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Notizie Varie

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Presentato il libro sulla battaglia di Monticello del 1945

monticello

Proprio all’interno del castello di Monticello, dove si svolse l’epica battaglia che vide la vittoria di 35 partigiani su oltre 300 nazifascisti assedianti, è stato presentato il libro Monticello 16 aprile 1945, la battaglia, i partigiani, la gente scritto da Mauro Annoni per le edizioni di Ponte Gobbo, illustrato da venti disegni a china eseguiti dal ventiseienne pittore barcellonese Gulliermo Malinowski Formento, che ha abitato in loco diversi mesi per trovare l’atmosfera e calarvi i personaggi ricavati dalle testimonianze di Dordoni, Annoni, Muratori,Vescovi-Agosti.
L’appuntamento era molto atteso e i presenti erano numerosi.
 
Il 6 aprile 1945 era iniziato l’inevitabile sfondamento della linea gotica tra Viareggio, ha detto Stefano Pronti presidente provinciale Anpi nell'introduzione e Rimini da parte della 5^ armata americana e la 7^ inglese; Bologna fu presa e liberata il 21 aprile dal battaglione italiano del reggimento “Friuli”, che indossava divise inglesi ed era comandato dal gen. Arturo Scattini.  Parallelamente nel piacentino le forze partigiane tenevano saldamente il territorio oltre la linea Pianello-Piozzano-Bettola-Gropparello-Castell’Arquato-Morfasso e, nonostante ciò, i nazisti e i fascisti non ridussero le manovre di attacco alle forze partigiane, in un disperato quanto folle tentativo di riprendere posizioni.
Monticello, esattamente 10 giorni dopo l’avanzata alleata, ne è la prova, perché dimostra questo feroce accanimento dei fascisti e il loro totale asservimento ai tedeschi; tutto era dovuto al cinismo degli ufficiali di carriera, passati dal regime alla RSI, che sfogavano l’avvilimento per il progressivo cedimento e le continue sconfitte nella vendetta cruenta anche verso tutta la popolazione; qui mandarono avanti giovani diciottenni arruolati da poche settimane senza scrupoli, senza curarsi del massacro.

Ha presentato l’autore del libro Mauro Annoni, figlio di Cesare Annoni (Barba II) comandante di distaccamento e presente nel castello tra i combattenti; si è avvalso di inconfutabili testimonianze.
Il Presidente ha poi commentato le opere che denotano la formazione accademica e soprattutto il talento del giovane. In primo luogo il disegno, requisito essenziale per creare la forma naturale; senza il disegno c’è solo una dimensione psicologica individuale, fuori dalla realtà concreta e visiva. Un disegno sicuro, minuzioso, dinamico, con quella rara perfezione data dai particolari. In secondo luogo il chiaroscuro ottenuto con le lumeggiature create lasciando il bianco del fondo e rivolte a una luce laterale per il primo piano e alle spalle delle figure di secondo piano per dare massima profondità. Queste opere hanno un’alta qualità pittorica, sono dipinti in bianco e nero e il monocromo è una prova molto difficile, superata solo da chi ha grandi capacità.
Poi la parola è passata rispettivamente all’autore e al pittore, che hanno anche espresso le motivazioni del loro impegno, pur non essendo piacentini.
Tra il pubblico erano presenti il partigiano Renato Cravedi, il Sindaco di Gazzola Simone Maserati, il Sindaco di Piozzano Lorenzo Burgazzoli, Filippo e Raffaella Lezoli, nipoti del commissario Gino Cerri valorosamente caduto proprio pochi metri più lontano, i proprietari del castello, signori Conti.

Mauro Annoni
Ha insegnato nella Scuola elementare con impegno costante all’interno del laboratorio di didattica della storia, attivo presso l’Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro, del quale è presidente dal 2006. Nativo di Gazzola e figlio di Cesare Annoni, Barba Secondo, comandante di distaccamento e uno dei protagonisti della battaglia di Monticello, è stato attratto da questo importante episodio bellico e ne ha approfondito la conoscenza attraverso continue ricerche, conclusesi nel libro appena uscito.

Guillermo Malinowski Formento
Nato nel 1995 a Barcellona, laureato in Belle Arti presso l’Università di Barcellona, ha dimostrato un grande vigore figurativo nel suo racconto artistico. Ha dichiarato: "La mia passione per la pittura e per la natura mi ha portato a vivere per un periodo tra le colline del piacentino. Per pura casualità ho trovato casa proprio dove "Valoroso” spirò, dopo essere stato colpito a morte durante la battaglia di Monticello. Questa coincidenza ha fatto nascere il mio interesse per la lotta partigiana in zona.

Pubblicato il 30 agosto 2021

Torna il mercatino del riuso in via Roma, le modifiche alla viabilità

riuso



Domenica 5 settembre, in concomitanza con il “Mercatino del riuso e antiquariato”, dalle 6 alle 24, nel tratto di via Roma compreso tra l’incrocio formato con via Pozzo e piazzetta S. Maria, saranno istituiti il divieto di sosta con rimozione forzata e quello di circolazione. Nelle stesse ore, quest’ultimo divieto sarà in vigore anche nel tratto di via Tibini compreso tra via Roma e via Madoli, nonché in via Neve.
Per consentire lo svolgimento dell’iniziativa in sicurezza, i provvedimenti in questione si ripeteranno ogni prima domenica dei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Nei giorni indicati, la telecamera di controllo posta all’ingresso di via Pantalini verrà disabilitata e sarà permesso ai residenti e agli operatori sanitari della struttura protetta Fondazione Maruffi di transitare in entrambi i sensi di marcia su via Pantalini con accesso e uscita da via Guastafredda.

Pubblicato il 28 agosto 2021

#EstateFarnese, in scena «Guida e basta» con Roberto Vecchioni

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Continuano le seguitissime serate promosse dall’Assessorato alla Cultura sul palco di #EstateFarnese.
Domani, venerdì 27 agosto alle 21, nella cornice di Palazzo Farnese, andrà in scena la riduzione teatrale di Carolina Migli e Roberto Dassoni de “Il romanzo di molta gente” di Giana Anguissola. Il luogo vedrà narrate le vicende umane che negli anni Venti del Novecento ruotano attorno ad un grande casamento di via Maddalena. Giana Anguissola aveva poco più di vent’anni quando, nel 1931, vide la pubblicazione del suo romanzo per Mondadori. Protagoniste sono le donne, incredibilmente moderne e padrone della loro esistenza, in una Piacenza alle prese con la prima industrializzazione e con il suo passato di botteghe, tradizioni e mode che arrivano da Milano in particolare. La regia del video che accompagnerà lo spettacolo teatrale, diretto da Carolina Migli, è di Roberto Dassoni.


Sabato 28, sempre alle 21, andrà in scena “Guida e basta”, spettacolo a cura della Regione Emilia Romagna, Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, del Comune di Piacenza e di Anas. Un evento di spettacolo e informazione per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di una guida attenta e per dire basta alla distrazione al volante. La serata sarà condotta da Marco Senise, volto di Canale 5 e Sofia Bruscoli di Rai Uno e vedrà il coinvolgimento dell’Orchestra Mirko Casadei. Guest star della serata sarà uno dei nomi più rappresentativi della grande stagione della canzone d’autore italiana, Roberto Vecchioni. Il tutto accompagnato dalla comicità di Paolo Migone, cabarettista di rilievo nazionale, dalla musica del piacentino Daniele Ronda e di Karima, già vincitrice di "Amici". Una serata in cui istituzioni e spettacolo leggero si abbracciano per un fine nobile.

Pubblicato il 26 agosto 2021

Tra i castagni di Vezzolacca

 

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I castagni di Vezzolacca di Vernasca (PC) fanno parte della storia e dell’identità di tutto il paese. Ogni abitante si prende cura di una pianta e il momento della raccolta delle castagne è occasione di festa e di condivisione.
Per questo il secolare castagno di Vezzolacca è custode e teatro di un intero mondo. Sarà la meta e l’ispirazione dell’incontro itinerante di sabato 4 settembre 2021 per Alberi in Cammino, ciclo di 5 percorsi dedicati alla scoperta e alla conoscenza degli alberi monumentali dell’Appennino emiliano, attraverso la poesia, la danza, la musica e il contatto con la natura.
«Vezzolacca è un appuntamento da non perdere, perché la gente sa fare le cose per bene e garantisce la qualità ai prodotti», ha sottolineato il sindaco di Vernasca Giuseppe Sidoli nel presentare l’iniziativa ideata dall’artista Gabriele Parrillo e promossa dall’Associazione Turbolenta e dal Festival della Lentezza.

Ascoltando la voce del bosco, i partecipanti saranno coinvolti in una performance che mescola i testi tratti dalle “Metamorfosi di Ovidio”, le opere di Tasso, Hesse, Shakespeare, Yeats e le liriche di Mariangela Gualtieri, recitati da Gabriele Parrillo, con le note del violoncello della musicista italo-brasiliana Daniela Savoldi e la danza corporea del mimo e danzatore Mauro Vizioli, sulle coreografie di Hal Yamanouchi, che traggono linfa dalla ritualità sacra con cui ancora oggi ci si avvicina in Giappone ai nostri verdi antenati. Uno spettacolo, che diventa rito «in cui la poesia si fonde con l’energia della natura, invitandoci ad essere custodi del pianeta che abitiamo», spiega Gabriele Parrillo, ma anche teatro che torna ad essere popolare coinvolgendo ed emozionando un pubblico trasversale che abbraccia tutte le età. L’evento si svolge dalle 17.00 alle 19.30.

Tutti gli “Alberi in cammino”, inseriti nell’elenco degli alberi monumentali di pregio regionale, sono stati selezionati ed individuati da Gabriele Parrillo attraverso approfondite ricerche, sopralluoghi e dialoghi diretti con le persone che dei luoghi custodiscono la storia. Sono alberi secolari, immersi nella natura ma raggiungibili attraverso passeggiate agevoli, adatti anche alle famiglie e ai bambini.
 Le altre tappe di Alberi in Cammino sono: il 25 settembre a Quattro Castella (RE) e il 26 settembre a Rondinara di Scandiano (RE).
Tutti gli appuntamenti sono su prenotazione, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Il numero massimo di persone previste per ogni appuntamento in calendario è di 100. Non vi saranno sedute o strutture fisse, il pubblico sarà invitato a sedere sul prato utilizzando teli o cuscini che porteranno da casa. Alberi in Cammino si svolge con il patrocinio e il contributo di Regione Emilia Romagna. Tra i partner del progetto Chiesi Group, sponsor unico, il Consorzio Kilometro Verde e Parma io ci sto!, che patrocinano l’iniziativa.

Pubblicato il 28 agosto 2021

Bellocchio piacentino benemerito nel mondo

Bellocchio2

Consegnata l'onorificenza di Piacentino Benemerito nel Mondo al Regista Piacentino Marco Bellocchio.
"E' superfluo, commenta il Presidente di "Piacenza nel mondo" Giovanni Piazza, elencare le tante motivazioni che ci hanno spinto a consegnare l'onorificenza a Bellocchio, vorrei rimarcare l'importante ritorno di immagine che grazie ai suoi film ha avuto la nostra Regione e la provincia di Piacenza, in particolare Bobbio, set di numerosi capolavori cinematografici tra cui l'intramontabile “I pugni in tasca", pellicola del 1965 ambientata nel nostro Appennino che lanciò Bellocchio valendogli i riconoscimenti di Nastro d’Argento come Miglior Soggetto nel 1966 e nel 1968 la Vela d'argento al Festival di Locarno (miglior regia)".
"Non posso dimenticare, ricorda ancora Piazza, quando nell’Aprile 2014 in occasione di un mio viaggio a New York ebbi il piacere di assistere alla proiezione del film “Vacanze in Val Trebbia” al MOMA di New York. Un’emozione unica per me che ho la Val Trebbia nel cuore e per le tante persone in sala che hanno apprezzato e salutato con lungo applauso il film".
Nel consegnare il premio, Piazza ha ricordato come gli oltre 50 mila Piacentini nel Mondo avrebbero voluto virtualmente abbracciare il Regista per congratularsi per i grandi successi tra i quali il Leone d'oro alla carriera e la Palma d'oro al recente Festival del Film Cannes.

Pubblicato il 26 agosto 2021

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