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Notizie Varie

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Primo giorno di scuola, il messaggio di Patrizia Barbieri

bambini vanno a scuola

Oggi 13 settembre inizia l'anno scolastico, di seguito il messaggio-saluto di Patrizia Barbieri sindaco e presidente della Provincia di Piacenza

Si ricomincia!

Un verbo a mio parere molto bello, perché racchiude sempre una connotazione di entusiasmo, fiducia e progettualità di cui ognuno di noi ha bisogno nel guardare ai prossimi mesi.
Anche quest'anno, sarete chiamati a rispettare alcune regole essenziali per proteggere la salute di tutti e tutelare il vostro fondamentale diritto a frequentare la scuola in presenza, vivendo quotidianamente la relazione con educatori, insegnanti e compagni. Sono certa che, come avete dimostrato dall'inizio dell'emergenza sanitaria ad oggi, ancora una volta saprete dare prova di grande responsabilità, consapevolezza e senso civico, aiutando la nostra comunità a superare le difficoltà che in questi mesi abbiamo imparato ad affrontare insieme.
Sappiamo bene che la normalità è ancora lontana, ma l'augurio che vorrei rivolgervi in questa occasione è che – grazie alle misure di precauzione che stiamo adottando in tutti gli ambiti – possiate riappropriarvi almeno in parte, in sicurezza e per quanto sarà consentito, di tutte le esperienze che arricchiscono il vostro percorso formativo: dal teatro ai laboratori, dalle visite a musei e biblioteche, alla pratica dello sport.

Per chi, invece, si affaccia agli ultimi anni delle superiori o all'università, auspico la possibilità di realizzare i programmi, i sogni e le ambizioni che coltivate, che riguardino periodi di tirocinio o specializzazione in altre città o all'estero, opportunità di scambio culturale e, in ogni caso, di arricchimento personale attraverso l'incontro e il confronto con realtà diverse. Piacenza, a sua volta, si appresta ad accogliere le matricole del nuovo corso di laurea in Medicina in lingua inglese, che come tutti gli studenti dei nostri atenei porteranno al territorio il valore aggiunto di uno sguardo giovane e aperto sul mondo.
Mi piacerebbe però che tutti, indipendentemente dall'età e dal corso che frequenterete, possiate sperimentare la curiosità e la pienezza della dimensione umana, creativa e sociale che la scuola, in ogni fase della vita, reca in sé. L'impegno dei vostri docenti – che ringrazio sin d'ora, unitamente a tutto il personale – e l'attenzione delle vostre famiglie ha permesso, dal febbraio 2020 ad oggi, di mantenere sempre accesa quella voglia di imparare, ascoltare ed esprimere sé stessi che tra i banchi trova il compimento più importante.
Certo, la mascherina che nasconde il sorriso e le limitazioni nell'uso degli spazi comuni continuano a pesare. Quello odierno, però, è un nuovo inizio, e come tale vorrei che lo si potesse condividere nel migliore dei modi: pronti a gestire i problemi, ma carichi al tempo stesso di aspettative e speranze.

Buon cammino, Ragazzi: che questo anno scolastico possa essere intenso, partecipato, costruttivo. Dandovi gli strumenti e le ali per volare comunque più in alto.

