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Notizie Varie

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Lo storico inglese Shaun Hullis sulle orme di Mac e Ganna

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Nel 2014 Shaun Hullis, storico e docente alla St. Benedict School di Londra, ha pubblicato il libro dal titolo “Captain Corageous”, la biografia di due ufficiali inglesi, Archibald D. Mackenzie, alias “Mac”, e Thresham D. Gregg, alias “Ganna”, noti a Piacenza per la loro partecipazione al locale movimento di Resistenza. In Italia per prendere parte ad un convegno sui campi dei prigionieri di guerra che si trovavano nel nostro Paese durante la II Guerra Mondiale, svoltosi a Fontanellato il 7 settembre scorso, Hullis, su invito dello storico piacentino Claudio Oltremonti, ha visitato i luoghi della Valnure che videro protagonisti “Mac” e “Ganna”.
I due ufficiali inglesi erano prigionieri di guerra che, dopo l’8 settembre 1943, fuggirono dal campo di concentramento PG 29, ricavato nella splendida Villa Alberoni di Veano, e si unirono poi ai partigiani della Valnure. Dopo essersi distinti per il loro valore e coraggio in numerose operazioni, come la liberazione di Ponte dellolio, “Mac” fu ucciso dai fascisti il 6 ottobre 1944 ad Albarola, insieme ad altri due partigiani, Giuseppe Carini e Pietro Merli, mentre “Ganna” passò le linee nemiche alla fine del novembre del ’44, non riuscendo più a fare ritorno nel Piacentino. Esattamente 75 anni dopo quell’8 settembre 1943, Hullis ha reso omaggio alla memoria dei due militari inglesi, visitando il monumento a “Mac” ad Albarola, e la Villa Alberoni di Veano.
È stata l’occasione per constatare come il ricordo di “Ganna” e “Mac” sia ancora molto vivo in Valnure. Ne hanno dato testimonianza il sindaco di Vigolzone, e presidente della Provincia di Piacenza, Francesco Rolleri, ed il sindaco di Ponte dell’Olio, Sergio Copelli, che si sono soffermati con l’ospite, ricordando i drammatici eventi di quel lontano autunno del 1944. Erano inoltre presenti il consigliere comunale di Pontedellolio Federico Ratti, Romano Repetti, della presidenza dell’Anpi, che ha donato ad Hullis una copia del libro “Comandanti partigiani venuti da lontano”, Maria Rosa Pezza del Collegio Alberoni, Cristiano Maggi del GRAC di Piacenza, i titolari della ditta Ge.A.Min. S.r.l. che conducono la cava di Albarola e custodiscono con cura il monumento dedicato a “Mac”, Merli e Carini, oltre ad alcuni cittadini di Ponte dell’Olio. Al termine della visita, Hullis ha ringraziato commosso i presenti ed ha promesso di ritornare nel prossimo anno, in occasione delle celebrazioni che verranno organizzate per il 75° anniversario della morte del capitano “Mac”.

Pubblicato l'11 settembre 2018

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Cadeo, avviato il progetto Pon nella scuola dell’infanzia Barbattini

progetto Pon scuola infanzia 2018

“Qui stiamo facendo una scuola speciale”, così uno dei piccoli alunni della scuola dell’infanzia “Barbattini” di Cadeo racconta “Luci e ombre”, il progetto Pon - realizzato con i fondi strutturali europei - che fino al 14 settembre impegnerà ben 33 bambini di 4 e 5 anni.
“Accogliamo con entusiasmo i progetto Pon nel nostro plesso scolastico - sottolinea Marco Bricconi sindaco di Cadeo- progetti operativi nazionali del Miur che puntano ad elevare la qualità del l’insegnamento e soprattutto a investire sul capitale umano delle nuove generazioni, ovvero sul nostro futuro”.
Il progetto si articola tra giochi e attività laboratoriali che mettono sempre al centro il bambino, protagonista dell’apprendimento. “Attraverso giochi e sperimentazioni con la luce artificiale e naturale, i bambini hanno l'opportunità di apprendere - spiega l’insegnante Angela Agosti -; questo avviene ricercando e sperimentando materiali, esplorando ambienti con curiosità e desiderio del fare esperienza”. Luci ed ombre diventano così piacevoli compagni di viaggi avventurosi”.
Il progetto della durata di due settimane impegna i bambini dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12 e vede in campo le competenze di due insegnanti : Angela Agosti docente esperto e Pamela De Carli, in veste di tutor.
“Questo progetto oltre ad essere un’occasione per accrescere le competenze dei piccoli è anche un preziosa opportunità per le famiglie, che possono godere del servizio scolastico nelle due settimane che precedono l’avvio dell’anno scolastico”, conclude il vicesindaco Marica Toma.

