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Notizie Varie

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Agire in sinergia per contrastare la violenza sulle donne

violenza contro le donne nessun alibi palazzo gotico 24 nov 2021 1

“Tutti i dati indicano che il fenomeno della violenza sulle donne si sta aggravando: per intervenire efficacemente su questo fronte è fondamentale lavorare in un’ottica di rete, puntando su percorsi di accompagnamento, di aiuto e di reinserimento”. Così il presidente della Provincia e sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha sintetizzato il senso del convegno dal titolo “Violenza contro le donne: nessun alibi” svoltosi a Palazzo Gotico nel pomeriggio  del  24 novembre. L’evento è stato fortemente voluto dal Valentina Stragliati, presidente del Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne, giunto al proprio decennale, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne che si celebra il 25 novembre, e accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Piacenza.

Ringraziati relatori e ospiti ed evidenziati alcuni dei più allarmanti dati sui negativi effetti della pandemia da Covid-19 per la condizione personale delle donne e il loro accesso al mercato del lavoro, il presidente Barbieri ha rimarcato l’importanza delle attività svolte dal Tavolo per sensibilizzare l’intera comunità piacentina, come nel caso dell’appuntamento che ha riunito ieri tutte le istituzioni e le associazioni impegnate nel contrasto alla violenza sulle donne.

In qualità di sindaco, Patrizia Barbieri ha ricordato i progetti sostenuti del Comune con l’assessore ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità Federica Sgorbati: per avviare (con il CIPM Emilia-Centro Italiano per la Promozione della Mediazione) un percorso assistito che prenderà in carico 20 autori di reati con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva, per contrastare (con il Centro Antiviolenza) i fenomeni di violenza di genere e di discriminazione su donne in condizioni di fragilità e per sensibilizzare contro le discriminazioni di genere giovani tra 11 e 17 anni attraverso lo sport con l’iniziativa “Giocare alla pari”, cofinanziata dalla Regione Emilia-Romagna.

Il prefetto di Piacenza, Daniela Lupo, ha sottolineato l’importanza della contemporanea presenza a Palazzo Gotico di tutte le forze piacentine attive su questo versante, ricordando il pacchetto di proposte elaborate in queste settimane da cinque Ministeri per rafforzare le iniziative esistenti e le giornate formative sull’educazione finanziaria avviate con la Banca d’Italia e rivolte alle donne per favorirne l’indipendenza economica.

Nell’ambito del quadro normativo di riferimento, il questore Filippo Guglielmino ha ricordato i diversi protocolli attivi (Zeus, Eva e Fenice) in aiuto alle donne vittime di reati e ha posto l’accento sulle iniziative di carattere preventivo tra le quali il cosiddetto “Ammonimento del Questore”, misura (applicata tre volte a Piacenza nel 2021, due volte in più che nel 2020) che - in assenza di denuncia/querela - consente di anticipare la risposta dell’ordinamento giuridico a fronte di situazioni particolarmente delicate per i legami famigliari o affettivi tra soggetto attivo e passivo del reato. 

Il comandante provinciale dei carabinieri Paolo Abrate ha sottolineato, tra gli aspetti operativi, anche l’importanza del sistema Scudo (applicativo interforze che evidenzia eventuali precedenti interventi nei confronti di vittime di lite o violenza e consente così di monitorare al meglio gli episodi da “codice rosso”: 165 i casi nella nostra provincia) e ha evidenziato l’importanza delle linee di azione volte ad aumentare anche tra i cittadini stranieri la consapevolezza della parità tra uomo e donna.

A chiusura degli interventi istituzionali, e prima degli interventi tecnici, ha preso la parola la presidente del Tavolo provinciale contro la violenza alle donne, la consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità Valentina Stragliati, che ha ringraziato partecipanti e organizzatori dell’appuntamento di Palazzo Gotico e ha elogiato il lavoro svolto dal Tavolo: “Collaborazioni e sinergie attivate in questi dieci anni consentono di parlare di ‘Modello Piacenza’ in relazione al sostegno e al supporto delle donne vittime di violenza, del trattamento degli autori di reato e dei minori vittime di violenza assistita. Guardando al futuro, la diffusione e il rafforzamento della cultura del rispetto dipenderanno molto dal coinvolgimento delle giovani generazioni: dall’incontro di oggi parte un messaggio di unità d’intenti e di speranza”.

