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Notizie Varie

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Torna il Pesalibro alla Passerini Landi

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La dodicesima edizione del Pesalibro si svolgerà, presso la biblioteca Passerini Landi, nel cortile grande ora impreziosito dai nuovi arredi, da venerdì 24 maggio a sabato 8 giugno, con i seguenti orari: il lunedì dalle 15 alle 18, dal martedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
L’iniziativa, ideata dal compianto Massimo Tirotti quando era direttore della Biblioteca, prevede lo scambio di libri usati in base al peso dei volumi ed è realizzata in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, che ha fornito i gazebo posizionati nel cortile. Il Pesalibro ha un forte significato culturale nonché ecologico, nel segno di un riciclo intelligente sia di idee che di carta, ed è anche un modo per i grandi lettori di portare a casa nuove opere in cambio di altre già lette, che altrimenti rimarrebbero a giacere inutilizzate in qualche stanzino o sarebbero destinate al macero per mancanza di spazio.
L’anno scorso si sono registrati scambi per una tonnellata e otto quintali di tomi, con l’adesione di 228 utenti che si sono registrati ufficialmente per partecipare all’iniziativa, del tutto gratuita e soggetta ad alcune semplici regole.
Per partecipare, è sufficiente recarsi in Biblioteca con i volumi che si intende scambiare; il personale addetto provvederà a ritirarli e a timbrare una ricevuta, annotandovi il peso consegnato. Ciò darà diritto a ritirare, nell’immediato e per tutta la durata della manifestazione, altri volumi di pari peso. La ricevuta non è nominale, mentre il ritiro può essere effettuato in un’unica soluzione o frazionato.
E’ possibile scambiare qualsiasi tipo di libro o periodico senza riguardo a formato, legatura, anno di edizione, prezzo di copertina e genere. Sono invece esclusi i libri scolastici, osceni, in pessime condizioni, la manualistica obsoleta, le riviste, i quotidiani, o altro materiale che potrà essere rifiutato a discrezione degli operatori.
Si ricorda, infine, che sono valide solo le ricevute compilate nel 2019, mentre i libri residui verranno destinati alle associazioni di volontariato che ne facciano richiesta e, solo in ultima istanza, al macero.

Pubblicato il 21 maggio 2019

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A Borgonovo una scultura in ferro per ricordare le missioni orionine

orione

Un mappamondo con tante bandierine posizionate dove si trovano le missioni Orionine: è il regalo che ha fatto Fausto Bertaccini al Don Orione di Borgonovo inaugurato in occasione della festa del Santo di Pontecurone.
Collocato dietro la statua del Santo, davanti all'Istituto di via Sarmato la scultura in ferro battuto è stata inaugurata alla presenza dei sindaci di Borgonovo Pietro Mazzocchi e di Sarmato Anna Tanzi, del Presidente Nazionale dell'Associazione Ex Allievi Mauro Sala e da quello locale Bruno Schinardi.
Il Gruppo musicale Don Orione ha accompagnato la cerimonia, suonando l'Inno d'Italia, quello europeo e quello di Don Orione, ed ha preceduto il breve corteo fino alla cappella dove, don Giovanni Corollo, con don Gianni Bergomi e mons. Olimpio Bongiorni, ha celebrato la messa.
Il sacerdote ha ricordato la figura straordinaria di Don Orione che, formatosi alla scuola di Don Bosco, ne ha ampliato il carisma, unendovi la carità ispirata a un altro grande Santo piemontese, Giuseppe Cottolengo.
"Nella vita di don Orione - ha detto - possiamo individuare due frasi: la prima, incentrata sull'impegno per l'educazione ed il risveglio mistico dei suoi ragazzi, ha visto la nascita della Congregazione dettando i suoi valori educativi fondamentali, la bontà verso tutti, la fedeltà al Papa, la fede in Maria, l'impegno per essere buoni cittadini. Seguì poi una fase più "rivoluzionaria" in cui si unirono lo spirito missionario, con l'apertura delle nuove case in America Latina, e l'impegno sociale e civile per i poveri e per i lavoratori che mancavano dei diritti fondamentali. Tutti questi aspetti mi fanno una figura complessa e poliedrica."
Dopo la funzione il Movimento laicale ha organizzato una cena per tutti i presenti a cui ha preso parte anche una delegazione francese proveniente dal paese, gemellato con Borgonovo, Fontenais sous Bois, in quei giorni di visita in Val Tidone.

Pubblicato il 21 maggio 2019

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Musica barocca per la Mensa dei poveri di S. Maria di Campagna

MusicaBarocca

Gian Andrea Guerra (violino barocco), Donata Zaghis (soprano), Luigi Accardo (clavicembalo) e Nicola Brovelli (violoncello barocco) sono i protagonisti de "I colori della musica barocca", concerto in programma venerdì 24 maggio alle ore 20 nella basilica di San Sisto (Piacenza, via San Sisto).
L'ingresso è a offerta e il ricavato verrà donato alla mensa dei poveri della chiesa di Santa Maria di Campagna, gestita dai frati francescani.

L'evento è organizzato da Lions Club Valli Trebbia e Luretta.
Saranno proposte musiche e arie di Dario Castello, Girolamo Frescobaldi, Henry Purcell, Michele Mascitti, Antonio Vivaldi, Claudio Monteverdi e George Frederic Handel.