Patrizia Barbieri

Sindaco e Presidente della Provincia di Piacenza

 Pubblicato il 13 settembre 2021

Covid, in arrivo la terza dose per le persone fragili

covid

Terza dose per le persone più fragili, l’Emilia-Romagna è pronta: le somministrazioni partiranno nella settimana che va dal 20 al 25 settembre. Questa la disponibilità data dalla Regione al Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo. A breve arriverà alle Aziende sanitarie la circolare esplicativa dell’assessorato alle Politiche per la salute. Intanto, un’altra circolare, emessa dal ministero della Salute (e che sarà anch’essa oggetto di comunicazione alle Ausl da parte della Direzione dell’assessorato regionale) fornisce ulteriori chiarimenti nel caso dei vaccini a due dosi, e precisamente come occorra comportarsi per la seconda somministrazione nel caso in cui una persona contragga l’infezione da SARS-CoV-2 dopo che le è stata somministrata la prima. In base alle indicazioni ministeriali, in caso di infezione da SARS-CoV-2 confermata (definita dalla data del primo test molecolare positivo) entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose, il completamento del ciclo vaccinale con una seconda dose va effettuato entro sei mesi (180 giorni) dall’infezione documentata (data del primo test molecolare positivo). Trascorso quest’arco di tempo, il ciclo vaccinale potrà essere comunque completato, il prima possibile, con la sola seconda dose.

Nel caso in cui l’infezione da SARS-CoV-2 sia invece confermata (definita dalla data del primo test molecolare positivo) oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, la schedula vaccinale si intende completata: l’infezione stessa, infatti, è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose. Resta inteso che l’eventuale somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata; ciò vale anche per i soggetti guariti, in precedenza non vaccinati, che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dopo l’infezione da SARS-CoV-2. Nella circolare viene ribadito che l’esecuzione di test sierologici, volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è indicata ai fini del processo decisionale vaccinale.

Pubblicato il 13 settembre 2021

«Rock around the Book», al via in Alta Val Tidone

rock in val tidone

Il rock è una faccenda di libri, oltre che di dischi e concerti: lo è fin dagli anni Settanta, quando studiosi come Greil Marcus e critici come Lester Bangs hanno trasformato lo scrivere di rock in una forma d'arte. E allora perché non dedicare un omaggio a questo intrigante connubio? L’idea è venuta al Comune di Alta Val Tidone, con la preziosa direzione artistica di Gianni Fuso Nerini. Il risultato è una rassegna che si svilupperà in 4 appuntamenti nelle piazze di Nibbiano, Trevozzo e Caminata (in caso di maltempo gli eventi saranno spostati nell’ex Salone parrocchiale di Pecorara), con una serie di incontri con musicisti, DJ e scrittori, in serate in cui ascolti scelti con cura da intenditori festeggeranno il loro matrimonio con la pagina scritta.

“Abbiamo pensato a questa rassegna insieme all’amico Gianni Fuso Nerini, che è un vero cultore della materia – spiega il Sindaco di Alta Val Tidone, Franco Albertini – per ripercorrere il simbiotico ma spesso non sufficientemente valorizzato rapporto tra la musica e la letteratura. Sono certo che saranno quattro incontri molto simpatici e illuminanti, con ospiti di grande prestigio. E’ una prima edizione che contiamo di far diventare non solo appuntamento fisso nel nostro calendario annuale di eventi, ma un vero e proprio happening sulla musica e la letteratura, implementandola nel corso degli anni con eventi e iniziative a supporto”.

Il primo dei 4 appuntamenti è in calendario già il prossimo venerdì, 10 settembre, alle 21  in Piazza Giovanni Paolo XXIII a Trevozzo, quando il cantautore di Correggio, Marco Ligabue, presenterà il suo libro “Salutami tuo fratello” in un divertente dialogo con l'istrionico conduttore televisivo Andrea Barbi. Si tratta di 33 "cronache" contenute nel libro, che ha come filo conduttore la musica, in tutte le sue sfaccettature, conosciute e inedite. Durante la serata, Marco Ligabue eseguirà alcune canzoni del suo repertorio, che lo hanno portato ad esibirsi in tutta Italia. Già chitarrista ed autore di testi e musiche de i RIO e Little Taver & His Crazy Alligators, ha iniziato la carriera solista nel 2013.

Dopo soli due giorni, domenica 12 Settembre a Nibbiano(ore 18.30-Piazza Combattenti) il secondo appuntamento sarà invece dedicato alle radici più antiche e profonde della musica popolare americana, con uno dei più grandi esperti della materia: Maurizio Faulisi, il conduttore e DJ di Virgin Radio che tutti conoscono DR. FEELGOOD e che per l'occasione sarà presente con il progetto DR. FEELGOOD AND THE LONG JOURNEY, in cui i suoi interventi si alternano alle esibizioni musicali di un eccellente quartetto country e bluegrass.

