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Cresce il mercato immobiliare, Fiaip: «Conviene più comprare casa che andare in affitto»

casa

Prezzi stabili e aumento delle compravendite: è la fotografia del mercato immobiliare piacentino nel secondo semestre 2025, “scattata” dall’Osservatorio Fiaip Monitora. Nel report emerge che in città, nell’ultimo anno preso in considerazione, il mercato è stato più “dinamico”: le compravendite a Piacenza sono cresciute del 17,9% (da 757 a 892), mentre nel resto della provincia l’aumento è stato del 15,2% (da 1.278 a 1.472). Questo dato è in controtendenza rispetto al fenomeno registrato nel post Covid: nella prima metà del 2025, nei paesi della provincia sono state comprate il 60,4% in più delle case rispetto allo stesso periodo del 2019. Nell’anno precedente al lockdown, le compravendite in città erano state 675, in provincia 917; sei anni dopo sono rispettivamente 892 e 1.472, con la città che cresce alla metà della velocità (+32,2%). L’ultima indagine è stata presentata venerdì 13 marzo nella sede di Confindustria Piacenza da Marco Ghioni, responsabile di Fiaip Monitora e vicepresidente di Fiaip Piacenza, Fabrizio Floriani, presidente Fiaip Piacenza, e Paolo Rizzi, presidente del Laboratorio di economia locale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Classe energetica importante, ma il nuovo costa troppo

L’abbassamento dei tassi d’interesse dei mutui, oggi intorno al 3%, secondo Marco Ghioni, ha dato una spinta alle compravendite. “Con tassi così contenuti – afferma – è più interessante acquistare casa che andare in affitto: un tasso di mutuo su 100mila euro ha un valore inferiore rispetto all’affitto di un bilocale”. Per il 2026, le previsioni sono positive. “Tendenzialmente – dice Ghioni – i valori degli immobili saranno stazionari e si prevede un ulteriore aumento del numero delle compravendite”. I piacentini, oggi più di prima, fanno attenzione alla classe energetica degli immobili prima di acquistarli. E quindi preferiscono case di nuova costruzione. Tuttavia, i costi elevati spesso scoraggiano l’acquisto. Per cui, spiega Marco Ghioni, “la categoria più appetibile è quella degli immobili in buono stato, anche se sono difficili da trovare sul mercato. Gli immobili da ristrutturare invece danno incertezze per quanto riguarda costi e tempi di consegna dei lavori”.

“Il ceto medio fa fatica”

“Sulle compravendite – è l’analisi di Paolo Rizzi – nell’ultimo periodo Piacenza cresce di più rispetto all’Emilia-Romagna e all’Italia”. Le cause sono da ricercare prevalentemente “nella demografia, positiva grazie a immigrati e studenti”. Nell’alta richiesta di case “usate” rispetto alle nuove, Rizzi legge una caratteristica socioeconomica della popolazione, legata alla perdita del potere d’acquisto delle famiglie. “Il ceto medio fa fatica, e ancor di più quelli che lavorano nella logistica, di cui la metà sono stranieri e hanno un potere d’acquisto basso. La polarizzazione salariale continua ad esserci”. Rizzi ha ricordato i dati occupazionali che girano intorno al settore della casa: 9mila addetti nel settore delle costruzioni, che diventano 12-13mila se si aggiunge il terziario (servizi, attività immobiliare), ossia l’11-12% del totale degli addetti della provincia (che sono circa 112mila, mentre gli occupati sono 134mila). Gli addetti sono coloro che lavorano sul territorio, non necessariamente residenti in provincia di Piacenza. Gli occupati sono coloro che sono residenti nel Piacentino e che lavorano, non necessariamente sul territorio. E le unità locali sono 5.100 nel settore delle costruzioni, che diventano 6.800 con il terziario (il 20,5% delle unità locali totali). Rizzi ha ricordato che i mediatori “sono una categoria di cui fidarsi, valori come terzietà e correttezza sono fondamentali. Gli agenti hanno la funzione di aiutare chi compra e chi vende a capire le tendenze del mercato per raggiungere il soddisfacimento più alto possibile”.