Ai relatori - moderati da Nicoletta Bracchi, direttore di Telelibertà e liberta.it - è giunto anche il saluto del procuratore Capo della Repubblica di Piacenza Grazia Pradella, impossibilitata a intervenire personalmente, mentre il sostituto procuratore Ornella Chicca ha ricordato come molti femminicidi abbiano avuto antecedenti non denunciati e ha citato i dati relativi all’attivazione del Codice Rosso a Piacenza: tra novembre 2020 e novembre 2021, rispetto ai 12 mesi precedenti, sono rimaste pressoché identiche le denunce per stalking (90: erano 89), ma sono aumentati i casi di maltrattamento in famiglia (279: erano 207) e di violenza sessuale (78: erano 45).

Maristella Gatti, presidente della Sezione civile del Tribunale di Piacenza, ha evidenziato la delicatezza del lavoro dei giudici di famiglia, che è ancora maggiore nei casi in cui alle violenze dirette si sommano le violenze assistite dai minori.

Renza Bonini, direttore di Ostetricia e Ginecologia di Ausl Piacenza, ha tracciato un quadro delle mutilazioni genitali femminili, diffuse soprattutto in Africa e Medio Oriente, che comportano gravi rischi fisici (fino alla morte per emorragia) e drammatiche conseguenze psicologiche a lungo termine. Ogni anno circa 10 donne con vari gradi di mutilazione accedono ai servizi Ausl di Piacenza: ha particolarmente colpito i presenti al Gotico il racconto del percorso che ha portato all’intervento di deinfibulazione grazie al quale, nel 2020, una giovane donna africana ha poi potuto partorire spontaneamente.  

Per il Centro Antiviolenza Associazione La Città delle Donne sono intervenute la presidente Donatella Scardi, che ha sintetizzato i 27 anni di lavoro del Centro piacentino (costituito dal 1994), ed Ilaria Egeste, che ha sottolineato come ascolto e accoglienza creino spazio e tempo mentale che sono spesso necessari alle donne vittime di reati per decidere di denunciare quanto subìto.

Glenda Marafante di CIPM Emilia ha illustrato il progetto “Disegnare buone relazioni: conoscere e contrastare discriminazioni e violenza di genere per costruire il rispetto”, che ha visto la partecipazione di un centinaio di studenti: è stato proiettato, dopo la presentazione da parte di due delle giovani autrici, il video dell’allora III D dell’I.C. Gandhi che tra 2020 e 2021 aveva raccolto il maggior numero di like durante la divulgazione - tramite la pagina Piacenza Memes - degli elaborati realizzati.

Proprio le collaborazioni sviluppate con il CIPM sono state illustrate da Maria Gabriella Lusi, direttore della Casa circondariale di Piacenza: Progetto APRI, Progetto Re-Start e Progetto TRA.MA.RE sono caratterizzati da attività, rivolte ai maltrattanti in esecuzione pena, che mirano a favorire il cambiamento personale e la riduzione della recidiva.

Maria Cristina Meloni, presidente dell’associazione Tutela, ha relazionato sul progetto I connect with you, con cui è stato stilato il protocollo La Fenice con la Questura, e sul delicato tema della violenza assistita, evidenziando i rischi ad essa connessi di trasmissione intergenerazionale dei comportamenti violenti.

Alessandra Volpe, rappresentante del Soroptimist Club Piacenza presso il Tavolo Provinciale, ha offerto un quadro sull’allestimento, in collaborazione con le istituzioni, della Stanza tutta per sé presso il Comando dei Carabinieri (sono circa 200 in Italia) e dell’Aula di ascolto protetto per Minori presso la Procura della Repubblica (80 in Italia), e ha ricordato la campagna Orange The World. 

Il convegno del Gotico è stata anche la prima occasione per un saluto pubblico ai nuovi Consiglieri di parità della Provincia di Piacenza, Francesco Maria Piva e Venera Tomarchio, nominati ufficialmente dal Ministero lo scorso 14 ottobre.

