo 2023

Ascolta l'audio

Banca di Piacenza: 80 anni per la filiale di S.Nicolò. Una banca vicina al suo territorio

La benedizione del parroco don Fabio Galli

La Banca di Piacenza ha festeggiato l’80° anniversario dell’apertura - avvenuta nel 1943, in pieno periodo bellico - della Filiale di San Nicolò (già allora importante centro agrario ed industriale). Erano presenti il presidente Giuseppe Nenna, il direttore generale Angelo Antoniazzi, il vicedirettore generale Pietro Boselli ed Elisabetta Molinari della Direzione Rete.
Gli ospiti sono stati accolti dal direttore della Filiale Ettore Celli, da dipendenti soci e clienti, dai componenti del Comitato di credito Pierluigi Dallagiovanna, Roberto Francesconi e Alberto Malta e dagli ex titolari Fabrizio Franzini e Stefano Parenti. Presenti il sindaco Paola Galvani e il parroco don Fabio Galli, che ha invitato a un momento di preghiera a cui è seguita la benedizione.

«Vi auguro - ha affermato il sindaco - altri 80 anni di solidità come quelli trascorsi. Siete una banca vicina ai cittadini, ai commercianti, al Comune, al territorio in generale. E non è solo uno slogan, ma è la realtà. E’ una banca a 360 gradi e mai nessuno è lasciato solo. Un pensiero a chi non c’è più (il riferimento è al presidente Sforza Fogliani, ndr) e che tanto ha fatto per farci essere qui oggi a festeggiare».

«Grazie al presidente Sforza che per tanti anni ha capitanato questa nave - ha sottolineato il presidente del Consiglio di amministrazione dott. Nenna - navighiamo sicuri sulla rotta che indica indipendenza e solidità. Abbiamo approvato in questi giorni un bilancio con un utile record di 20,6 milioni di euro». Il presidente ha ribadito che la Banca «non è in vendita» e, come già stabilito dal piano strategico, «aprirà una sede a Reggio Emilia ed una a Modena, zone imprenditorialmente ricche. Il territorio di riferimento rimane naturalmente Piacenza, dove siamo l’unica banca locale rimasta. Continueremo ad applicare il saggio principio che ci ha reso solidi e sani: fare il passo che gamba consente, lavorando orientati ad un ragionevole ottimismo».

Il direttore generale Antoniazzi ha quindi illustrato l’obiettivo che la Banca si è prefissa per i prossimi due anni in termini di redditività: crescere, almeno, di un 10% all’anno.

Nella foto, la benedizione di don Fabio Galli parroco di San Nicolò.

Pubblicato il 1°marzo 2023

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente