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A Fiorenzuola veglia contro la tratta di persone

veglia contro la tratta a Fiorenzuola d'Arda

In un mondo che troppo spesso si abitua all’orrore, c’è un richiamo che non può restare inascoltato: quello della dignità umana calpestata. Venerdì 6 marzo, alle ore 21, la chiesa Scalabrini di Fiorenzuola d’Arda ospiterà una veglia di preghiera e riflessione organizzata dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (APG23), fondata da don Oreste Benzi. A guidare la preghiera saranno il parroco di Fiorenzuola don Giuseppe Illica e don Adamo Affri, sacerdote della Comunità, collaboratore nel servizio pastorale presso la Comunità pastorale 2 del Vicariato Valdarda.

L'evento si inserisce nel solco della Giornata Mondiale contro la tratta di persone, con un messaggio chiaro e potente che campeggia sulla locandina: “La pace comincia con la dignità”.

Ancora troppa indifferenza 

Parlare di tratta oggi non significa riferirsi a un retaggio del passato, ma a una realtà attuale che si manifesta sotto forme diverse e brutali: dallo sfruttamento sessuale al lavoro forzato, dall'accattonaggio indotto al traffico di organi.

Rinnovare l'attenzione su questo fenomeno è fondamentale per diversi motivi:

La "normalizzazione" del consumo: Spesso la società ignora che dietro determinati servizi a basso costo o dietro il mercato della prostituzione si nascondono catene invisibili e violenza.

La vulnerabilità dei minori: Come suggerito dall'immagine dell'iniziativa, sono spesso i più piccoli e i più fragili a pagare il prezzo più alto, privati dell'infanzia e trasformati in merce.

La necessità di una rete sociale: La tratta prospera nell'indifferenza. Eventi come questo servono a creare una coscienza critica e una comunità vigile, capace di riconoscere i segnali dello sfruttamento.

L’impegno della Comunità Papa Giovanni XXIII

L'eredità di don Oreste Benzi continua a vivere attraverso queste proposte che uniscono la spiritualità all'azione concreta. La Comunità APG23 è da decenni in prima linea per liberare le vittime dalla strada e dai contesti di schiavitù, offrendo loro non solo protezione, ma un percorso di reale reintegrazione basato sul recupero della propria identità e dignità.

La scelta di una "veglia" non è casuale: è un invito a fermarsi, a riflettere e a "vegliare", ovvero restare svegli di fronte alle ingiustizie che avvengono nelle nostre città, spesso a pochi metri dalle nostre case. 

La Veglia di venerdì sera sarà anche occasione per unirsi all'invito di papa Leone XIV e pregare per la pace: laddove la dignità della persona è calpestata, la pace non sarà mai possibile. 

Partecipare significa compiere il primo passo verso la pace: riconoscere che l'altro non è mai un oggetto, ma una persona la cui dignità è inviolabile (qui la locandina).

Ascolta l'audio

Pubbicato il 5 marzo 2026

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  • In Cattedrale è stato ricordato il beato Secondo Pollo

    pollo

    Lunedì 26 dicembre il vescovo mons. Adriano Cevolotto ha presieduto la messa in Cattedrale a Piacenza nella memoria del beato Secondo Pollo, cappellano militare degli alpini. Vi hanno partecipato i rappresentanti delle sezioni degli Alpini di Piacenza e provincia e i sacerdoti mons. Pierluigi Dallavalle, mons. Pietro Campominosi, cappellano militare del II Reggimento Genio Pontieri, don Stefano Garilli, cappellano dell'Associazione Nazionale degli Alpini di Piacenza, don Federico Tagliaferri ex alpino e il diacono Emidio Boledi, alpino dell'anno nel 2019.
    Durante la Seconda guerra mondale, il sacerdote parte per la zona di guerra del Montenegro (Albania), dove trova la morte il 26 dicembre dello stesso anno, colpito da fuoco nemico mentre soccorreva un soldato ferito. 
    Originaio di Vercelli, fu beatificato il 24 maggio 1998 da papa Giovanni Paolo II. 

    Nella foto, il gruppo degli Alpini presenti in Cattedrale con il vescovo mons. Adriano Cevolotto.

    Pubblicato il 27 dicembre 2022

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