Sempre Nibbiano, nella Piazza Martiri della Libertà, sarà il palcoscenico del terzo appuntamento, sabato 18 settembre quando, proprio in concomitanza con la tappa del Valtidone Wine Fest, il giornalista e scrittore Maurizio Pratelli presenterà primo libro della sua trilogia Vini e vinili, “33giri di rosso”, un'originale e brillantissima guida all’ascolto di alcuni dei più grandi classici del rock e della canzone d'autore per ciascuno dei quali è stato abbinato un ottimo vino da degustare, per permettere all’ascoltatore di ampliare ed amplificare in modo totale i cinque sensi.

Infine, sabato 2 Ottobre, chiusura in bellezza a Caminata (ore 21.00-Piazza del Popolo) con “Lucio Battisti around the Books”: il discografico e collezionista ITALO GNOCCHI, uno dei più grandi esperti della vita e dell’opera di Lucio Battisti, prenderà spunto dai molti libri su Battisti ai quali ha contribuito per mettere in luce l'aspetto più avventuroso e “avanguardistico” della musica del grande Lucio, quello che le permette di essere più fresca e attuale che mai. A fare da “spalla” saranno presenti il musicista-scrittore-giornalista Antonio “Tony Face” Bacciocchi ed il giornalista-critico musicale Oliviero Marchesi. Colonna sonora della serata a cura di Amedeo Moretta e Max dei Dejavu, che interpreteranno alcune delle canzoni più rappresentative del Lucio nazionale!

“Dopo molti mesi in cui per ovvi motivi ci si è fermati anche per quanto riguarda musica ed eventi dal vivo, anche a livello personale, mi fa molto piacere ripartire dal Comune in cui risiedo, con un progetto che mi sta molto a cuore – sottolinea Gianni Fuso Nerini, direttore artistico della rassegna – E’ un progetto che prova ad approfondire, a non fermarsi alla fruizione della musica o della letteratura, ma ad andare oltre, e sono molto orgoglioso di questo, di averlo realizzato anche grazie al contributo di tanti amici con cui ho condiviso esperienze musicali in questi anni. Sono contento che l’Amministrazione comunale abbia colto questa proposta, che mi auguro possa diventare un appuntamento fisso negli anni”.

Pubblicato il 10 settembre 2021

Cristian Camisa confermato vicepresidente nazionale di CONFAPI

 

camisa

È orgoglioso Cristian Camisa. Orgoglioso e felice di essere stato riconfermato vicepresidente nazionale di Confapi per il prossimo triennio, fino al 2024: un anno e mezzo fa Camisa era stato nominato vicepresidente nazionale per la prima volta. L’elezione ora si è svolta durante il consiglio Direttivo della Confederazione della piccola e media industria privata a Roma.
“Sono orgoglioso di questa nomina - dichiara commentando la notizia - ringrazio di cuore il presidente nazionale di Confapi Maurizio Casasco per la fiducia: lavorerò con impegno cercando di portare valore aggiunto alla rappresentanza delle nostre industrie. Penso che questo rinnovo di nomina sia anche il frutto del lavoro fatto in questo anno e mezzo dove ho spesso avuto l’onere e l’onore di rappresentare la Confederazione nei tavoli istituzionale. Ma non dimentico che ciò che mi ha permesso di arrivare a questa carica è stata l’importantissima esperienza di 8 anni a Piacenza durante la presidenza provinciale”.


