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Notizie Varie

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Torna la Festa delle Matricole

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Torna l'appuntamento con la Festa delle Matricole, l'iniziativa promossa dall'Amministrazione comunale in collaborazione con le Università aventi sede a Piacenza, l'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori Er.Go Emilia Romagna e la Asp Morigi – De Cesaris.
L'edizione 2021, in calendario giovedì 11 novembre con inizio alle 17, si svolgerà nella cornice del centro socio-aggregativo Spazio 2 in via XXIV Maggio 51, accogliendo non solo gli studenti iscritti al primo anno accademico dei corsi di laurea attivati in città, ma anche una rappresentanza di matricole dagli atenei di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, grazie al servizio bus messo a disposizione da da Er.Go.
“Piacenza – sottolinea il vice sindaco Elena Baio – è l'unica realtà emiliano-romagnola che organizzi un simile evento, ideato proprio come momento di accoglienza e incontro per far sì che gli studenti vivano appieno il territorio, fruendo dei servizi rivolti ai giovani e conoscendo meglio tutte le opportunità che una città di dimensione umana come la nostra può offrire. Già nel 2019, ultima edizione prima della sospensione dovuta alla pandemia – aggiunge – la direttrice di Er.Go. Patrizia Mondin aveva anunciato l'intenzione di rendere la Festa delle Matricole di Piacenza un appuntamento di rilevanza regionale, coinvolgendo tutte le sedi universitarie. Quest'anno manteniamo la promessa, come sempre con una particolare attenzione al coinvolgimento degli studenti fuori sede e, in particolare, di chi proviene dall'estero, come numerosi iscritti al corso Medicine and Surgery dell'Università di Parma”.
Nel programma di giovedì 11 non mancheranno i saluti istituzionali dell'Amministrazione comunale e dei delegati degli atenei coinvolti, ma la serata proseguirà tra le performance musicali delle band studentesche e di giovani artisti locali, nonché con il rinfresco offerto dalla Asp Morigi De Cesaris. La festa sarà occasione per illustrare ai giovani presenti i principali servizi che la città rivolge alla loro fascia d'età: verrà infatti consegnato a ciascuno un segnalibro con codice QR che indirizza, sul sito web comunale, alle sedi dei diversi uffici e punti di interesse, con le relative fasce orarie in cui poterle visitare per dialogare con gli operatori.
A tutti gli studenti iscritti al primo anno accademico verrà richiesto il green pass per l'accesso all'evento, unitamente al proprio badge universitario.

Pubblicato il 10 novembre 2021

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L'Auser di Ziano in aiuto al Senegal

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Una ventina di letti meccanici, materassi, comodini, poltrone elettriche e un carrello per la biancheria, tutti dismessi dagli ospedali del territorio, voleranno in Senegal per essere riutilizzati in strutture sanitarie che si occupano di assistenza ai disabili.
Grazie all’iniziativa del circolo Auser di Ziano, i materiali messi a disposizione dall’Azienda Usl di Piacenza hanno iniziato il loro lungo viaggio verso l’Africa. Letti e poltrone sono stati donati all’associazione non lucrativa Touba Ca Kanam, che si occuperà di trasportarli fino a destinazione.
A raccontare la bella sinergia che ha portato a questa iniziativa  il presidente provinciale Auser Giorgio Reggiani, accompagnato da Domenico Caruso; la vicepresidente del circolo di Ziano Paola Orsi, anima del progetto, insieme ad Antonio Mosti, e Mouhamed Ali Ndiaye. Proprio quest’ultimo, senegalese di origine, ma ormai cittadino italiano, si è fatto portavoce dei ringraziamenti del suo Paese.
“Quanto donato dalla Ausl, grazie alla collaborazione con l’Auser di Ziano, servirà nell’ospedale che siamo costruendo a Touba”.

Mouhamed, nominato “Ambasciatore di Buona Volontà per i disabili dell’Africa dell’ovest”, è diventato più volte campione di boxe italiano e ha portato i colori nazionali in tutto il mondo. Oggi risiede con la famiglia a Pontedera, dove è volontario di Croce Rossa, e dove porta avanti il suo incessante impegno a favore della sua terra d’origine.
“Siamo molto di veder realizzato uno dei tanti progetti di solidarietà che ci contraddistinguono – hanno evidenziato i vertici dell’Auser di Ziano – e che vanno al di là di tutte le frontiere. Speriamo che questa donazione possa essere l’inizio di una collaborazione: iniziative come questa possono legare le persone e innescare un circolo virtuoso che noi, come associazione, cerchiamo proprio di alimentare”.
Il circolo Auser e l’associazione Touba Ca Kanam hanno poi rivolto un particolare ringraziamento al personale dei Servizi Generali e Logistici dell’Ausl di Piacenza e a Martina Croci, che hanno collaborato alla preparazione e carico dei materiali donati.

