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Notizie Varie

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«Rock around the Book», al via in Alta Val Tidone

rock in val tidone

Il rock è una faccenda di libri, oltre che di dischi e concerti: lo è fin dagli anni Settanta, quando studiosi come Greil Marcus e critici come Lester Bangs hanno trasformato lo scrivere di rock in una forma d'arte. E allora perché non dedicare un omaggio a questo intrigante connubio? L’idea è venuta al Comune di Alta Val Tidone, con la preziosa direzione artistica di Gianni Fuso Nerini. Il risultato è una rassegna che si svilupperà in 4 appuntamenti nelle piazze di Nibbiano, Trevozzo e Caminata (in caso di maltempo gli eventi saranno spostati nell’ex Salone parrocchiale di Pecorara), con una serie di incontri con musicisti, DJ e scrittori, in serate in cui ascolti scelti con cura da intenditori festeggeranno il loro matrimonio con la pagina scritta.

“Abbiamo pensato a questa rassegna insieme all’amico Gianni Fuso Nerini, che è un vero cultore della materia – spiega il Sindaco di Alta Val Tidone, Franco Albertini – per ripercorrere il simbiotico ma spesso non sufficientemente valorizzato rapporto tra la musica e la letteratura. Sono certo che saranno quattro incontri molto simpatici e illuminanti, con ospiti di grande prestigio. E’ una prima edizione che contiamo di far diventare non solo appuntamento fisso nel nostro calendario annuale di eventi, ma un vero e proprio happening sulla musica e la letteratura, implementandola nel corso degli anni con eventi e iniziative a supporto”.

Il primo dei 4 appuntamenti è in calendario già il prossimo venerdì, 10 settembre, alle 21  in Piazza Giovanni Paolo XXIII a Trevozzo, quando il cantautore di Correggio, Marco Ligabue, presenterà il suo libro “Salutami tuo fratello” in un divertente dialogo con l'istrionico conduttore televisivo Andrea Barbi. Si tratta di 33 "cronache" contenute nel libro, che ha come filo conduttore la musica, in tutte le sue sfaccettature, conosciute e inedite. Durante la serata, Marco Ligabue eseguirà alcune canzoni del suo repertorio, che lo hanno portato ad esibirsi in tutta Italia. Già chitarrista ed autore di testi e musiche de i RIO e Little Taver & His Crazy Alligators, ha iniziato la carriera solista nel 2013.

Dopo soli due giorni, domenica 12 Settembre a Nibbiano(ore 18.30-Piazza Combattenti) il secondo appuntamento sarà invece dedicato alle radici più antiche e profonde della musica popolare americana, con uno dei più grandi esperti della materia: Maurizio Faulisi, il conduttore e DJ di Virgin Radio che tutti conoscono DR. FEELGOOD e che per l'occasione sarà presente con il progetto DR. FEELGOOD AND THE LONG JOURNEY, in cui i suoi interventi si alternano alle esibizioni musicali di un eccellente quartetto country e bluegrass.

Sempre Nibbiano, nella Piazza Martiri della Libertà, sarà il palcoscenico del terzo appuntamento, sabato 18 settembre quando, proprio in concomitanza con la tappa del Valtidone Wine Fest, il giornalista e scrittore Maurizio Pratelli presenterà primo libro della sua trilogia Vini e vinili, “33giri di rosso”, un'originale e brillantissima guida all’ascolto di alcuni dei più grandi classici del rock e della canzone d'autore per ciascuno dei quali è stato abbinato un ottimo vino da degustare, per permettere all’ascoltatore di ampliare ed amplificare in modo totale i cinque sensi.

Infine, sabato 2 Ottobre, chiusura in bellezza a Caminata (ore 21.00-Piazza del Popolo) con “Lucio Battisti around the Books”: il discografico e collezionista ITALO GNOCCHI, uno dei più grandi esperti della vita e dell’opera di Lucio Battisti, prenderà spunto dai molti libri su Battisti ai quali ha contribuito per mettere in luce l'aspetto più avventuroso e “avanguardistico” della musica del grande Lucio, quello che le permette di essere più fresca e attuale che mai. A fare da “spalla” saranno presenti il musicista-scrittore-giornalista Antonio “Tony Face” Bacciocchi ed il giornalista-critico musicale Oliviero Marchesi. Colonna sonora della serata a cura di Amedeo Moretta e Max dei Dejavu, che interpreteranno alcune delle canzoni più rappresentative del Lucio nazionale!