Pubblicato il 21 maggio 2019

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Incontro formativo a Lugagnano con la cooperativa L'Arco

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E’ previsto per mercoledì 22 maggio a partire dalle ore 18 presso l’Oratorio Don Bosco di Lugagnano Val d’Arda, un importante evento formativo promosso dalla Cooperativa sociale L’Arco in collaborazione con le Suore FMA, rivolto a tutti i ragazzi e ragazze dai 14 ai 17 anni che quest’anno si sono resi disponibili a offrire un po’ del loro tempo di vacanza a favore dei più piccoli, a titolo gratuito.
Si tratta di giovani che frequentano centri educativi e di aggregazione che L’Arco gestisce in provincia per conto di Unioni o Comuni e in collaborazione con parrocchie, i quali per l’estate sono coinvolti nei centri estivi, come animatori di supporto agli educatori professionali. Sono oltre un centinaio e arriveranno da Carpaneto Piacentino, Gropparello, Morfasso e Roveleto di Cadeo per unirsi ai ragazzi di Lugagnano e partecipare a una giornata di formazione che ha l’obiettivo fornire loro strumenti e competenze.

Il programma della giornata:

17.45 – ritrovo e accoglienza

18.00 – incontro con Enrico Carosio, formatore e docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’Università degli Studi di Perugia

19.45 – intervento di Suor Fiorella e don Marco

20.00 - pizzata

21.00 – ripresa lavori

22.00 – saluti.

L’iniziativa formativa è gratuita. Per informazioni e iscrizioni: paola [DOT] bersani [AT] arcopiacenza [DOT] it, www.arcopiacenza.it.

Pubblicato il 21 maggio 2019

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«Piacenza, storie di una città», presentato il libro di Bissi

Presentato a Palazzo Galli  il libro sulle camminate di Archistorica edito dalla Banca di Piacenza

Bissi sforza

«Piacenza non è quella città triste e sonnacchiosa che viene dipinta. L’interesse culturale dei piacentini è vivo, ma spesso è un aspetto che le Istituzioni non colgono. Vogliamo crescere e aprire al turismo? Se sì, rimbocchiamoci tutti le maniche per avere una città più bella e più comunicativa».
Questo, in sintesi, il pensiero di Manrico Bissi, espresso nel corso della presentazione del suo libro “Piacenza, Storie di una città” (volume II) e condiviso dal numeroso pubblico che ha affollato il Salone dei Depositanti di Palazzo Galli.
L’opera - edita dalla Banca di Piacenza - raccoglie 35 scritti (nel primo volume erano 34) che raccontano le camminate organizzate dall’associazione Archistorica per le vie del centro cittadino, alla riscoperta del nostro patrimonio storico, artistico e archeologico.

«Ammiro sempre - ha detto il presidente del Comitato esecutivo dell’Istituto di credito di via Mazzini Corrado Sforza Fogliani presentando l’autore - la capacità di essere concisi ma esaustivi e di saper trattare con rigore scientifico tanto il passato quanto il presente. Nella prefazione l’arch. Bissi invoca che ci sia una nuova interpretazione e una nuova valorizzazione dei luoghi della nostra Piacenza. Come Banca qualcosa abbiamo fatto: penso alla scopertura delle lapidi a ricordo dei piacentini illustri; alle targhe sui palazzi storici. E ci siamo sentiti in dovere di farlo in quanto teniamo al territorio dove siamo insediati, unica Banca locale rimasta che trattiene qui le risorse che produce. Differentemente il territorio - e ciascuno di noi - si impoverisce. Bissi è un esempio di piacentino che valorizza le nostre risorse».

Bissi salaIl presidente di Archistorica ha ringraziato la Banca per il sostegno che dà all’associazione, che dalla sua costituzione, nel 2014, ha organizzato 70 camminate, 23 gite culturali e 30 conferenze.
Un’attività che ha dato modo a tanti piacentini di riscoprire, ogni volta con occhi nuovi, l’identità del nostro centro storico, attraverso la storia, l’archeologia, l’arte, le tradizioni, i miti (citati ad esempio le “Case dei Visconti” di via Mandelli, l’ex chiesa di Sant'Agata in via Poggiali, il cimitero ebraico di via Chiapponi).
«Piacenza è una città turistica?», si è chiesto l’autore rispondendo affermativamente: «Ne ha i numeri, purché li spenda bene. È tempo che Piacenza disseppellisca i suoi talenti e li usi come Dio comanda».
L’arch. Bissi ha suggerito alcuni interventi per migliorare la qualità urbana e dare quindi impulso ad un turismo «moderno, rispettoso e consapevole»: favorire la frequentazione pedonale del centro storico decongestionandolo dal traffico; diminuire la concentrazioni di parcheggi in centro; uniformare le pavimentazioni, oggi incongruenti, creando percorsi ben definiti che si richiamino alla Via Francigena; togliere inserimenti incompatibili con il paesaggio della città storica (segnaletica, centraline tecniche, bidoni) che creano caos e degrado.

Il presidente Sforza Fogliani nel ringraziare l’arch. Bissi ha osservato come Palazzo Galli possa essere considerato un itinerario, visto i diversi periodi storici che le sua mura raccontano.

A ricordo della serata, all’ospite è stato fatto dono del volume di Vittorio Sgarbi “Tesori d’Italia” (pubblicato in occasione dell’Expo), che ha in copertina il capolavoro di Gaspare Landi “La famiglia del marchese Giambattista Landi con autoritratto”, di proprietà della Banca ed esposto nel salone della sede centrale.

Pubblicato il 21 maggio 2019

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