Pubblicato il 10 novembre 2021

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Mons. Viganò a Roveleto: alla Chiesa manca un uomo di strategia

vigano

“Alla Chiesa di oggi manca un uomo come il card. Martini: un uomo non di tattica ma di strategia, che sapeva sognare e osare parole di profezia”. Parole di mons. Dario Edoardo Viganò, ospite eccezionale a Roveleto, dove ha conversato con don Umberto Ciullo di fede, Chiesa e cinema.
Viganò dal 1998 vive a Roma prima impegnato con la Cei, poi l’Università Lateranense, l’incarico come direttore del Centro Televisivo Vaticano con papa Benedetto XVI, dal 2015 al 2018 Prefetto della Segreteria per la comunicazione (con il mandato di accorpare e riorganizzare i mass media vaticani, rendendoli più efficienti e più moderni) e dal 2018 è assessore del Dicastero per la Comunicazione.

La passione per il cinema

“Ti occuperai di cinema mi disse l’allora vescovo di Milano, il card Martini - racconta mons. Viganò- e così feci un dottorato di ricerca. Cinema che mi ha cambiato in due aspetti: saper ascoltare chi non appartiene al mio mondo ecclesiastico e imparare ad affinare lo sguardo”. Cinema che è anche il tema del suo ultimo libro, “Lo sguardo, porta del cuore”, che pone al centro quello neorealista, una cultura cinematografica cara a papa Francesco che ha poi coltivato e arricchito nel corso del tempo e di cui il suo pontificato è nitida testimonianza: non sono rare, infatti, le occasioni in cui il Papa ha fatto riferimento a questo o quel film perfino nei grandi testi del suo magistero.
“Il neorealismo è nato dopo la Seconda guerra mondiale, un conflitto che aveva lasciato distruzione, bambini senza famiglie, mariti e figli dispersi. La guerra ha lasciato un’Italia ferita in modo radicale, lo stesso ha fatto il Covid. La pandemia ha ridotto il lavoro e per alcuni non c’era più, affetti cari sono stati sottratti nella solitudine. Ora è importante riallenare lo sguardo perché non si radichi nel presente tragico ma possa indicare una prospettiva”.

Uomo di comunicazione di ben due Papi

“Quando papa Benedetto XVI diede le dimissioni ero appena arrivato – prosegue mons. Viganò-, c’era grande confusione e tante richieste da parte delle tv internazionali, così decidemmo di girare noi il viaggio del Papa. Ben 19 camere a riprendere, un elicottero che registrava il passaggio del Papa dal Vaticano a Castel Gandolfo”. Emozionante la ripresa del carrello dell’elicottero che si stacca da terra e che “con un’immagine racconta che un pontificato è finito” ma anche la ripresa che mostra Benedetto XVI in volto quando entra a Castel Gandolfo, “segno di accoglienza”.
“Quando Francesco diventa Papa  tutti volevano fare un film con lui, sono arrivate in Vaticano oltre 200 richieste. Così ho pensato:  se c'è questo interesse, perché il film non lo facciamo noi?”.
Così grazie alla caparbietà di mons. Viganò ha preso vita il docufilm "Papa Francesco - Un uomo di parola", produzione del regista tedesco Wim Wenders in cui Bergoglio affronta i temi a lui più cari dalla giustizia sociale alla crisi ecologica, e che presto sarà disponibile su Netflix.

Erika Negroni 

Pubblicato il 10 novembre 2021

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Corso di educazione finanziaria nelle scuole piacentine

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Aiutare i giovani a diventare cittadini consapevoli rispetto alle scelte finanziarie individuali che faranno nel prossimo futuro: è l’obiettivo dell’Educazione finanziaria, sulla quale da qualche anno a questa parte si sono riaccesi a livello nazionale i riflettori grazie all’azione di diverse Istituzioni (Comitato interministeriale Edufin, diretto dalla piacentina Annamaria Lusardi, Consob, Banca d’Italia, Abi, che ha creato allo scopo una fondazione - la FEduF - di cui è vicepresidente Corrado Sforza Fogliani).