“Dopo molti mesi in cui per ovvi motivi ci si è fermati anche per quanto riguarda musica ed eventi dal vivo, anche a livello personale, mi fa molto piacere ripartire dal Comune in cui risiedo, con un progetto che mi sta molto a cuore – sottolinea Gianni Fuso Nerini, direttore artistico della rassegna – E’ un progetto che prova ad approfondire, a non fermarsi alla fruizione della musica o della letteratura, ma ad andare oltre, e sono molto orgoglioso di questo, di averlo realizzato anche grazie al contributo di tanti amici con cui ho condiviso esperienze musicali in questi anni. Sono contento che l’Amministrazione comunale abbia colto questa proposta, che mi auguro possa diventare un appuntamento fisso negli anni”.

Pubblicato il 10 settembre 2021

#FarneseEstate: «Favole al telefono» di Gianni Rodari

Peppe Servillo


Nel cortile di Palazzo Farnese andranno in scena le “Favole al telefono" (1962) di Gianni Rodari che appartengono alla nostra memoria collettiva. L'appuntamento è sabato 11 settembre alle ore 21 . La straordinaria capacità di invenzione di Rodari si coniuga con l’osservazione della realtà contemporanea, senza però mai scadere nel moralismo fine a sé stesso. Il ragionier Bianchi, rappresentante di commercio degli anni Sessanta, che al telefono ogni sera racconta alla sua bambina favole dagli esiti imprevedibili, appartiene alla nostra vita quotidiana, questa figura può essere uno di noi.

Le “Favole al telefono” sono un testo ormai classico, non conoscono il passare del tempo, conservano immutate le doti originali di eleganza, di ironia, di freschezza: i personaggi anticonformisti e gli eventi imprevisti, le dolcissime strade di cioccolato, i saporitissimi palazzi di gelato, i numeri paradossali e le domande assurde costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che Gianni Rodari sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà: “Queste “Fiabe” – ha commentato in più occasioni Servillo – non sono figlie delle celebrazioni per i cent’anni dalla nascita di Rodari, quanto dell’amore per questo autore che coltivo con mia moglie, che è insegnante e lo usa nella pratica di tutti i giorni, e dell’amicizia che mi lega al compositore Geoff Westley che ho conosciuto anni fa a Milano, in occasione di un concerto per De Andrè eseguito con l’Orchetra Verdi; da tempo pensavo a un progetto originale da realizzare con lui. Che si adattasse ai nostri specifici: un testo interpretato da me e accompagnato dalle sue musiche”. E proprio un incontro tra Peppe Servillo e Geoff Westley ha fatto sì che potesse nascere e svilupparsi un progetto di Music Theatre basato proprio sulle “Favole” di Rodari. Per ogni brano un’introduzione musicale, poi la musica che diventa sottofondo, sul quale Servillo inizia il racconto.


Le “Fiabe” permettono la realizzazione proprio dell’idea di integrazione tra parole e musica, di interazione tra il linguaggio della fantasia e quello musicale. Ancora Servillo: “Le due cose qui convivono: il testo è partitura, e la musica ne interpreta la natura, senza quelle sovrapposizioni che solitamente danneggiano la comprensione della parola. Geoff parla perfettamente l’italiano, e quindi è anche stato in grado di esprimerne ogni sfumatura”. La formazione da camera che le esegue, composta dallo stesso Westley al piano e da Serafino Tedesi al violino, Alberto Lo Gatto al contrabbasso, Valerio Galla alle percussioni, Andrès Villani al sax e flauto, Giovanni Forestan al sax e clarinetto, Giovanni Strinati al corno, ha sonorità diverse che evitano “la trappola” del semplice accompagnamento.

Pubblicato il 10 settembre 2021

Il «grazie» del generale Figliuolo agli operatori sanitari

 figliolo



Giornata tutta piacentina, la giornata del 9 settembre, per il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid199. In mattinata il generale C.A. Francesco Paolo Figliuolo ha visitato il centro vaccinale di Piacenza, in Arsenale, mentre nel pomeriggio ha incontrato i professionisti sanitari in Sala Colonne e poi ha fatto visita ai reparti di Medicina Area Critica e Unità terapia intensiva respiratoria (Utir), che fa capo alla Pneumologia.

In tutte le tappe il commissario ha avuto parole di elogio e ringraziamento per gli operatori. “State svolgendo, da febbraio 2020, un lavoro incessante. Piacenza ha dimostrato che, se si fa squadra, si possono superare le avversità e vincere le sfide anche più difficili. Qui avete lavorato insieme: sanitari, Esercito e Forze dell’Ordine, ciascuno per le proprie competenze. Piacenza è stato un modello. Non a caso, in questo territorio sono nate le Usca. Figliuolo ha ricordato l’importante contributo fornito dall’ospedale da campo allestito dall’Esercito, la collaborazione dei militari con diversi professionisti sanitari e la sinergia che ancora prosegue al centro vaccinale di Piacenza in Arsenale.