Nato a Piacenza nel 1974, Camisa è entrato a far parte di Confapindustria nel 2010 prima con il ruolo di consigliere e poi come membro di giunta di Presidenza con delega ai rapporti con le categorie: nel 2012 è stato eletto presidente provinciale di Confapi Industria Piacenza, carica che ha mantenuto per otto anni. È anche presidente regionale di Confapi Industria Emilia Romagna e da oggi, per la seconda volta, vicepresidente nazionale di Confapi: carica, questa, in vigore fino a giugno 2024.
“Mi impegnerò per rappresentare al meglio le esigenze dei nostri imprenditori: non dimentico da dove provengo, sarò sempre a disposizione delle istituzioni e degli imprenditori piacentini - assicura il neo vicepresidente - chiedo a tutti di non dimenticare che un’interlocuzione a Roma può essere un valore aggiunto anche per il territorio. Ci sono sfide straordinariamente importanti tra cui il PNRR, l’aumento dei prezzi delle materie prime, la sicurezza covid in azienda, una sburocratizzazione che permetta alle nostre aziende di essere competitive a livello globale e tanto altro. Penso che la voce di chi vive sul campo le problematiche, come noi imprenditori, possa essere un valore aggiunto anche per la politica”.

Pubblicato il 10 settembre 2021

#FarneseEstate: «Favole al telefono» di Gianni Rodari

Peppe Servillo


Nel cortile di Palazzo Farnese andranno in scena le “Favole al telefono" (1962) di Gianni Rodari che appartengono alla nostra memoria collettiva. L'appuntamento è sabato 11 settembre alle ore 21 . La straordinaria capacità di invenzione di Rodari si coniuga con l’osservazione della realtà contemporanea, senza però mai scadere nel moralismo fine a sé stesso. Il ragionier Bianchi, rappresentante di commercio degli anni Sessanta, che al telefono ogni sera racconta alla sua bambina favole dagli esiti imprevedibili, appartiene alla nostra vita quotidiana, questa figura può essere uno di noi.

Le “Favole al telefono” sono un testo ormai classico, non conoscono il passare del tempo, conservano immutate le doti originali di eleganza, di ironia, di freschezza: i personaggi anticonformisti e gli eventi imprevisti, le dolcissime strade di cioccolato, i saporitissimi palazzi di gelato, i numeri paradossali e le domande assurde costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che Gianni Rodari sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà: “Queste “Fiabe” – ha commentato in più occasioni Servillo – non sono figlie delle celebrazioni per i cent’anni dalla nascita di Rodari, quanto dell’amore per questo autore che coltivo con mia moglie, che è insegnante e lo usa nella pratica di tutti i giorni, e dell’amicizia che mi lega al compositore Geoff Westley che ho conosciuto anni fa a Milano, in occasione di un concerto per De Andrè eseguito con l’Orchetra Verdi; da tempo pensavo a un progetto originale da realizzare con lui. Che si adattasse ai nostri specifici: un testo interpretato da me e accompagnato dalle sue musiche”. E proprio un incontro tra Peppe Servillo e Geoff Westley ha fatto sì che potesse nascere e svilupparsi un progetto di Music Theatre basato proprio sulle “Favole” di Rodari. Per ogni brano un’introduzione musicale, poi la musica che diventa sottofondo, sul quale Servillo inizia il racconto.


Le “Fiabe” permettono la realizzazione proprio dell’idea di integrazione tra parole e musica, di interazione tra il linguaggio della fantasia e quello musicale. Ancora Servillo: “Le due cose qui convivono: il testo è partitura, e la musica ne interpreta la natura, senza quelle sovrapposizioni che solitamente danneggiano la comprensione della parola. Geoff parla perfettamente l’italiano, e quindi è anche stato in grado di esprimerne ogni sfumatura”. La formazione da camera che le esegue, composta dallo stesso Westley al piano e da Serafino Tedesi al violino, Alberto Lo Gatto al contrabbasso, Valerio Galla alle percussioni, Andrès Villani al sax e flauto, Giovanni Forestan al sax e clarinetto, Giovanni Strinati al corno, ha sonorità diverse che evitano “la trappola” del semplice accompagnamento.

Pubblicato il 10 settembre 2021

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