Presenti, nel pubblico, anche una decina di ragazze e ragazzi della Casa del Fanciullo.

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Nelle foto di Del Papa, il convegno a Palazzo Gotico.

Pubblicato il 25 novembre 2021

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Violenza sulle donne, a Gragnano ridipinta la panchina rossa in piazza della Pace

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“Si dirà che una panchina rossa serva a ben poco. È vero. Tuttavia a anche a Gragnano abbiamo voluto evidenziare, con questa modalità, il gravissimo problema sociale della violenza sulle donne” L’assessore Alessandra Tirelli commenta così il posizionamento della panchina posta nella Piazza della Pace. “Dopo che la panchina dipinta qualche anno fa dai giovani frequentanti il Centro aggregativo, si è scolorita, quest’anno abbiamo chiesto a due volontari della youngercard, Tommaso e Annarita Chimenti, di dipingere una nuova panchina rossa”. “Sono 89 al giorno i casi di violenza alle donne - prosegue il sindaco Patrizia Calza -. Tutti gli interventi fin qui svolti si sono dimostrati fallimentari. Gli uomini continuano ad uccidere soprattutto le loro moglie e compagne. Il 34% degli omicidi, si suicida. Dunque non si tratta solo di inasprire le pene: chi è disposto a rinunciare alla sua vita pur di distruggere quella di chi aveva (forse) amato, non si fermerà di fronte ad una pena più dura. C’è molto da fare sul piano della prevenzione, in quanto chi denuncia è evidentemente non protetta in modo adeguato, ma anche sul piano culturale e sociale poiché chi uccide non è tanto espressione di culture e mondi lontani da noi, ma piuttosto figlio del nostro Paese. Un paese dove evidentemente per molti ancora nei confronti della donna prevale non il senso del rispetto ma piuttosto un’idea di possesso. Quindi, mentre il legislatore dovrebbe lavorare su un altro piano, a noi spetta continuare nell’azione di sensibilizzazione perché si creino i giusti anticorpi che possano porre rimedio a questo vulnus della società. Una panchina è poco, ma è un segno visibile”.

Pubblicato il 25 novembre 2021

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75 anni per la filiale della Banca di Piacenza di Carpaneto

 

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«Ringrazio, a nome di questa comunità che rappresento, la Banca di Piacenza perché è da sempre un elemento importante del fatto che si sia riusciti a mantenere Carpaneto un centro operoso e vivo. La Banca locale da 75 anni mette a disposizione risorse per il nostro tessuto imprenditoriale e agricolo e questo ha permesso alle attività economiche di rimanere sul territorio, creando un circolo virtuoso». Queste le parole del sindaco di Carpaneto Andrea Arfani che hanno accompagnato la consegna da parte dell’Amministrazione comunale di una targa in segno di ringraziamento all’Istituto di credito, che ha festeggiato il 75° anniversario dell’apertura della Filiale di via Roma con una breve cerimonia alla quale hanno preso parte Amministrazione e Direzione della Banca (i presidenti Giuseppe Nenna e Corrado Sforza Fogliani, il direttore generale Angelo Antoniazzi, il condirettore Pietro Coppelli, che ha guidato la Filiale negli anni ’90, e il vicedirettore Pietro Boselli), accolte dal direttore della Filiale Gianpaolo Lombardelli, da dipendenti e clienti e dal Comitato di credito composto da Guido Bardi, Franco Marenghi e Antonio Segalini; presente anche il comandante della stazione dei Carabinieri Giuseppe Alfieri e il viceparroco don Roberto Ponzini, che ha impartito la benedizione dopo un momento di preghiera.

Il presidente del Cda Nenna ha ricordato il 1946 - anno d’apertura a Carpaneto, a un decennio dalla fondazione della Banca - come un periodo positivo che aveva visto anche le inaugurazioni di Castelvetro e Pontedellolio.
«Il nostro Istituto - ha aggiunto il dott. Nenna - sta andando bene: il risultato semestrale ha fatto registrare un utile in crescita del 70% e chiuderemo l’anno con un andamento migliore di quello del precedente. Tutto questo in un momento di crisi economica generale».