E' iniziata la visita del commissario, accompagnato dal sindaco Patrizia Barbieri, dal prefetto Daniela Lupo e dalle principali autorità civili e militari cittadine.
Figliuolo è stato accolto dai professionisti sanitari che stavano svolgendo la propria normale attività quotidiana.

Nel pomeriggio, invece, ha incontrato una rappresentanza di medici, infermieri e operatori sanitari in Sala Colonne insieme al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e all’assessore alla Salute Raffaele Donini, nonché del presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria Lucia Fontana. A seguire, le autorità hanno accompagnato Figliuolo in una visita della Medicina Area Critica e Utir.

A Piacenza un ottimo lavoro di squadra

“Siamo oltre l’80% dei vaccinati con prima dose e il 70% dei vaccinati con doppia dose. In Regione – ha detto il presidente Bonaccini - abbiamo una media superiore a quella nazionale che, con ogni probabilità, ci permetterà, a ottobre, di avvicinarci al 90%. È il vaccino che ci sta permettendo di inaugurare fiere e manifestazioni, che ci sta permettendo di ripartire”.

“Qui a Piacenza – ha poi aggiunto Figliuolo – è stato fatto un ottimo lavoro per le fasce più fragili della popolazione e sugli over 80: avete raggiunto risultati davvero notevoli”.
“Proprio da qui voglio lanciare ancora una volta un appello accorato a tutti quelli che non si sono ancora vaccinati: le parole del sindaco, che ha ricordato le difficoltà vissute da questo territorio e i tanti decessi che hanno colpito la città, e la testimonianza del comandante dei Vigili del Fuoco, che è stato in Rianimazione, ci spronano ancora di più a proseguire nella campagna in corso”.
“Diagnosi veloce, cura precoce e vaccino” sono le armi indicate dal generale per “vincere la pandemia”.

“Sono felice di trovarmi in un luogo che dall’inizio del 2020 ha visto tutti lavorare in modo incessante. Grazie soprattutto alle vaccinazioni, la curva dei contagi è sotto controllo, sebbene il dato più confortante sia quello delle ospedalizzazioni in costante calo”. “Il piano va avanti – ha proseguito – grazie quel gioco di squadra che voi stessi avete fatto qui a Piacenza”. Ipotizzando l’arrivo delle terze dosi, il generale ha confermato che il governo sta solo aspettando le indicazioni definitive del Cts.
“Il virus è mutevole: più ci vacciniamo, meno circolano le varianti. Questo per evitare ospedalizzazioni e terapie intensive intasate”. 

Pubblicato il 9 settembre 2021

Maratona di artisti a «La Notte per gli Angeli»

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La musica unisce ciò che la vita separa. Con questo spirito, si rinnova l’appuntamento con la “Notte per gli Angeli” di Cortemaggiore, una maratona musicale che quest’anno  si svolgerà il 12 settembre. A organizzare l’evento benefico è la famiglia di Nicola Zaffignani, il giovane magiostrino scomparso nel 2013 a causa di un incidente stradale. La rassegna, giunta all’ottava edizione dopo lo stop forzato del 2020, è stata pensata in memoria di “Zaffo” (che amava molto la musica) e di tutti i ragazzi prematuramente scomparsi e il ricavato della serata verrà utilizzato per il finanziamento di una borsa di studio universitaria per ragazzi meritevoli .

Tantissimi gli artisti che parteciperanno, in rappresentanza di tutti i generi musicali, spaziando dai “Vagabondi” con il loro tributo ai Nomadi , ai The Dark SIDE of the WALL con il loro Pink Floyd acoustic tribute, poi ancora i Back in Flames con cover hard rock anni 80/90. Tanto spazio ai giovani che con voce e talento vi lasceranno letteralmente a bocca aperta !!!Tra le novità saranno ospiti la scuola “L’officina della musica “ che vedrà sul palco maestri  ed allievi. Inoltre avremo un incontro tra “musica e danza", Tiziano Chiapelli ( fisarmonicista), Cristina Sgarbanti (cantante)  e Marianna Guareschi (ballerina) ci faranno vivere un momento toccante grazie alla “loro visione “ di quella che è la perdita di un figlio per le famiglie coinvolte.
La serata avrà inizio alle 19,30 (con il concerto  e  l’apertura degli stand gastronomici) in Piazza Patrioti a Cortemaggiore e sarà condotta da Alessandra Lucchini . Alle 21 è previsto il lancio dei palloncini bianchi legati ai pensieri per tutti gli Angeli in cielo.

Una messa in ricordo delle vittime verrà  celebrata sabato 11 settembre alle 18,30 nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Cortemaggiore.

