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L’Amministrazione Barbieri a metà mandato: «Piacenza accetta le sfide senza paura»

Giunta barbieri

Un video di 7 minuti per raccontare in modo esaustivo le cose fatte in questo 2019 e fissare gli obiettivi per l’anno nuovo. L’Amministrazione Barbieri, nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa locale, ha fatto il punto della situazione, a due anni e mezzo dal suo insediamento. Arrivati a metà andato, il sindaco Patrizia Barbieri e la sua squadra (il vice Elena Baio, gli assessori Jonathan Papamarenghi, Federica Sgorbati, Erika Opizzi, Luca Zandonella, Marco Tassi, Stefano Cavalli, mentre erano assenti Paolo Passoni e Paolo Mancioppi) hanno discusso con i giornalisti delle cose fatte e di quelle ancora in cantiere per i prossimi due anni e mezzo. “Abbiamo in previsione un 2020 importante – ha detto il primo cittadino Barbieri -, con tanti progetti. Non sono stati due anni e mezzo facili, ma grazie agli assessori e ai consiglieri si si sono raggiunti molti risultati. Alla fine del nostro mandato elettorale vogliamo rispettare il programma per cui siamo stati eletti”. Barbieri ha ringraziato la sua Giunta e i consiglieri di Palazzo Mercanti per il lavoro svolto negli ultimi dodici mesi.

“Questa è la Giunta del cambiamento, lo si vede dall’apertura totale su nuove esperienze territoriali. Il lavoro con Parma e Reggio Emilia, che sono città amministrate da colori diversi, e anche con la Liguria e la Lombardia, non è scontato. Questa è l’Amministrazione che si confronta senza paura con territori più grandi e che non guarda ai partiti. Abbiamo vinto la paura di confrontarsi, accettiamo le sfide e non rimaniamo chiusi nel proprio recinto”. I detrattori della Giunta la giudicano con poco slancio? Barbieri non ci sta a questo giudizio. “Manca la voglia di apparire a tutti i costi, la visibilità. Guardiamo ai fatti e meno alle apparizioni formali. Abbiamo fatto metà del programma elettorale, ma non sappiamo comunicarlo”. Qualche messaggio è stato inviato anche ai protagonisti di qualche mal di pancia interno al centrodestra. “Chi è dentro l’attuale maggioranza dovrebbe conoscere la fatica – spiega - che si fa a raggiungere certi risultati, non per mancanze nostre. Un esempio: trasformare la Pertite in un parco. Facciamo un incontro ogni due mesi a Roma con tutte le parti interessate per raggiungere questo obiettivo, e lo spostamento della pista prova carro armati ancora non c’è”.

Barbieri ha posto l’accento sull’impegno per cultura e turismo, ricordando l’alleanza con la Diocesi di Piacenza-Bobbio, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Camera di Commercio sul fronte culturale. “La collaborazione tra il Comune e queste realtà, e quella con Parma e Reggio Emilia sta dando frutti. All’inizio molti erano scettici, lavorare in squadra ha poi consentito di potersi esprimere al meglio. E questo 2020 si sta presentando in maniera positiva e affascinante, veniamo citati sulla stampa nazionale per i nostri eventi. Il settore culturale ci sta dando dei risultati più che apprezzabili, sul turismo enogastronomico «Destinazione Emilia» sta facendo un po’ la sua parte e le associazioni di categoria stanno lavorando per il brand Piacenza”.

Il primo cittadino rivendica la scelta di aver venduto una parte delle quote Iren per finanziare opere di manutenzione su strade e scuole. Per quanto concerne la logistica, Piacenza e provincia faranno parte della cabina di regia della logistica per il nord-ovest. “Deve essere sempre più sostenibile, su rotaia e meno su strada”. Entro febbraio 2020 la variante urbanistica sul nuovo ospedale (che verrà costruito alla Farnesiana oltre la tangenziale) approderà in Consiglio comunale”.

E i prossimi due anni e mezzo? Il sindaco Barbieri indica tre grandi obiettivi: un parco nella Pertite, il campus scolastico nel Laboratorio Pontieri (su cui sta lavorando con un progetto il Politecnico di Piacenza) e anche il recupero del lungo Po per “renderlo fruibile e vivibile”. Gli uffici dei servizi sociali si trasferiranno a Borgo Faxhall, mentre bisogna ancora attendere per la riqualificazione dell’ex Consorzio Agrario. Altro tema che sta molto a cuore è la metropolitana leggera. Barbieri sottolinea la volontà di rendere più sostenibile la viabilità locale, più elettrica e meno inquinante. La metropolitana di superfice andrebbe in questa direzione. “Abbiamo trovato le risorse per finanziare il progetto – ha spiegato ai cronisti - che è necessario per poter richiedere un finanziamento all’Unione Europea. È un’opera che non si farà in due o tre anni, ma intanto abbiamo fatto la proposta e posto le sue basi”.

Pubblicato il 30 dicembre 2019

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