Il presidente esecutivo Sforza Fogliani dal canto suo ha sottolineato la funzione che una banca di territorio ha: «Quella di assicurare un servizio capillare, che le grandi banche non riescono a garantire. Lo abbiamo sempre fatto, anche nei posti dove le altre andavano via, come accadde a Gropparello nel 1938, quando la Bnl chiuse lo sportello. Noi di sportelli non ne chiuderemo, anzi ne apriremo di nuovi».

«La nostra funzione - ha continuato il presidente Sforza - è quella di trattenere sul territorio le risorse che il territorio produce. Il problema urgente di Piacenza non è attrarre le risorse ma, appunto, trattenerle. La perdita dei centri decisionali ha invece impoverito la nostra provincia. Noi, con il nostro modo di fare banca, assicuriamo che la ricchezza prodotta a Piacenza rimanga a Piacenza».

Pubblicato il 22 novembre 2021

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Maestri del Lavoro, il nuovo Consiglio provinciale

 Foto Nuovo Consiglio Provinciale 2022 25

I 170 Maestri del Lavoro della provincia di Piacenza hanno votato, in queste settimane, per l’elezione del nuovo Consiglio Provinciale che resterà in carica dal 2022 al 2025.
Il neo Consiglio poi ha confermato, all’unanimità, Emilio Marani, console provinciale per i prossimi quattro anni. Con una forte partecipazione al voto i Maestri piacentini hanno scelto i Consiglieri che, assieme al console Marani, guideranno il Consolato provinciale.
Il nuovo Consiglio provinciale che si è riunito, alla presenza dei consoli emeriti Aldo Tagliaferri e Roberto Girasoli (responsabile nazionale dell’Anagrafica della Federazione), nei locali della parrocchia di san Giuseppe Operaio per rieleggere, all’unanimità, Console Emilio Marani.
E’ stata la Commissione elettorale provinciale (composta da Renato Passerini, Emilio Cravari e Bruno Ceresa) a proclamare gli eletti.

Consiglio Provinciale: Console Emilio Marani, Vice Console Carlo Tagliaferri (che fa parte anche del Consiglio Nazionale), Segretario Sergio Caccialanza, Tesoriere Walter Rattotti. Consiglieri: Gaetano Rizzuto (direttore della rivista nazionale dei Maestri del Lavoro “Il Magistero del Lavoro”), Roberto Mori, Francesco Cesena, Claudio Lisetti, Claudio Bonardi.
Per il Collegio dei Revisori dei Conti è stato eletto Maurizio Barbieri (supplente Lorenzo Nicelli).

“Noi Maestri del Lavoro di Piacenza - ha subito dichiarato il console Marani – siamo sempre più impegnati nelle scuole piacentine, medie e superiori, per offrire ai giovani gli strumenti necessari per orientarsi nella scelta e nella ricerca di una professione. Dopo la didattica a distanza del 2020 siamo tornati, con il nuovo anno scolastico, con gradualità, nelle classi a parlare con i ragazzi e a portare la nostra testimonianza formativa”. “Abbiamo organizzato - ha aggiunto Marani - anche quest’anno un concorso a sostegno degli studenti meritevoli e continuiamo con i convegni sui grandi temi dello sviluppo sostenibile e della formazione. Proprio venerdì prossimo, 19 novembre, nella sala Convegni di Confindustria PC, si terrà il Convegno e la Premiazione degli studenti vincitori del concorso “Una Stella per la scuola 2020/21”. Un convegno sulla “Formazione permanente” che è la grande sfida del futuro, con grandi nomi dell’Università, del mondo delle imprese, delle banche e della scuola”.

I Maestri del Lavoro di Piacenza sono impegnati da molti anni nell’accompagnare gli studenti nelle visite alle aziende e in molte altre attività svolte al servizio della comunità piacentina “come abbiamo fatto, con concreti gesti di solidarietà – ha concluso il Console Marani - durante tutto il periodo del Lockdown. Ora siamo tutti impegnati come Maestri a dare una mano a Piacenza per ripartire tutti insieme verso una nuova normalità, verso la ripresa”.

Nella foto: il console Emilio Marani e tutto il nuovo Consiglio provinciale della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro.