Pubblicato il 9 settembre 2021

Piacenza scopre il «Farnese segreto»

Farnese piacenza

“I piacentini – e non solo – hanno dimostrato, con il loro vivo interesse per il patrimonio museale e con l'affluenza agli spettacoli della nostra estate culturale, di voler vivere Palazzo Farnese a 360 gradi. Questo ci spinge ad attuare nuove iniziative, portando avanti un investimento forte non in termini economici, ma sotto il profilo delle idee e dei progetti che possano valorizzare ulteriormente la bellezza e la ricchezza storico-artistica della mole vignolesca”. A sottolinearlo, presentando in anteprima “Farnese Segreto”, è l'assessore a Cultura e Turismo Jonathan Papamarenghi, che annuncia “l'apertura al pubblico di spazi sinora mai resi accessibili ai visitatori, con la possibilità di ammirare una ricca collezione di opere custodite nei depositi dei Musei Civici e di seguire un itinerario alla scoperta delle suggestioni, dei misteri e del fascino senza tempo di antiche sale, loggiati e torri. Sarà una vera e propria esperienza immersiva e coinvolgente, che ci permetterà di consolidare ulteriormente l'identità di Palazzo Farnese come cittadella delle arti e della cultura”.
La mostra esperienziale che andrà in scena a partire da venerdì 24 settembre si propone di offrire al pubblico – che sarà accompagnato dalle guide turistiche professioniste già coinvolte nelle visite alla scoperta di Piacenza – un percorso inedito all’interno del maestoso edificio vignolesco, rendendo visitabili ambienti finora preclusi durante i consueti itinerari guidati. L’evento si propone non solo come una semplice esposizione di opere, ma come un'avventura tutta da vivere e scoprire, tra le scale a chiocciola e gli spazi più reconditi del Palazzo.


Partendo dal Museo delle Carrozze nei sotterranei, si salirà per una suggestiva scala a chiocciola fino all’ultimo piano dell’edificio, sede attuale dell’Archivio di Stato. Da lì si intraprenderà un percorso in discesa che avrà ad oggetto inizialmente la Cappella Ducale, visibile dalla cantoria di destra – normalmente non accessibile – e proseguirà nella Pinacoteca, collocata nel cosiddetto “Appartamento Dorato” con le sue mirabili volte affrescate da autori quali Andrea Seghizzi e Giovanni Battista Caccioli, ulteriormente valorizzate da una nuova campagna fotografica e da studi aggiornati presentati nella guida.
Dalla Pinacoteca si avrà accesso a due mezzanini, aperti in via eccezionale al pubblico. In quello superiore, situato tra il piano nobile e l’ultimo piano, originariamente destinato ad alcova delle damigelle, si potranno ammirare le “Storie Zefiro e Flora” dipinte tra 1710 e 1711 dal fiorentino Sebastiano Galeotti. Le dimensioni contenute della stanza permettono di apprezzare da vicino la grande qualità dell’opera, ma allo stesso tempo la geniale quadratura ideata dal cremonese Francesco Natali, collaboratore in più occasioni del Galeotti, il quale dilata illusoriamente lo spazio tanto da far percepire assai più lontane da noi le mitologiche figure volteggianti. La saletta è senza dubbio una delle più pregevolmente decorate del Palazzo, nonostante la sua difficile accessibilità.
Scendendo invece nell’ammezzato, tra piano nobile e piano rialzato, si darà spazio ad un artista fiammingo che fece la propria fortuna a Piacenza: Robert De Longe. Qui verranno svelati sette ovali, donati al museo nel 1961 da Carlo Anguissola ma troppo a lungo destinati ai depositi. De Longe, morto l’anno prima dell’arrivo di Galeotti in città, si impose nel nostro territorio grazie alla superba raffinatezza delle sue opere, tanto che ebbe il privilegio di vedere il proprio nome in tutte le principali commissioni pittoriche della fine del diciassettesimo e dell’inizio del diciottesimo secolo tra Cremona, Monticelli d’Ongina, Lodi e Piacenza.
“Lo spirito che muove l’assessorato alla Cultura – rimarca Papamarenghi – optando per un lavoro organizzativo corale, è stato quello di partire dalla valorizzazione delle eccellenze artistiche e architettoniche della nostra città, spesso poco conosciute, rendendole fruibili e accattivanti per attrarre l'attenzione, meritata, di una platea sempre più vasta”. Considerazioni condivise dal direttore dell'Archivio di Stato, Anna Riva, che nel ringraziare l'Amministrazione comunale per l'opportunità di dare maggiore visibilità al proprio patrimonio documentale e storiografico ha sottolineato l'importanza delle sinergie tra tutte le realtà del tessuto culturale.

Pubblicato l'8 settembre 2021

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