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UN LIBRO AL GIORNO 15 - Uscimmo a riveder le stelle

dante divina commedia per ragazzi

Il libro dei libri, pensato per i giovanissimi. Con "Uscimmo a riveder le stelle” si completa la trilogia di Franco Nembrini sulla Divina commedia per ragazzi, pubblicata dall'editrice milanese Ares. Scritta in collaborazione con il giovane preside Gianluca Recalcati e illustrata da Samuele Gaudio, docente allo IED, all’origine dell’opera c'è il desiderio degli autori di restituire ai ragazzi una prospettiva di speranza che, passo dopo passo, insieme con Dante, dietro a Virgilio e a Beatrice, sia in grado di offrire un orizzonte stellato, pieno di luce e di positività per la propria esistenza. Per chi si mette sulle orme del Poeta, né gli inferni né i purgatori, che pur si devono attraversare nel cammino terreno, potranno avere l’ultima parola, poiché, proprio come Dante, ciascun uomo anche oggi, è chiamato da Dio alla pienezza della felicità e della vita
«Non è vero che, come dicono tanti, il Paradiso è astratto, disincarnato, parla di cose lontane dalla vita - puntualizza Nembrini, docente e studioso di Dante -. Al contrario: il Paradiso parla della vita vera, della vita come l’aveva pensata Dio quando ha creato il mondo e come l’hanno vissuta i santi. Il Paradiso racconta come può essere bella, lieta, libera la vita sulla Terra oggi quando la viviamo come Dio l’aveva pensata all’origine per ciascuno di noi. La luce, la musica, l’armonia di cui il Paradiso risuona in ogni canto sono la risposta al desiderio che sta in fondo al cuore di ogni essere umano. Rileggere il Paradiso oggi può essere per ciascuno la riscoperta di come può essere bella e lieta la vita sulla Terra, anche in mezzo ai mille drammi che la quotidianità inevitabilmente ci mostra».

Degli stessi autori, sono stati prima pubblicate le due cantiche Inferno e Purgatorio.
«Anche ai tempi di Dante - riflette Nembrini - c’era l’Inferno: c’erano le epidemie, le guerre, le ingiustizie. Ma Dante dall’Inferno è uscito. Ha attraversato tutto il male del mondo, lo ha guardato in faccia, ne ha condiviso il dolore; ma poi ne è uscito... Per quanto brutto sia il male che ci affligge, si può sempre uscire “a riveder le stelle”. Basta un adulto come Virgilio, basta una compagnia umana certa della meta».
«Il Purgatorio  - spiega invece - è la cantica che racconta la vita di tutti: il tempo di diventar grandi, la fatica di crescere, la scoperta entusiasmante che, qualunque sia il nostro male, il nostro peccato, l’inferno da cui usciamo, si può sempre essere perdonati, si può sempre ricominciare. Bastano un maestro e la libertà, il coraggio di seguirlo».

Paradiso- Terzo volume della Divina Commedia raccontata ai ragazzi

a cura di Franco Nembrini e Gianluca Recalcati

Edizioni Ares

pagine 432 - euro 25

Pubblicato l'8 agosto 2024

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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    5

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