Pubblicato l'11 settembre 2018

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Apicoltura e cena in viola alla Biblioteca di Strada

biblioStrada11set


Proseguono gli appuntamenti estivi alla Biblioteca di strada, tra via Serravalle Libarna e via Tortona a Piacenza.

Martedì 11, dalle 18 alle 19.30, è in programma l’incontro sul tema “Api, miele, salute e benessere”, a cura dell’Associazione Laureati in Scienze agrarie e forestali di Piacenza, nel corso del quale interverranno Paolo Iacopini, dottore agronomo, e l’apicoltore Francesco Emanueli.
Le api, indicatore straordinario dello stato di salute dell’ambiente, hanno rischiato seriamente di sparire a causa dell’uomo.
La loro salute sta migliorando, ma tanto deve essere fatto per salvare, con loro, la biodiversità vegetale. Instancabili lavoratrici, le api, col frutto del loro industrioso ronzìo, il miele in particolare, nutrono loro stesse, gli uomini e gli animali, e permettono, favorendo l'impollinazione, il ciclo naturale delle piante.
Appena i fragili equilibri della natura si rompono, sono le api, tra le prime, a subirne gli effetti e a mostrare, a chi sa e vuole cogliere i loro segnali, che qualcosa nell’ecosistema non funziona.
A conclusione dell'incontro verrà offerto un piccolo buffet, con assaggi di miele accompagnati da formaggi e altro.

Giovedì 13 settembre, a partire dalle 19.45, si terrà l’ormai tradizionale pic-nic al parco, questa volta con un menù “in viola”, per stare insieme, condividere prelibatezze e leccornie fatte in casa, un bicchiere di buon vino o una semplice bibita.
Chiunque sarà il benvenuto, portando – se lo desidera – una specialità o una bottiglia da condividere.
La struttura metterà a disposizione tavoli, sedie, condimenti di base, acqua, stoviglie e un po’ di musica di sottofondo.
E dopo cena si potrà chiacchierare, giocare a carte, e comunque stare in compagnia.

Pubblicato il 10 settembre 2018

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Podenzano, posata la prima pietra della caserma

