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Con il concerto di Lamberto Curtoni inizia Bobbio Classica

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Dal 16 agosto al 23 novembre, Bobbio ospiterà la manifestazione Bobbio Classica 2024, un festival che celebra la musica cameristica e sacra in alcuni dei luoghi più suggestivi della città. Il festival si svolgerà in location iconiche come il Ponte del Diavolo, la Basilica di San Colombano con il suo incantevole Chiostro e l’Auditorium Philippe Daverio.

L'apertura del festival sarà affidata al talentuoso violoncellista e compositore Lamberto Curtoni, che si esibirà al Ponte del Diavolo con un programma dedicato a Bach e alle sue composizioni originali. A seguire, il pianista Orazio Sciortino presenterà un programma dedicato alla danza, con brani di Grieg, Bartók e Liszt, mentre la pianista Monica Leone offrirà una performance delle celebri Variazioni Goldberg di Bach.

Il festival proseguirà con Michele Campanella, un rinomato pianista mondiale, che interpreterà la Sonata op. 111 di Beethoven e altri capolavori romantici. La serie di concerti si chiuderà con i giovani solisti dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, che eseguiranno brani di Rossini, Bellini e Verdi in un evento dedicato al bel canto.

Parallelamente, Bobbio Sacra 2024 presenterà un programma di musica sacra del Settecento. Tra i concerti in programma, spicca l’esibizione di Anna Simboli e Maria Ernesta Scabini con organo e voci femminili, e il Duo Riverberi, che combina sax soprano e organo in un viaggio musicale che va da Corelli a Piazzolla.

Il festival si concluderà con Davide Burani all’arpa nella Cripta della Basilica di San Colombano, offrendo un momento di meditazione musicale e un tributo a Puccini per il bicentenario della sua morte con una trascrizione di un brano da Suor Angelica.

PROGRAMMA:

BOBBIO CLASSICA

Venerdì 16 agosto, ore 19.00 - GIARDINO “IN CÒ DEL PONTE”

Vox Celli

LAMBERTO CURTONI, violoncello

Musica di Curtoni e Bach

***

Domenica 18 agosto, ore 21.00 - AUDITORIUM PHILIPPE DAVERIO

Recital pianistico di

ORAZIO SCIORTINO

Musica di Grieg, Bartók, Grieg

***

Venerdì 23 agosto, ore 21.00 - AUDITORIUM PHILIPPE DAVERIO

J. S. Bach - Variazioni Goldberg

MONICA LEONE, pianoforte

***

Domenica 25 agosto, ore 21.00 - CHIOSTRO DI SAN COLOMBANO

Recital pianistico di

MICHELE CAMPANELLA

Musica di Beethoven, Schumann, Liszt

***

Domenica 1º settembre, ore 21.00 - AUDITORIUM PHILIPPE DAVERIO

Belcanto in salotto

MELISSA D’OTTAVI, soprano

SUN QIANHUI, mezzosoprano

FRANCESCO CONGIU, tenore

FRANCESCO IZZO, pianoforte

in collaborazione con L’ACCADEMIA VERDIANA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Musica di Rossini, Verdi, Bellini

***

DAL 17 AL 22 AGOSTO

Masterclass di Composizione

SONIA BO, docente

BOBBIO SACRA

Domenica 17 agosto, ore 21.00 - BASILICA DI SAN COLOMBANO

ANNA SIMBOLI, soprano

MARIA ERNESTA SCABINI, contralto

FRANCESCO MOI, organo

***

Sabato 31 agosto, ore 21.00 - BASILICA DI SAN COLOMBANO

Duo Riverberi

PIETRO TAGLIAFERRI, sax soprano

STEFANO PELLINI, organo

Musica di Corelli, Händel, Bossi, Piazzolla

***

Sabato 23 novembre, ore 16.00 - CRIPTA DELLA BASILICA DI SAN COLOMBANO

Omaggio al Santo Viaggiatore

DAVIDE BURANI, arpa

Pubblicato il 16 agosto 2024

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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