I dati delle compravendite

L’analisi del mercato immobiliare residenziale di Piacenza e provincia per il secondo semestre 2025 conferma un quadro con segnali positivi di ripresa dei volumi transazionali, consolidando i trend osservati nei primi sei mesi dell’anno ed invertendo la fase negativa osservata nel 2024. Nel primo semestre del 2025 sono state registrate 2.364 compravendite immobiliari residenziali (Numero di transazioni normalizzate – Ntn) in provincia di Piacenza con un aumento di 330 unità (+16,2%) rispetto al primo semestre del 2024 (2.034). Questo incremento segna la ripresa del mercato dopo la contrazione registrata nel periodo precedente. Analizzando la componente territoriale, il capoluogo Piacenza ha realizzato 892 compravendite, con una crescita di +17,9% rispetto allo stesso periodo 2024, mentre il resto della provincia ha registrato 1.472 transazioni, in aumento del +15,2% sul 2024. In sintesi, dopo la flessione del 2024 (-9,6% sul 2023), il mercato mostra un deciso rimbalzo nel primo semestre del 2025 con 2.364 compravendite, pari a +16,2% rispetto allo stesso periodo 2024. I livelli attuali di transazioni superano quelli del 2019 (pre-pandemia) di oltre il 48%, a testimonianza della vitalità del mercato piacentino nel medio periodo.

Quanto costa una casa oggi?

Dalle analisi e approfondimenti effettuati sulle basi dei dati rilevati si evidenzia un valore medio di circa 1.021 €/m2 per la Provincia di Piacenza e 1.292 €/m2 nel comune capoluogo, con una stabilizzazione rispetto all’anno precedente (-0,5% provinciale). La ripresa delle transazioni registrata a Piacenza è coerente con la tendenza positiva osservata a livello nazionale e regionale nel primo semestre del 2025, dove le compravendite residenziali hanno mostrato segni di crescita su base annua nonostante oscillazioni congiunturali. Variazioni delle transazioni: dopo la contrazione generalizzata del 2024, dovuta in parte all’aumento dei costi del credito e alla fine di taluni incentivi, il 2025 mostra un’inversione di tendenza significativa con +16,2% nelle compravendite residenziali dell’intera provincia. Il trend positivo osservato nell’area piacentina è in linea con le tendenze più ampie in Emilia-Romagna e nell’intero mercato italiano, che mostrano dinamiche di recupero dei volumi transazionali nel 2025.

Gli affitti e il “peso” dei fuorisede

Nel secondo semestre del 2025 il mercato immobiliare degli affitti nella città di Piacenza e nella relativa provincia ha mostrato un andamento complessivamente dinamico. La domanda di locazioni residenziali si è mantenuta sostenuta, trainata principalmente da studenti universitari, lavoratori impiegati nel settore logistico e manifatturiero e da giovani coppie. Tale dinamica ha contribuito a mantenere un livello di assorbimento degli immobili piuttosto rapido, con tempi medi di permanenza sul mercato molto contenuti. Dal lato dell’offerta, si osserva invece una disponibilità relativamente limitata di immobili in locazione, soprattutto per quanto riguarda appartamenti di piccola e media metratura (bilocali e trilocali) situati nelle zone centrali o semicentrali della città. Nei comuni della provincia, una domanda più stabile, ad eccezione dei comuni prossimi ai poli logistici, Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda, si registra una domanda crescente da parte di lavoratori fuori sede. Secondo dati comunali aggregati più recenti, sono circa 5.000-5.400 studenti universitari iscritti complessivamente alle sedi piacentine (tutti atenei e conservatorio). Una quota significativa (spesso superiore al 60-65%) è fuori sede, con impatto diretto sulla domanda abitativa e servizi universitari e con un graduale incremento degli iscritti nei prossimi anni. Inoltre, l’insieme delle attività riconducibili al comparto logistico occupano ad oggi nella provincia di Piacenza oltre 14mila addetti, con tendenza in continua crescita. Il quadro emerso dall’osservatorio sul secondo semestre 2025 conferma la solidità del mercato immobiliare residenziale di Piacenza e provincia e la sua resilienza nel confronto con gli anni immediatamente precedenti alla pandemia.

Francesco Petronzio

Nella foto, da sinistra Paolo Rizzi, Fabrizio Floriani e Marco Ghioni.

Pubblicato il 14 marzo 2026

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