caserma

È stata posata la prima pietra della caserma dei carabinieri a Podenzano. Il presidio, richiesto dal comune della Valnure da tanti anni, è sempre più concreto. La posa della prima pietra si è così trasformata in un momento di festa per tutta la comunità podenzanese. La prima parte della caserma dovrebbe essere ultimata per la primavera del 2019. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Podenzano Alessandro Piva, il comandante della Legione carabinieri Emilia-Romagna generale Adolfo Fischione, il comandante provinciale colonnello Corrado Scattaretico, il prefetto Maurizio Falco, i parlamentari piacentini Paola De Micheli, Tommaso Foti, Elena Murelli e Pietro Pisani, i consiglieri regionali e diversi sindaci del territorio. All’edificio che sta per nascere ha impartito la sua benedizione anche il vescovo di Piacenza mons. Gianni Ambrosio, insieme all’ordinario militare dell’Emilia Romagna, don Giuseppe Grigolon.
L’edificio verrà realizzato nell’area dell’ex Gabbiani, che è oggetto di una riqualificazione importante che vedrà l’insediamento di un’area commerciale importante. Il primo stralcio di lavori costerà 550mila euro, e sarà a carico del lottizzante dell’area commerciale. Il completamento, invece, prevede una spesa di 850mila euro, e sarà aggiudicato con un bando pubblico.
Il comandante provinciale Corrado Scattaretico, già cittadino onorario di Podenzano, ha affermato che “renderemo questo presidio sempre più efficiente. Una stazione carabinieri realizzata senza che vengano intaccate le altre della provincia”. Il generale Fischione ha spiegato “che a dare un’accelerazione alla nuova caserma è stato lo stesso comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri. Mi chiese quali erano le priorità in Emilia Romagna e io risposi la stazione di Podenzano”.
La caserma sarà intitolata a Luca Di Pietra, carabiniere piacentino scomparso in servizio, vittima di un incidente stradale nel settembre del 2014. Alla posa della prima pietra era presente anche la sua famiglia: la compagna Alessandra con i due figli, insieme al collega Massimo Banci, con lui a bordo dell’auto e sopravvissuto all’incidente. Raggiante per l’importanza del gesto della posa della prima pietra il sindaco di Podenzano. “È un momento – ha detto Alessandro Piva - che attendevamo da moltissimi anni. Finalmente cominciamo a costruire una stazione nuova e cioè più carabinieri sul territorio per garantire più sicurezza. La sicurezza non ha colore politico. La costruiremo in breve tempo. Il cronoprogramma prevede che i lavori del primo stralcio, già iniziati, terminino nell’aprile 2019. Per il secondo stralcio, sono già pronti i bandi per la manifestazione di interesse - cioè il completamento. Entro fine novembre verranno aggiudicati i lavori. Entro la fine del 2019 contiamo di consegnare all’Arma la nuova caserma. Quest’opera - ha concluso Piva - è per la comunità e sarà abitata da chi è al servizio della comunità”.

Pubblicato l'11 settembre 2018

Filippo Mulazzi

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50 gli interventi manutentivi per ponti e viadotti nel piacentino

ponte

La Provincia di Piacenza ha presentato il documento - richiesto dal Ministero in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova e predisposto dagli uffici in meno di due settimane – sul monitoraggio dello stato di conservazione delle infrastrutture di competenza e sugli interventi ritenuti necessari.
Nonostante la difficoltà di effettuare una elaborazione di tale importanza in tempi così stretti - incongruenti con la delicatezza del tema e incompatibili con il necessario approfondimento - anche in considerazione delle pesanti condizioni in cui si trovano le strutture tecniche delle Province, il 31 agosto, la Provincia di Piacenza ha dato corso alla richiesta del Ministero basandosi sulle informazioni già in proprio possesso.
“Per poter eseguire un monitoraggio come quello richiesto – commenta il Presidente Rolleri – servirebbero oltre 3 milioni di Euro, mediamente 10/15 mila euro a ponte.” Dei 378 manufatti di competenza della Provincia, 50 sono quelli segnalati per interventi manutentivi, per una spesa stimata superiore a 29 milioni di euro.
“Gli interventi di consolidamento più consistenti – continua la Vice Presidente Patrizia Calza - riguardano Ponte dell’Olio, San Nazzaro e Gossolengo. Ci tengo a sottolineare inoltre che dal 2012 ad oggi la Provincia ha messo in campo quasi 18 milioni di euro per lavori di manutenzione ai ponti, anche se a livello sociale, la sicurezza non viene colta come prioritaria rispetto al disagio provocato a volte dagli interventi di messa in sicurezza.”
“E’ un argomento serio, quello delle infrastrutture – continua Rolleri - che va affrontato senza fretta. Agire sull’onda dell’emozione di quanto accaduto con il ponte Morandi non aiuta. I primi passi di questo Governo sono particolarmente preoccupanti sul tema delle infrastrutture: è stato cancellato il piano “Italia Sicura”, un programma per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e questo è un segnale che non fa ben sperare e deve far riflettere.”
Il presidente Rolleri sottolinea come fare prevenzione non aiuti in termini di consenso elettorale, perché spesso ogni opera messa in cantiere porta con sé disagi e impopolarità. “Ci sono modi differenti di essere amministratore. Noi abbiamo deciso di amministrare con senso di responsabilità, per il bene del territorio mettendo prevenzione e sicurezza sempre al primo posto. Lo abbiamo dimostrato affrontando un intervento difficile come quello sul ponte di Sant’Antonio”.

Pubblicato il 7 settembre 2018
 

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