L’Educazione finanziaria parla dunque un po’ piacentino (per il ruolo sopra descritto di alcuni illustri concittadini) e Piacenza sarà ancor più protagonista in questo ambito con il progetto rivolto alle scuole del territorio che è stato presentato nei giorni scorsi nella Sala Giuseppe Piana dell’Università Cattolica e che vede coinvolti Banca di Piacenza, Consob, Banca d’Italia e la stessa Cattolica. Quattro gli Istituti della scuola secondaria di II grado che parteciperanno: Liceo Gioia, Istituto tecnico Romagnosi, Liceo Respighi, Istituto Tramello-Cassinari (hanno portato il loro saluto le insegnanti delle rispettive scuole Cristina Capra, Raffaella Fumi, Elena Maria Bianco, Sabrina Mantini), con Isii Marconi e Liceo Colombini che hanno mostrato interesse per l’iniziativa e che verranno inseriti dal prossimo anno. Per Elementari e Medie, hanno invece aderito l’Istituto Sant’Orsola (è intervenuta la preside Donatella Vignola) e l’Istituto comprensivo di San Nicolò.

Eduardo Paradiso, coordinatore del “Progetto Piacenza”, ne ha illustrato le caratteristiche. Gli esperti della Consob formeranno i docenti delle scuole superiori nei prossimi due mesi (per gli insegnanti delle Elementari e delle Medie provvederà la Banca d’Italia), i quali a loro volta - dopo le festività natalizie - avvieranno i corsi di Educazione finanziaria nei rispettivi istituti per gli studenti che avranno aderito. Due i percorsi individuati: uno di base, l’altro con un lavoro di ricerca su specifici argomenti utilizzando materiale fornito dalla Consob. I migliori ricercatori saranno gratificati con borse di studio (una per ognuno dei quattro istituti secondari di II grado) messe a disposizione dalla Banca di Piacenza. «“Non firmare se non hai compreso”: questa è la frase che s’incontra entrando alla Banca di Piacenza - ha sottolineato il presidente esecutivo dell’Istituto di credito di via Mazzini, Sforza Fogliani -. E’ una frase che dice tutto di come intendiamo fare banca».

In collegamento da Roma, sono intervenute per la Consob Nadia Linciano (che ha illustrato l’offerta formativa nazionale) e Paola Soccorso (che è entrata nel merito del progetto piacentino, spiegando che la Commissione per le Società e la Borsa farà un test in ingresso ed uno in uscita a tutti i ragazzi che parteciperanno alle ricerche, così da favorire il percorso di scelta dei migliori a cui assegnare le borse di studio; inoltre, ha definito alcuni dettagli relativi ai corsi e ai PCTO, i programmi di alternanza scuola/lavoro sospesi con l’emergenza sanitaria e che possono essere sostituiti con lezioni sull’Educazione finanziaria - 30 ore - aperte a tutti gli studenti, che matureranno i relativi crediti formativi). Sempre in collegamento, è intervenuto Corrado Cosenza dell’Ufficio scolastico della Lombardia, che ha raccontato l’esperienza del progetto di Educazione finanziaria della Consob, proposto in via sperimentale per la prima volta nel 2018 proprio nella regione lombarda, al quale avevano aderito 27 scuole dislocate in 10 province.

L’Università Cattolica, rappresentata dai docenti Paolo Rizzi e Stefano Monferrà, offrirà agli studenti un supporto scientifico per le ricerche con gli insegnanti di Economia monetaria, di Microeconomia e di Finanza.

Pubblicato il 10 novembre 2021

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La scomparsa di Francesco Cacciatore, ex vicesindaco di Piacenza

Francesco Cacciatore

E' morto all’età di 63 anni Francesco Cacciatore, ex vicesindaco di Piacenza e dirigente della Provincia. Appassionato di politica, ha militato nei Ds, nel Partito Democratico e aveva partecipato con Pier Luigi Bersani e Maurizio Migliavacca alla fondazione di "Articolo Uno", del quale era il referente piacentino più conosciuto.Sul fronte professionale proprio la scorsa estate aveva raggiunto la pensione: ricopriva l’incarico di dirigente del servizio bilancio della Provincia di Piacenza. Il termine della sua attività lavorativa venne salutato con gratitudine e rispetto dall’Amministrazione provinciale e dai colleghi dell'ente di via Garibaldi.
“La sua lunga esperienza politica – sottolinea il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri – è sempre stata ispirata a un confronto franco e aperto per il bene comune, in quell'ottica di servizio alla collettività che ha contraddistinto anche il suo ruolo professionale di dirigente pubblico. La passione che animava il suo impegno civico, mai disgiunta dalla competenza e da una profonda conoscenza amministrativa, resta un esempio per noi tutti, così come la sua costante attitudine al dialogo e all'ascolto dei cittadini". 

Pubblicato l'8 novembre

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