Pubblicato il 23 novembre 2021

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Grande partecipazione al Ringraziamento di Coldiretti a Cortemaggiore

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Grande partecipazione, nella giornata di domenica 21 novembre a Cortemaggiore dove Coldiretti Piacenza ha celebrato la 71esima Giornata del Ringraziamento.
Una tradizione che si rinnova ogni anno a conclusione dell’annata agraria e che - come ricordato dal vescovo mons. Adriano Cevolotto – rappresenta non solo un momento per esprimere grazie per i frutti del lavoro nei campi, ma anche per testimoniare la bellezza del Creato. Proprio  il Vescovo ha presieduto la messa concelebrata dall’assistente ecclesiastico di Coldiretti di Piacenza don Giuseppe Sbuttoni e dal parroco di Cortemaggiore don Paolino Chiapparoli.

Ricco il programma dell’evento in piazza Patrioti, con l’esposizione dei mezzi agricoli benedetti dal Vescovo al termine della messa, il mercato contadino di Campagna Amica, i gazebo tematici sulla biodiversità con i Sigilli di Campagna Amica, l’esposizione degli animali cui era dedicato il messaggio della Giornata, ma anche la raccolta firme “Sì alle energie rinnovabili ma senza consumo di suolo agricolo” e la solidarietà con la partecipazione di Africa Mission nell’ambito dell’iniziativa del riso solidale FOCSIV.

Il ruolo degli agricoltori, che con responsabilità e attenzione, portano sulle nostre tavole prodotti di qualità, valorizzando il territorio con il loro lavoro è stato ribadito nei discorsi finali da parte delle autorità intervenute, a cominciare dal sindaco Luigi Merli che si è soffermato in particolare sulla minaccia dei modelli dell’etichetta a colori che stanno avanzando in Europa, dal Nutriscore francese a quella a semaforo inglese e che bocciano il meglio del Made in Italy a tavola. Il consumo di prodotti come il Grana Padano, i salumi e i formaggi viene infatti scoraggiato da questo tipo di etichette che si concentrano esclusivamente su un numero molto limitato di sostanze nutritive (ad esempio zucchero, grassi e sale) e sull’assunzione di energia senza tenere conto delle porzioni, escludendo così  paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. Un tema su cui Coldiretti sta lavorando tanto per favorire la nascita della consapevolezza sui rischi di un'etichettatura ingannevole e per promuovere invece l’estensione dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti.

Parole di sostegno al riguardo sono arrivate anche dal consigliere provinciale Romeo Gandolfi e dagli onorevoli Pietro Pisani e Tommaso Foti, mentre il viceprefetto aggiunto Claudio Giordano ha ricordato la collaborazione tra la Prefettura e la Coldiretti che ha portato ad esempio all’organizzazione degli incontri per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, tenutisi nei giorni scorsi e dedicati in particolare ai rischi legati all’uso dei mezzi agricoli. Davide Goldoni, direttore regionale di Credit Agricole si è invece soffermato sull’impegno dell’istituto di credito a fianco degli agricoltori e dei loro territori. Le conclusioni sono state affidate a Giovanni Benedetti, delegato confederale di Coldiretti Piacenza. 

“La direttiva del Governo contro le pratiche sleali, fortemente sostenuta da Coldiretti – ha affermato – può rappresentare un passo importante per ridare reddito alle aziende agricole e mettere fine ad alcune speculazioni come le aste on line al doppio ribasso che sottopagano i nostri prodotti, ma c’è ancora molto da fare. Dalle etichette a colori alla carne sintetica fatta in laboratorio, assistiamo a continui attacchi alla naturalità del cibo, espressa invece con orgoglio in questa piazza con le aziende e i prodotti di Campagna Amica, che si distinguono per qualità, tracciabilità e che nascono dall’amore per questo territorio”.
Oggi a Cortemaggiore è stata celebrata anche la Giornata nazionale degli alberi. Grazie alla collaborazione degli studenti del Raineri Marcora, è stato posto a dimora un nuovo albero dedicato a tutti i bambini nati a Cortemaggiore nel 2020.

Alessandra Lucchini

Pubblicato il 21 novembre 2021

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